domenica 25 luglio 2010

Paul McCartney al Sprint Center


E' stato il primo concerto a Kansas City di Paul McCartney dopo 17 anni, un concerto di tre ore con una set list di oltre 30 brani di Beatles, Wings e della sua carriera solista.
Il "ragazzo" sessantottenne ha cantato ognuna di quelle canzoni con una voce forte e decisa per tutta la serata,ha lasciato il palco solo pochi attimi prima di ogni bis, ha suonato con una svariata serie di strumenti - basso, chitarra, ukulele, mandolino, pianoforte - e come una "cheerleader" con la sua squadra ha trascinato e rallegrato tutti i suoi fan, curando al tempo stesso in modo serio ogni minimo particolare: questi sono i motivi che lo hanno reso e lo rendono ancora una leggenda.


Degli oltre 15.000 fan presenti, la maggior parte di loro staranno ora pensando a questo concerto come il più bello della loro vita. E 'stato uno degli spettacoli più belli, di certo il migliore dell'anno, certamente fra i migliori in assoluto al Sprint Center.C'era tanta attesa ...e le aspettative più ottimistiche sono state superate.

Sir Paul ha iniziato con il classico degli Wings "Venus and Mars/ Rock Show" per poi continuare con "Jet" e "Let Me Roll It" dall'album "Band on the Run". Poi "All My Loving", il primo dei 23 brani dei Beatles fino ad arrivare a "Sing Changes" dal suo album "Fireman".
McCartney ha raccontato qualche aneddoto ai suo fan, tra questi quando Hendrix suonò dal vivo "Sgt.Pepper 's Lonely Hearts Club Band" pochi giorni dopo che l'album era uscito (e infine dedicando "Foxy Lady" al grande chitarrista scomparso). Ha anche curiosamente detto che lo strumento con cui avrebbe suonato "Paperback Writer" era lo stesso che aveva usato per registrarla in sala d'incisione, una Epiphone Casino.

Come al solito ha reso omaggio ai due Beatles scomparsi, prima con "Here Today", l'inno d'amore per John, poi con la sua personalissima versione di "Something" omaggio a George Harrison. Per tutto il brano, immagini in bianco e nero di Harrison apparivano sullo schermo dietro McCartney e la band. Subito dopo è stata la volta di "A Day In The Life" e di "Give Peace a Chance".
Lo spettacolo, che durante la prima ora è sembrato un pò calmo, ha preso considerevole vigore nella seconda ora, prima con l'esibizione di "My Love", poi con una versione di "I've Just Seen a Face"..uno stile alla Buck Owens che il pubblico ha apprezzato e quando la folla ha fatto un'autentica standing ovation, McCartney ha soprannominato il Kansas "cowboy country."

Lo spettacolo è decollato da lì, un altro livello di energia e di "connessione" tra lui, la sua band e i suoi fan. L'atmosfera era contagiosa.

Non è stata solo la set list "pure gold" con brani che suscitano sempre tanto sentimento e tanti ricordi, ma è stata l'energia proveniente dal palco, per lo più proveniente da quel ragazzo che sembrava provare gioia e soddisfazione più di chiunque altro. La sua resistenza è stata stupefacente. Così come la sua capacità di cambiare "marcia" passando dalla soft "Yesterday" a "Helter Skelter" o da "Let It Be" a "Live and Let Die" fino a "Hey Jude", che ha fatto cantare tutti nella notte.

Ha concluso la serata con la reprise di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dicendo "we're sorry but it's time to go" poi "The End" da "Abbey Road", uno dei suoi testi più famosi, le parole che meglio riassumono il significato d'amore..E'stata la conclusione perfetta per un concerto perfetto. "And in the end, maybe money can't buy you love, but it can sure buy you three unforgettable hours of nostalgia and joy"...che sarebbe come dire .."Alla fine, forse i soldi non possono comprare l'amore, ma di certo si possono comprare tre ore indimenticabili di nostalgia e di gioia".


Setlist: Venus and Mars/Rock Show; Jet; All My Loving; Letting Go; Drive My Car; Highway; Let Me Roll It/Foxy Lady; The Long and Winding Road; Nineteen Hundred and Eighty-Five; Let 'Em In; My Love; I've Just Seen A Face; And I Love Her; Blackbird; Here Today; Dance Tonight; Mrs. Vanderbilt; Eleanor Rigby; Something; Sing the Changes; Band on the Run; Ob-La-Di, Ob-La-Da; Back in the USSR; I Got A Feeling; Paperback Writer; A Day In The Life/Give Peace A Chance; Let It Be; Live and Let Die; Hey Jude.

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