venerdì 30 aprile 2010

Paul McCartney si "intrufola" in Parlamento ....


Paul McCartney ha rivelato che spesso fa delle visitine al Houses of Parliament, ovvero il solenne palazzo del Parlamento inglese. Sir Paul ha raccontato al DJ Geoff Lloyd su Absolute Radio, che l'ultima volta che ci andò, assistette a una "discussione molto noiosa", ma la sua presenza passò completamente inosservata.
La Gran Bretagna si prepara alle elezioni politiche che si svolgeranno il 6 maggio e Sir Paul non è un grande degli aspiranti primi ministri - David Cameron , Gordon Brown e Nick Clegg. "Non sono troppo impressionato da questi politici. Sai, io voglio un Barack Obama . Se Obama fosse in corsa qui per queste elezioni penso che sarei in grado di dire: 'Ok,si cambia!Questo è positivo! Questo è qualcosa di diverso!"

E 'improbabile che Sir Paul diventerà mai un Primo Ministro, ma dovrebbe almeno avere un seggio al Parlamento.

giovedì 29 aprile 2010

Paul McCartney :NUOVA DATA PER IL MESSICO!

Visto la grande richiesta di biglietti per il concerto del 27 maggio ( i biglietti sono stati venduti in qualche minuto solamente) Paul McCartney ha deciso di aggiungere un'altra data in Messico e questa sarà il 28 maggio, oltre alla data del 27.
Macca ha battuto un record per quanto riguarda lo stadio Foro Sol, per essere stato l'artista che ha venduto più rapidamente i suoi biglietti!I responsabili di Ticketmaster hanno inoltre dichiarato che i biglietti potevano essere venduti più rapidamente se la tecnologia non avesse fatto barriera.
La prevendita per questo concerto sarà il 4 maggio e la vendita inizierà il 9 maggio prossimo.

Paul McCartney alla conferenza di di George Martin...


Sir George Martin è stato l'invitato di eccezione mercoledì 28 aprile, ad una serata di beneficenza organizzata dal "Deafness Research" UK, che lotta per la prevenzione delle sordità

L'anziano produttore dei Beatles è apparso in forma dopo il suo ricovero in ospedale poco tempo fa.
Martin ha parlato della sua carriera con i Fab Four e con altri artisti Jeff Beck.

Paul McCartney ha voluto assistere a questo avvenimento.E' arrivato poco tempo prima dell'inizio dell'intervento di Sir Martin e ha seguito il tutto da dietro le quinte. In pochissimi tra la gente del pubblico hanno potuto accorgersi della sua presenza!

Quando Andrew Marr chiede a Martin chi ha avuto l'idea della copertina dell'album di "Abbey Road", lui risponde: "Penso sia stato Paul", guardando nella direzione di Macca, che conferma...

L'intervista è stata seguita una piccola asta, durante la quale è stato venduto uno spartito di Yesterday, autografato da George Martin e da Paul McCartney, aggiudicato per 10 000 sterline (11 550 €).

Q Magazine Speciale Paul McCartney ..




La rivista britannica di musica Q Magazine, è uscita ieri in Inghilterra, Mercoledì 27 Aprile, con un numero speciale interamente dedicato all'ex beatle, con un'intervista a Sir Paul, dove parla dei suoi album, del suo nuovo tour, e di molti altri interessantissimi argomenti in un totale di 26 pagine.
Paul McCartney aveva incontrato il team della rivista musicale "Q" nel mese di marzo 2010, ed è stato intervistato da loro molte volte: nel suo studio nel Sussex, durante le prove per il Up and Coming Tour e all'Hollywood Bowl.
Durante queste occasioni, Paul McCartney ha parlato in dettaglio della sua carriera e dei suoi progetti futuri. Così apprendiamo, sfogliando la rivista, che Macca ha scritto una nuova opera classica nel 2009, anche se non è stata ancora decisa una data di uscita. Il nome dell'opera è "Oceans", che come ricorderete era anche il titolo del film omonimo di Jacques Perrin, di cui Paul doveva , originariamente, comporre la colonna sonora. Può essere che si tratti proprio di quella stessa colonna sonora, poi respinta da Perrin.
"McCartney on McCartney" mostra per la prima volta delle foto completamente inedite fatte da Linda McCartney in un lungo periodo di 30 anni, durante i quali è stata la compagna di vita di Paul, fino alla sua morte nel 1998. C'è anche una classifica di 20 canzoni di McCartney fatta da Star della musica e "The Great Escape", che documenta tutti i fatti e le "gesta"di Macca durante il suo periodo Nigeriano, durante il quale scrisse l'album Band On The Run.
Nella rivista si è parlato anche di un nuovo album in studio, senza ulteriori dettagli. Paul ha detto di aver scritto un sacco di canzoni di recente che non ha però ancora inciso e alcune di queste, secondo le sue parole "sono buone". All'inizio dell'intervista, Paul ha dichiarato di aver composto quel mattino stesso "I will always be there", forse una delle canzoni non incise durante le sessioni di "Driving Rain", "Always be there" che poi non fu scelto per l'album, ma che Rusty Anderson aveva dichiarato essere la sua preferita.

Paul McCartney ha anche raccontato la sua vita in tour e ciò che lo sprona a continuare. L'ex beatle ha narrato in dettaglio la sua collaborazione con John Lennon, vista anche cogli occhi di George Martin e George Harrison e aggiungendo anche che i Beatles erano vicini a una reunion, ma che forse è stato una benedizione che non sia mai avvenuta "L'avevamo già fatto, perché rovinare tutto?"..
L'articolo propone anche un elenco di 20 brani selezionati da molte star della musica e non, alle quali è stato chiesto qual'è la loro canzone preferita di Macca. Così, Billy J. Armstrong dei Green Day ha scelto "What You're Doing" (Beatles for Sale), Chris Martin, preferisce" Live and Let Die ", Mika" Let 'Em In ", Ozzy Osbourne, grande fan di Paul McCartney , ha scelto "Uncle Albert/Admiral Halsey..", Brian Wilson ha scelto "Lovely Rita", il politico David Cameron, leader dei conservatori britannici, ha scelto "The Long and Winding Road", perché "riassume la vita di un leader dell'opposizione," dice.

Le foto che accompagnano l'articolo, come del resto la copertina di questo numero speciale di Q Magazine, sono firmati dal fotografo David Bailey illustre.
Da MAccablog.com
Se qualcuno volesse dare una sbirciatina all'articolo clicca qui Q4music.com

All'asta manoscritto testo "A day in the life"




Sotheby's metterà all'asta a New York il 18 giugno prossimo il manoscritto con il testo di "A day in the life", comprese correzioni e ripensamenti, vergato dalla mano di John Lennon: la casa d'aste si aspetta un prezzo di acquisto superiore ai 500mila dollari. "A day in the life" viene considerata dai critici il punto più alto di "Sgt Pepper's Lonely Hearts Club band", il che equivale a dire che gode dello status di migliore canzone dei Beatles di sempre; frutto di un incastro tra due composizioni (la melodia principale di Lennon e l'inciso di Paul McCartney) vanta un finale in crescendo orchestrale e un testo polemico, con la frase "I'd love to turn you on" che all'epoca venne interpretata come un esplicito invito a far parte della comunità lisergica e che valse alla canzone il bando dalla Bbc. Identico destino sullo stesso album soffrì "Lucy in the sky with diamonds" (a causa delle iniziali del titolo, Lsd) mentre nessuno si accorse che sulla - oramai storica - copertina del disco campeggiava una fila di piantine di marijuana.

mercoledì 28 aprile 2010

Londra, da oggi in mostra foto inedite dei Beatles


La saga dei Beatles non cessa di regalare, anche se nei fatti terminata nel 1970, nuovi spunti e curiosità. Stavolta non è l'ennesima rivelazione di Paul McCartney bensì un tesoretto composto da 37 foto inedite dei Fab Four. Gli scatti risalgono al 1963 e sono stati scoperti dal giornalista e fotografo Paul Berriff presso la sua abitazione nell'Inghilterra settentrionale. Berriff ha affermato che le foto, sotto forma di negativi, erano conservate alla rinfusa in uno scatolone assieme a circa altri 800 negativi di gruppi pop dei primi anni Sessanta. L'uomo ha aggiunto che i Beatles gli avevano dato accesso illimitato al loro tour del '63, giusto poco prima che esplodesse la Beatlemania e più rigide regole venissero introdotte."THE BEATLES HIDDEN GALLERY"si apre oggi alla Menier Gallery di Londra, 51 Southwark Street, e rimarrà aperta solamente fino al 1° maggio. Qui di seguito il sito...www.the Beatles Hidden Gallery.com
Da rockol.it

martedì 27 aprile 2010

Sabato 1 Maggio: Let it Beatles…

Sabato 1 Maggio 2010, alle 12.00, a Casa della Musica – Napoli (adiacenze Palapartenope – quart. Fuorigrotta – “MAY DAY NEWS – AREA LP”1970 / 2010 LET IT BEATLES” a cura di Michelangelo Iossa con Donato Zoppo, Giampietro D’Ercole e Luigi Luppola. Conduce Gennaro Pasquariello. A quarant’anni dall’ultimo disco dei BEATLES, la fiera del disco e della musica di Napoli DISCO DAYS ospita un lungo omaggio a LET IT BE a cura del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, autore dei volumi THE BEATLES (2003), LE CANZONI DEI BEATLES (2004), GLI ULTIMI GIORNI DI LENNON (2005) e LE CANZONI DI GEORGE HARRISON (2006).
Ad affiancare Iossa saranno il giornalista Donato Zoppo, il Beatles’ collector Giampietro D’Ercole e il presidente del fan-club Pepperland di Roma Luigi Luppola. Modererà l’incontro il giornalista Gennaro Pasquariello. Un ideale viaggio nella storia del capitolo conclusivo della saga beatlesiana tra ascolti guidati, memorabilia, gadget, aneddoti e curiosità. La fine dell’avventura dei BEATLES diventa protagonista della IV edizione di DiscoDays: lascia che sia…LET IT BE! Per info, DiscoDays,www.discodays.it
Grazie a Michelangelo Iossa per la news!
Da Radioclub91.it

Paul McCartney e la figlia Beatrice figlia all'aereoporto JFK...







Paul McCartney è stato visto i giorni scorsi con l'adorabile figlia Beatrice di 7 anni all'aeroporto JFK di New York. Beatrice è sembrata divertirsi molto a "cavallo" del carrello bagagli sorridendo felice mentre teneva per un braccio il padre il mitico Sir Paul.

27 aprile 1981: Ringo Starr e Barbara Bach si sposano..


27 aprile 1981..L’ex Beatle Ringo Starr sposa a Londra l’attrice Barbara Bach. Alla cerimonia assistono Paul McCartney e George Harrison con le rispettive mogli Linda e Olivia.

lunedì 26 aprile 2010

Paul McCartney : Vorrei scrivere canzoni di protesta...


Paul McCartney, uno dei compositori di maggior successo nella storia della musica pop e rock.. ha dichiarato durante un'intervista alla rivista Q, che sarà pubblicata questa settimana,che vorrebbe comporre delle canzoni di protesta, ma che gli manca l'abilità!
Autore di opere che hanno fatto la storia della musica come "Yesterday" o "Let it be", l'ex Beatle dice di sentirsi attratto dalle canzoni di impegno sociale.

I suoi pochi sforzi nella sua carriera in questa direzione non hanno ottenuto dei grandi risultati."Give Ireland Back To The Irish" non arrivò nella Top 10 e fu addirittura bandita dalla BBC.

"Non si può avere tutto, ho scritto canzoni sui sentimenti come "Eleanor Rigby" è sulla solitudine o canzoni d'amore come "Maybe I'm Amazed" . Queste sono il mio forte" ha detto alla rivista McCartney.
"Mi piacerebbe scrivere canzoni di protesta, ma non penso di avere l'abilità come hanno altri compositori."Give Ireland Back To The Irish" o "Big Boys Bickering", non sono necessariamente i miei migliori brani"!

Il cantante ha inoltre ammesso di essere sorpreso dal fatto di riuscire ancora oggi a scrivere . "Se dovessi cercare di spiegare come faccio non potrei".








Voyager..andrà in onda il 3 maggio..

Contrordine...la puntata di Voyager sulla misteriosa tesi di PID...non andrà in onda stasera, bensì, lunedì 3 maggio 2010 alle 21.00, al suo posto ci sarà "l'attesissima" Isola dei Famosi...

Sir Paul al quinto posto tra i milionari della musica..


Come ogni anno il "Sunday Times", ha pubblicato la "Rich list", ossia la lista relativa ai milionari del mondo musicale britannico. In vetta c'è il boss Edgar Bronfman, 55 anni, ex dirigente dell'impero di distillerie Seagram, che ha traslocato a Londra da New York: il presidente del Warner Music Group è valutato sui 1600 milioni di sterline (1839 milioni di euro) ed è anche al numero 25 tra i 1000 più ricchi della Gran Bretagna nella classifica generale complessiva. Clive Calder, ex proprietario della Zomba Records, è sulla piazza d'onore con 1300 milioni di sterline (1494 milioni di euro). Sir Paul McCartney si ritrova in quinta posizione con la non disprezzabile cifra di 475 milioni di sterline (545 milioni di euro). La Top 20:

1. Edgar Bronfman e famiglia (£1640 milioni)
2. Clive Calder (£1300 milioni)
3. Lord Lloyd-Webber (£700 milioni)
4. Sir Cameron Mackintosh (£635 milioni)
5. Sir Paul McCartney (£475 milioni)
6. Simon Fuller (£350 milioni)
7. Sir Mick Jagger (£190 milioni)
8. Sir Elton John (£185 milioni)
9. Sting (£180 milioni)
10. Keith Richards (£175 milioni)
11. Simon Cowell (£165 milioni)
12. Olivia and Dhani Harrison (£160 milioni)
13. Jamie Palumbo (£150 milioni)
14. David and Victoria Beckham (£145 milioni)
15= Sir Tim Rice (£140 milioni)
15= Ringo Starr (£140 milioni)
17. Sir Tom Jones (£135 milioni)
18. Eric Clapton (£125 milioni)
19. Roger Ames (£120 milioni)
20. Barry and Robin Gibb (£110 milioni).

domenica 25 aprile 2010

25 aprile 1981..la fine degli Wings...


25 aprile 1981 - Si sciolgono gli Wings.Paul McCartney annuncia che avrebbe continuato con la sua carriera solista..e che gli Wings si erano "separati in modo amichevole"..

sabato 24 aprile 2010

Sir Paul e Graciela...


E' di questi giorni, una notizia che ha sorpreso tutti i fan argentini della band più amata del secolo.Un'attrice, molto famosa in Argentina, Graciela Borges, durante un'intervista ha confessato di aver avuto una relazione, molto intima, con "niente- popò-di-meno-che" col bassista dei Beatles, Paul McCartney.
La rivelazione ha avuto luogo nel corso di un'intervista durante il programma "The big mouth" di Juan Alberto Badia, in cui l'attrice sorpresa dalla domanda, ha risposto ridendo :"E' stato molti anni fa, sono stata a lui molto vicina per un breve periodo a Londra".
Purtroppo Borges non è entrata nei dettagli della relazione con l'ex beatle, ma ha aggiunto alcune osservazioni:
"Era una persona molto simpatica e stavo molto bene con lui. Abbiamo avuto un ottimo rapporto ".
Ha inoltre di essere rimasti in contatto per un anno. "Dopo di che ci siamo persi di vista. In tutti questi anni non ha mai smesso di crescere come artista e ha continuato a creare della bella musica ".

giovedì 22 aprile 2010

Hello, goodbye al suono unico degli Abbey Road Studios


Solo 220 sterline per comprare la qualità acustica di mezzo secolo del rock. I tecnici dello studio di registrazione più famoso del mondo lanciano un software per riprodurre le sonorità della sala d’incisione di Londra resa celebre dai Beatles.
Cosa hanno in comune un pezzo come Come Together dei Beatles, Wish You Were Here dei Pink Floyd e Opel di Syd Barrett?
Senza dubbio il fatto di essere entrati a pieno titolo nella storia della musica, ma non solo: tutti e tre fanno parte di album che hanno una qualità sonora unica al mondo.

O meglio: avevano.

Quelle sonorità che si potevano ottenere soltanto registrando presso i celeberrimi Abbey Road Studios di Londra, le stesse che hanno contribuito a determinare lo stile musicale anni '60 e '70, non sono più privilegio di pochi eletti: la qualità acustica degli studi di registrazione londinesi potrà infatti essere riprodotta grazie a un software acquistabile da chiunque, ad uso e consumo di chi intende avviare produzioni musicali sia 'domestiche' sia professionali.

Progettato dagli stessi ingegneri del suono delle sale di registrazione situate nell’omonima via di St John's Wood, la versione amatoriale del software potrà essere scaricata al costo di 220 sterline (mentre quella professionale sarà invece più costosa e complessa).

Si tratta del 'plug-in' RS124 che riproduce la qualità del compressore a valvola RS124 creato nel 1960 appositamente per Abbey Road dall'etichetta discografica EMI, tuttora proprietaria degli studi.

Sarà così possibile per gli appassionati riprodurre un effetto sonoro simile a quello delle produzioni del ventennio d’oro del rock ‘n’ roll senza recarsi necessariamente nello studio a nord di Londra, reso famoso dall’omonimo disco di Paul McCartney e soci, la cui copertina firmata da Ian McMillan immortala le mitiche strisce pedonali attraversate dai Fab Four all’ingresso.

Ma, contrariamente a quello che si pensa, gli Abbey Road Studios non furono esclusivamente il tempio della musica dei Beatles: tra i tantissimi musicisti che hanno varcato quella mitica soglia si ricordano i Queen, gli Spandau Ballet, i Simple Minds, i Deep Purple, i Pink Floyd e Syd Barrett in versione solista, Jeff Beck, The Police, gli U2, come anche i Muse, gli Oasis, i Radiohead, i Blur e The Killers.

Perfino tre nomi italiani hanno firmato il guest book del santuario del rock: Cesare Cremonini, che nel 2004 vi registrò il disco Maggese, i Sonohra, il duo veronese che qui incise il secondo album, e il celebre compositore Ennio Morricone.

Da mag.sky.it

Paul is dead: Lunedì 26 aprile su Voyager...


L'arcinota teoria del "P.I.D." sarà il tema della prossima puntata di Voyager, il noto programma condotto da Roberto Giacobbo, in onda lunedì 26 aprile, alle ore 21, su Raidue.

Roberto Giacobbo ha realizzato un'inchiesta esclusiva nel mondo dei mitici Beatles. Quali sono le sorprendenti novità scientifiche intorno alla leggenda che vuole che il co-fondatore del gruppo musicale che ha segnato un'epoca nella musica e nel costume sia morto nel 1966? E che, fino ad oggi, sia stato sostituito da un sosia? Un grande enigma, una sorprendente vicenda che vive di messaggi criptati, fotografie allusive, simboli esoterici e conferme insospettabili. Un mito che appassiona i ricercatori da decenni e che ispira migliaia di siti internet in tutto il mondo. Al centro di tutto lui, Paul McCartney, il musicista e compositore di maggior successo nella storia della musica pop, con 60 dischi d'oro e 100 milioni di singoli venduti: secondo questa teoria sarebbe deceduto in un incidente stradale e sarebbe stato sostituito da un sosia perfetto… anzi, quasi perfetto.
Da anni si discute, inutilmente direi io, su questa teoria, addirittura la rivista Wired, un pò di tempo fa, aveva pubblicato il lavoro di Francesco Gavazzeni e Gabriella Carlesi. Il team di super esperti, utilizzato anche in altre indagini, ha operato tramite tecniche di comparazione biometrica, utilizzando diverse fotografie di Paul McCartney. Ma i confronti sul cranio, sulla mandibola, sui padiglioni auricolari, sui denti e sul palato ci parlano di discordanze notevoli, tra le immagini scattate prima di quel 1966 e dopo.

E voi che ne pensate?
Il Paul McCartney che amiamo è il vero o solo un sosia?

www.voyager.rai.it

mercoledì 21 aprile 2010

La EMI perde il catalogo di Paul McCartney...


Il 22 marzo 2007, Paul McCartney annunciò di aver abbandonato la casa discografica EMI dopo circa trent'anni di sodalizio e collaborazione, affidando l'uscita dei suoi album all'etichetta Hear Music, società della Starbucks e della Concord Music Group.
Oggi si apprende che la EMI sta per perdere la totalità del catalogo di Paul McCartney e degli Wings, che sarà da ora in avanti distribuito proprio dalla Concord Music.

Il primo album ad essere ridistribuito per primo sarà Band On The Run, uscita prevista pare in agosto. La Concord Music annuncia già da ora una versione deluxe di quest'album, con dei bonus inediti, destinata a tutti i fan collezionisti.

Paul McCartney ha dichiarato in un comunicato dal suo sito ufficiale di essere stato molto soddisfatto della sua collaborazione con la Music Group sin dal 2007 con la realizzazione di "Memory Almost Full" essendo sia lui che loro amanti della musica e si augura possa durare nel tempo.

sabato 17 aprile 2010

17 aprile 1998: la morte di Linda McCartney...


Sono passati 12 anni da quel 17 aprile 1998, quando Linda McCartney, la compagna di vita e di lavoro di Paul McCartney,moriva a soli 57 anni,dopo aver lottato duramente contro una bruttissima forma di tumore al seno.
Linda morì nel ranch della famiglia McCartney a Tucson, in Arizona, alla presenza del marito e dei figli. La sua morte fu annunciata da Geoff Baker, ai tempi portavoce di Paul McCartney.
Quache settimana dopo,l'8 giugno 1998, i tre Beatle, Paul, George e Ringo, si riunirono per la prima volta in pubblico (l'ultima risaliva al 1969) per onorare Linda. Ciò avvenne nella chiesa di Martin-in-the-Fields a Londra.
L'anno dopo, il 17 aprile 1999, Paul McCartney con alcuni amici come George Michael, Sinead O’Connor, Chrissie Hynde, onoreranno Linda con un concerto a scopo benifico al London’s Royal Albert Hall "A Concert for Linda".
Ricorderemo sempre Linda per il suo coraggio negli anni della malattia e per la sua semplicità.Una volta dichiarò: " I don't need a lot of money. Simplicity is the answer for me".
Questa era Linda..e rimarrà sempre nei nostri cuori ...
Remembering "lovely Linda"...

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17 aprile 1970...40 anni fa usciva "McCartney"...



40 anni fa, il 10 aprile 1970, usciva la notizia che Paul lasciava i Beatles… e esattamente una settimana dopo il 17 aprile 1970,usciva il suo primo album da solista. La sorpresa fu totale. Nessuna notizia annunciava questo suo progetto, dal semplice nome di «McCartney » composto e registrato nel più grande segreto completamente da Paul che suona tutti gli strumenti, basso, batteria, chitarra, organo, pianoforte e archi..
L'album contiene perle come "Junk","That would be something", ma sopra tutte spiccano "Every Night" e la formidabile "Maybe I’m Amazed".
George Harrison in seguito definì "magnifici" questi ultimi pezzi, ma giudicò "mediocre" il resto dell'album.
"McCartney" si piazzò immediatamente al numero 1 negli Stati Uniti e vi rimase per tre settimane. In Gran Bretagna invece l'album venne accolto soltanto come fra i migliori 20, ma si riprese presto, raggiunse il secondo posto e vi rimase per tre settimane.
Anche la critica inizialmente giudicò l'opera piuttosto "leggera" ma col passare del tempo McCartney è cresciuto di pregio e a tutt'oggi si può considerare una tra le sue migliori opere nella carriera da solista.
40 anni dopo "McCartney" rappresenta il punto d'incontro tra la fine degli spensierati anni 60 e l'inizio degli anni 70, ma per il suo autore, è stato il passaporto per una lunga carriera.


venerdì 16 aprile 2010

16 aprile 1973: "James Paul McCartney."



16 Aprile 1973 : Paul McCartney partecipa alla sua prima trasmissione televisiva "James Paul McCartney." Paul si esibirà in molti dei suoi pezzi, tra cui "Yesterday", "Long Tall Sally", "Michelle" e "Blackbird", ma anche brani degli Wings come "Big Barn Bed", "Heart Of The Country", "My Love", "The Mess", "Maybe I'm Amazed" e altri. Paul si esibirà anche in "Gotta Sing, Gotta Dance", una canzone che scrisse per Twiggy nel 1968.










giovedì 15 aprile 2010

Stella McCartney apre una boutique a Milano










Stella McCartney ha inaugurato ieri la sua prima boutique a Milano.Il negozio si trova in via Santo spirito, proprio vicino a Via Montenapoleone, la via della moda. Stella, 38 anni e splendida come mai, ha presenziato all'evento, beccandosi un bagno di folla. Gioelli, borse, vestiti hanno incantato gli occhi dei presenti, allietati anche da un piacevole djset.

Up and Coming Tour...in arrivo nuove date...


Paul McCartney starebbe per aggiungere delle nuove date al suo "Up and Coming Tour". Come già annunciato è stata da poco aggiunta la data del 27 maggio a Città del Messico, prima dei concerti in Irlanda e nel Regno Unito.
Pare che accordi preliminari siano stati presi per San Francisco anche se al momento non ci sono ulteriori informazioni.
Presto altre news sul tour di Sir PAUL...STAY TUNED!

15 aprile 1971: Oscar per Let it be...

15 aprile 1971 - I Beatles vincono l' Oscar come migliore canzone originale con "Let It Be." L'oscar sarà ritirato da Quincy Jones...
Qui il video della premiazione

mercoledì 14 aprile 2010

L 'Hard Day's Night" Hotel sarà chiuso fino al 21 aprile.....


Il famoso Hotel a tema Beatles "Hard Days Night Hotel" di Liverpool, rimarrà chiuso per 10 giorni per riparare il danno causato da un allagamento nel mese di dicembre.

L'hotel rimarrà chiuso fino al 21 aprile poichè si stanno ancora svolgendo i lavori di riparazione riparare dell'intero impianto elettrico che è rimasto danneggiato appunto durante la rottura di una tubazione il 29 dicembre scorso.

A causa dell'accaduto, nell'albergo a quattro stelle composto da ben 110 lussuose stanze,fu necessaria l'evacuazione di tutti gli ospiti per ragioni di sicurezza .

Il responsabile dell hotel Mike Dewey ha dichiarato: " Stiamo aspettando con impazienza di poter riaprire l'hotel dopo questa chiusura temporanea, giusto in tempo per la festa nazionale del primo week end di maggio, che c'ha sempre portato molti clienti".

“Vorremmo ringraziare tutti quelli che hanno collaborato ai lavori di riparazione, sia ora che in dicembre, compresi i Vigili del fuoco che hanno agito tempestivamente ed efficientemente per prevenire i gravi danni all'Hotel, che altrimenti sarebbero stati maggiori".

Ai clienti dell'Hotel che avevano prenotato durante i 10 giorni di chiusura, è stata offerta una sistemazione alternativa.

L' Hard Days Night Hotel,è aperto dal 2008.

martedì 13 aprile 2010

13 aprile 1965..


13 aprile 1965: Ai Grammy, i Beatles vincono come Migliori artisti emergenti e Migliore Performance di un gruppo vocale per "A Hard Day's Night."

Il Vaticano riabilita i Beatles e Ringo dice: "E chi se ne importa"


"I couldn't care less", e cioè "non me me potrebbe importare (o fregare, in gergo) di meno": Ringo Starr non si commuove alla notizia del "perdono" del Vaticano ai Beatles, quarant'anni dopo il loro scioglimento. Intervistato dalla Cnn, il batterista ha ricordato come all'epoca i vertici della Chiesa cattolica avessero definito i membri del gruppo "satanici o possibilmente satanici", e i conti non gli tornano: "Eravamo satanici e adesso ci perdonano?", ha commentato. "Credo che la Santa Sede abbia altre cose di cui parlare".

In un articolo pubblicato ieri dall'Osservatore romano in occasione del quarantennale dello scioglimento, i Fab four Vengono "riabilitati" - nonostante venga ricordata la loro vita di eccessi - in nome della bellezza della musica. Ma alle origini del poco affetto delle alte gerarchie cattoliche - oltre ai valori musicali e generazionali rappresentati dai Beatles negli anni Sessanta - c'è soprattutto una dichiarazione di John Lennon. Il grande artista, ucciso nel 1980 da un fanatico a New York, in un'intervista off the record rilasciata nel 1966, ma poi pubblicata, definì nel 1966 il suo gruppo "più popolare di Gesù Cristo": affermazione che tra l'altro fu citata come giustificazione dal suo omicida, Mark David Chapman. Oggi, invece, l'Osservatore ha definito quella frase "solo una spacconata di un giovanottone della working class" e celebrato i Beatles e "l'eredità inestimabile" lasciata nel loro campo di espressione.

Ma uno dei due sopravvissuti della band - l'altro è Paul McCartney - rimanda al mittente la riabilitazione postuma. Con una frase che non lascia spazio a dubbi o a diplomazie.
Da Repubblica.it
Per vedere l'intera intervista della CNN a Ringo clicca qui

lunedì 12 aprile 2010

L'Osservatore Romano perdona John Lennon e «riabilita» i Beatles..


Proprio in occasione del quarantennale dello scioglimento del quartetto di Liverpool, due giornalisti del giornale della Santa Sede esaltano la creatività e il «fiuto» epocale della band inglese
La coppia Vallini-Fiorentino riabilità Lennon-McCartney. I primi due sono giornalisti. I secondi sono celebri musicisti pop. I primi due sono firme dell'Osservatore Romano, gli altri sono semplicemente la quintessenza dei Beatles, senza dubbio i più creativi autori di musica popolare nel Novecento. Quarant'anni dallo scioglimento del quartetto di Liverpool il Vaticano riabilita i Beatles. Nell'edizione del week-end dell'osservatore Romano, in un articolo uscito il 10 aprile (data del famigerato scioglimento) Giuseppe Fiorentino e Gaetano Vallini ripercorrono i «sette anni che sconvolsero la musica» e si lanciano in un clamoroso repechage postumo. Pur con tutti i loro difetti (si dichiararono più famosi di Gesù) i fab four non hanno pari, dicono i due autori. «Le loro bellissime melodie hanno cambiato per sempre la musica leggera e continuano a regalare emozioni». Dopo di loro, «musicalmente, nulla è più stato come prima». «È vero - scrivono Fiorentino e Vallini, i Beatles - hanno assunto sostanze stupefacenti; travolti dal successo hanno vissuto anni scapestrati e disinibiti; in un eccesso di spacconeria hanno detto persino di essere più famosi di Gesù; ... certo non sono stati il migliore esempio per i giovani del tempo, ma neppure il peggiore. Tuttavia ascoltando le loro canzoni tutto questo appare lontano e insignificante. A quarant'anni dal turbolento scioglimento restano come gioielli preziosi le loro bellissime melodie che hanno cambiato per sempre la musica leggera e continuano a regalare emozioni». «Più che rammaricarsi di cosa non è stato - conclude l'articolo - è forse più interessante porsi la domanda su come sarebbe la musica leggera senza i Beatles. Di quella magica alchimia creativa, un misto di genialità e di incoscienza, sono stati scritti fiumi di parole. Ma a contare davvero è il valore della loro eredità musicale che, per l'influenza che ha avuto e continua ad avere, è inestimabile. Decine e decine di gruppi si sono ispirati a loro e continuano a farlo, ne hanno ripreso le intuizioni. Un'eredità importante, dunque, che però non si esaurisce nel solo valore filologico, ma che trova la sua principale conferma nel fatto che ancora oggi, quarant'anni dopo, i loro dischi vengono ascoltati non solo da nostalgici ormai maturi ma anche da giovani, persino bambini».
Particolarmente ispirato il finale dell'articolo, quasi agiografico, se non si trattasse del quotidiano della Santa Sede: «Attraverso la loro musica quei quattro ragazzi di Liverpool, splendidi e imperfetti, sono stati capaci di leggere e di esprimere i segni di un'epoca che a tratti hanno persino indirizzato, imprimendovi un marchio indelebile. Un marchio che segna lo spartiacque tra un prima e un dopo. E dopo, musicalmente, nulla è più stato come prima».
Da il Giornale.it

Stella McCartney :una maglietta per promuovere "Meat Free Monday" ...


La stilista Stella McCartney ha creato per la collezione primaverile GapKids e babyGap,due esclusive T-shirts che promuovono la campagna di Sir Paul McCartney "Meat Free Monday".

Ogni maglietta è fatta di cotone biologico e si può trovare nei negozi londinesi Gap stores.

"Per questa seconda collezione ho voluto disegnare dei pezzi che abbiano una miscela di stili semplici e dettagliati e che facciano sì che ogni bambino abbia un proprio stile, in modo da creare un guardaroba estivo che soddisfi il gusto di ogni bambino" ha detto Stella.

Un libro di foto dedicata a Linda...


Molti sono stati in questi anni i modi per omaggiare Linda. La "regina" di casa McCartney era già stata ricordata recentemente dalla figlia Stella, con una t-shirt che faceva parte della sua collezione autunno inverno e venduta a scopo benefico. Ora Linda sta per essere definitivamente riconosciuta per il suo lavoro di fotografa grazie alle Edizioni Taschen che hanno distribuito il libro "A Retrospective of Linda McCartney's Life and Photography, pubblicato quest'autunno.

Sir Paul McCartney, Stella e gli altri figli della coppia hanno cercato negli archivi fotografici di Linda, costituiti da 200.000 foto, che documentano la loro vita negli esplosivi anni '60 ,in famiglia e con i Beatles. Il libro nato anche grazie al contributo di Annie Leibovitz e Martin Harrison sarà composto di 288 pagine.

750 copie saranno autografate da Sir Paul McCartney e la versione standard, seppur limitata sarà disponibile al prezzo di 337.50 sterline e per chi fosse interessato all'acquisto..questo è il link
Da Maccablog.com

domenica 11 aprile 2010

Dieci possibili eredi per un patrimonio musicale eterno...

Nel panorama musicale del Novecento i Beatles sono stati influenti più di ogni altro artista. Per comprenderlo basta scorrere rapidamente la lista degli interpreti dei generi più disparati che ne hanno rivisitato il repertorio: parliamo di alcune migliaia di nomi, molti dei quali di primissimo livello (da Frank Sinatra a Elvis Presley, da Stevie Wonder al bassista jazz Jaco Pastorius). Vogliamo isolare qui di seguito dieci band che non hanno mai fatto mistero di essere state influenzate dai Fab Four. Dieci possibili eredi per un patrimonio musicale eterno.

Crsby, Stills and Nash Tra i primi supergruppi della storia, Crosby, Stills e Nash provenivano da esperienze musicali affini a quella dei Fab Four: David Crosby era il chitarrista dei Byrds, la risposta californiana ai Beatles, Stephen Stills il leader dei Buffalo Springfield, che con i quattro di Liverpool avevano in comune l'irrequietezza compositiva, Graham Nash la marcia in più degli Hollies, cioè i Beatles di Manchester. Ritrovatisi insieme, come minimo dovevano tributare un omaggio al punto di riferimento costante delle loro rispettive produzioni. E così reinterpretarono la folksong «Blackbird», una delle gemme più lucenti del repertorio di McCartney. Versione da applausi.

XTC
In pieno punk, mentre i Clash si facevano beffe della beatlemania con «London Calling», in Inghilterra c'era anche chi eleggeva Lennon-McCartney a propri spiriti guida. Gli XTC, band indie rock dell'estrema provincia (venivano da Swindon, nel Wiltshire), coincidevano con l'estro del chitarrista Andy Partridge e del bassista Colin Moulding, due beatlesiani di ferro. Ci si mise pure la critica che li indicò subito come i nuovi Beatles, in virtù di un songwriting che di atmosfere degne dei Fab Four era impregnato. Il resto lo fece «Dear God», una lettera aperta al Padreterno meno sacrilega ma per certi versi affine a quella del primo album solista di Lennon. Purtroppo per loro, non erano i Beatles.

U2
Gli U2 rappresentano il bestseller rock degli anni Ottanta. Quando erano all'apice della loro carriera, e cioè dopo il fortunatissimo «The Joshua Tree», vollero sdebitarsi con una rock opera che omaggiava esplicitamente tutti i loro maestri. Stiamo parlando di «Rattle and hum», film più doppio disco per metà live e per metà inedito. L'opera si apriva, guarda caso, con la cover di «Helter Skelter», pezzo nel quale Paul McCartney alla fine degli anni Sessanta inventava il punk senza saperlo. Tenetevi forte ché dallo «scivolo» si scende giù veloci.


Tears for Fears
Inglesi, molto vicini alle atmosfere della New Wave, i Tears for Fears negli anni Ottanta facevano impazzire le ragazzine e torcere il naso ai rockettari più irriducibili. Nel songwriting del chitarrista-cantante Roland Orzabal e del bassista Curt Smith un pizzico di Beatles non è mai mancato. Lo testimonia bene il ritornello della hit «Sowing the seeds of love». E poi a Knebworth, nel concerto evento che si tenne nel '90 (tra l'altro in scaletta c'era pure Paul McCartney), omaggiarono esplicitamente i Fab Four con una cover di «All you need is love». Non proprio commovente, ma comunque onesta.

Oasis
Con loro entriamo in pieno Brit-pop, movimento in voga a partire dalla metà degli anni Novanta che dai Beatles e dal meraviglioso universo della Swinging London trae la propria linfa vitale. In quei giorni lì, i Fab Four tornano di moda e a un certo punto interviene proprio sir Paul McCartney, dichiarando gli Oasis eredi designati dei Beatles. Chissà cosa ne avrebbe pensato John. Fatto sta che i fratelli Gallagher non fanno economia di cover beatlesiane. «I'm the Walrus», brano psichedelico di John Lennon, è sicuramente una delle più riuscite.

Travis
Tra le avanguardie del rock scozzese sbocciato negli anni Novanta, i Travis amano molto le atmosfere British e di conseguenza i Beatles. Non è un caso se nel 2007, in occasione della ricorrenza del quarantennale di «Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band», siano stati tra i primi a essere invitati dalla Bbc a reinterpretare i classici del capolavoro beatlesiano. Invito azzeccato: i Travis ci hanno regalato infatti una buona versione di «Lovely Rita metermaid». Come? Rispettando la partitura originale neanche fosse musica classica.

Coldplay
Quando alla fine degli anni Novanta i Coldplay debuttano, qualcuno li definisce i nuovi U2. Forse potremmo utilizzare proprio questo anello di trasmissione per raccontare il rapporto con i Beatles di Chris Martin e company: l'approccio alla materia beatlesiana della band londinese sembra infatti mediato dalla lezione di Bono e The Edge. Per fare un esempio, in mano ai Coldplay l'evergreen di George Harrison «Here comes the sun» appare quasi un brano pop concepito nella Dublino degli anni Ottanta. Il che non equivale per forza a un complimento.

Franz Ferdinand
Scozzesi come Travis e Belle and Sebastian, i Franz Ferdinand rappresentano una delle migliori incarnazioni dello spirito rock nel Terzo millennio. Colti, raffinati e orecchiabili quanto basta per farsi valere nelle charts. Di sommo gusto la scelta della loro cover beatlesiana: «It won't be long», un brano non proprio conosciutissimo del secondo album dei Fab Four. In mano a loro si trasforma in pura provocazione punk. Complimenti.

Kaiser Chiefs
I Kaiser Chiefs provengono da Leeds e propongono una curiosa miscela di riff taglienti e trame melodiche orecchiabilissime. Per capire cosa suonano, fa fede la hit «Ruby» cui devono gran parte della loro fortuna. Anche loro quattro anni fa sono stati coinvolti nel progetto del remake di «Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band» voluto dalla Bbc per il quarantennale e se la sono cavata con la mccartneyana «Getting better». La loro versione mette ottimismo. Non quanto l'originale ma questo è un altro discorso.


The Unthanks
Le sorelle Rachel e Becky Unthank rappresentano la massima espressione del nuovo folk britannico. Provengono dalla provincia (dal Northumberland, per la precisione) come le migliori cose che utlimamente si ascoltano in Inghilterra e secondo la critica di madrepatria avranno un futuro radioso. Il loro omaggio ai Beatles passa per una commovente versione di «Sexy Sadie», il brano con il quale Lennon si sbarazzo del Maharishi. Un pezzo che, in mano a loro, acquista una delicatezza sottile e conturbante. Femminile, proprio come la seduttrice Sadie cantata da John.
Da IlSole 24 Ore.com