giovedì 30 settembre 2010

Beatles 1957-2010. Un altro libro? Questo è speciale



Impossibile enumerare i libri sui Beatles: ne escono a bizzeffe ogni anno, da anni. Sono centinaia. Alcuni splendidi, (molti) altri mediocri. Ora però inizia a delinearsi un volume che potrebbe risultare diverso, se le promesse di questi giorni saranno mantenute, da tutti gli altri. Ad assemblarlo sarà il finora riservato Geoff Baker, ex giornalista, a fianco prima di Derek Taylor dell'ufficio stampa dei Beatles e poi, per molti anni, di Paul McCartney. Baker, riporta il "Daily Telegraph", chiede pubblicamente che gli siano inoltrate storie, ricordi, fotografie dei Fab perché è intenzionato a scrivere un libro, "The Beatles fanthology", che sarà composto da chi ha amato i quattro di Liverpool. Baker, PR di Sir Paul per 14 anni fino all'incidente di Macca con l'illusionista David Blaine, ha affermato che il volume, che coprirà il lasso di tempo dal 1957 al 2010, rimarrà il solo e non ne scriverà mai altri. Chi volesse contribuire può inviare il proprio materiale a geoffbaker@beatlesfanthology.com

Da www.rockol.it

E' ufficiale: Paul McCartney porta l'Up and Coming tour in Sud America


La voce girava da un pò, ora è confermato: Paul McCartney si esibirà in Sud America il prossimo novembre proseguendo il suo "Up and Coming" tour.

L'ex Beatle sarà dunque il 7 Novembre 2010 a Porto Alegre (Brasile)e anche le altre due date il 21 e il 22 novembre 2010 a San Paolo (Brasile) sono state confermate da parte dell'emittente RBS.
E atteso l'annuncio ufficiale da parte di Paul McCartney.
Da www.maccablog.com

Ciao Tony...


Si è spento all'età di 85 anni Tony Curtis indimenticabile interprete con Marilyn Monroe (con la quale ammise in seguito di aver avuto una relazione amorosa) e Jack Lemmon di "A qualcuno piace caldo". Nato il 3 giugno del 1925 nel Bronx, quartiere degradato di New York, figlio di una modesta famiglia ebraica di origini ungheresi, è stato il protagonista di una stagione irripetibile del cinema di Hollywood e senza dubbio si può definire "l'eroe della commedia americana"...
Di solito nel mio blog, mi occupo di notizie che riguardano Sir Paul e i Beatles, i miei miti della musica, ma anche Tony Curtis era un mio mito, un protagonista di quel cinema che amavo tanto da ragazzina...e che amo ancora..e per me era il migliore nella Hollywood che fu.
Grazie alla sua raffinata ironia, all’irresistibile fascino e al suo contagioso sorriso, mi ero letteralmente innamorata di lui, come capita spesso alle ragazzine. Era il periodo di "Attenti a quei due"..e io non perdevo una puntata..la coppia Roger Moore e Tony Curtis bucava il video per la bravura, ma il mio preferito era lui, il playboy americano Danny Wilde..
L' ho amato fin da bambina, vedendolo in tantissimi film come il primo in assoluto che vidi con lui come protagonista "Il mago Houdini" oppure in "Operazione sottoveste"...indimenticabile..
Dicevo appunto che era ironico, per i suoi 80 anni infatti si era fatto fotografare "quasi" nudo dalla rivista Vanity Fair: come si addice ad una leggenda del cinema mondiale. E parlando dell'attore la parola "leggenda" non e' usata a sproposito.

Bernard Scwartz, questo era il suo vero nome. Il suo debutto al cinema avviene nella parte di un ballerino in "Doppio gioco" di Robert Siodmak. Negli anni '50 alterna ruoli leggeri a drammatici, tutti impostati su un fisico prestante e una bellezza diversa da quella dei machi hollywoodiani. Sono gli anni, per le parti brillanti, di "Il principe ladro" di Rudolph Maté, "Il figlio di Ali Babà" di Kurt Neumann e "Il mago Houdini", che ho citato prima, di George Marshall, nei ruoli drammatici lo ricordiamo in "Furia e passione" di Joseph Pevney, "Trapezio" di Carol Reed, "Piombo rovente" di Alexander Mackendrick e "La parete di fango" accanto a Sidney Poitier.

Arriva poi "Spartacus" di Stanley Kubrick dove ritrova Kirk Douglas con cui aveva gia' lavorato in 'I Vichinghi' di Richard Fleischer. Negli anni '60 da il volto al serial killer schizofrenico de "Lo strangolatore di Boston", sempre di Fleischer.
Ma, senza dubbio, viene maggiormente ricordato per le sue interpretazioni nelle due commedie "A qualcuno piace caldo" in cui veste i panni (femminili) di Josephine e la sopracitata "Operazione sottoveste" di Blake Edwards, in coppia con Cary Grant.
Negli anni '70 si fa attrarre dal mondo della TV e interpreta la serie culto "Attenti a quei due", insieme a lui uno dei migliori Bond, Roger Moore, l'elegante e raffinato lord inglese della serie, Brett Sinclair, lui il playboy americano, Danny Wilde...
Le sue ultime apparizioni di rilievo: "Gli ultimi fuochi" di Elia Kazan e "La signora in bianco" di Nicolas Roeg. Sposato per sei volte (ultimo matrimonio con Jill Vandenbergh, 42 anni più giovane), Curtis e' il padre di Jamie Lee Curtis, attrice di buon successo.



..E della serie "alla fine si ritorna sempre ai Beatles"..Tony Curtis fu scelto dai Fab 4 per essere rappresentato nella famosissima copertina di Sgt.Pepper.
Fu Macca ad avere l'idea per quella copertina e l’idea era quella "di metterci dentro tutto ma proprio tutto il mondo intero". Ognuno di loro scelse i personaggi che ammiravano e fu scelto anche Tony Curtis, anche se non si sa bene da chi dei 4.



Un noto collezionista di rarità dei Beatles incontrò qualche tempo fa Tony Curtis, che gentilmente gli firmò il retro della "sagoma" con la sua immagine che era apparsa nella cover: "The Beatles Chose Me For Sgt. Pepper ..Tony Curtis". (I Beatles mi scelsero per Sgt Pepper )


Non c'è che dire..un mito per i Fab 4..un mito per tutti..


Addio Denny Wilde, addio Tony Curtis.

mercoledì 29 settembre 2010

Le migliori cover della storia: al secondo posto i Beatles con "Twist and shout"

La classica chiacchera da bar dei "migliori di sempre" c'è anche nella musica e contagia soprattutto il mondo anglosassone. Il settimanale britannico New Musical Express, una delle Bibbie moderne della musica britannica, ha stillato la classifica ''all time" delle migliori e peggiori cover, cioè i pezzi rivisitati da altri artisti.

Al primo posto è stata scelta la cover dei Muse di "Feeling Good" riconosciuto come di Nina Simone, ma brano tratto da un musical del 1965. In ordine nella top ten ci sono: Beatles con "Twist And Shout" degli Isley Brothers; Johnny Cash e "Hurt" dei Nine Inch Nails; Jimi Hendrix e "Hey Joe", originariamente rielaborata da Billy Roberts su una vecchia ballata blues dei primi del Novecento; Nirvana con "Where Did You Sleep Last Night", brano folk di Leadbelly; Clash con "I Fought The Law", originariamente incisa da Sonny Curtis; Jeff Buckley con "Hallelujah" di Leonard Cohen; ancora Jimi Hendrix "All Along The Watchtower di Bob Dylan; Marvin Gaye con "I Heard It Through The Grapevine" di Smokey Robinson & The Miracles; White Stripes con "I Just Don't Know What To Do With Myself", di Burt Bacharach e Hal David.

Nella classifiche delle peggiori "cover version" svetta Britney Spears con "Love Rock And Roll" degli Arrows. Poi: Ronan Keating con "Fairytale Of New York" dei Pogues; Celine Dion con "You Shook Me All Night Long" degli AC/DC; Take That e "Smells Like Teen Spirits" dei Nirvana; M People e la cover di "Itchycoo Park" degli Small Faces; Robbie Williams e la sua versione di "Song 2" dei Blur; Will Young e "Light My Fire" dei Doors; Madonna e "American Pie" di Don McLean; Limp Bizkit con "Faith" di George Michael; Mark Ronson con "No One Knows" dei Queens Of The Stone Age.

Le migliori
1. Muse - 'Feeling Good'
2. The Beatles - 'Twist And Shout'
3. Johnny Cash - 'Hurt'
4. Jimi Hendrix - 'Hey Joe'
5. Nirvana - 'Where Did You Sleep Last Night'
6. The Clash - 'I Fought The Law'
7. Jeff Buckley - 'Hallelujah'
8. Jimi Hendrix - 'All Along The Watchtower'
9. Marvin Gaye - 'I Heard It Through The Grapevine'
10. The White Stripes - 'I Just Don't Know What To Do With Myself'

Le peggiori
1. Britney Spears - 'I Love Rock 'N' Roll'
2. Ronan Keating - 'Fairytale of New York'
3. Celine Dion - 'You Shook Me All Night Long'
4. Take That - 'Smells Like Teen Spirit'
5. M People - 'Itchycoo Park'
6. Robbie Williams - 'Song 2'
7. Will Young - 'Light My Fire'
8. Madonna - 'American Pie'
9. Limp Bizkit - 'Faith'
10. Mark Ronson - 'No One Knows'

Da www.valdelsa.net


Beatles all' Ed Sullivan show..

Martedì 21 settembre è uscito con la Universal Music Enterprises il cofanetto contenente i due dvd delle performances che i Beatles tennero all’Ed Sullivan Show.
Eccovi un assaggio, con 13 minuti inediti, dove potrete vedere l'intervista di Ed Sullivan ai Beatles a Londra, un originale spot riguardante i Fab 4 e Ed e Topo Gigio che impersonano i Beatles, con Gigio che canta "She loves you".. con tanto di parrucca...
Per vedere il resto non vi resta che acquistare il cofanetto cliccando qui

martedì 28 settembre 2010

John Lennon : a settant'anni dalla nascita e a trent'anni dalla morte .. il mito non muore


Il nove ottobre John Lennon avrebbe compiuto 70 anni. L'otto dicembre sara' il trentennale del suo omicidio, mentre Mark Chapman, il suo assassino, proprio qualche settimana fa, e' tornato a farsi sentire, dopo che, saggiamente, gli e' stata negata la liberta' provvisoria. Queste tristi ricorrenze non fanno che confermare una realta' incontrovertibile: il vuoto lasciato da John Lennon e, prima della sua morte assurda, dai Beatles. Che il mondo continui ad essere attraversato da un'insostenibile voglia di Beatles lo hanno dimostrato concretamente innanzi tutto il successo da milioni di copie della ristampa di tutto il catalogo rimasterizzato di John, Paul, George e Ringo e il travolgente approdo su Rock Band, il gioco musicale da console che e' un passaporto prezioso per entrare nella grazie della giovani generazioni. Quanto a Lennon, senza voler entrare nella diatriba su chi fosse il vero genio della band, e' stato non solo il piu' carismatico dei Quattro di Liverpool ma, fino a quando Mark Chapman non la ha ucciso, un libero pensatore, un paladino della pace e della tolleranza e una voce dissonante rispetto al pensiero dominante di cui oggi, come mai, si sente il bisogno. La doppia ricorrenza (i 30 anni della morte e il 70/o compleanno) ovviamente non poteva non avere un'eco di iniziative. Sicuramente la piu' rilevante e' 'Gimme Some Truth', ristampa supervisionata da Yoko Ono, (uscira' in ottobre) di otto album classici della sua carriera solista rimasterizzati dai mix originali, insieme a un team di ingegneri del suono presso di Abbey Road, i leggendari studi che erano 'l'officina dei Beatles'. Gli album, cui sara' aggiunta una compilation di hit, avranno la copertina originale e saranno arricchiti da libretti informative scritti per l'occasione. Nel frattempo altri due titoli si aggiungono alla sconfinata pubblicistica su Lennone i Beatles. Larry Kean, anchorman televisivo della Abc, che e' stato l'unico giornalista statunitense a viaggiare assieme ai Beatles durante i tour americani di cui furono protagonisti nel 1964 e nel 1965, ha scritto una biografia, 'JohnLennon: la vera storia di un genio incompreso' (B.C. Dalai Editore, 320 pagine, 20 euro) che ricostruisce la complessa vicenda umana del genio di 'Strawberry Fields Forever' attraverso decine di interviste, non rinunciando ad affrontare anche le questioni piu' controverse. Si intitola 'Read the Beatles' ed e' un bel libro curato da June Skinner Sawyers (Arcana, 541 pagine, 22.50 euro) che raccoglie alcuni dei testi piu' interessanti scritti sui Beatles, dalla cronaca (ce n'e' anche una 'd'epoca' di Larry Kean) ai saggi, alle interviste, dal debutto della band agli anni dei ricordi. Non e' certo una sorpresa che il centro delle celebrazioni sara' Liverpool dove sotto la sigla 'Lennon Remembered' ci saranno concerti, esposizioni artistiche, film e poesie alla Echo Arena mentre al Cavern Club, il locale che ha ospitato il debutto dei Beatles, ci sara' anche un party di compleanno. L'onda lunga delle celebrazioni e' cominciata con una reunion familiare pochi giorni alla galleria del Morrison Hotel di New York (quello del disco dei Doors) dove per la presentazione di 'Timeless', mostra fotografica di Julian Lennon, oltre a sua mamma, Cinthya Powell Lennon, la prima moglie, sono arrivati Yoko Ono e Sean Lennon. Julian e Cynthia organizzeranno a Liverpool una mostra fotografica intitolata 'White Feather: Spirit of Lennon'.

Da www.Ansa.it

La rivista Q rende omaggio a John Lennon.

Per il suo numero di novembre, la rivista musicale britannica Q sarà pubblicato con quattro diverse copertine per celebrare quello che sarebbe stato il 70esimo compleanno di John Lennon.
Ogni cover mostra John in quattro momenti della sua vita...
Ecco qui di seguito le quattro copertine.
Qual'è la vostra preferita?






lunedì 27 settembre 2010

Paul McCartney :presto potrebbero essere annunciate le date sudamericane...


Ancora voci per quanto riguarda le date del tour in Sud America di Paul McCartney.
E' di oggi la notizia dal sito brasiliano Istoe Independent che darebbe Paul in concerto in Brasile a Porto Alegre il 7 novembre e e San Paolo il 21.

Il sito riporta anche che Macca sarà il 14 e il 15 novembre a Buenos Aires, con la possibilità di concerti in Cile e in Perù.

Addirittura ci sono voci che vedono presto un annuncio ufficiale di queste date da parte di Macca, pare lunedì.

In anteprima l'intera edizione di "Band on the run"...


Ecco in anteprima l'intera edizione rimasterizzata di "Band on the run", che vi ricordo, uscirà in quattro versioni: un'edizione speciale, un'edizione standard, un'edizione speciale,una deluxe e infine un'edizione in vinile, ma sarà disponibile anche in download e verrà pubblicato il 1 e il 2 novembre in tutto il mondo.

Anche se già pubblicato, rieccovi in dettaglio il contenuto di ciascuna di queste edizioni.


1CD digipack – Edizione Standard :

1. Band on the Run (2010 Remaster)
2. Jet (2010 Remaster)
3. Bluebird (2010 Remaster)
4. Mrs Vandebilt (2010 Remaster)
5. Let Me Roll It (2010 Remaster)
6. Mamunia (2010 Remaster)
7. No Words (2010 Remaster)
8. Picasso’s Last Words (Drink to Me) (2010 Remaster)
9. Nineteen Hundred and Eighty Five (2010 Remaster)


2CD+1DVD digipack – Edizione Speciale

CD1 come l' Edizione Standard

CD2

1. Helen Wheels (2010 Remaster)
2. Country Dreamer (2010 Remaster)
3. Bluebird [from One Hand Clapping"> (2010 Remaster)
4. Jet [from One Hand Clapping"> (2010 Remaster)
5. Let Me Roll It [from One Hand Clapping"> (2010 Remaster)
6. Band on the Run [from One Hand Clapping"> (2010 Remaster)
7. Nineteen Hundred and Eighty Five [from One Hand Clapping"> (2010 Remaster)
8. Country Dreamer [from One Hand Clapping"> (2010 Remaster)
9. Zoo Gang (2010 Remaster)

DVD

Videos musicali :
1. Band on the Run (05:10)
2. Mamunia (04:52)
3. Album Promo (07:42)
Featuring Band on the Run, Mrs Vandebilt, Nineteen Hundred and Eighty Five, Bluebird
4. Helen Wheels (03:39)
5. Wings In Lagos (03:01)
Edit of mute black and white footage of a day out in Lagos during the recording sessions with a soundbed based on an alternative version of Band on the Run
6. Osterley Park (15:20)
Edit of behind the scenes footage at the album cover photoshoot featuring all participants
7. One Hand Clapping (51:49)

Documentary programme originally made for TV featuring studio performances
Filmed & recorded at Abbey Road Studios, London, August 1974
Directed by David Litchfield

7.1. One Hand Clapping Theme
7.2. Jet
7.3. Soily
7.4. C Moon
7.5. Little Woman Love
7.6. Maybe I'm Amazed
7.7. My Love
7.8. Bluebird
7.9. Let's Love
7.10. All Of You
7.11. I'll Give You A Ring
7.12. Band on the Run
7.13. Live and Let Die
7.14. Nineteen Hundred and Eighty Five
7.15. Baby Face

3CD+1DVD cofanetto + un libro da 120 pagine – Edizione Deluxe

CD1 & CD2 come l'Edizione Speciale

CD3- 21 brani rimasterizzati dal documentario prodotto originalmente per l'edizione del 25esimo anniversario.

1. Paul McCartney (Intro) /Band on the Run (Nicely Toasted Mix)(2010 Digital Remaster)
2. Band on the Run (Original) (Background) /Paul McCartney (Dialogue Link 1)(2010 Digital Remaster)
3. Band on the Run (Barn Rehearsal – 21st July 1989) (2010 Digital Remaster)
4. Paul McCartney (Dialogue Link 2) /Mamunia (Original) (Background) /Denny Laine (Dialogue) /Mamunia (Original) (Background) /Linda McCartney (Dialogue) /Paul McCartney (Dialogue Link 3)(2010 Digital Remaster)
5. Bluebird (Live Version – Australia 1975) (2010 Digital Remaster)
6. Bluebird (Original) (Background) /Paul McCartney (Dialogue Link 4)(2010 Digital Remaster)
7. Paul McCartney (Dialogue Link 5) /No Words (Original) (Background) /Geoff Emerick (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
8. No Words (Original) /Paul McCartney (Dialogue Link 6) /Tony Visconti (Dialogue) /Band on the Run (Original) (Illustration) /Tony Visconti (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
9. Jet (Original from Picasso’s Last Words) (Background) /Paul McCartney (Dialogue Link 7) /Jet (Original from Picasso’s Last Words) (Background) /Al Coury (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
10. Jet (Berlin Soundcheck – 3rd September 1993) (2010 Digital Remaster)
11. Paul McCartney (Dialogue Link 8) /Clive Arrowsmith (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
12. Nineteen Hundred and Eighty Five (Original) (Background) /Paul McCartney (Dialogue Link 9) /James Coburn (Dialogue) /Paul McCartney (Dialogue Link 10) /John Conteh (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
13. Mrs Vandebilt (Original) (Background) /Paul McCartney (Dialogue Link 11) /Kenny Lynch (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
14. Let Me Roll It (Cardington Rehearsal – 5th February 1993) /Paul McCartney (Dialogue Link 12)(2010 Digital Remaster)
15. Paul McCartney (Dialogue Link 13) /Mrs Vandebilt (Original) (Background) /Michael Parkinson (Dialogue) /Linda McCartney (Band On The Run Photoshoot) (Dialogue) /Michael Parkinson (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
16. Helen Wheels (Crazed) /Paul McCartney (Dialogue Link 14) /Christopher Lee (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
17. Band On The Run (Strum Bit) /Paul McCartney (Dialogue Link 15) /Clement Freud (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
18. Picasso’s Last Words (Original) (Background) /Paul McCartney (Dialogue Link 16) /Dustin Hoffman (Dialogue)(2010 Digital Remaster)
19. Picasso’s Last Words (Drink to Me) (Acoustic Version) (2010 Digital Remaster)
20. Band on the Run (Nicely Toasted Mix) /Paul McCartney (Dialogue Link 17) (2010 Digital Remaster)
21. Band on the Run (Northern Comic Version) (2010 Digital Remaster)

DVD come l'Edizione Speciale

2LP:
Disco 1 : come CD1 Edizione Standard
Disco 2 : come CD2 Edizione Speciale

domenica 26 settembre 2010

26 settembre 1969: esce "Abbey Road"....ed è il mito...


Ancora una volta siamo qui a parlare di Abbey Road...l'ultimo famosissimo lavoro in studio dei Beatles ..secondo il mio modesto parere (e non sono la sola a pensarla così)uno dei loro migliori album, l'ultima loro grande opera degna solo della loro fama. Nonostante gli screzi, gli abbandoni e la situazione non idilliaca, nonostante tutto questo molto probabilmente Abbey Road è l'album più compatto ed uniforme che i Fab 4 abbiano mai fatto, il lavoro maggiormente "unitario" nella sua frammentarietà, altamente ricercato negli arrangiamenti sia strumentali che vocali.... una vera pietra miliare della storia del rock, un capolavoro fatto di canzoni bellissime..dei gioellini....la fine degli anni 60, la fine dei Beatles, il preludio di ciò che sarebbero stati gli anni 70 e ciò che sarebbero stati i Beatles, un intuito straordinario, frutto solo di un genio e di una magia musicale senza pari. E' un melange di Rock, di Pop, di blues... è puro Beatles...è tutto quello che ci si può aspettare da loro 4, ma anche no..è una sorpresa..

Il disco più unitario dicevo, anche se per la realizzazione dell’album i quattro si ritroveranno poche volte tutti insieme contemporaneamente in sala di registrazione- La maggior parte del lavoro di "Abbey Road" verrà compiuto infatti come solisti, sovraincidendo le singoli parti...riuscendo nonostante tutto a far nascere il più beatlesiano dei loro lavori..ancor più del "White Album". Una magia fatta da un Lennon nella sua nuova fase "blues", da un Harrison che inizia il suo "magic moment" musicale (le splendide "Something" e "Here Comes the Sun" portano la sua firma), da Ringo Starr sicuramente più attento nella ritmica e negli arrangiamenti (si produrrà nell’unico assolo di batteria della sua carriera). Ma "Abbey Road" è dominato dal particolare stato di grazia di McCartney , in primis, che si mette alla prova negli autentici pilastri del disco. In fondo "Abbey Road" lo si deve un poco a lui...era stato lui a convincere gli altri tre ad entrare in studio per registrare, "come ai vecchi tempi", quello che sarebbe stato il loro ultimo disco..e a lui dobbiamo anche l'idea del medley finale...una chicca.. quattro composizioni incomplete e diverse tra loro e quel genio di Macca fa nascere un melange unico, maestoso, dei brani tutti collegati uno all’altro come in un’unica traccia, quasi in maniera sinfonica... "You Never Give Me Your Money" è uno dei brani più geniali di McCartney, che con "Golden Slumbers" si concede il lusso di dare un’ennesima lezione di stile. Notevole anche la coppia "Mean Mr. Mustard"-"Polythene Pam", opera di John, che logicamente avrebbe dovuto avere in mezzo l'ironica "Her Majesty", che invece fu brutalmente asportata dalla sua posizione originale e inserita come vera e propria ghost track dopo l’ultima effettiva canzone: "The End", con tanto di assoli (uno per ogni membro del gruppo) ..il loro messaggio finale. E pensare che John fu l’unico a mostrare scetticismo rispetto all'idea del medley, ma fu in totale minoranza e quindi dovette cedere accettando di partecipare al progetto mantenendo comunque profonde riserve. Molto tempo dopo Lennon dichiarerà: «Mi piaceva la facciata A. Non mi è mai piaciuta quella specie di opera pop sull’altro lato, credo sia spazzatura.»
Ma non sono soltanto le canzoni racchiuse tra i solchi del disco che ne fanno una pietra miliare della musica pop..rock. Basta guardarlo da fuori per capire da subito che non è un disco qualunque. La foto in copertina è molto banale ma di grande impatto, senza parlare della "leggenda" di "Paul is dead" che ne nacque...
Molti artisti prenderanno spunto da Abbey Road...basterebbe dare un'occhiata, anzi "un'orecchiata" al mitico album "The wall" dei Pink Floyd, uscito dieci anni dopo, per trovarci un pizzico di "Come together" nella canzone di punta del'album "Another Brick in the Wall".. o il riff di chitarra che ricorda molto la coda di "I want you" nel brano "In the flesh"...
Questo fu l'input che diedero i Beatles con "Abbey Road", la loro eredità ..l'ultimo album, l'ultimo capolavoro, solo arte pura... dopo ...solo il mito.


01. Come Together
02. Something
03. Maxwell's Silver Hammer
04. Oh! Darling
05. Octopus's Garden
06. I Want You (She's So Heavy)
07. Here Comes The Sun
08. Because
09. You Never Give Me Your Money
10. Sun King
11. Mean Mr. Mustard
12. Polythene Pam
13. She Came in Through the Bathroom Window
14. Golden Slumbers
15. Carry That Weight
16. The End
17. Her Majesty

venerdì 24 settembre 2010

24 settembre 1984 - Paul McCartney pubblica "No More Lonely Nights."


Il 24 settemre 1984 veniva pubblicato il singolo "No more lonely night", il brano che sarà poi contenuto nella colonna sonora di "Give My Regards to Broad Street". Il singolo raggiunse la sesta posizione negli USA e la seconda nel Regno Unito.
Stephen Thomas Erlewine di Allmusic definì la canzone come "una piacevole mid-tempo impreziosita da un fantastico assolo di chitarra di David Gilmour". In una intervista alla radio prima del concerto di Knebworth nel 1990, Gilmour disse a Jim Ladd che "No More Lonely Night "era l'ultima cosa che McCartney aveva registrato per il film e che lui stesso aveva detto a McCartney che avrebbe suonato nel brano in beneficenza e di dare pure la sua parte a un ente a sua scelta.


Happy birthday "Lovely Linda"..


Il 24 settembre di 69 anni fa nasceva a Scarsdale, New York Linda Louise Eastman ..la compagna di vita di Paul McCartney.
Di lei si è detto di tutto, sulla sua famiglia, sulla sua carriera di successo come fotografa, sulla sua vita con Paul, sulla sua dolcezza ma anche tenacia..e di quanto ha combattuto per la malattia che la colpì, purtroppo invano, fino alla sua morte avvenuta il 17 aprile 1998.

..E c'è un video che ricorda meglio di tanti altri la sua dolcezza e l'amore che lei e Paul provavano e quel video è "Maybe i'm amazed".
McCartney scrisse la canzone nel 1969, poco prima che i Beatles si sciogliessero. Egli la dedicò a Linda, ringraziandola per averlo aiutato durante quel periodo difficile.

Ancora oggi ci manca il tuo sorriso..happy birthday Linda..


giovedì 23 settembre 2010

Houses of Parliament verso il "Meat Free Monday"

La campagna "Meat Free Monday" sta ottenendo un sostegno sempre maggiore e questa settimana c'è stato uno sviluppo molto interessante quando un membro del Parlamento il liberal-democratico John Leech, ha presentato una "Early Day Motion" (EDM)alla Casa del Parlamento, chiedendo che tutti i pasti delle Autorità presso Palazzo Westminster fossero privi di carne ogni lunedì.

Saputo della mozione Sir Paul ha detto: "Questa può anche sembrare una mozione un pò insolita da approvare per quanto riguarda il Parlamento, ma sarebbe bello vedere portare a qualcosa di positivo o almeno provarci. Molte scuole, ristoranti e aziende sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito hanno applicato il "Meat Free Monday" con successo, così come decine di migliaia di individui. "Perché, quando ci sono così tante persone che stanno facendo un tale sforzo per fare la loro parte per l'ambiente, non potrebbe farlo anche il Parlamento?

John Leech, insieme con i sostenitori della campagna crede che il Parlamento dovrebbe dare l'esempio con i lunedì senza carne. Ha chiesto che i parlamentari riconoscano che gli attuali dati delle Nazioni Unite indicano che la produzione di carne è responsabile di circa il 18% delle emissioni globali di carbonio e assolutamente deve essere fatto qualcosa per combattere i cambiamenti climatici. Una dieta con meno consumo di carne aiuterebbe a promuovere tutto questo.

La famiglia McCartney ha lanciato pubblicamente la loro campagna "Meat Free Monday" nel giugno 2009, dopo che Paul aveva letto il rapporto delle Nazioni Unite 'Livestock's Long Shadow'. E'lampante il grave impatto che l'industria del bestiame ha sull'ambiente. Sostenere "Meat Free Monday" è un modo semplice per aiutare i problemi dell'ambiente, così come i problemi connessi alla dieta.

Finora la campagna ha attratto un lungo elenco di sostenitori molto noti tra cui il vice presidente Al Gore, Chris Martin, Gwyneth Paltrow, Sir Richard Branson, Joanna Lumley, Leona Lewis, Ricky Gervais, Bryan Adams, David Walliams, Kevin Spacey, Sheryl Crow, solo per citarne alcuni. Quest'anno la campagna "Meat Free Monday" ha avuto il sostegno anche dell' Hard Rock Café, che ha introdotto ogni lunedì uno speciale menù senza carne.

Parlando della campagna di Paolo disse: "Penso che molti di noi si sentono impotenti di fronte alle sfide ambientali, e può essere difficile sapere come ordinare attraverso i consigli su cosa possiamo fare per dare un contributo significativo ad una più pulita, più sostenibile, mondo più sano. Avere un determinato giorno libero a settimana a base di carne è in realtà un cambiamento significativo che tutti possono facilmente fare, che va al cuore di numerose e importanti questioni politiche, ambientali ed etiche tutto in una volta. "

Paul McCartney sarà in un documentario di Ozzy Osbourne


Paul McCartney sarà in un documentario di Ozzy Osbourne, ex membro dei Black Sabbath e noto per essere un grande fan dell'ex Beatle. Ozzy Osbourne non ha potuto nascondere la sua felicità quando ha saputo dal figlio e produttore del documentario che Macca aveva accettato di partecipare.

La data di uscita di questo documentario non è stato ancora annunciato.
Da www.maccablog.com

mercoledì 22 settembre 2010

Canzone del giorno: "Same Love"

IF I GIVE MY LOVE AGAIN TO YOU-OO
WILL IT BE THE SAME LOVE THAT WE ONCE THOUGHT WAS TRUE?
WILL IT BE THE SAME LOVE - MM-MM?
WILL IT FEEL THE SAME, LOVE?
WILL IT BE THE SAME LOVE THAT YOU ONCE MADE TO ME?

OO-OO -

THE LOVE YOU MADE TO ME, OO -
THE LOVE YOU MADE TO ME,
THE LOVE YOU MADE TO ME, OO -

THE LOVE YOU MADE TO ME, OO -
THE LOVE YOU MADE TO ME,
THE LOVE YOU MADE TO ME.

IF IT'S NOTHING LIKE THE FIRST LOVE
WE'LL ENJOY IT RIGHT OR WRONG.
WHY KEEP REFERRING TO THE WORST TIME
WHEN YOU'VE WAITED FOR SO LONG? (for so long, baby)
YOU'VE WAITED FOR SO LONG.

THOUGH IT MAY NOT BE AS GOOD AS NEW,
BUT STILL IT MUST BE BETTER THAN THE PAIN THAT I WENT THROUGH.
OH-OH,
WILL IT BE THE SAME LOVE - MM-MM?
WILL IT FEEL THE SAME, LOVE?
WILL IT BE THE SAME LOVE THAT YOU ONCE MADE TO ME?

THE LOVE YOU MADE TO ME, OO -
THE LOVE YOU MADE TO ME,
THE LOVE YOU MADE TO ME.

THE LOVE YOU MADE TO ME, OO -
THE LOVE YOU MADE TO ME,
THE LOVE YOU MADE TO ME.



Enrique Iglesias vuole formare una band con Sir Paul.


Enrique Iglesias vorrebbe formare una “man band” con le sue rock star preferite.
Il cantante, figlio di Julio Iglesias e famoso per le sue ballate romantiche ha dichiarato che desidererebbe creare un suono molto più rock.

Enrique ha detto che la sua band ideale dovrebbe comprendere il chitarrista Keith Richards dei Rolling Stones e due ex Beatles...alla batteria Ringo Starr e al basso, perchè no..Paul McCartney!

"Mi piacerebbe essere in una band, ma con Paul McCartney, Ringo Starr e Keith Richards ", ha dichiarato al giornale britannico The Daily Star.

Enrique è un fan delle classiche " boy band" e ha anche dimostrato il suo entusiasmo per la recente reunion dei Take That.

Il gruppo si sciolse nella metà degli anni 90, non molto tempo dopo che Robbie Williams aveva lasciato la band, ma all'inizio di quest'anno è stato annunciato che proprio Robbie si unirà ai suoi amici Howard Donald, Jason Orange, Mark Owen e Gary Barlow per una serie di concerti.

"Sono così felice che quei ragazzi sono tornati insieme. Sono stato un fan di Robbie per anni e Gary è un compositore straordinario" ha dichiarato Enrique.

Per quanto riguarda "il suo progettto" man band, non ci resta che aspettare le reazioni sia di Richards, che dei due ex Beatles...

McCartney: tutto su internet!!

Hewlett-Packard e McCartney Productions Limited (MPL) hanno annunciato oggi un accordo per digitalizzare e condividere con tutti i fan foto, video e registrazioni audio,una mole impressionante di fotografie, filmati, dipinti e master di alcune delle canzoni più famose al mondo, quasi tutti inediti e mai pubblicati fino ad oggi!!

Questo progetto è direttamente in linea con la rimasterizzazione dei suoi album, il primo dei quali, vi ricordo, sarà "Band on the Run", che uscirà il 1 ° novembre.

"Sono sempre stato interessato a idee creative e a nuovi modi di raggiungere le persone, quindi questa è una iniziativa davvero emozionante per me", ha detto McCartney dal suo sito ufficiale.. "Spero che questo consentirà a tutte quelle persone che sono interessate di accedere ai nostri archivi, cosa che altrimenti non avrebbero potuto fare. Non vedo l'ora di lavorare con HP su questo progetto ".
Questo segna il primo accordo di HP con un'artista e in questo modo soprattutto.

Oltre a modificare il modo in cui fans e artisti interagiscono, la digitalizzazione del catalogo McCartney contribuirà a preservare la storia di uno degli artisti più amati al mondo per tutte le generazioni future.

"Paul McCartney è sempre stato un "trendsetter" ..uno che ha dettato la moda nel settore della musica e HP è sempre stata in prima linea per innovazione tecnologica", ha affermato Tom Hogan, Executive Vice President, Sales, Marketing e Strategia, Enterprise Business di HP. "Siamo orgogliosi che McCartney abbia voluto HP come partner di fiducia per aiutarlo a conservare la sua eredità."

Non è stata ancora annunciato da quando sarà possibile accedere al catalogo di Sir Paul...ma ne sarete informati non appena ne saprò di più!

martedì 21 settembre 2010

Macca dice no a Harry Hill..



La Apple Records, l'etichetta discografica dei Beatles e di proprietà anche di Sir Paul McCartney, ha vietato al comico Harry Hill di chiamare il suo nuovo album "Sgt. Pepper's Vol 2".
Il comico voleva anche ricreare la famosa copertina di Sir Peter Blake del 1967, ma la Apple Records, ha bocciato l'idea, rifiutandosi di concedere al comico di prendere in prestito il titolo e la cover per il suo imminente album di canzoni comiche.
L'album di Hill dovrebbe essere pubblicato tra circa sei settimane, pronto per il mercato di Natale, ma prima però deve aver trovato un nuovo titolo e una nuova cover.
A quanto pare, l'etichetta di Hill, la "Island" è in trattative con il management dei Pink Floyd per la possibilità di intitolare l'album "Bright Side Of The Moon"
Una fonte ha dichiarato al "Sun": 'All'Island sono ormai disperati perché non hanno più un nome, nè nessuna grafica per l'album e devono farlo ne più breve tempo possibile per poter pubblicare il CD e metterlo in vendita nei magazzini del calibro di HMV e Tesco.

lunedì 20 settembre 2010

10 ottobre 2010 :Milano commemora John Lennon.

Nel settantesimo anniversario della nascita di John Lennon, amche Milano celebra l’ex-Beatle con un’installazione d’arte: in Piazzale Lagosta, domenica 10 ottobre 2010 (a partire dalle ore 12.00) il maestro Alex Schiavi presenterà una sua installazione, “che consisterà – come anticipa il comunicato ufficiae – nel riempire gli spazi della piazza con immagini e fotografie di JOHN LENNON”. Saranno inoltre distribuiti in omaggio alcuni manifesti a tutti coloro che raggiungeranno Piazzale Lagosta per assistere alla installazione.
Da www.beatlesnews.it

Trovate altre foto inedite dei Beatles


Dopo il caso di Sue Baker che conservava foto inedite dei Beatles e dopo le immagini in bianco e nero scattate dal fotografo Paul Berriff che giacevano intatte da quasi 50 anni nella sua soffitta, un altro scatolone è stato ritrovato con lettere e foto inedite, stavolta con soggetti Beatles e Rolling Stones.
La californiana 64enne Patty Daley ha riferito al network statunitense Msnbc d'aver appena aperto le scatole in cui per oltre quarant'anni ha custodito il materiale.
La donna afferma d'aver avuto facile accesso sia ai Fab 4 sia a Jagger e soci in quanto, negli anni Sessanta e durante la cosiddetta British Invasion, il suo allora fidanzato, il chitarrista Jesse Ed Davis, era molto apprezzato dai due gruppi.
"Avevo sempre con me la mia Polaroid", ha riferito la Daley, che afferma d'essere in possesso di scatti unici. Tra questi sarebbero da annoverare foto del "weekend perduto" di John Lennon, degli ultimissimi giorni dei Beatles prima dello scioglimento e, con un leggero salto temporale, di Paul McCartney che, nel 1974, suona il piano nella casa al mare di Lennon. La collezione è ora -naturalmente- in vendita.
Cliccando qui e qui potete vedere le inedite foto di Patty Daley.
Grazie a beatlephotoblog.com per le foto!

domenica 19 settembre 2010

Gibson produce tre chitarre acustiche per celebrare il compleanno di John Lennon


Il 9 ottobre 2010 prossimo John Lennon avrebbe compiuto 70 anni. Per celebrare tale data, la Gibson in collaborazione con Yoko Ono produrrà tre nuove chitarre acustiche.

Simbolo di un importante momento storico, sociale e musicale, John Lennon viene celebrato da Gibson con ben tre chitarre acustiche da collezione, tre versioni differenti della J-160E da sempre associata al suo ricordo, direttamente dal Custom Shop per festeggiare il settantesimo compleanno di John Lennon. Realizzate dai liutai della Gibson Montana, le 3 chitarre rappresentano tre diversi periodi della vita e della carriera del musicista .
Le chitarre posseggono un top in abete sitka laminato con fasce e fondo in mogano. Presentano inoltre l'incatenatura di tipo ladder ed elettronica con pickup integrato per rispecchiare le caratteristiche costruttive originali insieme a un manico, con tastiera in palissandro indiano, ricavato da un unico pezzo di mogano.
L'unica differenza rispetto ai modelli originali consiste nella presenza dell'incisione sul dodicesimo tasto riportante la data di nascita di John Lennon, il 9 ottobre 1940.

La prima chitarra è una Sunburst Vintage che Lennon usava nel 1963 e nel 1964 per registrare "Please Please Me", "With The Beatles" e "A Hard Day's Night". Lennon non poteva permettersi di comprare la chitarra originale e la ebbe in prestito dal manager dei Beatles Brian Epstein. Per fortuna che lo fece!
Prezzo della chitarra 4.728 dollari.

Con il secondo modello, chiamato Imagine, i prezzi lievitano, arrivando a 10.748 dollari per uno strumento con finitura bianca richiesta personalmente da Yoko Ono con l'intenzione di cogliere l'essenza di John e della famosa canzone della quale la chitarra porta il nome. Questo modello, insieme al terzo e ultimo, sarà disponibile in soli 70 esemplari.
Il vertice della gamma è rappresentato dalla versione Museum, chitarra con una sottile finitura natural, copia esatta della J-160E esposta alla Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, che riporta sulla tavola le famose caricature di John Lennon e Yoko Ono.
Quest'ultimo strumento tocca i 15.048 dollari di listino.
L'accoppiata John Lennon e collezionismo va sempre forte, Gibson lo sa e offre quest'ultima succulenta occasione ai i fan di Lennon e gli amanti delle chitarre d'altri tempi, anche se, ancora una volta, il target si dimostra piuttosto d'elite, limitato a 140 fortunati spendaccioni che potranno portarsi a casa dei pezzi di storia e cultura al prezzo di una piccola utilitaria, insieme ad altri 5cento che dovranno "accontentarsi" della versione base. Dure leggi del collezionismo chitarristico.

Da chitarre.accordo.it

Brian Epstein..l'uomo che costruì il mito dei Beatles..


Se Brian Epstein fosse stato vivo oggi avrebbe compiuto 76 anni.
Nato a Liverpool il 19 settembre 1934 Epstein fu determinante per il successo iniziale dei Beatles..e questo benché non avesse una precedente esperienza come agente di gruppi.
Quando vide per la prima volta i Beatles, questi indossavano blue-jeans e giubotti di pelle, esibendosi in turbolenti concerti rock'n'roll. Egli li incoraggiò a cambiare stile nel vestire e a rendere le loro esibizioni meno ruvide, e così giacca e cravatta divennero la loro divisa al posto dei giacconi di pelle. Inoltre li convinse a non fumare né a mangiare durante i concerti, e li persuase a sfoggiare il famoso inchino alla fine dell'esibizione.
Dopo che i Beatles vennero rifiutati dalle maggiori etichette europee e statunitensi, compresa la Columbia Records, la Pye Records, la Philips Records, la Oriole Records e la Decca Records, Epstein riuscì a stipulare un contratto con la Parlophone, una piccola casa di produzione legata alla EMI. Epstein visitò la locale HMV per far incidere ai Beatles un demo. Un tecnico dell'HMV, Jim Foy, rimase impressionato positivamente dalla registrazione e mandò Epstein da George Martin, un dirigente della Parlophone. Martin accettò di sentire il gruppo di Liverpool e programmò un'audizione il cui risultato fu ritenuto positivo, anche se Martin pose una condizione: Pete Best, considerato non all'altezza degli altri tre, avrebbe dovuto essere sostituito con un altro batterista. In una successiva riunione, anche Paul McCartney e George Harrison convennero con Epstein di allontanare Best. Il suo posto fu preso da Ringo Starr, e così Brian diventò uno dei principali promotori del successo del gruppo trasformandosi da manager di un gruppo di provincia a uno dei più potenti imprenditori del mercato musicale. Professionalmente, oltre a curare i Beatles, Epstein cercò di gestire con successo Gerry and the Pacemakers, Billy J. Kramer & the Dakotas, The Fourmost, Cilla Black e molti altri artisti.

Nei successivi anni, il rapporto con la band mutò riflettendo il cambiamento del gruppo. La decisione dei quattro musicisti nel 1966 di cessare le esibizioni live fece temere a Epstein che non avrebbero rinnovato il contratto di management in scadenza nell'ottobre 1967. La cosa era del resto molto probabile, in quanto Epstein era stato sicuramente determinante per il lancio dei Beatles, ma in seguito si era rivelato uno scadente negoziatore e un improvvisato imprenditore. Di fatto, l'unico vero affare lo aveva concluso personalmente proprio con loro, avendo negoziato per sé stesso ben il 25 per cento dei loro compensi. Diversamente andarono le cose quando si trovò a gestire gli interessi del gruppo. Si rivelò disastroso sia nella gestione delle tournée (troppe date e con scarsi ritorni economici, i concerti americani furono quasi tutti in perdita) che in quella dei gadget (per l'utilizzo del nome "Beatles" accettò un esiguo 10 per cento per il gruppo contro il 90 per cento a favore della Stramsact e della consorziata americana Seltaeb, due società che si occupavano del merchandising). Gli stessi Beatles percepivano pochissimo sulla vendita di ogni loro singolo disco. Assai poco lungimiranti, inoltre, gli accordi per la costituzione della Northern Songs, a cui appartenevano le canzoni di Lennon e McCartney. E tuttavia, l'efficienza e le doti organizzative furono riconosciute e rimpiante appena dopo la sua scomparsa. Nel caos della produzione di Magical Mystery Tour, Neil Aspinall ebbe a dire: «Quando Brian era vivo, non c’era mai da preoccuparsi. Bastava chiedere quindici automobili e venti stanze d’albergo e tutto era pronto.»

Benché l'informazione fosse stata tenuta strettamente riservata prima della sua morte, Epstein era omosessuale. Nei suoi contatti coi Beatles era in particolare attratto dalla rudezza di Lennon[16], del quale si era innamorato. Nacquero dei pettegolezzi sul fatto che durante una vacanza di quattro giorni in Spagna nel 1963 ci fossero stati dei rapporti sessuali fra i due, fatto che Lennon negò sempre, anche se spesso in modo ambiguo.
Nell'ottobre 1964, dapprima nel Regno Unito e poi negli Stati Uniti d'America, fu pubblicata A Cellarful of Noise, l'autobiografia di Epstein scritta insieme a Derek Taylor, che era l'assistente di Epstein quell'anno e successivamente addetto stampa dei Beatles dal 1968 al 1970. Lennon, che era sempre crudelmente sarcastico con Epstein, lo derise affermando che la biografia avrebbe dovuto intitolarsi "A Cellarful of Boys" ("Una Collezione di Ragazzi"). L'omosessualità, e soprattutto il tormento di doverla mascherare, furono in larga misura responsabili della sua insicurezza e del suo carattere instabile, fatto di scatti umorali che alternavano reazioni calorose e successivi atteggiamenti gelidi, accessi d'ira incontrollati e repentini pentimenti.
A seguito della decisione dei Beatles di produrre la loro musica soltanto in studio evitando esibizioni live, la consapevolezza di non avere più un ruolo attivo e utile, insieme alla preoccupazione di mantenere nascosti i propri orientamenti sessuali, lo fece cadere in una spirale di depressione e assuefazione alla droga.

Epstein, consumatore abituale di psicofarmaci, fu trovato morto il 27 agosto 1967, nel weekend in cui i Beatles erano in Galles per incontrare il guru indiano Maharishi Mahesh Yogi. Cominciò a serpeggiare la tesi del suicidio, smentita però dalle condizioni del ritrovamento e dall'inchiesta ufficiale secondo la quale la morte del manager fu causata da un'overdose di Carbatrol, forse mischiato con alcool. Più tardi si diffuse anche la voce sinistra e inquietante che si fosse trattato di un omicidio "a contratto" in seguito al fallimento della Seltaeb. Tale ipotesi si basava fra l'altro su misteriose telefonate anticipatrici degli eventi e sul suicidio fortemente sospetto di un ex legale della Seltaeb, ma non venne mai provata dalle autorità investigative e giudiziarie

sabato 18 settembre 2010

Sud America..date confermate..o no?

I siti web sudamericani continuano a lanciare voci che riguardano un tour di Paul McCartney nel mese di novembre anche se quelle voci sono state smentite ufficialmente.

Clarín.com sta riportando la notizia che McCartney farà due concerti a Buenos Aires nel mese di novembre, precisamente il 14 e il 15 novembre e aggiunge che il concerto e il luogo sono in corso di trattative.

Un'altra voce viene dallo scrittore Ancelmo Gois, che dice che McCartney suonerà in Brasile, ma i concerti non si terranno al Maracanã di Rio De Janeiro, ma bensì al Morumbi, lo stadio da 67.000 posti a San Paolo del Brasile, il 10 e l'11 novembre.

"El Globo", citando la notizia del sito Clarín.com scrive che McCartney potrebbe esibirsi in Brasile, Cile e Perù. E prima ancora, HumoNegro.com ha annunciato che McCartney sarà in Cile il 7 novembre.
In effetti c'è ancora un pò di confusione...e tra annunci e smentite attendiamo l'annuncio ufficiale di Sir Paul..se mai ci sarà..

Ma tutto questo è discutibile, almeno per ora. Quando viene chiesto di commentare, i rappresentanti McCartney ha detto Paul McCartney Examiner che non ha potuto confermare nessuna delle mostre.

venerdì 17 settembre 2010

"A Trip To Lagos"


Come vi ho già annunciato, "Band on the run", il leggendario album degli Wings del 1973, sara rimasterizzato in cinque formati differenti, tra cui un cofanetto quadruplo contenente un libro con tante foto inedite di Linda McCartney e Clive Arrowsmith, nonché un documentario audio sull'album. La riedizione di "Band On The Run" uscirà anche come CD singolo rimasterizzato, un triplo con 9 bonus track e un'edizione in vinile doppia per audiofili, associata a 18 brani in MP3. La ristampa "standard" e deluxe del disco sarà disponibile il primo novembre. L'album, all'epoca, fu in testa alla classifica in America e Gran Bretagna, vinse un Grammy e vendette oltre 7 milioni di copie.
Dal sito ufficiale di Macca è disponibile scaricare il video promozionale, "A trip to Lagos", dove gli Wings registarono l'album, dal 1 al 22 settembre 1973.

Per scaricare il video - CLICK HERE


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A Trip To Lagos - Band On The Run promo from maccablog media on Vimeo.


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Da www.paulmccartney.com

giovedì 16 settembre 2010

Tour 2010 negli USA, è Paul McCartney il più ricco


Stando agli analisti di Pollstar, storico sito statunitense specializzato nell'informazione su tournée, locali e musica dal vivo, è Paul McCartney l'artista che ha guadagnato di più, in tour, nel corso dell'anno passato negli Stati Uniti: l'ex Beatle avrebbe accumulato - grazie alle sue esibizioni oltreoceano - qualcosa come 4,474,865 di dollari, con un prezzo medio del biglietto di 137.28 dollari a spettacolo. Seguono, in seconda piazza, gli Eagles, con un incasso totale di 1,773,932 dollari al fronte di un prezzo medio del biglietto di 104.84 dollari, tallonati dalla Dave Matthews Band, che incamera 1,331,423 dollari abbassando però il prezzo dei tagliandi a 53.75. Nella top 20 il più popolare, tra gli artisti presi in considerazione, risulta essere Brad Paisley, in undicesima posizione, che con un prezzo medio del biglietto di poco superiore ai 39 dollari è riuscito a totalizzare 638,405 dollari, mentre Neil Young, sulla diciannovesima piazza, si segnala per il lo squilibrio nel rapporto tra totale incassato ("solo" 360mila dollari) e media del prezzo imposto al botteghino (126 dollari).
Da www.rockol.it

Uscirà martedì prossimo il DVD della prima apparizione televisiva dei Beatles.


Vi avevo annunciato pochi giorni fa, l'uscita su DVD della prima apparizione televisiva negli USA dei Fab 4!
Il quotidiano La Stampa ha dato notizia dell'uscita del DVD quindi ora ne potremo sapere un pochino di più.
Uscirà martedì 21 settembre con la Universal in cofanetto da due dvd e conterrà appunto tutte le performances che i Beatles tennero all’Ed Sullivan Show.
I DVD conterranno quattro puntate complete, la prima del 9 febbraio 1964, con registrazioni inedite, mai uscite finora in questo formato e per la prima volta in surround sound 5,1, restaurate e rimasterizzate.
Queste sono le esibizioni che si possono vedere:

The Ed Sullivan Show, 9 Febbraio 1964: All My Loving; Till There Was You; She Loves You; I Saw Her Standing There; I Want To Hold Your Hand.
The Ed Sullivan Show, 16 Febbraio 1964: She Loves You; This Boy; All My Loving; I Saw Her Standing There; From Me To You; I Want To Hold Your Hand.
The Ed Sullivan Show, 23 Febbraio 1964: Twist & Shout; Please Please Me; I Want To Hold Your Hand.
The Ed Sullivan Show, 12 Settembre 1965: I Feel Fine; I'm Down; Act Naturally; Ticket To Ride; Yesterday; Help.

Sono sicura che questo DVD andranno a ruba..
Da WWW.3lastampa.it

16 settembre 1963: "She loves you"..la "strana" canzone d'amore in "terza persona".


Quando uscì come singolo in America "She Loves You", il 16 settembre 1963, nessuno ci fece molto caso. Tre mesi più tardi, i Beatles pubblicarono "I Wanna Hold Your Hand", che salì fino alla numero uno, dando il via all'invasione britannica sulla scena musicale americana e spianando la strada ad altri successi dei Beatles, ma anche ad altri artisti britannici. L'etichetta Swan ripubblicò quindi il singolo "She Loves You", che rimase in classifica dal 25 gennaio 1964 per ben 15 settimane, due delle quali nella prima posizione.
Il 23 agosto 1963 il singolo era stato pubblicato nel Regno Unito con "I'll Get You" come lato B. Da subito il disco stabilì e superò molti primati nella scena musicale britannica, diventando il singolo best-selling dei Beatles da 1.89 milione di copie vendute, superato nel 1977 da Paul McCartney e i Wings con "Mull of Kintyre".
Entrato nelle classifiche il 31 agosto, "She Loves You" vi rimase per ben 31 settimane consecutive, 18 delle quali nella "top 3". La prima posizione fu raggiunta appena tre settimane dopo l'entrata in classifica, il 14 settembre 1963.

L'ispirazione per "She Loves You" venne a Lennon e McCartney nel 1963 dopo un concerto al "Majestic Ballroom" di Newcastle, all'interno del tour che i Beatles fecero con Roy Orbison, Gerry and the Pacemakers e un giovane Mario Tofanelli. McCartney ricorda che lui e Lennon scrissero il brano in un hotel proprio a Newcastle.
Nel 2003 ci fu un progetto per porre una targa in quell'hotel ma né Paul McCartney né Ringo Starr, gli unici due Beatles ancora in vita, ricordavano se si trattava dell'Imperial Hotel o del Royal Turk's Head.
McCartney affermò, lo stesso anno in cui la canzone venne scritta:
« Girava una canzone di Bobby Rydell in quei giorni, "Forget Him", e come spesso accade pensi ad una canzone mentre ne scrivi un'altra. Io avevo in mente una "canzone a risposta" dove due di noi avrebbero cantato 'she loves you' e gli altri due avrebbero risposto 'yeah yeah'. Non era una grande trovata ma alla fine ci venne l'idea per una canzone intitolata proprio "She Loves You". Così ci siamo seduti in camera per poche ore e l'abbiamo scritta, io e John. »

Caso strano per una canzone d'amore, le strofe di "She Loves You" sono scritte in terza persona. L'idea è stata attribuita a McCartney da Lennon nel 1980: «La scrivemmo insieme (con Paul) ma non ricordo bene come. Ricordo però che fu un'idea di Paul, invece di cantare per l'ennesima volta 'I love you', decise di introdurre una terza persona».

mercoledì 15 settembre 2010

15 settembre 1962:"The Beatles: a nothing group"...15 settembre 1964: I Beatles a Cleveland..

15 settembre 1962: Brian Epstein organizza un'intervista con i Beatles e Peter Jones del Daily Mirror. Alla fine dell'intervista Jones conclude dichiarando che essi sono un "nothing group"...

Esattamente due anni dopo, il 15 settembre 1964, i Fab Four impegnati nel loro secondo tour statunitense, si esibiranno sul palco della Public Hall di Cleveland, in Ohio, gremita all’inverosimile da una massa di corpi urlanti.
Alla faccia del "nothing group"..
C'è un "simpatico" un aneddoto su questo concerto in Ohio...
Un modesto e inesperto cordone di sicurezza allestito dalla polizia locale stava tentando disperatamente di tenere lontane dal palco centinaia di ragazzine desiderose di sfiorare anche solo per un momento i propri idoli. Quando inizia il concerto la massa degli spettatori avanza verso il palco aumentando la pressione sul fragile cordone di tutori dell’ordine. Qua e là ci sono degli sfondamenti: un paio di ragazze non ancora quattordicenni riescono a salire sul palco, baciano Paul McCartney e vengono ributtate, felici, nella mischia della platea dalle guardie del corpo della band.
I Beatles, in un primo momento preoccupati per la loro incolumità, quando vedono che si tratta di un gioco innocuo e ben controllato dal loro servizio d’ordine, lasciano fare. Non così la polizia che tenta con metodi sempre più energici d’interrompere l’andirivieni.
Il responsabile dell’ordine pubblico è l’Ispettore Carl Bear del Juvenile Bureau della polizia di Cleveland. Uomo tutto d’un pezzo non sa darsi pace di fronte all’impotenza dei suoi uomini, sbeffeggiati e regolarmente “saltati” dalle prime file del pubblico. A una ventina di minuti dall’inizio del concerto decide di intervenire personalmente. Tesserino alla mano chiede ai tecnici di staccare la corrente. Sale, quindi sul palco e annuncia solenne: «Vista l’impossibilità di mantenere l’ordine pubblico il concerto finisce qui!» Una salva di fischi e ululati accoglie la dichiarazione. «Chi è questo pazzo?» Chiede George Harrison.
La risposta è pronta: «Sono l’Ispettore Carl Bear e voi potete rientrare nei camerini». Sotto gli occhi del pubblico e gli obiettivi dei fotografi inizia così una febbrile discussione tra i due, mentre in platea sta succedendo di tutto. Nonostante le premesse, alla fine prevale la logica. I tecnici ridanno corrente agli strumenti e, dopo quindici minuti, il concerto può continuare.
L’Ispettore Carl Bear entra così nella storia del rock...come colui che "staccò la spina" ai Beatles..
Da Radio Tiferno Uno.

martedì 14 settembre 2010

Top 10 Beatles Acoustic Songs

Dalle tenere ballate come “Yesterday” e “This Boy” fino a “Love Me Do” e “No Reply,” i Beatles hanno fatto largo uso della loro abilità con la chitarra acustica.
Anche se ci sono dozzine e decine di brani da scegliere nel catalogo dei Beatles, ecco i dieci che il sito www.gibson.com ritiene i migliori.


1. “While My Guitar Gently Weeps,” Anthology 3

Dimenticate “Free as a Bird.” Il miglior risultato da "Beatles Anthology" fu della versione acustica di “While My Guitar Gently Weeps” di George Harrison. Come fu possibile che questo brano non fosse pubblicato nel “White Album” è ancora un mistero. Di certo, la versione che non comprendeva la straordinaria chitarra elettrica di Eric Clapton, è veramente sorprendente.



2. “Yesterday,” Help!

La canzone più "coverizzata" di tutti i tempi merita il secondo posto. Il malinconico sguardo di Paul McCartney verso un amore perduto è perfetta nella sua semplicità.
Chi avrebbe immaginato, nel 1965, che un gruppo pop avrebbe avuto un simile successo con un brano eseguito da un solo un membro, una chitarra acustica e un quartetto d'archi?




3. “Blackbird,” The Beatles

Che un compositore possa creare una canzone perfetta come “Yesterday” è sorprendente.. Che lo possa fare due volte è incredibile. Ma la canzone, che si ispira alla lotta per i diritti civili, è così universale che può essere sia un pezzo politico, o una canzone d'amore ma anche una ninna nanna per bambini.




4. “Norwegian Wood (This Bird Has Flown),” Rubber Soul

L'"astuzia linguistica" di John Lennon non sarà mai più espressa come in questo brano, racconto di un'avventura di una notte che termina dormendo nel bagno. Di carattere indiano, grazie alla gentile concessione del sitar di recente scoperta di George Harrison, la canzone in qualche modo unisce l'esotico e il quotidiano in una bevanda inebriante.







5. “Here Comes the Sun,” Abbey Road


C'è mai stata una canzone migliore per iniziare la giornata? Si può quasi sentire il calore del sole del nuovo giorno negli accordi iniziali "fingerpicked" di George Harrison. Che una band ormai sull'orlo del collasso potesse incidere un tale brano pieno di energia e ottimimsmo è davvero notevole.





6. “Across the Universe,” Let It Be

Lennon, il filosofo, ci porta a galleggiare nel ruscello della coscienza come "endless rain into a paper cup". John dirà più tardi a Rolling Stones che probabilmente questa era la migliore canzone da lui scritta.





7. “You’ve Got to Hide Your Love Away,” Help!

Di certo si ispira a Dylan, ma questo gioiello dalla colonna sonora del film "Help!" "fa" Mr. Zimmerman così bene, che tutto si perdona all'istante. E piccoli "Lennonismi" come "Feeling two-foot small" donano alla canzone un carattere unicamente Lennoniamo.




8. “And I Love Her,” A Hard Day’s Night

Questa composizione di McCartney (Lennon contribuì alla parte "A love like ours…") è molto sensuale.. con la parte di "fingerpicking" eseguita da Mr. Harrison.




9. “The Ballad of John and Yoko,” (single)

Nessuna band (all'infuori dei Rolling Stones) ha mai "scosso" con la chitarra acustica come i Beatles. Questo brano che parla della settimana di nozze di John e Yoko è stata effettuata solo da Lennon e McCartney, con gli altri due Beatles assenti.




10. “Till There Was You,” With The Beatles


Come musicista, George Harrison è sempre stato sottovalutato. Ma ascoltando la sua tecnica elegante e gli "accordi jazz" nell'assolo di questo brano, viene fuori "the music man"..nessuno avrebbe potuto fare di meglio..



Da www.gibson.com

lunedì 13 settembre 2010

La band più influente nella storia della musica..i Beatles...


La musica si è evoluta enormemente negli ultimi cinquant'anni, dai "swinging" anni '60 fino agli "elettronoci" anni '80. Nonostante tutto ciò, un recente sondaggio, organizzato da un’azienda britannica, ha rilevato che gli idoli del rock, i Beatles, continuano a resistere alla prova del tempo posizionandosi come la band più influente degli ultimi cinquant'anni.

Nè il grande ritorno dei Led Zeppelin nel 2007 e neppure la presenza continua della musica dei Queen nel West End londinese attraverso il musical a loro dedicato intitolato ”We will rock you”, in scena dal maggio 2002 e nemmeno i Rolling Stones che sono ancora in piena attività ..niente di tutto questo ha potuto battere i Beatles e detronizzarli dalla vetta dei 20 migliori gruppi degli ultimi 50 anni.
Ecco i primi cinque più influenti secondo gli inglesi:
1. Beatles (27.4%)
2. Queen (19.6%)
3. Rolling Stones (10.5%)
4. David Bowie (4.7%)
5. Jimi Hendrix (4.4%)

Dopo 40 anni..ancora loro...i Beatles!
Da www.godisinthetvzine.co.uk

Brucia un locale dei Beatles


Un locale in cui i Beatles tennero uno dei loro primi concerti in Gran Bretagna è parzialmente crollato in seguito ad un furioso incendio che lo ha completamente avvolto. Per domare le fiamme al Kingsway di Southport sono stati impiegati cinquanta pompieri. Il club ospitò i Beatles per la prima volta il 5 febbraio 1962 ed era abbandonato dal 2006, quando chiuse i battenti col
nome di Bliss. Il locale era nella lista degli edifici di Southport da abbattere. Il video dell'incendio è online, per guardarlo clicca qui.
Da www.rockol.it

Trovata nuova foto di Lennon e McCartney nel 1974


Una nuova foto di Lennon e McCartney nel 1974 è stata pubblicata da Beatles Photo Blog. Nella foto si possono vedere anche Harry Nilsson e probabilmente Linda McCartney, di cui sembra di intravedere la testa.
La famosa visita di McCartney avvenne nel periodo in cui Lennon viveva a Los Angeles con May Pang. McCartney affermerà qualche tempo dopo (nel libro "Many Years From Now" di Barry Miles)di essere stato coinvolto nel tentativo di riportare John e Yoko insieme.
Questa è la terza foto di Lennon e McCartney insieme dopo la rottura dei Beatles ed è stata scattata, come le altre, a Los Angeles nel 1974. Quella fu l’ultima volta in cui vennero fotografati assieme...e per l’ultima volta suonarono assieme.
La prima foto ad essere scoperta era in bianco e nero e abbastanza brutta e fu pubblicata da Dougal Butler, assistente di Keith Moon, in "Moon the Loon: The Amazing Rock and Roll Life of Keith Moon" nel 1981.


La seconda invece fu pubblicata due anni fa da May Pang nel suo album fotografico "Instamatic Karma".


Quest'ultima terza foto è tratta da un documentario di Harry Nilsson che uscirà tra breve tempo e tutte e tre le foto sono state scattate nella stessa occasione, sotto il sole cocente della terrazza della casa di Malibù di John Lennon e May Pang. Anche Ringo Starr abitava lì in quel periodo, ma nel momento della visita di Macca, lui non si trovava nella villa, altrimenti sarebbero state foto con tre Beatles.
Di quella visita non rimangono solo questi tre scatti, ...rimane anche una registrazione pubblicata come bootleg dall’etichetta lussemburghese Mistral nel 1992: «A Toot and a Snore in ’74» è un documento rimasto a lungo introvabile, ora ascoltabile anche su YouTube.
Grazie a wogew.blogspot.com
per la notizia.

Paul McCartney in Cile e in Argentina il prossimo novembre


Secondo quanto riportato dalla stampa argentina e cilena, Paul McCartney sarà in Perù, Cile, Argentina e Cile per il suo "Up and Coming Tour" il prossimo novembre,
Due spettacoli sono in programma a Buenos Aires, il 14 e 15 novembre e uno a Santiago del Cile il 7 novembre. Sarà il primo ritorno in Cile di Macca dopo il suo concerto nel 1993 durante il suo " New World Tour".
Secondo la rivista pop "Humo Negro" Paul, 68 anni, suonerà nello stesso luogo dove si esibì 16 dicembre 1993. In quel periodo stava promuovendo il suo ultimo album "Off the Ground, e cantava brani come" Hope of Deliverance ", "Looking for Changes" o "Peace in the Neighbourhood".
La stampa sudamericana ammette che Paul, che nel 1967 compose con i Beatles "When I'm Sixty Four", non fa che dimostrare il suo enorme talento, anche ora a sessant'anni, con album come “Chaos and Creation in the Backyard” (2005) o l'ultimo (2007) “Memory almost full”, considerato dalla critica musicale statunitense come un "punto di svolta" per quello che sembra un percorso senza fine della sua creatività.
Nel 1993 Paul attirò 50.000 fan al National Stadium di Santiago. Era il momento in cui il paese si stava aprendo al mondo dopo i lunghi anni della dittatura di Pinochet..e molti artisti rock noti a livello mondiale suonarono in Cile.

13 settembre 1965:I Beatles pubblicano negli USA "Yesterday"..."la canzone delle canzoni"...

È la canzone dei Beatles più ripresa in assoluto (tremila le cover, una più, una meno) ed è anche la prima canzone del gruppo che vede un solo membro dei quattro presente alla registrazione, il solo autore del brano cioè Paul McCartney alla voce e chitarra acustica ed un quartetto d'archi parteciparono alla sua registrazione. Secondo George Martin, Paul McCartney compose Yesterday già nel gennaio del 1964, cioè all'epoca delle registrazioni per A Hard Day's Night; quindi questa celeberrima canzone sarebbe rimasta fuori da due album dei Beatles, prima di essere inserita con titubanza del suo autore su Help!. L'insicurezza di Paul, unico autore della canzone (anche se firmata come sempre per contratto come composizione 'Lennon-McCartney'), derivava dalle circostanze in cui la canzone era stata composta. Paul ha raccontato infatti di essersi svegliato un giorno con in mente la melodia della canzone già completa e di averla suonata subito dopo al piano che l'artista aveva accanto al letto; in seguito, l'autore racconterà di averla probabilmente sognata e proprio per questo, convinto di aver già ascoltato la melodia da qualche parte. Il rovello durò per circa un mese, durante il quale McCartney chiese a molte persone dell'ambiente musicale se avessero mai sentito quella melodia. Alla fine McCartney si convinse e registrò una delle canzoni più famose in assoluto della musica popolare del secolo scorso.
Il titolo originario assegnato alla canzone fu, provvisoriamente, "Scrambled Eggs" (uova strapazzate), come afferma Paul stesso nella sua biografia "Many Years From Now".
Il pezzo era così diverso dalle altre canzoni dei Beatles, che gli altri tre negarono il permesso di farne un singolo (e infatti, in Gran Bretagna "Yesterday" fu pubblicata su singolo, per la prima volta, solo nel 1976).
Le cover del brano, sono state interpretate da artisti di tutto il mondo e di estrazione musicale diversa, come ad esempio: Placido Domingo, Joan Baez, Frank Sinatra, Ray Charles, Mina, Claudio Villa. Nel 2006 il produttore e compositore italiano Lilli Greco affermò che "Yesterday" era fortemente ispirata, al punto da sfiorare il plagio, ad una canzone napoletana del XIX secolo intitolata "Piccere Che Vene a Dicere".

Dal punto di vista dei contenuti, il testo è generalmente considerato un affresco nostalgico riguardante un amore del passato, forse, finito definitivamente, che suscita dolore e pene nel protagonista. Alcuni critici ritengono che ci possa essere qualche collegamento fra qualche immagine struggente della canzone e la morte precoce della madre di Paul.
E ancora oggi dopo 45 anni, "Yesterday" continua ad essere la canzone delle canzoni..

venerdì 10 settembre 2010

10 settembre 1963 : quando i Beatles offrirono una canzone ai Rolling Stones.

Quando il 10 settembre 1963 John e Paul s’imbattono casualmente in Oldham, il "Brian Epstein" dei Rolling Stones, che li invita alle prove che questi stanno facendo allo Studio 51, non solo accettano ma ivi completano una canzone dal titolo “I Wanna Be Your Man” che offrono agli Stones stessi (che avevano già pubblicato il loro primo 45 giri “Come On”) i quali la incidono e diventa il primo Top 10 della loro storia. Beatles e Rolling Stones. Tutti sappiamo com'erano i Beatles..gli Stones erano l'esatto contrario... i Beatles piacevano ormai a tutti, gli Stones piacevano solo ai ragazzi e non ai genitori, ovvero piacevano ai ragazzi perché non piacevano ai genitori, quindi erano i primi eroi ”contro”, ma di massa, il modello di tutti i rocker maledetti che seguiranno.
Beatles contro Rolling Stones, la più classica delle rivalità che la storia della cultura rock abbia conosciuto. Identificarsi con il caschetto dei Fab Four di Liverpool o con la grinta cattiva e i capelli lunghi degli Stones ha avuto un significato forte per diverse generazioni. I Beatles, malgrado l'aria perbene, erano i veri figli della working class, mentre gli Stones con la loro aria trasgressiva erano più il frutto delle ambizioni artistiche dei pargoli irrequieti della borghesia londinese. E poi c'è la questione dei gusti musicali, delle tendenze e delle scelte che stanno dietro a una scelta piuttosto che a un'altra. Scegliere i Beatles, o gli Stones, per inclinazioni musicali, ma anche perché simbolo di un modo di porsi di fronte al mondo, alla storia della musica, alla creatività, all'industria.
Per un caso della sorte il 45 giri che consegnerà al successo gli Stones è scritto proprio da Lennon e McCartney .







mercoledì 8 settembre 2010

Filarmonica di Londra rende omaggio ai Beatles.


La filarmonica di Londra suonera' in onore dei Beatles nel 50esimo anniversario della formazione della band.
Un'inedita fusione di stili, in un concerto in programma al Royal Albert Hall di Londra il prossimo 28 ottobre. Con gli arrangiamenti del musicista Wayne Grima, le canzoni di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr saranno accompagnate da uno spettacolo di luci disegnato per l'occasione.

Da www.Agi.it

Resta in cella l'assassino di Lennon.


Il killer di John Lennon si è visto negare la libertà vigilata per la sesta volta, a tre mesi dal 30esimo anniversario della morte dell'ex-Beatle. La commissione competente della valutazione del comportamento dei detenuti ha respinto la richiesta di scarcerazione Mark David Chapman, per la «noncuranza mostrata nei confronti delle norme civili e dell'inviolabilità della vita umana», secondo un rapporto della Cnn. Il comitato di tre persone ha concluso nelle motivazioni scritte che «il rilascio discrezionale rimane, in questo momento, inappropriato e incompatibile con il bene delle persone».

Il New York Daily News ha scritto che la commissione ha ricevuto 75 lettere contro il rilascio di Chapman, tra cui quella della vedova 77enne di Lennon, Yoko Ono, che il mese scorso ha detto di ritenere Chapman un rischio per la sua incolumità, per quella dei suoi due figli, per il pubblico e anche per se stesso. L'avvocato di Ono, Peter Shukat, ha detto al quotidiano che l'artista giapponese è «molto soddisfatta» della decisione di lasciare in carcere l'assassino del marito. Chapman, 55 anni, era stato condannato a una pena tra i 20 anni e l'ergastolo (a seconda delle successive valutazioni della commissione) per aver sparato a Lennon l'8 dicembre 1980, uccidendolo con quattro colpi di pistola fuori dal suo appartamento di New York. Chapman si è dichiarato colpevole d'omicidio di secondo grado. Ha scontato 29 anni in un carcere di massima sicurezza ad Attica, nello stato di New York. Negli ultimi 20 anni gli è stata accordata la possibilità di ricevere le visite della moglie Gloria, sposata nel 1979. Dal 2000, Chapman può richiedere la libertà vigilata ogni due anni.

Da www.corriere.it

martedì 7 settembre 2010

Paul McCartney riceverà il 33esimo "Kennedy Center Honour "


Il John F. Kennedy Center for Performing Arts ha annunciato oggi che Paul McCartney è stato scelto per ricevere il "Kennedy Center Honour" di quest'anno e sarà insignito del titolo di "Honoree".

Ogni anno la prestigiosa onorificenza, giunta quest'anno alla sua33esima edizione e ricevuta tra le altre da Robert De Niro, Brian Wilson, Steven Spielberg e Bob Dylan, viene assegnata a cinque destinatari speciali per il loro contributo alla cultura americana attraverso l'arte.

Sul fatto di aver scelto Paul, il presidente del Kennedy Center David M. Rubenstein ha detto: "Sir Paul McCartney è uno dei cantautori e musicisti più influenti e di successo di tutti i tempi, il cui lavoro ha continuamente modificato sia la creazione che la percezione della musica in tutto il mondo. "

La serata di premiazione si svolgerà domenica 5 dicembre al Kennedy Center Opera House a Washington. I premiati saranno prima ricevuti dal Presidente degli Stati Uniti e dalla First Lady in un ricevimento alla Casa Bianca. Gli "Honorees" e il Presidente si sposteranno poi al Teatro dell'Opera per prendere i loro posti alla premiazione.

Parlando del premio Paul ha detto: "Il presidente Kennedy è stato una figura così importante e la sua presidenza così influente che come ex ragazzino di Liverpool, non posso che sentirmi onorato di ricevere questo titolo".
Una piccola curiosità: Macca era già stato selezionato e poi scelto una volta per essere premiato con questa onorificenza, ma non poté partecipare in quell’occasione a causa di un impegno precedente, un matrimonio in famiglia. Così stavolta gli incaricati del Kennedy Center hanno prima appurato che non ci fossero nozze in vista. Insieme a lui saranno premiati la star della tv americana Oprah Winfrey, il cantante country Merle Haggard, il coreografo Bill T Jones e il compositore Jerry Herman.
Paul non è certamente estraneo alla Casa Bianca, infatti proprio lì nel mese di giugno ricevette il Premio Gershwin per la canzone popolare. L'ormai leggendaria serata, vide l'esibizione di un cast di nomi noti tra cui Stevie Wonder, Dave Grohl e dei Jonas Brothers, nonché di Paul stesso.

La serata di Gala sarà trasmessa negli Stati Uniti sulla rete CBS.
Da www.paulmccartney.com