venerdì 3 dicembre 2010

"Ho tenuto il cuore di John Lennon tra le mie mani"



Il medico che 30 anni fa lottò per salvare John Lennon dopo essere stato colpito da Mark Chappman ,  ha raccontato i  momenti finali della vita dell'ex-Beatle.
Il  racconto drammatico del dottor Steven Lynn di quella drammatica  notte dell'8 dicembre 1980, fa parte di uno straordinario documentario in onda su CNN questo fine settimana "Losing Lennon: Countdown to Murder,", nel quale il killer del cantante, Mark Chapman, sostiene di aver finalmente combattuto i demoni  che lo hanno spinto a uccidere Lennon.
Il DOCUMENTARIO esamina la mente di Chapman,  le vicissitudini precedenti l'assassinio ed esamina alcuni dei personaggi centrali nella vita del musicista e della vicenda della sua morte, come moglie Yoko Ono, il figlio Julian e la moglie di Chapman.
Il Dott. Lynn, direttore dei servizi di emergenza al Roosevelt Hospital di New York,  quella notte si trovò improvvisamente a dover dirigere la disperata corsa per salvare John Lennon. L'ex Beatle era stato colpito quattro volte, uno dei proiettili aveva colpito l'aorta.
"Due agenti di polizia entrarono in ospedale, uno di loro aveva il corpo di Lennon sulle sue spalle e l'altro gridò: "ferita da arma da fuoco, senza segni vitali," racconta'il dott Lynn alla CNN.
"Era ormai senza vita, non aveva polso, nessuna pressione del sangue, lui non rispondeva".
Nel disperato tentativo di fare tutto quello che poteva per salvarlo, ha aperto il petto di Lennon, ha preso il suo cuore che non batteva più e stringendolo con la sua  mano ha tentato un massaggio per riportarlo di nuovo alla vita. 
"Dopo aver provato per circa dieci, 15, 20 minuti, era chiaro che nulla si poteva fare e John Lennon fu dichiarato morto", ha aggiunto.
Dramatic: Dr Steven Lynn recalled in the documentary how he tried in vain to revive Lennon

La signora Ono, che aveva visto il marito cadere ferito ed era in attesa in una sala dell'ospedale, alla notizia crollò e cercò di farsi del male .
"Probabilmente dissi qualcosa come: "Ho una notizia molto brutta. Nonostante tutti i nostri sforzi per salvare suo marito, non abbiamo potuto ed è morto,"'  ricorda il Dottore nel documentario.
E aggiunge: "Cadde letteralmente sdraiata sul pavimento e sbatteva la testa contro il muro. Ho messo le mani dietro la sua testa, nel timore che si potesse fare del male!"
Chapman, ora 55 anni, fu condannato a una pena fra i vent'anni e l'ergastolo e per la sesta volta gli è stata negata la libertà vigilata. 
"Ho fatto una cosa orribile, ho posto fine alla vita di un essere umano, per motivi di egoismo ... ho sentito che uccidendo John Lennon  sarei diventato qualcuno e invece sono diventato un assassino e gli assassini non sono qualcuno"', ha detto Chapman, rivelando che aveva anche considerato di colpire altre celebrità tra cui l'attrice Elizabeth Taylor, prima di scegliere Lennon perché era più facilmente accessibile.
Sua moglie Gloria - che è ancora sposata con lui e lo visita in prigione almeno una volta l'anno - illustra in una e agghiacciante rara intervista alla Cnn perché non avvertì  le autorità degli istinti omicidi del marito, pur avendo saputo che aveva preso in considerazione di uccidere Lennon e racconta come lei stessa fosse stata continuamente sottoposta a violenti anni di abusi domestici. Chapman stesso dichiara durante il documentario che crede che i suoi problemi mentali siano ora risolti, nonostante i membri del consiglio che hanno deciso di negargli la libertà vigilata l'abbiano ritenuto non idoneo al rilascio. Durante l'udienza Chapman ha detto "La mia vita è cambiata a causa di Gesù Cristo. E' per lui  che ho fatto tutto questo e per me tutto il resto è secondario. "

http://www.dailymail.co.uk/news/article-1335084/John-Lennons-moments-Doctor-reveals-helds-shot-singers-hand-tried-revive-him.html

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