domenica 31 ottobre 2010

1976: Paul McCartney with Friends in Venice

Pochi giorni fa sono stata a Venezia...Che dire,,,una città di un'infinita bellezza, una pace unica che non si trova in nessun'altro posto al mondo..nonostante i tanti turisti..
Chi non è stato a Venezia? Tutti prima o poi ci fanno un salto...tutti..persino Paul che nel settembre del 1976 arrivò con famiglia e Wings al seguito per il famoso concerto benefico in Piazza San Marco...il 25 settembre 1976.
Ricordavo questo evento, ma allora ero poco più che una bambina..così ho fatto una ricerca per saperne di più..e ho trovato delle foto di quei giorni oserei dire storiche..foto uniche..di Paul e famiglia in gondola... bellissime!
Ah se Paul tornasse in Italia!
Intanto ..in attesa..di un Paul 2011..gustatevi le foto di Paul 1976..
Enjoy!

Quella volta in cui George Harrison giocò uno scherzo spettrale a Paul McCartney

E' proprio in tema con Halloween  questo aneddoto di Sir Paul McCartney . Una sera per un attimo pensò che la sua defunta madre stesse cercando di contattarlo dall'aldilà.Ma in realtà era uno scherzo dell'amico George Harrison!
Una sera tutti e 4 i Beatles  stavano cercando di contattare i morti attraverso una tavola Ouija, una tavoletta piatta con lettere, numeri e altri simboli, che si pensa gli spiriti possano controllare attraverso un puntatore che forma delle parole, quando per un momento avevano pensato di essere venuti in contatto con la madre del cantante, che era morta quando lui era un ragazzino. "Avevamo già fatto una volta il gioco con la tavola Ouija quando eravamo bambini. Non eravamo interessati davvero in tutto questo, ma qualcuno ha detto, "Facciamolo!", così ci siamo ritrovati a  toccare il bicchiere dicendo: "OK, nessuno lo spinga, OK?" ma poi, improvvisamente, ecco il bicchiere che si muove ". "Ed ecco che scrive " Complimenti figlio" e noi "No! Non è possibile!", ma ancora "Complimenti..figlio..numero uno..sull' NME". 
Realizzò per un attimo che sua madre non avrebbe saputo cosa fosse la NME, cioè la famosa rivista britannica, così Paul capì che qualcuno gli stava facendo uno scherzo. E ha aggiunto: " Dicemmo tutti  "Vaff****" quando vedemmo che George stava ridendo...ed era stato lui per tutto i tempo a spingere il bicchiere..che mascalzone!"
Nonostante non ci fosse stato l'intervento di alcun spirito nella tavola Ouija, George tuttavia non si sbagliò almeno in una cosa.. i Beatles avrebbero avuto 27 brani nel Regno Unito al numero ..uno.







Sir Paul McCartney aiutò Jack White a calmarsi prima di esibirsi davanti a Barack Obama.

Quando l'ex-Beatle si esibì in giugno alla Casa Bianca in occasione del Premio Gershwin donatogli dalla Libreria del Congresso, decise di assistere alle prove della star dei White Stripes, che si sarebbe poi esibito con il brano "Mother Nature's Son".


Paul ha raccontato: "Ci sono state prove per tutto l'intero pomeriggio, io sono arrivato e ho visto Jack là in piedi e ho notato subito che era nervoso, così ho pensato che sarebbe stato un bene per lui e la band se io fossi rimasto lì seduto accanto a loro durante le prove. "Bisogna calmare i nervi, perché poi è molto peggio trovarsi lì davanti a Michelle, ai bambini e a tutto il pubblico. Ma la performance di Jack è stata grande, molto dolce."


Anche Paul si esibì al concerto col suo brano "Got to Get You Into My Life", ma si esibì anche con  Stevie Wonder nel famoso brano "Ebony and Ivory".Wonder dette anche la sua personale interpretazione di "We Can Work it Out", mentre Elvis Costello, altro famoso interprete di brani al fianco di McCartney nell'album "Flowers in the dirt", interpretò "Penny Lane".

sabato 30 ottobre 2010

"Fab: An Intimate Life of Paul McCartney" di Howard Sounes.


Nel corso degli anni la carriera di Paul McCartney e la sua vita privata sono state oggetto di innumerevoli articoli su riviste e libri. La maggior parte del suo tempo su questo pianeta, sia con i Beatles che da solo, è stato passato al microscopio.Quindi, cosa mai si potrà ancora raccontare di lui in una biografia?
E' tutto nei dettagli. Howard Sounes, l'utore che scrisse anche la tanto lodata biografia su Bob Dylan "Down the Highway:The Life of Bob Dylan", è un accanito fan di Macca. Ha trascorso due anni intervistando più di 200 persone, tra amici, colleghi e conoscenti di Sir Paul per il libro "Fab: An Intimate Life of Paul McCartney" e ha fatto una straordinaria quantità di ricerche per mettere insieme una lettura avvincente.
Fab non è un racconto sensazionalistico sulla vita dell'ex Beatle ( anche se riesce ad andare con sorprendente profonfità nell'affare Heather Mills, anche se nel complesso forse in modo un pò pacchiano). E c'è da dire che il soggetto del libro non sempre è presentato sotto una luce positiva. Spesso McCartney viene presentato come un uomo esigente, egocentrico, che umilia e che controlla. Le sue relazioni durante il suo rapporto con Jane Asher sono state numerose, tanto che a giudicare dal racconto di Sounes, McCartney è il tipo a cui piace "to have his cake and eat it too"..che tradotto in italiano sarebbe un pò come il nostro "avere la botte piena e la moglie ubriaca." Ma McCartney è raffigurato anche come un'anima generosa, soprattutto verso la sua famiglia.E se siete interessati ai rapporti di Macca con zii, zie e cugini nel corso degli anni, adorerete questo libro. Molte delle informazioni presentate dallo scrittore saranno note ai fan più accaniti, ma poichè Sounes ha scavato così profondamente nella vita di McCartney, è inevitabile che ci siano una o due sorpresine anche per i più fedeli amiratori. Ad esempio il racconto della mancanza di rispetto di McCartney verso George Martin durante le sessions del White Album...o i dettagli di come la persistenza e la tenacia di Linda Eastman riuscirono a farla entrare nella vita di McCartney...dettagli molto commoventi e affascinanti.
Con le sue 634 pagine, Fab a prima vista potrebbe sembrare troppo lungo tale da scoraggiare la lettura, invece il libro, una volta iniziato, si fatica a smettere di leggere. Lo stile di Sounes è allegro e vivace, senza però risultare troppo leggero. La sua ammirazione per Macca è evidente, anche quando vuol essere sincero...e ognuna di queste cose fa di "Fab: An intimate Life of Paul McCartney" un libro che vale la pena leggere.
Se foste interessati a leggerlo..eccovi il link:
dove potrete trovare un video di presentazione al libro:

Da http://blogcritics.org/books/article/book-review-fab-an-intimate-life/















Il fascino semplice della rockstar.

Lontano dal "rumore dei media" Paul McCartney, Bono, Amy Winehouse sono gente comune, dall'aria simpatica o sperduta. O almeno, così li ritrae il celebre fotografo danese Søren Solkær Starbird. Che ha riunito in suoi scatti nel libro 'Closer'. Le immagini sono in mostra a Milano.
"Le stelle solitamente sono più luminose una volta tolto il rumore che i media e i fans gli creano intorno". Bono Vox, Amy Winehouse, Michael Stipe? Persone normali, anche se dotate di una grande personalità. Parola di Søren Solkær Starbird, il fotografo danese che da 15 anni cattura l'anima più intima delle rock star internazionali. I suoi scatti migliori sono ora raccolti nel volume "Closer", che verrà presentato, in collaborazione con Levi's Italia, il 18 novembre allo spazio Lattuada di Milano, dove alcune delle sue fotografie rimarranno esposte fino al 28 novembre. Arctic Monkeys, White Stripes, Franz Ferdinand ma anche U2, Oasis e Paul McCartney sono le nuove leve del pop rock che nelle immagini di Solkær si alternano ai mostri sacri del panorama internazionale. Unico comune denominatore: svelare la persona dietro la star.

Com'è nata l'idea di raccogliere gli scatti in un libro?
Sono sempre stato profondamente affascinato dalla lettura. Mia madre possedeva una libreria e ho passato tutta la vita circondato da volumi. Finora ho pubblicato due raccolte: 'Beat City' è uscito cinque anni fa e ora è il momento di 'Closer'. Il materiale fotografico non era stato pensato fin dall'inizio per essere raccolto in un libro, ma a un certo punto ho avuto la sensazione, in entrambi i casi, che avevo materiale a sufficienza e che aspettava solo di essere scoperto.

Come reagiscono gli artisti al suo approccio "normale" alla fotografia? Ce ne sono alcuni con cui è stato più in sintonia?
Alcuni artisti rimangono un po' sorpresi nel vedere come le mie sessioni siano molto tranquille e come io non sia alla ricerca di qualcosa di più 'glamour'. Ho fotografato alcuni musicisti più volte e, inevitabilmente, con loro si è instaurato un legame più stretto. Ad esempio con i ragazzi dei Franz Ferdinand e dei Raveonettes e con Jack White, il cantante dei White Stripes, c'è stato un feeling più forte. 


Molte immagini sembrano immerse nella tipica luce del nord Europa, regione dalla quale lei proviene: in che modo la sua terra ha influenzato i suoi scatti?
Il cinema e la pittura sono la mia principale ispirazione. Ma anche i colori dei cieli nordici hanno una notevole influenza sul mio lavoro. Credo che nelle mie fotografie sia riflesso un po' del temperamento dell'Europa del Nord, fatto di calma ed interiorità. Medito sempre prima di uno scatto e penso che questo influenzi l'energia e le sensazioni trasmesse dai miei ritratti.

Rock e fotografia, un vecchio clichè. In che modo interpreta i suoi scatti per renderli parte di un percorso originale?
Io non ho in mente chi sono quando scatto, spesso mi dimentico persino la loro professione. Fotografo musicisti nello stesso modo in cui fotografo registi, yogis indiani o i miei figli.

Cosa resta dei grandi artisti una volta che sono stati spogliati dalla loro aura di star?
Spesso i grandi musicisti hanno anche grandi personalità. Le stelle solitamente sono più luminose una volta tolto tutto il rumore che i media e i fans gli creano attorno.



Da espresso.repubblica.it

giovedì 28 ottobre 2010

Da giovedì 11 novembre 2010 a Milano sei appuntamenti settimanali nel segno dei Beatles


I Beatles raccontati in sei appuntamenti settimanali: l’appuntamento è a Milano, presso la sede dell’Associazione Fabbrica dell’Esperienza di Milano (piazza San Giuseppe, 12 – Bicocca). Da giovedì 11 novembre 2010 (e per le successive cinque settimane) la onlus, in collaborazione con il maestro Alex Schiavi, organizzerà appuntamenti pomeridiani ad ingresso gratuito – a partire dalle ore 17.00 – incentrati sul mondo dei Beatles.
I sei appuntamenti – patrocinati e finanziati dal Comune di Milano – saranno incentrati su una mostra fotografica per ricordare i Fab Four (pannelli con fotografie d’epoca, poster, copertine di libri, articoli di giornale, spartiti musicali ed altro materiale inerente la loro carriera artistica), il racconto della loro vita attraverso proiezioni, considerazioni sull’influenza della loro musica sul costume e sui comportamenti sociali, ascolto delle musiche e lettura dei testi in Italiano con piccolo recital dal vivo.
Per ulteriori informazioni: www.alexschiavi.com

In mostra a Roma foto inedite dei Beatles



 I Beatles come non li avete mai visti. Dal 3 al 7 novembre è di scena 'True Lives' nell'ambito del Festival Internazionale del Film di Roma, a Villa Mercadante. Per la prima volta in 40 anni il fotografo Emilio Lari, che da anni lavora nei più famosi set cinematografici del mondo, esporrà alcuni preziosi scatti di John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison, ritratti sul set del film 'Help'.
Ma in mostra ci saranno anche foto di grandi star del cinema come Robert De Niro, Marlon Brando e Jodie Foster, e di registi cult come Federico Fellini e Sergio Leone. Un evento che racconta 50 anni di storia, arte, cinema e costume e moda, ricorrendo ad ambientazioni rigorosamente 'retro lounge' ispirate ai mitici anni '60-'70, video installazioni e musica dei Fab Four.
Ecco quindi John Lennon con i capelli lunghissimi che guarda l'obiettivo facendo con le dita il segno di vittoria, e un accigliato Paul McCartney che tiene in mando un accendino o si nasconde dietro alla sua chitarra. Ha lo sguardo intenso, di chi ancora non sa di essere al centro di un fenomeno mediatico come i Beatles. «Erano così giovani e non avevano ancora capito quanto successo stavano ottenendo nel mondo con le loro canzoni – racconta Emilio Lari, che è stato il fotografo di scena del film “Help, con la regia di Richard Lester, girato nel 1965 – mi ricordo che era un film  a “basso costo” e che sul set non c’erano nemmeno le sedie per sedersi. Una volta ho fatto  a cambio di maglione con Paul McCartney e mi hanno inseguito i costumisti che lo rivolevano»....e aggiunge.. «John Lennon era il più simpatico, il più generoso – continua Lari – mi chiedeva continuamente: ma che cosa ci devi fare con tutte queste foto ?».
Tra gli altri divi Bob De Niro, che è invece ritratto, sempre rigorosamente in bianco e nero, sul ring, set del film di Martin Scorsese 'Toro Scatenato', mentre una giovanissima Jodi Foster di spalle, senza veli, è immersa nell'acqua come una conturbante ninfa dei boschi.

Emilio Lari è stato fotografo di scena dei seguenti films:
  • Help! (regista: Richard Lester, 1965)
  • Candy (regista: Christian Marquant, 1967)
  • The Beloved (regista: George P. Cosmatos, 1969)
  • Barbarella (regista: Roger Vadim, 1968)
  • Romeo and Juliet (regista: Franco Zeffirelli, 1968)
  • Kelly''s Heroes (regista: Brian G. Hutton, 1969)
  • Il Padrino (regista: Francis Ford Coppola, 1972)
  • Il Padrino (regista: Francis Ford Coppola, 1974)
  • Just a Gigolo (regista: David Hemmings, 1977)
  • Toro Scatenato (regista: Martin Scorsese, 1979)
  • C’era una volta in America (regista: Sergio Leone, 1984)
  • Ladyhawke, (regista: Richard Donner, 1984)
  • Il Padrino (regista: Francis Ford Coppola, 1990)








mercoledì 27 ottobre 2010

Paul McCartney live da Jools Holland

Paul McCartney era ospite ieri sera al  "Later with Jools Holland" della BBC Two. Oltre a Sir Paul anche Elvis Costello, (con cui Paul McCartney scrisse alla fine degli anni 80 e agli inizi degli anni 90 ) e Alice Cooper che ha fatto una piccola apparizione.
Paul McCartney e la sua band hanno suonato "Jet " all'inizio dello show  e "Band on the Run" alla fine.
La puntata sarà trasmessa di nuovo venerdì  29 ottobre ma visto che  noi non potremo vederla eccovi i video delle due esibizioni di Sir Paul.





Da www.maccablog.com

Paul McCartney : intervista a NME magazine

Paul McCartney è stato intervistato in occasione della pubblicazione dell'album " Band on the Run" , in uscita  il 1 ° novembre. L'intervista di Tom Meighan, leader dei Kasabian sarà disponibile nella rivista NME.
La rivista sarà disponibile in Inghilterra da oggi  a £ 2.30 e sarà anche disponibile online.

martedì 26 ottobre 2010

Band on the Run Podcast Series: Episode 3







  

Q awards 2010:Paul McCartney dedica il premio ai Beatles agli Wings..e a Linda..

Paul McCartney è stato premiato ieri ai Q Awards con il "classic album award" per il suo epocale "Band on the run", l'album del 1973 che sarà ripubblicato il 1° novembre dalla Concord Music.

Paul McCartney è apparso di persona a ritirare il premio e nell'accettarlo ha detto: "Linda veniva di continuo criticata pesantemente  per essere nella mia band. Che cosa ci fa lì dicevano..e io stesso venivo criticato perchè la tenevo nella band. Abbiamo continuato insieme e alla fine abbiamo fatto uscire insieme questo album. E' stato bello ".
I Beatles erano così difficili da "imitare" ..e noi li abbiamo imitati"..Ha poi aggiunto " A tutte le giovani band dico "keep on rockin'"..vi amo..e agli Wings e ai Beatles..è grazie a voi se sono qui..e questo è per Linda!"

lunedì 25 ottobre 2010

Marco Mengoni preferisce Paul McCartney a John Lennon


Marco Mengoni questo weekend è stato ospite di “Radio Due Social Club”, il divertente programma del sabato mattina di Radio Due,durante il quale si è esibito in versione unplugged regalando ai suoi fans due “chicche” assolutamente inedite
Marco è sembrato trovarsi subito a suo agio, vista l’aria dimattità che pervade il programma e la simpatia dei due conduttori Luca Barbarossa e Virginia Raffaele. Fin dalle prime battute si è capito che il Re Matto “giocava in casa” e l’intervista che ha preceduto il live è iniziata da subito con una versione viterbese di Marco che parla “col fischio”!
Luca Barbarossa ha chiesto a Marco dei suoi recentissimi successi, come il premio“Best Italian Act” agli MTV Europe Music Awards. La risposta è stata tipica di Sua Mattità, che come sappiamo all’occorrenza è capacissimo di non prendersi troppo sul serio: “Sì è vero, il ‘Best Italian Act’ è stato vinto da… questo coglione qui!” ha esclamato riferendosi a sé stesso, per poi aggiungere “Ma non è stata ‘colpa mia’: è colpa di chi mi ha votato!” Luca ha poi chiesto a Marco di John Lennon, che stando a quanto si dice in giro, non è uno dei suoi cantanti preferiti“No, non è che non amo Joh Lennon” ha risposto Marco “è che devo crescere, devo ancora capirlo, entrare meglio nella sua musica. Io ho una passione per Paul McCartney
E con questa frase Marco ha introdotto la prima delle sorprese della puntata. Con la sua band ha infatti suonato una bellissima versione acustica di “The fool on the hill”una delle più famose canzoni dei Beatles scritte e cantate da Paul McCartney… il cui titolo calza a pennello al Re Matto! La seconda sorpresa è invece una bellissima versione di “Imagine” di John Lennon, che per così dire “riporta in equilibro la bilancia”.
Eccovi di seguito i link ai brani che Marco Mengoni e la sua band hanno suonato live, unplugged a “Radio Due Social Club”, buon ascolto!

Una targa commemorativa sulla casa londinese di John Lennon e Yoko Ono

tutto su: John Lennon



Yoko Ono ha inaugurato oggi una targa situata sulla facciata dellla casa che divise a Londra con John Lennon, situata  al numero 34 di Montagu Square. I due vissero lì nel 1968, dopo che nello stesso appartamento - comprato da Ringo Starr nel 1965 - erano passati Paul McCartney e Jimi Hendrix. Nella casa venne scattata la famosa foto di copertina di "Two virgins".  

Da www.rockol.it


Ringrazio l'amica Lizzie Bravo per  le  foto..Thanks Lizzie.. 


mercoledì 20 ottobre 2010

Le migliori canzoni di sempre: nella top ten non potevano mancare loro.. i Beatles

Quali sono le migliori canzoni di tutti i tempi? E’ molto difficile stilare una classifica che rispetti i gusti di tutti noi. C’è chi farebbe una top ten di brani italiani, chi prenderebbe spunto da pezzi rock o da hit degli anni ’80. Soprattutto è difficilissimo ridurre a sole 10 canzoni una intera storia della musica. Noi ci abbiamo voluto provare utilizzando un criterio molto personale e soprattutto pensando ai brani che sono entrati nella storia in tutto il mondo. Va da se che vedrete nella nostra top ten pezzi di band e artisti internazionali di fama mondiale. Lasciamo a voi il piacere di aggiungere nei commenti la vostratop ten preferita.


Beatles – Hey Jude


Hey Jude è una delle canzoni più famose dei Beatles. Scritta da Paul McCartney è stata inserita nell’album The Beatles meglio nonto come White Album. Il singolo fu venduto nel 1968. Pensate che inizialmente il titolo del brano era “Hey Jules” era stato scritto per confortare Julian, il figlio di John Lennon al momento del divorzio dei suoi genitori.





John Lennon – Imagine


E’ il brano musicale più celebre della carriera da solista di John Lennon. Fu prodotta da Phil Spector e pubblicata nell’album omonimo. Un pezzo che è decisamente entrato nella storia per la sua incredibile intensità. Viene spesso citato come uno dei brani musicali più belli della storia della musica rock





Rolling Stone – (I can’t get no) Satisfaction


E’ il brano che più appare nelle classifiche delle canzoni più belle di tutti i tempi. Scritta da Mick Jagger e Keith Richards, la canzone, nel 2006, è entrata di diritto nella Biblioteca del Congresso nel National Recording Registry. Il riff di chitarra del brano è uno dei più celebri della storia del rock. Il singolo è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1965.





Guns N’ Roses – November Rain


E’ uno dei pezzi più belli della discografia della band di Axl Rose. 8 minuti e 57 secondi è la durata di questa ballata che fa parte dell’album Use Your Illusion I (1991)





Queen – Bohemian Rhapsody








  • Stesso discorso vale per questo brano scritto da Freddie Mercury per il quarto album in studio della band “A night at the Opera” (1975). E’ uno dei pezzi più famosi e amati del gruppo. Diciamo che la prendiamo come simbolo per celebrare in realtà tutta la produzione della più grande band di tutti i tempi.





  • U2 –One 

    Anche nel caso degli U2 vale la pena prendere un brano simbolo per celebrarne molti altri. Abbiamo scelto “One” uscito come singolo nel marzo 1992 ed estratto dall’album Achtung Baby pubblicato nel novembre 1991. Io lo ascolto sempre con grandi brividi lungo la schiena


    Michael Jackson – Man in the mirror

    Non poteva mancare Michael Jackson in questa top ten. Abbiamo scelto “Man in the Mirror”, estratto nel gennaio del 1988 come singolo dell’album “Bad” del 1987. Amatissimo dalla critica, il singolo ha venduto un importo stimato di 2.2 milioni di copie. Non è certo l’unico grande successo di Michael, ovviamente!


    The Police – Every Breath You Take

    So che vi aspettavate questo brano. Si tratta di un pezzo scritto da Sting e inserito nel quinto album della band Synchronicity. Pubblicato nel 1983, il brano è stato uno dei principali successi di quell’anno, rimanendo in testa alle classifiche americane per otto settimane. Il gruppo si aggiudicò due Grammy Award nel 1984 per questo brano.


    Depeche Mode – Enjoy The Silence

    Uno dei brani più coverizzati e remixati della storia è Enjoy the Silence dei Depeche Mode. Con questo singolo, registrato nel 1989, la band vinse i Brit Awards nel 1991 come miglior singolo britannico. E’ parte dell’album Violator


    Pink Floyd – Wish you were here

    Wish You Were Here è il titolo di una delle canzoni più famose dei Pink Floyd, inserita nell’omonimo album del 1975. Il brano, come quasi tutti quelli inseriti nel disco, è dedicato all’ex membro dei Pink Floyd Syd Barrett, allontanato dal gruppo nel 1968 per via di una grave infermità mentale e fisica causata dal continuo uso di droghe (in particolare LSD) che aveva compromesso la sua partecipazione ai concerti e al lavoro in studio. Il refrain principale è stato ideato da David Gilmour, mentre suonava la sua chitarra acustica negli Abbey Road Studios.


    E secondo voi...quali sono le migliori canzoni di sempre?