martedì 11 maggio 2010

11/05/2003 - Paul McCartney - Roma - Via dei Fori Imperiali

Due magie, quella dell' anfiteatro Flavio più noto come Colosseo e quella di Paul McCartney e band versione acustica. Erano le 22 passate (oltre 75 minuti di ritardo) quando l' ex Beatles è apparso con grande ritardo sul piccolo palco destinato all' evento su un lato del parterre del monumento, a pochi metri dalle prime file della piccola platea: il concerto gratuito con circa 400 biglietti da 500 euro in su messi all' asta su Internet e voluto - insieme a quello gratuito per tutti oggi in via dei Fori Imperiali - da Progetto Italia di Telecom e dal Comune di Roma. L' incasso diviso dalla Soprintendenza ai Beni archeologici di Roma e Adopt a Minefield (organizzazione che si occupa di bonifica di campi minati) è stato di 253.684,28 euro, circa mezzo miliardo delle vecchie lire. Preceduto dai ballerini che puntualmente lo accompagnano - e che ieri si sono limitati a una breve passerella con dei palloncini - Paul si presenta con una vistosa giacca rossa. «Benvenuti al Colosseo: è la prima volta che una band suona qui, dopo i cristiani naturalmente. Parlo poco italiano, ma sono certo che stasera mi capirete lo stesso», esordisce. E quindi parte con «I' ve Just Seen A Face». ACUSTICO - L' ex Beatles visibilmente emozionato ha voluto dare fin dalle prime battute l' imprinting acustico al concerto con un brano, fra country e bluegrass, allegro e vistoso come «Midnight Special» poi ha scelto fior da fiore soprattutto dal repertorio dei Beatles. Prima «Things We Said Today» cimelio da «A Hard Days Night». Quindi un indiretto omaggio a Ringo Starr con «Honey Don' t» (con un ottimo assolo di chitarra) che proprio Ringo cantava in «Beatles For Sale» del dicembre 1964. Poi il primo dei momenti davvero commoventi della serata: Paul e la band hanno riletto «All Things Must Pass» un capolavoro di George Harrison di cui il grande pubblico conosce soprattutto la melensa «My Sweet Lord». McCartney, che ha ammesso di non aver mai ascoltato seriamente l' album, ci si è accostato su consiglio di Eric Clapton. Il collaudo della rilettura è avvenuto a Londra nel novembre scorso in occasione del concerto in memoria di Harrison alla Royal Albert Hall. Ma quella di ieri sera è stata ancora più suggestiva con un tappeto sonoro cesellato, poi un altro salto alle origini dei Beatles: «All My Loving» del 1963. L' amor giovane e l' amor maturo, si potrebbe argomentare visto che subito dopo è arrivata la più recente «Your Loving Flame» dedicata alla moglie Heather presente in prima fila. DA SOLO - Con «Blackbird» (dal cosiddetto Album Bianco) Paul apre una lunga fase del concerto dove sta solo sul palco e presenta le canzoni in versione acustica accompagnandosi alternativamente con chitarra e tastiere. Atmosfere rarefatte, quindi, per «Every Night» e «We Can Work It Out», «Carry that Weight», «Fool On The Hill», «Here Today» (un omaggio a John Lennon, disturbato da una sirena), «Something» con lo strumentino a corda chiamato ukelele con il quale Paul si accompagnava negli ultimi pomeriggi trascorsi con Harrison. Quindi «Eleanor Rigby» che Paul interrompe e poi riprende commentando: «Cavolo, l' ho scritta io e non mi ricordo nemmeno le parole». Commovente pure «Calico Skies», una delle canzoni meglio riuscite del McCartney solitario pubblicata in «Flaming Pie» del ' 96. Ma si piange anche per «Here, There And Everywhere». E poi «Michelle», «Two Of Us», «Can' t Buy Me Love», «Let It Be», «Hey Jude», «Yesterday». In tutto questo, parecchie battute in italiano e un tentativo di «Nel blu dipinto di blu (Volare)». Il concerto è iniziato con fortissimo ritardo a causa del protrarsi delle prove di Paul McCartney. I cancelli sono stati aperti alle 21.20 e i 400 spettatori che avevano pagato un salatissimo biglietto sono stati obbligati a lunghe code. Proteste e mugugni, e ampiamente comprensibili. All' arrivo a Ciampino Paul McCartney aveva dichiarato: «I Beatles sono un' esperienza unica e nessuna band negli ultimi trent' anni si è meritata il cliché di "nuovi Beatles". Ognuno è se stesso e non ripetibile. Nessuno può essere di nuovo i Beatles né può essere Paul McCartney». REPLICA - «Sono molto eccitato di essere a Roma», ha detto ancora Paul e, parlando di progetti futuri ha aggiunto: «Faremo il restauro del film "Let it be" e una nuova versione del brano senza tutte le orchestrazioni, sarà una sorta di versione nuda della canzone. L' altro progetto è tornare in studio con la mia band verso la fine dell' anno per registrare nuove canzoni». Ieri sera, nonostante l' esiguo numero di spettatori, la macchina organizzativa si è dimostrata inefficiente e fiscale. Speriamo che oggi, con centinaia di migliaia di spettatori attesi, funzioni. Mario Luzzatto Fegiz www.corriere.it Sul sito del Corriere foto e cronaca dei concerti di McCartney e anteprima audio dell' inedito «A Love For You» 200.000 SPETTATORI sono previsti oggi per il concerto, gratuito, in via dei Fori Imperiali. In scaletta le canzoni del tour europeo partito da Parigi il 25 marzo 253.684 L' INCASSO in euro del concerto: una parte andrà a un' associazione per la bonifica dei campi minati, l' altra per la ricostruzione del museo di Bagdad 12 SCHERMI consentiranno di seguire il concerto di oggi. Paul McCartney si esibirà su un palco di 310 metri quadrati e alto 18 metri Show e star: eventi storici: SOTTO LE PIRAMIDI. A POMPEI

Luzzatto Fegiz Mario
Da archiviostorico.corriere.it


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