sabato 29 agosto 2009

29 agosto: due eventi da ricordare.

29 agosto 1959 - A Liverpool al Casbah Coffee Club, Ken Brown chiese a un giovanissimo George Harrison se non avesse qualche amico che potesse suonare quella sera con lui. George radunò John Lennon e Paul McCartney e gli allora "Quarry Men" suonarono al Casbah quella sera e ogni successivo sabato sera. Fu la prima vera esibizione del gruppo che poi diventerà i Beatles.

29 agosto 1966 - I Beatles hanno concluso il loro quarto tour americano a Candlestick Park di San Francisco. Lo spettacolo fu il loro ultimo concerto in pubblico.
Nella stessa data, la prima e l'ultima esibizione dei favolosi Beatles.

giovedì 27 agosto 2009

Paul, scatta il bacio al settimo inning

Nello Yankee Stadium di New York suona l'inno nazionale americano e il baronetto Paul McCartney, 67 anni, salta in piedi assieme alla sua compagna Nancy Shevell, l'attore Jack Nicholson e il produttore Lorne Michaels. Alla fine di God Bless America il cantante da vero innamorato si lascia andare a baci e coccole in pubblico. I quattro seduti dietro la casa-base hanno assistito al match di baseball dei New York Yankees contro i Texas Rangers. La squadra di casa ha vinto 9 a 2.
Da Repubblica .it













Paul McCartney: "Le voci sulla mia morte sono ridicole"


L'ex Beatle Paul McCartney ha definito le voci che lo davano per morto, iniziate a circolare una quarantina di anni fa, "ridicole" e un "rischio occupazionale". La teoria cospiratoria prese piede nell'ottobre del 1969, quando un dj di Detroit denunciò che gli altri tre Beatles - Ringo Starr, John Lennon e George Harrison - avevano reclutato un sosia per rimpiazzare McCartney, morto nel 1966. Il dj sosteneva che i piedi scalzi mostrati dall'uomo che "fingeva" di essere McCartney sulla copertina di "Abbey Road" - album dei Beatles nel 1969 - simboleggiavano un cadavere, mentre il numero di targa della macchina nella fotografia, LMW 28IF, indicava quale sarebbe stata l'età di Paul se fosse stato ancora vivo. "E' stato divertente, davvero", ha detto McCartney, che ora ha 67 anni, alla rivista musicale MOJO. "Ma ridicolo. E' un rischio occupazionale: le persone raccontano una storia e poi tu ti trovi a dover affrontare queste fandonie". "Penso che la cosa peggiore fosse vedere che le persone mi scrutavano più attentamente: 'Le sue orecchie sono sempre state così?'". McCartney ha spiegato che sulla copertina del disco aveva i piedi scalzi semplicemente perché si era tolto i sandali, e che la macchina parcheggiata era stata scelta a caso. "Era pura follia", ha detto.

mercoledì 26 agosto 2009

Sir Paul : John e io non eravamo rivali.


Non è vero che Paul McCartney e John Lennon si consideravamo rivali, e che litigarono provocando la fine dei Beatles, come si dice spesso tra gli appassionati di musica: a smentirlo è lo stesso Paul, che in un'intervista a Radio Times ricorda come Lennon gli disse che non pensava molte delle cose che aveva detto su di lui. "Lui si drogava, no? Questo è il problema con la storia, con il giornalismo", ha detto Paul rispondendo a una domanda sui commenti che Lennon fece dopo la fine dei Beatles nel 1970. "John disse tante stupidaggini, e poi disse che non le pensava davvero. E' una str......". Sir Paul ha spiegato che l'immagine pubblica di John era "seriamente distorta", perché egli non era cinico e freddo, come molta gente lo considerava. "Era una persona dal cuore morbido e noi due avevamo molto più in comune di quanto la gente pensasse. Qualunque cosa cattiva avesse detto di me, John si portava gli occhiali sulla punta del anso e mi diceva, 'ti voglio bene'. E' quello a cui tengo, quello a cui credo. Il resto era tutta una posa". Nell'intervista McCartney racconta come si formò il loro sodalizio leggendario sodalizio artistico: "La vera ragione per la quale iniziammo a scrivere insieme è che eravamo a un concerto, e i gruppi prima di noi suonavano sempre le canzoni altrui che noi volevamo interpretare".

lunedì 24 agosto 2009

Mistero svelato: perchè si separarono i Beatles


Fu un incidente, una manovra sbagliata di John Lennon, a provocare la separazione dei Beatles: lo scrive il quindicinale Usa Rolling Stone, in un lungo articolo-inchiesta dedicato alla fine dei Fab Four, poche settimane prima dell'uscita del catalogo rimasterizzato dei quattro di Liverpool. Com'è noto, fu Paul McCartney, nell'aprile 1970, ad annunciare pubblicamente la fine dei Beatles, pochi mesi dopo che John Lennon, nel settembre 1969, aveva informato i suoi tre partner della sua intenzione di andarsene. Secondo il giornalista Mikal Gilmore, che ha indagato un anno intero (riascoltando in particolare una intervista rilasciata da Lennon a RS nel 1970, e prendendo complessivamente 1440 pagine di appunti), la rottura tra i Beatles è stata peggio di un divorzio. A parlare di divorzio era stato a suo tempo lo stesso Lennon, ma secondo Gilmore la rottura «è stata qualcosa di diverso e di ben peggiore di un divorzio».

UN TERRIBILE INCIDENTE...
Scrive il giornalista. «Attraverso le mie ricerche alcune conclusioni sono diventate inevitabili, e mi hanno sorpreso un pò: la fine dei Beatles è stata un incidente, una manovra di John Lennon finita orribilmente male». Secondo Gilmore i Beatles non avrebbero voluto in realtà separarsi, e comunque non a quel momento, ma «McCartney è stato messo in una posizione impossibile da John Lennon, George Harrison e Allen Klein», il manager che si occupò dei Quattro dopo la morte di Brian Epstein. Il giornalista sostiene che George e soprattutto John hanno iniziato a «sabotare» i Beatles a partire dal 1968, giudicando che Paul aveva troppo potere in seno ai Fab Four. Gilmore difende a spada tratta Paul, giudicando che l'annuncio finale del 1970 non è stato «un gioco» ed è stato provocato dalla consapevolezza che i Beatles erano davvero finiti e che non c'era più nulla da fare.

L'AMORE DI PAUL... Per il cronista di RS Paul «ha amato i Beatles più degli altri, e certamente ha amato John più di quanto John lo amasse. È grazie alla determinazione e alla tenacia di Paul che i Beatles sono rimasti insieme e si sono mossi così bene dopo la morte di Epstein, il manager che li ha resi famosi. Senza McCartney i Beatles non avrebbero contato così tanto nella Storia, durando così a lungo e sfoggiando grande abilità creativa».

domenica 23 agosto 2009

The Beatles su MTV!

Anche i Beatles su MTV!
In occasione dell'uscita di '"The Beatles :Rock Band", il videogioco musicale che ha per protagonisti i quattro di Liverpool, MTV avrà un programmazione rivoluzionata e dedicata ai mitici Fab Four.
Il 9 settembre 2009 quindi non sarà solo il giorno dell'uscita del videogame, ma sarà anche l'occasione per vedere sulle nostre reti video e immagini dedicati a John, Paul, George e Ringo.
In particolare, su MTV Gold (canale 705 di Sky) tutta la giornata del 9 sarà dedicata ai Beatles, con un palinsesto a tema.
La sera invece, su MTV a partire dalle 21.00 verrà trasmessa la videography della band insieme ad alcuni estratti dal videogioco e si potrà vedere il 'Making Of di Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band', forse il disco più importante della storia del rock pop.
Per preparavi potete iniziare a gustarvi questo video.....per vederlo clicca qui

La Disney reinventa i Beatles in 3d.


A oltre quarant’anni dal viaggio di Old Fred in un sommergibile giallo verso Pepperlandia, il film animato Yellow Submarine potrebbe avere il suo remake grazie ad un accordo in via di definizione fra il regista Robert Zemeckis e gli studios di Walt Disney. Il film originale, prodotto nel 1968 da United Artists e King Features Syndacate sulla base dei testi di Lee Minoff, era stato un grande successo: la storia era ambientata in un paradiso sotto il mare in cui regnano felicità e canzoni finché viene invaso dai Biechi blu. L'unico a riuscire a scappare é il giovane Fred che va a Liverpool e chiede ai Beatles aiuto per liberare la sua terra. I Fab Four si mettono in viaggio e vengono coinvolti in una serie di straordinari incontri e avventure.
Zemeckis vanta la firma di produzioni animate di grande successo come The Polar Express, Chi ha incastrato Roger Rabbit e Beowulf: l’idea che ha è di rifare Yellow Submarine ricorrendo alla tecnica della «performance capture», che attraverso tute speciali fatte indossare agli attori consente di catturare le loro immagini ed espressioni per poi trasformarle in animazione digitale. Se l’originale Yellow Submarine, diretto da George Dunning con i disegni di Heinz Edelmann, fu una pellicola a due dimensioni, il remake potrebbe averne dunque tre grazie alla «performance capture» con la quale Zemeckis ha realizzato A Christmas Carol, tratto dal Racconto di Natale di Dickens, che uscirà a novembre negli Stati Uniti sempre per la Disney. L’intenzione del regista, ha rivelato il magazine Variety, è di confezionare la nuova versione di Yellow Submarine entro le Olimpiadi del 2012, che inizieranno a fine luglio a Londra.
Se però Walt Disney non conferma ancora l’accordo è perché restano da sciogliere i nodi sull’acquisizione dei diritti delle musiche del film, basate su canzoni di John Lennon e Paul McCartney, che includono oltre a Yellow Submarine, titoli amatissimi come Eleanor Rigby, Lucy in the Sky With Diamonds, When I’m Sixty-Four e With a Little Help From My Friends. A complicare il negoziato sui diritti dei Beatles c’è il fatto quelli relativi a numerose canzoni vennero acquistati anni fa dalla pop star Michael Jackson, ora scomparso, la cui eredità è oggetto di una contesa fra parenti dagli esiti ancora non chiari.
Nel 1968 il film animato psichedelico basato sulla musica dei Beatles vide attori professionisti dare le voci ai personaggi animati di Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr e ora Zemeckis ha fatto sapere di puntare a reclutare voci delle star di Hollywood per ripetere l’impresa. Fra i più gettonati per dare voce a Paul McCartney, secondo quanto scrive il New York Times, vi sarebbe Daniel Radosh. L’intenzione della Disney non sarebbe comunque di fermarsi al puro e semplice remake del film, ma c’è anche l’ipotesi di realizzare un musical teatrale per il pubblico di Broadway, proprio come è stato fatto con il Re Leone.
L’ipotesi di un ritorno di Yellow Submarine ha innescato le reazioni dei fan del popolare complesso britannico che hanno dato vita sui blog ad un vivace confronto fra i nostalgici che si oppongono denunciando il «rischio di commettere un sacrilegio» e i favorevoli come Connor McNicholas, ex direttore del magazine «Nme», secondo il quale «la produzione a tre dimensioni fa oramai parte della nostra cultura e bisogna consentire anche ai Beatles di viverci dentro».

All'Asta foto di Paul McCartney a scuola.


Una foto mai vista di Paul McCartney alle elementari, sorpreso dal fotografo in una foto di classe mentre legge un giornalino a fumetti, verrà messa all'asta a Liverpool il 29 agosto, insieme ad altri 315 oggetti beatlesiani. Paul è ritratto alla Joseph Williams School di Liverpool nel 1952.
L'immagine, macchiata e spiegazzata, è stata portata da una donna al Beatles Shop (che organizza l'asta e che si trova accanto al celebre Cavern Club dove iniziò l'ascesa dei Beatles) poco tempo fa. Tra i lotti in vendita ci sono anche una foto scolastica di Ringo Starr e una litografia dello spartito del produttore George Martin, con la firma di Paul, per la canzone Yesterday. Secondo gli organizzatori dell'asta, l'attuale recessione ha probabilmente spinto molti collezionisti ad offrire pezzi che giacevano nei loro cassetti per questa vendita, che si svolgerà al Paul McCartney Auditorium al Liverpool Institute of Performing Arts, dove sono attesi migliaia di appassionati.

19 agosto: Concerto di Paul a Dallas.


Erano in 40.000 ad assistitere all'ultimo concerto della tournée americana di Sir Paul, al Cowboys Stadium di Dallas. Il concerto è durato quasi tre ore, come d'abitudine Paul ha eseguito la stessa setlist degli altri concerti, ma ha aggiunto una canzone che non appartiene nè ai Beatles, nè agli Wings, nè alla sua carriera solista, si tratta di un brano di Buddy Holly, intitolata " It's So Easy". Paul è un grande fan del cantante scomparso 50 anni fa e negli ani 70 ha acquistato i diritti dei suoi brani.

17 AGOSTO:Dichiarato "Paul McCartney day" in Oaklahoma.



Lo stato dell' Oklahoma ha dichiarato il 17 agosto"Paul McCartney day"in occasione del suo concerto al BOK Center di Tulsa. L'onorificenza è stata ottenuta grazie allo sforzo congiunto del Governatore dell' Oklahoma Brad Henry e il Sindaco di Tulsa Kathy Taylor. "Considerando che, Paul McCartney è una vera e propria leggenda vivente, tra gli artisti di maggior successo nella storia della musica popolare, come il suo enorme contributo alla musica attraverso i Beatles, Wings e la sua carriera da solista sono stati giustamente celebrati in tutto il mondo. Per più di cinque decenni, Sir Paul McCartney ci ha dato alcuni dei più grandi e più memorabili brani di musica pop di tutti i tempi. Egli è veramente una leggenda vivente il cui impatto sulla musica e la cultura popolare è incalcolabile. Tulsa e l'intero Stato di Oklahoma sono onorati della sua visita ", ha affermato il Governatore Brad Henry." Per generazioni, dai Beatles agli Wings fino alla sua carriera da solista, la musica di Paul McCartney ha attraversato il tempo e lo spazio per toccare tutti noi ", ha dichiarato il sindaco Taylor. "E 'giusto celebrare con questa icona della musica popolare il primo anniversario della BOK Center, un luogo che servirà ad intrattenere le generazioni che verranno. Siamo onorati di avere Sir Paul McCartney a Tulsa, e felici di essere testimoni di un giorno così speciale. "

The Green Concert in Piedmont Park.




Paul ha tenuto il suo concerto in Piedmont Park ad Atlanta il 15 di agosto."The Green concert", com'è stato definito, è stato aperto dagli Script e la set list è stata la stessa dei precedenti concerti. Nessuna sopresa quindi, Paul è stato come al solito elettrizzante e frenetico! Dopo qualche canzone è iniziato a piovere e Paul ha detto :"Non ci faremo spaventare per un pò di pioggia vero?" e tutti hanno gridato: "NO!". Paul ha anche ricordato il 45esimo anniversario del concerto allo Shea stadium. Come sempre mitico!!

sabato 8 agosto 2009

E' successo stamattina ad Abbey Road...

"Abbey Road" compie 40 anni.


"Abbey Road", l'ultimo album dei Beatles (in ordine di registrazione, anche se "Let it be" venne pubblicato in seguito) vanta anche una delle copertine più famose e polemiche della storia del gruppo: la foto che diede il via a una delle piè celebri teorie della cospirazione nella storia della musica compie domani quarant'anni. Come ricorda la Bbc, inizialmente il disco avrebbe dovuto chiamarsi "Everest", in omaggio alla marca di sigarette preferita dell'ingegnere del suono, Geoff Emerick, ma la prospettiva di dover creare una copertina himalayana convinse il gruppo a dedicare l'album agli studi di registrazione della Emi dove avevano lavorato per sette anni. La convenienza logistica era evidente: i Fab Four uscirono la mattina dell'8 agosto 1969 dagli studi, scesero le scalette dell'ingresso, e mentre un poliziotto fermava il traffico attraversarono il passaggio pedonale un paio di volte sotto il flash della macchina; Iain Macmillan fece otto scatti, tutto finito in meno di un quarto d'ora. La teoria del "Paul is dead" trasse però linfa vitale dal fatto che nella foto scelta per la copertina Paul McCartney è ritratto senza scarpe (ma in alcune delle altre le indossava), non cammina al passo con gli altri tre e il maggiolino parcheggiato dietro di lui ha targa 28 IF, ovvero "28 (anni) se...", se fosse ancora vivo e non fosse stato soppiantato da un sosia (che doveva essere bravissimo, va detto) due anni prima; a chi faceva notare che Paul aveva in effetti ancora 27 anni, veniva risposto che la tradizione indù contava gli anni dal momento del concepimento. Caratteristica meno nota della copertina è che non ha alcuna scritta: se la cover del White Album riportava almeno il nome del gruppo in rilievo, "Abbey Road" si limita a identificare gli autori della musica con la foto. Da allora il passaggio pedonale di Abbey Road è diventata una delle principali mete turistiche londinesi, visitato da migliaia di turisti che vi si fanno immortalare, mentre decine di altri gruppi hanno scelto di imitare la copertina: nel 1993 fu lo stesso McCartney a farvisi fotografare per un disco dal vivo intitolato appropriatamente "Paul is live".

venerdì 7 agosto 2009

Secondo concerto di Paul a Fenway Park


Paul McCartney ha tenuto la notte scorsa il secondo concerto a Fenway Park, due ore e mezza in grandissima forma, davanti ad un pubblico in visibilio. Paul ha riproposto le stesse canzoni della sera prima e per omaggiare il Presidente Barack Obama, nel corso del brano "Sing the changes" la sua foto campeggiava nel grande schermo. Durante un cambio di chitarra ha presentato il suo assistente personale John Hammel :" Questo è John Hammel al mio fianco da 35 anni"ha detto Paul presentandolo al suo pubblico.
Prossimo appuntamento coi suoi fans sarà il 15 agosto a Piedmont Park,Atlanta.

giovedì 6 agosto 2009

Alcuni video dal concerto a Fenway Park




















Paul McCartney Fenway Park


Paul McCartney ha tenuto ieri il primo dei due concerti a Fenway Park, stadio storico dei Boston Red Sox, seguendo le orme dei Rolling Stones, Bruce Springsteen e la Dave Matthews Band.
Tra i moltissimi fans anche il Governatore del New Hampshire Lynch . Il maestoso concerto è stato aperto dai MGMT e Paul era in grande forma, pieno di energia e altamente interattivo col suo pubblico.
Ecco la set list del concerto:
01.Drive my car
02. Jet
03.Only mama knows
04.Flaming Pie
05.Got to get you into my life
06.Let me roll it/Foxy Lady
07.Highway
08.Long and winding road
09.My love
10.Blackbird
11.Here today
12.Dance Tonight
13.Calico Skies
14.Michelle
15.Mrs.Vanderbilt
16.Eleanor Rigby
17.Sing the changes
18.Band on the run
19.Back in the U.S.S.R.
20.I'm down
21.Something
22.I've got a feeling
23.Paperback Writer
24.A day in the life
25.Let it be
26.Live and let die
27.Hey Jude

martedì 4 agosto 2009

Paul McCartney : non sto andando in pensione.


L'ex Beatle nega che il suo prossimo tour mondiale sarà l'ultimo. In un'intervista al Boston Herald Paul ha dichiarato: "Tutto ciò che posso dire è che non mi sto ritirando" ha confermato "è come quando si sparse la voce sulla mia morte 'Paul è morto', dicevano i giornali nel 1969.E' così facile mettere in giro delle voci". Paul ha aggiunto che è sua intenzione continuare a suonare dal vivo il più a lungo possibile!
"Finchè i miei fans vorranno sentirmi suonare, probabilmente è quello che farò".

lunedì 3 agosto 2009

3 agosto 1971: Paul McCartney annuncia la nascita degli Wings.


1971 - Paul McCartney annuncia che ha formato una nuova band, chiamata Wings. I membri degli Wings sono Paul e Linda McCartney, Denny Seiwell batterista, e l'ex Moody Blues (e Ginger Baker's Air Force), il chitarrista Denny Laine.

domenica 2 agosto 2009

Su Radio 24 "I Magnifici" :puntata dedicata a Paul McCartney

Domani su Radio 24 andrà in onda la replica del programma già andato in onda nel mese di marzo"I Magnifici", l'interessantissima trasmissione che propone biografie musicali appartenenti ai grandi miti viventi della musica, un viaggio nella vita degli artisti che hanno scritto, scrivono e scriveranno le pagine musicali che fanno sognare milioni di persone e questa settimana si occuperà del nostro amatissimo Paul!Il programma andrà in onda per 5 pomeriggi alle ore 15.00 e sarà possibile ascoltarlo solo in diretta telefonica, perciò..non perdetelo!


Altri video da Fedex Field








































01.08.09 : Paul McCartney FedExField .

Paul McCartney ieri sera ha tenuto uno strepitoso concerto a FedEx Field a Washington, vicino alla Casa Bianca. Davanti a 60.000 fans e in gran forma, Paul ha eseguito brani come "Day Tripper", "Helter Skelter" e per omaggiare la Casa Bianca e il suo proprietario, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha dedicato "Michelle" alla First Lady ."Qualcosa che Barack vorrebbe cantare per qualcuno in casa sua" ha detto prima di introdurre il brano. Il resto del set-list è identica a quella di New York. Ecco la versione integrale della canzone "Michelle" dal concerto: