giovedì 7 ottobre 2010

"How i survived the Beatles"

Mojo del mese di ottobre dedica ben 23 pagine ai 4 di Liverpool. Paul McCartney racconta il periodo piu' duro che va dal 4 Agosto del 1970 quando the Apple Press chiuse i battenti e gli impiegati vennero licenziati. I Beatles erano 'finiti' e la compagnia falli'.Il servizio racconta l' ultimo anno di vita dei Beatles. Paul McCartney narra del fallimento e di come ne sia uscito attraverso la sua carriera da solista. In un'esclusiva intervista  racconta di quel marzo 1970, quando Ringo Starr gli consegnò la  nota lettera firmata da George Harrison e John Lennon, dove gli veniva chiesto di rimandare l'uscita del suo  album di debutto come solista per non intralciare l'uscita di "Let it be". In un'atmosfera ormai diventata di diffidenza tra gli ancora tecnicamente uniti Beatles, la lettera consegnata da Ringo fu come una bomba H. Macca rivela a  Tom Doyle di Mojo come fosse  il suo stato d'animo dopo la separazione dai Beatles, un Macca soggetto ad attacchi d'ansia, che beveva molto e faceva uso di marijuana. "Paul sembra diventato un estraneo", disse Ringo allora. "Tutti mi trattavano come fossi stato immondizia," dice McCartney e spiega come riuscì ad uscire da quel miasma e  a intraprendere una carriera da solista. "Ero sempre ubriaco," dice McCartney. "Dovevo guarire in qualsiasi modo possibile".




Immersi nella stanza degli ospiti del suo appartamento in Cavendish Avenue, Macca ci porta indietro nel tempo  ripercorrendo la nascita del suo album pioneristico di debutto come solista, "McCartney" ,  dello "scozzese" album "Ram", fino all'album degli Wings "Band On The Run" del 1973, registrato a Lagos in Nigeria. 
Non sorprende che Macca riassuma tutta la  sua carriera post-Beatle con un : "Ehi, sono sopravvissuto." 
Per leggere l'intera intervista occorre munirsi del numero di ottobre di MOJO (se riuscite a trovarlo.. è in inglese e il prezzo è di 9,50 euro) che oltre agli altri articoli riguardanti i Beatles  comprende anche un cd "Let it Be revisited", con  cover dell'album "Let it be" eseguite  da vari artisti. E' possibile acquistarlo anche online qui. Affrettatevi!

1 commento:

  1. Salve a tutti, come molti anch'io ho cercato di capire questa storia. Ho raccolto foto ed elementi che potessero dare un senso. É una storia macabra e se fosse vera le vittime sono due, Paul nel 1966 e Campbell che ha dovuto rinunciare alla sua identità come persona. La mia opinione: Paul è vivo o meglio non è morto nel 1966, c'è secondo me una seconda verità da scoprire sul fatto che il gruppo non si sia più esibito dal vivo. Comunque la storia su Paul è molto intrigante.
    Loriano

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