lunedì 28 settembre 2009

E' morta Lucy Vodden, ispirò "Lucy in the Sky with Diamonds"


E' morta a 46 anni, dopo una lunga malattia, Lucy Vodden, la bimba che alla fine degli anni '60 ispirò a John Lennon il testo della celeberrima "Lucy in the Sky with Diamonds". La bambina dagli "occhi caleidoscopici" soffriva di lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune che colpisce diverse parti del corpo. La canzone, da sempre considerata un inno all'uso di LSD, era invece stata ispirata al cantante dei Beatles dal figlio Julian che, tornando un giorno dall'asilo, aveva con sè un disegno della sua amica Lucy O'Donnell, che aveva ribattezzato proprio "Lucy in the Sky with Diamonds". Julian Lennon, che in tempi recenti aveva ripreso contatti con l'antica compagna di scuola, oggi si è detto "scioccato e addolorato" per la sua morte.

domenica 27 settembre 2009

Trovato tema di Paul McCartney scritto a 10 anni.





Un tema scritto da Paul McCartney all'età di 10 anni (10 anni e 10 mesi, come scrive lo stesso Paul), che rende omaggio a "la nostra bella e giovane regina" è stato scoperto a Liverpool.

Molto tempo prima di ricevere la nomina di Baronetto e poi di Cavaliere, l'allora scolaretto Paul nel 1953 scriveva una composizione di 300 parole per celebrare l'incoronazione di Sua Maestà.

Il tema, nascosto per 56 anni, è stato trovato nella Central Library di Liverpool da Kevin Roach, il quale sta compiendo delle ricerche per un libro su Sir Paul.

"E 'unico nel suo genere. Esso mostra la scrittura di Paul a quella età e mostra come la pensava in quel momento," ha detto.

"Il suo modo di scrivere è molto maturo - si direbbe che è stato scritto da un ragazzino di 14-15 anni".

Ha aggiunto: "Non mi sorprende che fosse un sostenitore di Sua Maestà, tenendo conto delle attitudini del tempo e anche perché suo padre James era un fervente monarchico."

Il giovane Sir Paul, che allora frequentava la scuola Joseph Williams in Belle Vale a Liverpool, fu premiato per la sua composizione, ma ricevette un appunto dell'insegnante perchè Paul aveva iniziato una frase con un "ma".

Lo studente vinse la categoria under-11 e fu premiato dal sindaco il 27 maggio 1953.

Per vedere il video del servizio della BBC clicca qui

sabato 26 settembre 2009

40 anni di Abbey Road.



Il 26 settembre 1969 esce l'album dei Beatles "Abbey Road" che sarà il loro ultimo album insieme. Da ricordare sempre in questa data un altro grande avvenimento per la storia dei Beatles, il 26 settembre 1965, i 4 di Liverpool furono decorati con l'Ordine dell'Impero Britannico dalla regina Elisabetta, e furono nominati baronetti .

venerdì 25 settembre 2009

Il 15 novembre esce il nuovo album di Paul!!


Il 15 Novembre prossimo sarà la data dell'uscita del nuovo album di Paul McCartney che dovrebbe intitolarsi "Live at Citi Field". L'album sarà un resoconto dei concerti tenuti dall'ex beatle il 17,18 e 21 luglio di quest'anno nello stadio di Citi Field a New York . Oltre al CD, è anche probabile che un DVD live accompagni l'uscita dell'album.
Da Maccablog.com



25 settembre 1976: concerto degli Wings a Venezia.


Esattamente trentatre anni fa Paul McCartney tenne col suo gruppo, gli Wings, un concerto benefico per l'unesco a Piazza San Marco a Venezia. Più di tre ore di esibizione per quello che fu l'unico concerto di Paul con gli Wings nel nostro paese.

giovedì 24 settembre 2009

Beatles da record: 16 titoli nella top 100 italiana


14 album e due box, Stereo e Mono. E' questo The Beatles 09-09-09, il catalogo originale dei Fab Four rimasterizzato in digitale e pubblicato su CD, che dopo una sola settimana dalla pubblicazione entra nella top 100 italiana. Nei primi dieci posti della classifica Fimi/Nielsen degli album più venduti due titoli: Abbey Road al 7° e Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band al 9° posto. Lo Stereo Box – la collezione completa dei cd dei Fab Four in versione stereo – si attesta al 16° posto ottenendo la prima posizione tra le raccolte presenti.

Gli ingegneri del suono che hanno lavorato nei leggendari studi di Abbey Road hanno dedicato quattro anni di fatiche a questo progetto titanico e sono riusciti ad aumentare lo splendore dei capolavori dei Fab Four. Quattro anni di lavoro certosino, nel quale sono state utilizzate attrezzature d'epoca e le più avanzate tecnologie audio. Un risultato importante che dà conferma della qualità del progetto, che ha consentito il più alto livello di fedeltà che la musica dei Beatles abbia mai avuto dalla sua prima pubblicazione. Un successo mondiale provato dai dati di vendita in Italia e all’estero e da una tiratura record di 5 milioni di copie. Ai 16 album in classifica si somma anche One, la raccolta uscita nel 2000, che ritorna al 19° posto.


24 settembre : due date da ricordare


24 settembre 1984: Paul pubblica il singolo "No more lonely nights" che sarà poi contenuto nell'album soundtrack "Give my regards to Broad Street", realizzato oltre che con la moglie Linda, anche con la fantastica collaborazione di David Gilmour e Eric Stewart. E proprio di Linda oggi ricorre il compleanno, l'indimenticabile moglie di Paul avrebbe compiuto oggi 68 anni. Ti ricorderemo sempre dolce Linda...




mercoledì 23 settembre 2009

23 settembre 1969: iniziano le prime voci su "Paul is dead"


23 settembre 1969 - Il London Daily Mirror pubblica un pettegolezzo secondo il quale il Beatle Paul McCartney sarebbe morto, e nel gruppo sarebbe stata operata la sostituzione con un sosia.

giovedì 17 settembre 2009

Un sondaggio Usa elegge McCartney Beatle preferito


Paul McCartney è risultato il preferito, tra i Beatles, in un sondaggio americano, ma circa un quarto degli intervistati ha detto di non gradire particolarmente il gruppo britannico.

Il 3% dei 4.837 adulti americani che hanno partecipato all'indagine ha invece risposto di non conoscere abbastanza la musica del quartetto di Liverpool per poter esprimere un giudizio.

Quasi il 30% degli americani intervistati ha scelto comunque McCartney come Beatle preferito, con John Lennon fermo al 16%, George Harrison al 10% e Ringo Starr al 9%.

"Gli americani sopra i 30 anni e quelli sopra i 65 amano Paul", ha detto John Zogby, amministratore delegato di Zogby International, che ha organizzato il sondaggio.

I Beatles, probabilmente la band di maggior successo nella storia della musica, stanno vivendo una rinascita dal punto di vista delle vendite. Nella settimana che si è conclusa il 13 settembre sono stati 626.000 gli album venduti, secondo i dati della società Nielsen SoundScan, quasi la stessa cifra fatta registrare nel resto dell'anno.

"Abbey Road" e "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" sono stati tra gli album più venduti.

La Walt Disney, intanto, ha fatto sapere che riproporrà sullo schermo il cartone del gruppo "Yellow Submarine" in una nuova versione 3-D.

Zogby ha attribuito il successo di McCartney nel sondaggio al suo aspetto, alla sua longevità e al fatto che il cantante sia ancora in attività.

Il 22% della gente che ha detto di non gradire la musica dei Beatles, secondo Zogby, potrebbe rappresentare un gruppo di persone "che direbbero no a qualsiasi cosa".

La maggior parte di quelli che non conoscono così bene le canzoni dei Fab Four hanno invece 70 anni o anche di più.

martedì 15 settembre 2009

Paul McCartney : parlammo di riunirci.


Paul McCartney rivela che i Beatles presero in considerazione l'idea di riunirsi dopo laute offerte di denaro di alcuni promoter. In un'intervista McCartney confessa che nonostante i timori che la reunion potesse rovinare la loro reputazione, i Beatles considerarono le offerte ma alla fine rinunciarono. ''Anche se le proposte erano davvero imponenti - ha detto McCartney - e c'era gente disposta a pagare, ne abbiamo parlato, ma abbiamo tutti pensato che ci fosse qualcosa di sbagliato'.

lunedì 14 settembre 2009

Opera di Paul McCartney in mostra in una galleria di Londra


Il quadro di Paul McCartney è una delle trenta opere pittoriche di grandi leggende della musica che saranno esposte presto alla galleria Scream di Londra. La collezione comprende, tra le altre, opere di John Lennon, Johnny Cash, Kurt Cobain e un autoritratto di Frank Sinatra.

domenica 13 settembre 2009

Beatles, boom da cinque milioni di copie ...

Allora la notizia è da rimanere senza fiato: la prima tiratura dei cd rimasterizzati dei Beatles è di cinque milioni di copie in tutto il mondo. L’opera omnia rispolverata in digitale, ossia con uno spettro acustico nettamente migliore e più pervasivo, è uscita mercoledì, accolta com’era prevedibile da tantissimi tifosi curiosi ma anche da un bel po’ di loggionisti che guai a toccare i suoni dei bei tempi. Però cinque milioni di cd che contengono canzoni vuoi ripulite, vuoi rimesse a nuovo ma pur sempre straconosciute da quarant’anni sono un successo planetario come ormai te lo scordi. Per capirsi: neanche un nuovo disco degli U2 o di Madonna parte da una tiratura così alta. In Gran Bretagna, ossia nel paese che ha fatto nascere i Beatles e che di conseguenza ne ha quasi fatto indigestione, il cofanetto dei 14 album è il più venduto di Amazon Uk solo grazie alle prenotazioni, diventando l’uscita più costosa che abbia mai raggiunto il primo posto in classifica (in Italia costa ben più di duecento euro nella versione «basic», mica noccioline). Perciò nell’entourage della Emi, la casa discografica dei Favolosi Quattro, l’altro giorno i complimenti volavano che era un piacere e a rallegrarsi sarà anche il bilancio un po’ traballante. Ma, parlando di Beatles, vola come al solito anche qualcos’altro. Le rivelazioni. E le memorie. Le più belle sono forse quelle che l’altro giorno ha tirato fuori sul Times Ray Connolly, un compagno di scuola di Mick Jagger dei Rolling Stones alla London School of Economics che poi, da giornalista, è diventato grande amico di John Lennon. Quando si dicono le coincidenze. Connolly, che ha 68 anni, ricorda per la prima volta quando, a Toronto poco prima di Natale del 1969, Lennon gli rivelò: «Durante una riunione Paul continuò a parlare tutto il tempo del nostro futuro, così io alla fine gli dissi: “Penso che tu sia scemo, io voglio il divorzio”». Fine dei Beatles, anche se il comunicato ufficiale fu reso noto soltanto il 10 aprile 1970. Fu Lennon, quindi, a scrivere inequivocabilmente l’epitaffio della band più famosa di tutti i tempi. Fu lui e si arrabbiò pure quando - ah! quant’è perverso il meccanismo della comunicazione - si sparse la voce che fosse stato Paul McCartney a sciogliere la baracca. «Perché - disse a Connolly - non hai scritto subito quelle cose che ti ho detto in Canada?». «Perché tu mi hai chiesto di non farlo». «Tu sei il giornalista, Connolly, non io» sibilò John Lennon. Durante un’altra delle loro conversazioni, il Beatle gli disse: «I migliori giorni dei Beatles furono a Liverpool e ad Amburgo, quando suonavamo per ore nei club. La mia canzone preferita era di Elvis, Baby let’s play house. La facevamo durare dieci minuti, cantando all’infinito la stessa strofa». Traduzione: dopo, quando siamo diventati famosissimi ma suonavamo dal vivo sempre meno e sempre più irrigiditi, io mi annoiavo assai. Infatti disse a Connolly: «Non volevo essere soltanto uno delle quattro divinità sul palco». Insomma, da quarant’anni si discute di chi sia la colpa, se fu l’uno oppure l’altro a rompere il giocattolo o se furono le droghe a demolire i rapporti senza guardare in faccia nessuno. In realtà a far squagliare i Beatles fu probabilmente l’inevitabile evoluzione di quattro personalità che neppure la logica avrebbe potuto tenere insieme senza camicia di forza. L’altro giorno Paul McCartney ha scritto: «Pensavamo che i Beatles sarebbero durati, al massimo, un paio d’anni». Sbagliava. Visti anche i risultati di queste ore, dopo quarant’anni non sono ancora finiti neanche un po’.

sabato 12 settembre 2009

Paul McCartney: 'Pensavo che i Beatles sarebbero durati un paio d'anni'

Nel giorno in cui è arrivato sul mercato il gioco "The Beatles: rock band", Paul McCartney ha affidato un suo scritto ad un quotidiano britannico. "Una volta c'erano quattro ragazzi che erano nati a Liverpool e che avevano messo insieme un gruppo", scrive Sir Paul. "Negli anni Sessanta iniziarono a far dischi e comporre canzoni. Fecero concerti in Gran Bretagna, in Germania, poi anche in America dove ebbero grande successo. I dischi diventarono così conosciuti che la gente si mise a cantarli in tutto il mondo. Questi quattro ragazzi sono, naturalmente, i Beatles. Se qualcuno mi avesse raccontato questa storia quando a Liverpool ero un ragazzino che scriveva quelle musiche, sinceramente non gli avrei creduto. Pensavamo che i Beatles sarebbero durati, al massimo, un paio d'anni". McCartney aggiunge: "E solo quando avemmo veramente tanto successo pensammo che, con un po' di fortuna, le cose magari sarebbero andate avanti una decina d'anni. Poi il gioco divenne enorme; ora sembra che i Beatles andranno avanti per sempre.
Questo computer game è bello ed è un modo per fare accadere la musica in una nuova maniera. Sono tempi moderni, queste cose sono dappertutto e vi dirò che a me piacciono. Mi piace mettermi alla prova con le cose nuove. Il fenomeno dei videogiochi esiste, abbiamo avuto la possibilità di accoglierlo o di voltargli le spalle. C'è voluto un po' di tempo per convincersi, ma alla fine lo abbiamo accettato. E sapete una cosa? Sono molto soddisfatto dei risultati".

giovedì 10 settembre 2009

Niente catalogo digitale su iTunes per i Beatles


Il catalogo delle canzoni dei Beatles non è ancora disponibile su iTunes per colpa dei dirigenti delle major che si stanno occupando delle contrattazioni, giunte, a quanto pare, ad uno stallo apparentemente irrisolvibile. E’ quello che lascia intendere Paul McCartney in una parte dell’intervista pubblicata qualche giorno fa sul blog PopWatch di Entertainement Weekly. Già a novembre ci eravamo occupati della questione a seguito delle dichiarazioni del baronetto, che rivelò alla Associated Press che i negoziati con Apple Inc. erano arrivati ad un punto morto. Nell’intervista Sir Paul dice, riguardo al lancio del catalogo dei Fab Four su iTunes Store: “Noi vogliamo che si faccia. C’è stato un cambio del direttivo alla casa discografica, abbastanza di recente e quindi c’è una sorta di blocco. Mi piacerebbe far si che accada, ma io non prendo parte alle contrattazioni, grazie al cielo!”

mercoledì 9 settembre 2009

09/09/09 ..oggi è il Beatles Day


Oggi, 9 settembre, più precisamente 09-09-09, è il Beatles-Day. Partiamo dalla roba grossa, ossia l’uscita in contemporanea mondiale del loro catalogo originale, dodici album più «Magical Mistery Tour» e «Past Masters» vol. I e II rimasterizzati per la prima volta in digitale da Apple Corps Ltd ed Emi Music e, volendo, raccolti nel cofanetto «The Beatles 09-09-09» con allegato un dvd zeppo di materiali inediti. Vi chiedevate come nascessero certi titoli come «Hard Day’s Night»? Sentite cosa racconta Paul McCartney. Sì, perché la raccolta contiene i dialoghi originali dei Fab Four durante le registrazioni dei brani e molto altro ancora. Il cofanetto extralusso supera i 300 euro, ma è materiale da brividi, ci sono persino, per i collezionisti, i mixaggi originali in mono.
E poi c’è il gioco: oggi esce anche il videogame «The Beatles: Rock Band» (Electronic Arts), full immersion interattiva nella musica dei quattro attraverso 45 brani per ognuno dei quali si può provare a rifare il basso di Paul McCartney, la batteria di Ringo Starr o le chitarre di John Lennon e George Harrison.
Un B-Day che si rispetti ha anche le sue celebrazioni: Mtv Italia dedica la programmazione di oggi ai Beatles, mentre delle 18 cd e gioco vengono presentati in cinque librerie Feltrinelli di Milano, Brescia, Bologna, Roma e Napoli.

«Caro John», «Dimmi Paul»: i dialoghi inediti


«Non credo che agli esordi George Martin fosse così convinto della nostra abilità musicale», dice John Lennon. «Non avevamo ascoltato nulla di rock’n’roll fino a due anni prima», gli risponde Paul McCartney. D’accordo, i bluesman dicono sempre: «Let the music do the talking», lasciate che a parlare sia la musica. Ma talvolta le canzoni hanno bisogno di parole, si lasciano illuminare più a fondo, si spiegano, ecco. Nel dvd che esce oggi nel cofanetto The Beatles 09.09.09, ci sono proprio loro, i Beatles, che parlano mentre registrano i brani oppure dopo averli incisi. Frasi inedite o quasi, chiacchiere in libertà, libero identikit di come sono nate le canzoni che chiunque nel mondo ha ascoltato almeno una volta, dovunque viva. Un documento preziosissimo per i collezionisti. Un documento inevitabile per chi voglia capire come quattro ragazzetti abbiano cambiato il mondo ancora prima di capire che potevano farlo. «Il primo album è stato registrato - dice John Lennon - in un’unica sessione lunga dodici ore e l’ultima canzone in scaletta era Twist and shout, che quasi mi uccise». Perché? Lo spiega McCartney: «Lui masticava tutto il giorno le Zoobs, quelle caramelle per la gola e alla fine dovette registrare Twist and shout ben sapendo che era meglio tenersela per ultima perché avrebbe dovuto raschiarsi la gola per completarla. È stato grande, e si può ancora ascoltare sul disco». Era il marzo 1963. Nove mesi dopo, il 22 novembre, proprio il giorno in cui Kennedy fu ucciso a Dallas, uscì With the Beatles e George Harrison dice: «La mia prima canzone l’ho scritta qui», mentre Ringo Starr fa il riassunto più semplice del perché una band nasce: c’è sintonia, spesso sintonia inconsapevole, a distanza: «Quando sono entrato nei Beatles, ciascuno di noi non conosceva bene gli altri però abbiamo dato un’occhiata alle nostre rispettive collezioni di dischi: noi quattro avevamo praticamente gli stessi». Quando gli amici di George Harrison si ritrovarono a commemorarlo alla Royal Albert Hall di Londra, nel 2002 un anno dopo la sua morte, si misero a suonare i pezzi dei Beatles, identici ma privi di vita. Arrivò Ringo Starr, si sedette alla batteria e, zac!, i Beatles erano quella cosa lì, con rispetto parlando. Mai sottovalutare questo batterista scarsino tecnicamente eppure giusto, perfetto. Non solo per dare il tempo, ma anche i titoli degli album. Dice McCartney: «Noi spesso potevamo fare riferimento su Ringo per i titoli perché lui aveva questa facilità di cogliere nei suoi discorsi gli aspetti sbagliati, le piccole incongruenze e, nel farlo, il risultato alla fine rendeva meglio il concetto che voleva esprimere. Un giorno uno gli disse: “Sembri un po’ stanco oggi”. E lui rispose: ”Sì, ho avuto la notte di un giorno pesante. Colse il significato giusto di quello che volevamo dire e quello era il titolo del nostro album». Si parla, è evidente, di Hard day’s night, anno 1964. Ringo dice: «Anche se pensavamo “evviva, ce l’abbiamo fatta, abbiamo conquistato tutte queste nazioni e venduto un sacco di dischi e ci amano tutti, potrebbe finire domani oppure andare avanti per sempre (...). Eravamo tutti nei nostri vent’anni e stavamo facendo i conti con il successo».
Passa il tempo, velocissimo per loro: è il momento di Help!
George Martin, che è stato il loro produttore diventando quindi il padre di tutti i produttori, ricordava che «Paul suonò per me Yesterday e in realtà la chiamava Scrambled egg (frittata - ndr) ma soltanto quando siamo riusciti ad avere i testi definitivi decidemmo di registrarla: lui se ne andò giù, si sedette su di un alto sgabello con la sua chitarra acustica e finalmente cantò Yesterday per intero». Ai tempi di Revolver, per dire, i Beatles erano psichedelici a modo loro. Uscì nell’agosto del 1966, il rock e il pop erano squassati nell’animo da un rombo sordo che sarebbe esploso di lì a poco. John dice: «Questo è stato il primo disco con musica di sottofondo, prima degli Who, prima di tutti». E poi aggiunge: «C’eravamo io e il mio periodo del Libro tibetano dei Morti». McCartney, da buon notaio, aggiunge: «Improvvisamente abbiamo pensato: “Hey, che cosa deve fare un disco? Deve ruotare. E così è nato il titolo Revolver». Dunque il periodo è quello giusto: le pulsioni distruttive non si sono ancora innescate, le droghe sono ancora nella fase artisticamente e dolorosamente produttiva, i Beatles sono l’ottava meraviglia del mondo e non per nulla il disco Sgt. Pepper’s lonely heart club’s Band è il migliore dei migliori 500 album di tutti i tempi secondo il migliore dei magazine musicali, Rolling Stone.
Sempre Lennon: «Erano arrivate altre possibilità, come la musica indiana per esempio, di cui George Harrison si appassionò molto. Aveva incontrato Ravi Shankar e fu molto acuto su tutta quella filosofia». Tutto però avveniva lì, negli Abbey Road Studios. I Beatles peregrinavano, vagavano, impazzivano. Poi registravano lì. Non per nulla il loro ultimo vero album, quello con il quale diedero praticamente addio alla band si intitola proprio così, Abbey Road. John Lennon: «Penso ci fosse in qualche modo la sensazione che quello avrebbe potuto essere il nostro ultimo, così abbiamo deciso di mostrare quello che sapevamo fare, anche a ciascuno di noi, e cercare di divertirci facendolo». Quanto si divertirono non si sa, senz’altro dimostrarono che quello era il punto d’arrivo di una storia che misteriosamente quarant’anni dopo sarebbe rimasta ancora nel futuro.

martedì 8 settembre 2009

Paul McCartney: 'Per i Beatles su iTunes bisogna ancora aspettare'

I Beatles su iTunes? Non è ancora il momento, sembra confermato dalle voci che circolano nell’ambiente e da quanto dichiara lo stesso Paul McCartney, intervistato dal sito Billboard.biz in occasione del lancio della campagna “remasters”. Nel domanda e risposta col settimanale e sito Internet americano, McCartney ricorda che di un accordo con la Apple per la vendita digitale del catalogo dei Fab Four si era parlato “anni fa, e tutti noi rispondemmo che ci avremmo pensato. Poi c’è stata un’impasse con i nuovi proprietari della EMI, c’erano alcuni aspetti della questione che gli mettevano apprensione. Così siamo ancora in attesa. Nel frattempo (…) succede questa cosa interessante, che attraverso “Rock Band” si può ottenere virtualmente lo stesso risultato, dal momento che consente di scaricare gli album. Abbiamo bypassato l’intoppo, anche se non proprio intenzionalmente. Comunque, credo sia naturale che il nostro catalogo un giorno arrivi anche su iTunes”.
Per la risoluzione del piccolo mistero basterà attendere poche ore: lo svelerà la stessa Apple domani (lo stesso giorno della pubblicazione dei “remasters” dei Beatles) nel corso della sua annunciata conferenza stampa a San Francisco.



lunedì 7 settembre 2009

Musica: 'A day in the life' su Mtv, per il lancio mondiale del videogame sui Beatles


Programmazione speciale di Mtv dedicata ai Beatles Mtv Gold, il canale satellitare (Sky, canale 705) di Mtv Italia dedicato ai grandi classici, dal 9 settembre al 4 ottobre, dedichera' ai Beatles gran parte del proprio palinsesto. Si comincia il Il prossimo mercoledi' :verra' infatti lanciato in tutto il mondo il videogame "The Beatles: Rock Band", prodotto da Harmonix e Mtv Game, e contemporaneamente, dopo quasi 22 anni di attesa, verra' ripubblicata tutta la discografia dei Beatles. "The Beatles: Rock Band" e' il primo videogioco musicale che propone un tour innovativo e coinvolgente all'interno della musica, della carriera e dell'eredita' artistica dei Beatles. Presentato da Apple Corps Ltd., Harmonix Music Systems di Mtv Games, societa' del gruppo Viacom Mtv Networks (NYSE: VIA, VIA.B), ''The Beatles: Rock Band'' esce in tutto il mondo insieme all'intero catalogo originale dei Beatles rimasterizzato in digitale su CD. Il video gioco permette ai fan di vivere in prima persona la carriera musicale dei Beatles, dagli albori della band a Liverpool nel 1963 fino alla performance sul tetto della sede della Apple Corps. L'esperienza e' ulteriormente arricchita dall'introduzione di armonie vocali in tre parti, che permettono ai giocatori di replicare il particolare stile vocale dei Fab Four. I fan dei Beatles potranno, inoltre, ascoltare autentiche registrazioni inedite delle chiacchierate tra John, Paul, George e Ringo durante le sessioni di studio ad Abbey Road piu' di quarant'anni fa. Sabato 12 settembre all'Mtv Day, che si terra' a Genova al Porto Antico, sara' allestita una postazione di ''The Beatles: Rock Band'' per poter provare tutti l'ebbrezza di un viaggio nel mondo dei Beatles. Anche Mtv Italia ha scelto il video a suo parere piu' rappresentativo della carriera dei Beatles che godra' di altissima rotazione mercoledi' 9 settembre: il video scelto da Mtv Italia come simbolo dei leggendari britrockers e' ''A Day In The Life'', che chiude l'album capolavoro dei Fab Four, ''Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band'', quello di piu' alto livello creativo dei 4 di Liverpool. Le immagini di ''A Day in the Life'' racchiudono infatti tutto lo stile e lo spirito di quegli anni in Inghilterra.

George Harrison e John Lennon approverebbero "The Beatles Rock Band"

Paul McCartney sembra soddisfatto del suo coinvolgimento nello sviluppo di The Beatles: Rock Band. Tanto, che dice che John Lennon e George Harrison, altri componenti del gruppo insieme a Ringo Starr, avrebbero dato la loro approvazione al gioco.
"Penso che sarebbe stato divertente. Penso che avrebbero capito le finalità del gioco ", ha assicurato Paul in un'intervista alla rivista "Observer Music Magazine"insieme alle vedove dei due artisti scomparsi Yoko Ono e Olivia Harrison .
Yoko Ono conferma le parole di Paul : "John sarebbe stato entusiasta di Beatles Rock Band, e molto soddisfatto di come è rappresentata la musica e l'aspetto estetico dei Beatles.
Da parte sua, la vedova di George Harrison ha dichiarato: "Sono felice del gioco. Penso che abbiano fatto un gran lavoro.
"The Beatles Rock Band", che esce nei negozi questo Mercoledì 9 settembre insieme alla discografia della band interamente rimasterizzata.







domenica 6 settembre 2009

Beatles day a Riomaggiore


Ieri sabato 5 Settembre a Riomaggiore, bellissima località nel Parco delle 5 Terre, c'è stata un 'occasione imperdibile per gli amanti del mitico gruppo di Liverpool: l'Associazione Beatlesiani d'Italia Associati, in collaborazione con il Parco Nazionale delle Cinque Terre e il Comune di Riomaggiore, hanno organizzato il Beatles Day, tributo agli intramontabili Fab Four - un evento unico nel suo genere, con la direzione artistica di Rolando Giambelli, per un tuffo alle origini del pop in un viaggio tra musica, immagini e parole. In occasione dell'evento è stata installata sulla Via dell'Amore una targa dedicata ai Beatles a 40 anni da Abbey Road, la via resa celebre dal capolavoro musicale della band, un'eredità di pace e amore per tutto il mondo . La giornata è proseguita con una serata tutta musicale in Piazza del Vignaiolo, con il concerto di alcune Beatles Band italiane .
Un grazie particolare all'amico Enrico Bonanini per le splendide foto.

venerdì 4 settembre 2009

McCartney approva videogame Beatles


Paul McCartney da' il suo benvenuto a 'The Beatles: Rock band', il nuovo videogioco dedicato ai mitici Fab Four. 'Devo ammettere che all'inizio e' stato strano immaginarsi in un videogame, ma alla fine mi sono convinto', ha confessato il musicista. Il gioco, che permettera' ai fan di vestire i panni virtuali dei loro idoli, sara' in vendita solo a partire dal 9 settembre, ma negli Stati Uniti e' gia' un 'cult'.

La BBC dedica un'intera settimana ai Beatles.


Come ho già annunciato, il prossimo 9 settembre ,in occasione dell'uscita del cofanetto rimasterizzato e anche del videogioco Beatles Rock Band, Mtv Italia dedicherà un'intera giornata alla leggenda dei Fabs con musica, video e documentari.A questo evento la BBC dedicherà addirittura una settimana intera alla band inglese - a partire dal 5 settembre - e manderà in onda immagini inedite dei Beatles che chiacchierano tra loro nei leggendari Abbey Road Studios di Londra. Il documentario verrà trasmesso nel corso della Beatles Week, durante la quale l'emittente britannica presenterà la storia della band e inedite conversazioni tra John Lennon, George Harrison, Paul McCartney e Ringo Starr.

mercoledì 2 settembre 2009

02.09.1965 : esce "Yesterday"


44 anni fa la mitica canzone dei Beatles fu pubblicata come lato A di un 45 giri (singolo) in quasi tutto il mondo. Oltre ad essere uno dei brani più celebri dei Beatles, Yesterday è anche uno dei brani più famosi della musica pop in generale. Il brano rientra due volte nel Guinness dei primati, sia per il maggior numero di cover, sia per il numero di passaggi radiofonici. Secondo George Martin , Paul McCartney compose Yesterday già nel gennaio del 1964, cioè all'epoca delle registrazioni per A Hard day's Night ; quindi questa celeberrima canzone sarebbe rimasta fuori da due album dei Beatles, prima di essere inserita con titubanze del suo autore su Help!. L'insicurezza di Paul, unico autore della canzone (anche se firmata come sempre per contratto come composizione 'Lennon-McCartney'), derivava dalle circostanze in cui la canzone era stata composta. Paul ha raccontato infatti di essersi svegliato un giorno con in mente la melodia della canzone già completa. Ritenendo che fosse stato un caso troppo fortuito, Paul credeva di aver inconsciamente ricordato un vecchio brano ascoltato in giovane età e per molto tempo suonò la canzone agli amici, chiedendo se la conoscessero già. Il titolo originario assegnato alla canzone fu, provvisoriamente, "Scrambled Eggs" (uova strapazzate), come afferma Paul stesso nella sua biografia "Many Years From Now" e fu la prima canzone effettuata da un solo componente della band, infatti nessun altro dei Beatles oltre a McCartney e ad un quartetto d'archi partecipò alla sua registrazione. In Italia l'uscita del disco fu molto tiepida e il disco soggiornò nelle classifiche solo per una settimana raggiungendo il sedicesimo posto (#16) (da "Storia dell'hit-parade" di Dario Salvatori). Malgrado la poca fortuna avuta in classifica, il disco si rivelò uno dei 100 più venduti dell'anno. La canzone fu suonata durante l'ultima tournèe mondiale dei Beatles, nel 1966, dalla band al gran completo, con George Harrison e John Lennon alle chitarre elettriche. Paul McCartney ha sempre sostenuto di considere "Yesterday" il secondo miglior pezzo della propria produzione musicale, secondo solo a Here, There and Everywhere, pubblicato sull'album Revolver del 1966. Yesterday apparve originariamente sull'album Help! e in seguito fu ripubblicata in tutte le raccolte del gruppo di Liverpool.