martedì 6 luglio 2010

6 luglio 1957 :il "big bang" dei Beatles



E' tutto scritto, documentato, analizzato, ora anche celebrato, visto che sono passati esattamente 53 anni. Anche se non c'è nessun mistero irrisolvibile e non servono teorie quantistiche e decenni di studi per capire, è giusto ripetersi, è giusto ricordare, perchè il 6 luglio 1957 va considerato a tutti gli effetti un "big bang" che ha creato un altro universo, quello della musica e della cultura rock e pop. I due ragazzi che vengono a contatto in un oratorio di una zona popolare di Liverpool si chiamano rispettivamente John Winston Lennon, anni 16, e James Paul McCartney, 15. E ' il secondo a farsi avanti, perchè ha appena visto un'esibizione di tali Quarrymen: il cantante, chitarrista e leader del gruppo lo ha colpito e, dato che pure lui pensa di saperci fare con la chitarra, si fa avanti.


La storia (o la leggenda) vuole che John, già smaliziato teddy boy, fosse sull'ubriaco andante. I fumi della birra uniti al suo carattere spigoloso e diffidente stavano forse per produrre una reazione scomposta: come si permetteva il ragazzino di importunare la star della giornata? Invece al "ciao, mi chiamo Paul" seguì una conversazione sui comuni gusti musicali (di pura marca americana) e soprattutto una prima dimostrazione pratica di McCartney, che eseguì assai bene un pezzo di Buddy Holly. Abile e arruolato, sancì John cambiando inconsapevolmente il corso della storia della musica moderna.


E' la nascita di un sodalizio che, a dispetto della traumatica rottura dei Beatles nel 1970 e di tante polemiche alimentate anche a mezzo canzone, durerà fino all'8 dicembre 1980, brutto giorno in cui John venne raggiunto dalle pallottole del fanatico Mark Chapman. Un'unione artistica e personale a tratti molto meno spiegabile del vero "big bang": fatti fuori gli anni degli esordi, dei mesi passati a suonare e stravivere tra il Cavern Club e i localacci di Amburgo e del primo boom della Beatlemania, i due sembravano essere una delle coppie peggio assortite del rock. L'intellettuale, rabbioso, caustico, fragile, introspettivo John fianco a fianco al tranquillizzante, dolce, classico, calcolatore, emolliente Paul: eppure, in studio o a casa di qualcuno di due, il cocktail di talento e genialità unita a una fantastica quanto inspiegabile alchimia produceva i risultati che tutto il mondo ha conosciuto. Un pezzo per tutti, nei ricordi di John: "I want to hold your hand? L'abbiamo scritta guardandoci negli occhi". Una pietra miliare del rock abbozzata e scritta come tante altre su alcuni grossi taccuini, avanzati dai tempi della scuola, in cui le loro composizioni venivano precedute dal frontespizio "un altro originale di Lennon e McCartney".

Dalla metà degli anni '60, quei notes non sono più serviti. Ognuno produceva i suoi capolavori e li offriva alla band, mattoni per tenere in piedi la leggenda Beatles in attesa dell'inevitabile fine, della separazione artistica ma non umana, come rivela più di una biografia. Specialmente John, a dispetto di tante pubbliche invettive, ha cercato Paul, ha sperato fino all'ultimo nella riunione con quel "gemello" così diverso. Chissà, non ci fossero stati in mezzo interessi, soldi, Yoko Ono, le cose sarebbero andate diversamente. Amen. Ormai, tutto questo non importa più. Importa invece che la formula magica nata 50 anni fa dal "big bang" di Liverpool sia sempre valida e senza data di scadenza. Lennon più McCartney: e la musica assume la dimensione del sogno.
Da www.tgcom.mediaset.it/

4 commenti:

  1. Io avevo sempre letto che era stato Paul a cercare John...vuoi dirmi che, magari, si sono cercati a periodi alterni senza ,ai trovarsi?

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  2. A quanto pare sì...ma diciamo che si sono cercati entrambi...John raccontò in un'intervista che a Paul non aveva aperto la porta, perchè era impegnato, cose della vita aveva detto lui.. Comunque John e Paul si sono ritrovati anche artisticamente in un album nel 1974 " A Toot and A Snore" e una volta, quando Eric Clapton sposò l'ex moglie di Harrison Pattie Boyd, Paul, George e Ringo suonarono dal vivo improvvisando per qualche minuto e addirittura pare che Paul abbia avuto un ruolo fondamentale nel riavvicinamento tra John e Yoko che in quel periodo si erano separati. Loro erano più vicini di quello che possiamo pensare..:-))

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  3. Pensa te! Non sapevo che Paul avesse fatto riavvicinare John e Yoko...
    Mi fa piacere sapere che si sono riavvicinati davvero prima del 1980. :)

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  4. così si dice...e in cuor mio voglio sperare che sia vero...:)))

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