sabato 30 luglio 2011

Tutto pronto per il Beatles Fest a Villa Braghieri


I Beatles
Tutto pronto per uno degli appuntamenti più attesi della Valtidone, il Beatles Fest, l’evento musicale dedicato al gruppo di Liverpool organizzato dalla Pro Loco di Castel San Giovanni con la direzione artistica di Antonio Bacciocchi e di Elfo Studio e con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, che si terrà oggi, presso il giardino di Villa Braghieri.

Un’edizione, quella di quest’anno, che sarà tinta di rosa con le note delle due cantanti Maddalena Conni e Linda Sutti. A tuffarci nel mondo rock degli anni dei Beatles ci penserà anche il gruppo Hot Mama di Pavia, special guest della manifestazione. Sempre grazie alla collaborazione di Bacciocchi sarà allestita una mostra fotografica dal titolo “Beatles e le donne”, ma ci saranno anche le bancarelle di libri, il mercatino e lo stand gastronomico, dove i volontari della Pro Loco presenteranno pietanze in stile rigorosamente british, con qualche piccola eccezione, come l’ormai famoso “panino ignorante”.

venerdì 29 luglio 2011

"The Concert For Bangladesh" in streaming.


Per ricordare il quarantesimo anniversario del Concerto in Bangladesh, l' omonimo album vincitore di un Grammy, fa il suo debutto digitale su iTunes. Tutti i proventi andranno in  beneficenza al "George Harrison Fund for UNICEF".
Inoltre sarà possibile vedere in streaming l'intero concerto, domani 30 luglio e domenica 1 agosto, sul sito  www.theconcertforbangladesh.com, su www.georgeharrison.com e su iTunes.
Enjoy!

Paul McCartney alla Cerimonia di Laurea del LIPA

Paul era a Liverpool oggi, per l'annuale cerimonia di laurea al LIPA. Mentre stava entrando nell'Istituto, nonostante la folla impazzita che lo circondava, Paul è riuscito a firmare anche qualche autografo. Durane la cerimonia, il cantante Billy Ocean è stato nominato "LIPA  Companion". Erano presenti altri volti noti, come il giornalista Peter Sissons e il fratello di Sir Paul, Mike McCartney.
http://www.britishbeatlesfanclub.co.uk/2011/07/paul-at-lipa-graduation.html?spref=fb




Ci sarà una "Pete Best Drive" a Liverpool.




Qualche mese la "New Liverpool Beatles Appreciation Society" aveva chiesto ufficialmente al Comune di Liverpool di intitolare delle strade cittadine a Pete Best, Stuart Sutcliffe e Brian Epstein. 
Best fu  il primo batterista dei Beatles, dal 12 agosto 1960 al 16 agosto 1962; Sutcliffe fu dal 1960 al 1961 il bassista del gruppo; Epstein infine fu il manager dei Fab Four. Ora finalmente, Pete Best, primo fra i tre, avrà la strada col suo nome. Gran parte del merito va a Facebook, dove più di 10.000 persone avevano chiesto di dedicare una via a Best. La cosa deve aver stupito non poco l'amministrazione cittadina, visto che si è data subito una mossa. Se si vuole essere precisi le strade a lui intitolate son ben due! La prima è "Pete Best Drive", l'altra invece intende onorare la madre di Best e il suo Casbah Club ed è stata denominata "Casbah Close". Pete ha ricordato che sua madre Mona fondò il Casbah Club nel 1959 e che il locale, culla del Merseybeat, fu dove i Beatles furono di fatto fondati il 29 agosto 1959. Entrambe le strade sorgono in una nuova area cittadina, a Bellfield Avenue, in West Derby, dove un tempo si allenava la squadra dell'Everton. "E' un grande onore che i membri del Consiglio e la città di Liverpool abbiano voluto tributarmi questo fantastico onore, che accolgo con piacere e con umiltà", ha detto Pete molto emozionato alla BBC
Da www.bbc.co.uk/news/uk-england-merseyside-14294100




29 luglio 1965 : Prima mondiale di Help!


Il 29 luglio 1965 al London Pavilion in Piccadilly Circus, ebbe luogo la prima mondiale del secondo film dei Beatles.."Help".
 Diecimila fan urlanti erano lì per assistere all'arrivo del gruppo che arrivò in una Rolls-Royce nera. All'interno del Pavilion i Beatles incontrarono la Principessa Margaret e Lord Snowdon, che spostarono appositamente i loro impegni estivi per assistere all'evento!
Dopo la prima visione del film, i Beatles avrebbero partecipato a un party nell'Orchid Room del Dorchester Hotel.

La BBC mostrò quella stessa sera in anteprima una clip del film durante la trasmissione musicale di punta "Top Of The Pops".


 

giovedì 28 luglio 2011

Paul McCartney aprirà i Giochi Olimpici del 2012!


Sir Paul McCartney (Foto: AP)




Sarà Sir Paul McCartney ad aprire i Giochi Olimpici di Londra 2012!

Milioni di persone assisteranno alla cerimonia di apertura e vedranno sul palco la  leggenda della musica !! L'ex Beatle ha detto di essere pronto a suonare alla spettacolare cerimonia del 27 luglio, ma di non aver ancora scelto i  brani della set list. 
Gli organizzatori hanno sperato fino all'ultimo di riunire sullo stesso palco Macca e Ringo Starr, ma quest'ultimo sarà in tour negli Stati Uniti proprio in quel periodo.
Un'ulteriore delusione l'hanno avuta quando i Rolling Stones si sono tirati fuori dallo spettacolo.
Anche i Led Zeppelin sono stati contattati e, anche se il chitarrista Jimmy Page era entusiasta, il cantante Robert Plant ha subito detto di non essere interessato. Una fonte ha dichiarato: "La speranza era di avere la crema della musica britannica, ma ora sembra che Macca sarà affiancato sul palco solo da giovani artisti. Ma fra tutti McCartney è il numero uno. Egli è un vero intrattenitore e con lui si ha la garanzia di avere una grandissima cerimonia d'apertura". 
Macca aveva parlato di questo qualche mese fa, quando durante uno show americano disse ". Ho sentito che gira la voce che potrei partecipare ai Giochi"
Anche la figlia Stella McCartney è coinvolta nelle prossime Olimpiadi, naturalmente in veste di stilista, nella progettazione dell'abbigliamento della squadra britannica.




Una fan di Macca realizza il suo sogno..


Andrée-Anne Sala aveva creato la pagina di Facebook "Handshake McCartney", un anno fa, sperando che gli avrebbe  permesso di farsi notare e quindi avrebbe così realizzato il suo sogno più grande: stringere la mano a Sir Paul McCartney.
Martedì sera al Bell Centre, la 25enne designer pubblicitaria, originaria del Quebec, ha finalmente visto realizzarsi il suo più grande desiderio.
Nonostante si sia fatta richiamare più volte dalla sicurezza,  si è alzata in piedi sulle sedie,  brandendo un enorme cartello che diceva, in inglese: "Ho creato una pagina di Facebook nella quale 4232 persone sperano che io e te ci stringeremo la mano. Ti prego realizza il mio sogno! " 
"Inizialmente ho pensato al peggio", dice la ragazza "Quando ho visto che la sicurezza si stava avvicinando di nuovo a me, ho pensato che probabilmente mi avrebbero chiesto di smettere di sventolare il mio cartello". Mi hanno chiesto di seguirli nel  backstage. Non potevo. Non riuscivo a crederci. "
Va detto che l'anno scorso, nell'agosto 2010,  quando Paul venne in concerto a Montreal, Andrée-Anne aveva tentato la stessa cosa, ma senza alcun risultato.
"Avevo deciso di lasciare attiva la pagina di Facebook, perché avevo pensato che ci avrei provato ancora se fosse tornato presto nel nostro paese. Questo è quello che è successo. Ho avuto la mia occasione. "
Una settimana prima del concerto, il primo dei due offerti a Montreal, Andrée-Anne ha iniziato a mettere in moto il piano.
"Ho cominciato a riparlarne, in modo che più persone mi seguissero sulla mia pagina, al momento del concerto," ha detto.
Mentre si dirigeva dietro le quinte si è ricordata di essersi dimenticata di portare il suo cartello con sè e ha detto che tremava quando le guardie di sicurezza gli stavano elencando le raccomandazioni da rispettare durante il suo incontro con il suo idolo .
"Ho avuto problemi di respirazione", ha detto, asciugandosi le lacrime. "Tuttavia, quando sono arrivato vicino a lui, tutto il nervosismo è sparito. Una calma generale si è impossessata del mio corpo. Mi dicevo che ero lì con Paul McCartney! Non potevo crederci!! "
Sir Paul non si è accontentato di stringergli la mano, l'ha anche abbracciata forte dopo che lei gli ha spiegato l'intera azione intrapresa per essere lì con lui.
"Poi mi ha chiesto se volevo che autografasse il mio braccio. Ho pensato perché no? Sapevo che non me ne sarei più  liberata. Così non ho avuto altra scelta che farne un tatuaggio, anche se ho una paura dannata del dolore. Non posso cancellare questo autografo. "
Una storia d'amore, quella di Andrée-Anne per Macca, iniziata da adolescente. Molto piccola, intorno all'età di otto anni, è stata folgorata da Paul McCartney e dai Beatles.
"E' stata mia sorella Marie-Eve, che mi ha fatto conoscere la musica dei Beatles," dice con un sorriso.
La ragazza, da buona fan appassionata, prima di martedì, ha visto Paul McCartney in concerto a Toronto nel 2005, a Quebec City nel 2008, a Halifax nel 2009 e Montreal nel 2010.
"E' una persona umile. Inoltre, lo trovo incredibile come compositore. E 'molto versatile. Non riesco nemmeno a dire quale sia la mia canzone preferita. Ogni canzone è alla ricerca di qualcosa dentro di me" ha detto. "Avrebbe potuto essere in pensione da tempo. Ma è bello che lui sia ancora in tour a fare concerti. Questo è un artista incredibile. "
Ora che il suo sogno si è realizzato, Andrée-Anne ha detto che prenderà in considerazione l'altro sogno. Sta già pensando ad un "Beatles' Tour" in Europa.
"Non voglio sembrare banale, ma quando hai un sogno, bisogna aggrapparsi. Se davvero lo si vuole realizzare, bisogna procurarsi i mezzi e buttarsi!!"

Secondo concerto a Montreal ..con due sorprese nella set list!

Per il suo secondo concerto al Centre Bell di Montreal  Paul McCartney ha fatto due modifiche nella set list. 

"Got to get you into my life" al posto di Birhtday e "Things We said Today" al posto di "I'm Looking Through You". Per il resto, sono state confermate tutte le altre canzoni della scaletta, compresa la poco presente "Michelle".

Set listMagical Mystery Tour
Junior's Farm
All My Loving
Jet
Got To Get You Into My Life 
Sing The Changes
The Night Before
Let Me Roll It
Paperback Writer
The Long and Winding Road
Nineteen Hundred and Eighty Five
Let 'Em In
Maybe I'm Amazed
Things We Said Today 
I Will
Blackbird
Here Today
Dance Tonight
Mrs. Vandebilt
Eleanor Rigby
Michelle
Something
Band On The Run
Ob La Di Ob La Da
Back In The USSR
I've Got A Feeling
A Day In The Life/Give Peace A Chance
Let It Be
Live and Let Die
Hey Jude

Lady Madonna
Get Back
I Saw Her Standing There

Yesterday
Helter Skelter
Golden Slumbers/Carry That Weight/The End





mercoledì 27 luglio 2011

Paul McCartney a Montreal: una leggenda vivente!


Era il 12 agosto 2010, quando Paul McCartney emozionò il Centre Bell di Montreal. Rieccolo, a meno di un anno di distanza su quello stesso palco e senza ombra di dubbio è stato grande la scorsa estate ed è ancora perfetto quest'anno!
Macca ha iniziato il concerto con 50 minuti di  ritardo,  per motivi sconosciuti, salendo sul palco indossando un'inedita giacca rossa e aprendo con "Hello Goodbye"..ed è stato subito perdonato dai suoi 16.993  fan presenti, addiruttura, dopo la terza canzone in programma ( "All My Loving" ), il pubblico gli ha riservato una standing ovation che avrebbe fatto ingelosire tutti gli artisti che hanno cantato fin'ora al Centre Bell. Lo aspettavano dalle 19:25, non solo con una pazienza esemplare, ma anche con un entusiasmo raro..come non perdonarlo?
Ma la gioia palpabile tra il pubblico non è solo un fatto di nostalgia per i Beatles,  anche se le scene da "A Hard Day's Night" sul grande schermo alle spalle di Macca durante "All My Loving" e le foto di lui con George Harrison durante la sua versione di "Something" sono colpi al cuore per i fan più accaniti. E' qualcosa di più..E' amore puro.

L'anno scorso, Montreal aveva riservato il benvenuto più caloroso del  tour di Macca, il che spiega il suo rapido ritorno, e due concerti. E ieri notte è sembrato sinceramente toccato dall'intensità degli applausi, delle urla e dell'affetto che i fan gli stavano riservando.
"Ho l'impressione che ci sarà un party qui stasera", ha detto subito dopo aver tolto la giacca rossa. "Bene, iniziamo subito allora!"  lanciando "Birthday", la sorpresa della serata,  che ha eseguito come solo lui sa fare!
E poi è stata la volta di brani come "I'm Looking Through You", o la  bellissima "The Night Before" che ha cantato per la prima volta in Canada e la dolcissima "I Will", rallegrandosi poco prima per il fatto che Kate Middleton, il giorno del matrimonio col Pricipe William, avesse risposto " I will "invece che "I do ". E infine la sempre verde "Maybe i'm amazed"
 che aveva  "dimenticato" lo scorso anno.
McCartney ha anche tentato di parlare in francese, presentando "Michelle" al pubblico di Montreal, lanciando qualche battuta e scherzando con il suo umorismo simpaticamente e deliziosamente britannico, con una naturalezza e una facilità eccezionale, dando a ciascuno degli spettatori l'impressione di un incontro intimo con quella parte così importante del proprio passato. 


Perché un concerto risulti indimenticabile è necessario avere di fronte un artista all'altezza di questa sfida enorme. E nessuno come Paul McCartney, che a 69 anni mantiene ancora energia,  freschezza ed entusiasmo invidiabili, è all'altezza di quella sfida.

Stasera si replica, stesso palco, stessa ora, stesso Macca!


Setlist :

Hello Goodbye
Junior's Farm
All My Loving
Jet
Birthday
Sing the Changes
The Night Before
Let Me Roll It
Paperback Writer
The Long and Winding Road
Nineteen Hundred & Eighty Five
Let 'Em In
Maybe I'm Amazed
I'm Looking Through You
I Will
Blackbird
Here Today
Dance Tonight
Mrs. Vandebilt
Eleanor Rigby
Michelle
Something
Band On The Run
Ob-La-Di Ob-La-Da
Back In The USSR
I've Got A Feeling
A Day In The Life/Give Peace a Chance
Let It Be
Live And Let Die
Hey Jude

Lady Madonna
Day Tripper
Get Back

Yesterday
Helter Skelter
Golden Slumbers/Carry That Weight/The End









martedì 26 luglio 2011

"The Ray Connolly Beatles Archive"

La maggior parte dei libri sui Beatles sono stati scritti da chi i Beatles non li aveva mai incontrati. Ray Connolly, scrittore, giornalista e sceneggiatore inglese, è stato fortunato, lui è stato sempre molto vicino ai Beatles, al lavoro e a casa. Tanto che nel 1969 John Lennon gli confidò che voleva lasciare il gruppo, mesi prima che l'annunciasse Paul e che diventasse di dominio pubblico. Partecipò a varie registrazioni dei Beatles, fu un assiduo frequentatore della Apple, nell'estate del 1967 seguì le riprese del "Magical Mystery Tour" per tutta l'Inghilterra ed era in prima fila al concerto di George Harrison per il Bangladesh a New York. Quando John restituì il suo titolo di Baronetto alla regina, fu Ray Connolly a telefonare per dare la notizia, mentre Ringo girò un film, scritto da Ray Connolly dal titolo "That’ll Be The Day". Nel dicembre 1980, stava per recarsi a New York per rivedere John, quando ricevette la notizia del suo assassinio. 
Il libro non è una biografia dei Beatles. Si tratta di una selezione di alcune delle interviste di Ray Connolly con i Fab Four e ad altri personaggi a loro legati, così come articoli, notizie e riflessioni sul gruppo che ha scritto negli ultimi 40 anni per giornali e riviste inglesi, così come alcuni pezzi pubblicati per la prima volta..
Potete trovare il libro su www.amazon.com/Ray-Connolly-Beatles-Archive-ebook/dp/B0052AFE6S

lunedì 25 luglio 2011

Paul McCartney: concerto a Detroit..con un piccolo omaggio a Marvin Gaye


E' una sensazione strana sentire..“Sitting in the stands at a sports arena, waiting for the band to begin”, mentre migliaia e migliaia di fan lo attendono al Comerica Park per il terzo concerto del suo "On The Rune Tour". E non appena il concerto inizia è ancora più strano pensare che McCartney abbia compiuto 69 anni.Forse è il suo mitico e inseparabile basso Hofner che lo fa sembrare senza età. Certamente è merito soprattutto delle canzoni. Quelle canzoni che non solo sono incorporate nelle nostre anime, ma sono un pezzo di memoria della nostra vita, dove eravamo, con chi eravamo, quello che stavamo facendo non importa, stavavamo senz'altro ascoltando una canzone di Macca. La prima volta che Paul McCartney è stato su un palco a Detroit è stato con i Beatles nel 1964 all'Olympia Stadium. Quarantasette anni dopo eccolo di nuovo, in forma quasi come allora, aprire con "Hello Goodbye", seguita da "Junior's Farm"  e "All My Loving".

McCartney ha reso omaggio anche alla Motown all'inizio dello spettacolo. "Abbiamo avuto un po 'di tempo oggi e siamo andati al museo Motown. Il Santo Graal! Quando ero un ragazzino a Liverpool ascoltavo sempre canzoni come "You Really Got A Hold On Me" dei "Miracles" e "Money" di Barrett Strong, wow! Così stasera vorrei fare una canzone che non faccio normalmente, per Detroit e per la Motown, una delle mie preferite di Mr. Marvin Gaye ", ha detto McCartney alla folla di fan.
Ha quindi lanciato "Hitchhike", uno dei primi successi Gaye. All'inizio dello spettacolo il loquace Macca ha preso tempo per raccontare il suo primo viaggio a Detroit nel 1964, quando i biglietti costavano 3 e 4 dollari.
"La prima volta che sono venuto qui con i Beatles. Io lo ricordo ..e voi?". Ha raccontato che la band non sentiva quello che suonava per le urla delle ragazze. E visto che a queste parole il pubblico è  impazzito, Paul ha ammesso "Lo dico solo per sentire le vostre grida."  Durante uno dei due bis, McCartney è uscito e ha suonato "Yesterday" e sulla chitarra acustica ha sfoggiato l'etichetta "Red Wings", il simbolo della squadra di Hockey e subito il pubblico, vedendo il logo sul grande schermo,  ha approvato con un boato.
McCartney ha suonato più di 40 canzoni. Il culmine dello spettacolo con "Live and Let Die", i momenti più commoventi quando McCartney ha reso omaggio a John Lennon con " Here Today " e a George Harrison con "Something" e nel passaggio dal brano "A Day In The Life" a "Give Peace A Chance" quando la band ha smesso di suonare perchè il pubblico cantasse insieme.
Per il bis finale, la band ha concluso con il medley di Abbey Road a partire da "Golden Slumbers" e terminando con "The End". McCartney prima di sparire dal palco, afferra il microfono e ringraziando il pubblico di Detroit dice "See you next time!"..ed è la miglior promessa che possa fare, specie dopo le solite voci che dicono che questo sarà il suo tour d'addio.
Paul se ne va, vengono sparati in aria i coriandoli colorati e la luce si riaccende. Un ragazzino di circa 12/13-anni esclama: "Live and let die" è stato il migliore! Le fiamme sono state una cosa incredibile!! E i fuochi d'artificio? Troppo!!! Questo è stato il miglior concerto che io abbia mai visto!".




Set-list :


Hello Goodbye
Junior's Farm
All My Loving
Jet
Drive My Car
Sing The Changes
Hitch Hike
The Night Before
Let Me Roll It
Foxy Lady
Paperback Writer

The Long and Winding Road
1985
Let 'Em In
Maybe I'm Amazed

I've Just Seen A Face
I Will
Blackbird
Here Today
Dance Tonight
Mrs. Vandebilt
Eleanor Rigby

Something
Band on the Run
Obladi Oblada
Back in the USSR
I've Got A Feeling
A Day in the Life
Give Peace A Chace

Let It Be
Live And Let Die
Hey Jude

Lady Madonna
Day Tripper
Get Back

Yesterday

Helter Skelter
Golden Slumbers
Carry That Weight
The End 











domenica 24 luglio 2011

Russ Gibb: "Paul McCartney è vivo e vegeto"

In una recente e rara intervista, Russ Gibb ha parlato del suo coinvolgimento nella storia di "Paul is Dead", l'ormai arci nota leggenda metropolitana su Paul McCartney. "Vorrei cominciare dicendo che Paul McCartney è vivo e vegeto - sono sicuro di questo ", ha detto Gibb "non conoscevo molto i Beatles, trasmettevo solamente la loro musica alla Radio. Mi sono sempre piaciuti molto però, in particolare, Paul. È interessante notare, che avevo incontrato i Beatles la prima volta quando erano venuti a Detroit (nel 1964) ... Io e tutti i DJ, eravamo in fila in ufficio. Sono stati portati lì e ognuno di noi ha stretto loro la mano. Questo è tutto, non abbiamo nemmeno parlato con loro.. furono subito portati via per fare il loro concerto" ha ricordato Gibb. "Ricordo bene, che guardai nel teatro da dietro la porta dell'ufficio, era pieno di ragazzine che urlavano!

Era come un costante urlo di dolore..senza tregua. Guardando questo mare di adolescenti, pensai, "Mio Dio". Poi, quando iniziarono a suonare, non riuscivo a sentirli per le urla. Queste ragazze si lanciavano ovunque, così me ne andai. Non riuscivo a sentire nulla." La leggenda di "Paul is Dead"  è iniziata nel 1969, quando i Beatles si stavano per sciogliere. Era la domenica del 12 OTTOBRE 1969 quando Gibb, un DJ della WKNR-FM, ricevette una telefonata da un ragazzo. "Ciao, Russ. Hai sentito? Paul McCartney è morto" e poi rise. Io dissi, "ho notizia di ogni rock star, sia che questa sia morta,  che spacci droga, o che picchi i suoi figli o la moglie, o qualcosa del genere ", ha spiegato Gibb.


Poi il ragazzo chiese a Gibb se avesse mai sentito al contrario la canzone dei Beatles "Revolution 9" dal "White Album" ."Quando l'ascolterai al contrario, sentirai "Turn Me On, dead man ... Turn Me On, dead man.. turn". Questo mi sorprese. Non erano parole confuse - erano molto distinte e chiare. La feci ascoltare in diretta e nel giro di 3-4 minuti le linee telefoniche furono intasate", ha detto Gibb. Dopo 10 minuti  squillò il telefono. Era il proprietario della WKNR, Frank Maruca, che chiese a Gibb cosa stesse succedendo. "Ormai, la gente batteva alle finestre, chiamandomi per sapere qualcosa di più. Frank mi disse: "Qualsiasi cosa tu stia facendo, continuare a farlo". Si rese conto che gli ascolti erano  alle stelle ... Frank venne da me e mi disse: "Sfruttiamo la cosa" e lui sapeva cosa fare, era un genio. Il mio programma radiofonico andava veramente forte e fu esteso. Mandai in onda "Strawberry Fields Forever" al contrario, e si udiva chiaramente "Ho sepolto Paul". E poi parlai della copertina dell'album "Abbey Road", che simboleggiava un corteo funebre con McCartney come cadavere, dato che era a piedi nudi e non era al passo con i suoi compagni" . Gibb chiamò anche la rock star Eric Clapton, suo compagno di stanza qualche tempo prima a Londra e gli chiese se sapeva nulla di questa voce. "Clapton disse: "Ma di che cosa stai parlando? No, no, no, tu sei pazzo yankee". Così gli chiesi quando era stata l'ultima volta che l'aveva visto. e lui mi disse: "Beh, io ... e lui .."... Si fermò e mi disse: "Sai, ora che ci penso, io non lo vedo da 4-5 settimane". Quando disse così, quella voce cominciò ad avere una vita propria. Ora era diventata "Potrebbe essere?" invece di "Questo è uno scherzo ", ha detto Gibb. "Paul is Dead" imperversò per circa una settimana. Gibb ricevette telefonate da tutto il mondo e buttò benzina sul fuoco con uno speciale WKNR "Il complotto dei Beatles." "In esso, dicemmo che Paul era simbolicamente morto. Il motivo per cui  c'erano queste voci era perchè c'erano dei contrasti tra di loro, tra McCartney e Lennon in particolare. Molte persone che conoscevo nell'ambiente musicale di Londra mi dissero che si stavano per separare ... Poi ci fu la copertina di "Life" del 7 novembre 1969. Nell'intervista, McCartney dichiarò: "Forse la voce è iniziata perché non sono stato molto sui giornali ultimamente. Ho avuto abbastanza pressione per tutta la vita, e non ho niente da dire in questi giorni. Sono felice di essere con la mia famiglia e lavorerò quando vorrò. Sono stato attivo per 10 anni e non ho mai smesso. Ora mi sto riposando ogni volta che posso. Preferirei essere un pò meno famoso in questi giorni". Gibb non ha mai scoperto chi fosse il ragazzo che quel giorno del 1969 telefonò alla radio. "Negli anni, ci sono state tre diverse persone che hanno sostenuto di essere quel ragazzo che mi chiamò quel giorno. Non so quale sia dei tre, non ne ho idea. Gibb ebbe l'occasione di incontrare Paul McCartney nel 1996, ma purtroppo non fu possibile.

"Ho sempre cercato di immaginare cosa gli direi. Prima di tutto mi scuserei con lui per tutti i problemi che gli ho causato con questa storia ed anzi, gli direi "mi piace molto la tua musica". Paul non è morto! Paul non morirà mai. La sua musica è universale e immortale. "

venerdì 22 luglio 2011

Ai Beatles piacevano le italiane: "Ci piacerebbe sposare la Loren"


Era il 1965 e i Beatles, nel pieno della loro attività artistica, avrebbero ricevuto da lì a poco l’onorificenza di Membri dell’Ordine dell’Impero Britannico. Lo stesso anno pubblicavano un album, "Help!", colonna sonora dell’omonimo film, il secondo che li vedeva protagonisti e trovavano anche il tempo per un mini-tour italiano, che li avrebbe portati a Milano, Genova e Roma, accompagnati dagli artisti italiani della Carish (Fausto Leali, New Dada, ...). 
Il tour, il primo e l’ultimo che li vide nel nostro Paese, non registrò mai il tutto esaurito, ma si lasciò alle spalle una miriade di fan entusiasti e un’influenza importante sulla musica di casa nostra.
Alla vigilia del loro tour, i quattro di Liverpool rilasciavano una lunga intervista a Giacomo Maugeri. Tra gli argomenti dell’intervista le impressioni sul Belpaese e le loro preferenze sulla musica italiana. 
I preferiti di Harrison, Starr, Lennon e McCartney? Marino Marini, Tito Gobbi e Beniamino Giglio. E a chi gli chiedeva se non preferissero artisti come la Pavone o Celentano, rispondevano candidamente di non conoscerli se non di nome. 
Ringo si giustificava con un “Ci sono così tanti cantanti in Italia...”
La lunga intervista, in edicola domani in uno speciale numero dedicato agli anni sessanta di "Epoca", ripercorreva anche le vicissitudine artistiche della band, che soffermandosi sull’abbandono del batterista Pete Best, rispondeva lapidariamente “Noi stavamo migliorando e Pete no. Ringo faceva più al caso nostro”. 
E poi le donne. “Ci piacerebbe sposare Sophia Loren”, confidava la boyband inglese. “E’ un’ottima attrice e sembra una ragazza in gamba”. Unica voce fuori dal coro, quella di John Lennon, che ammetteva di preferire Claudia Cardinale all’icona romana. Insomma, la famosa Michelle, avrebbe potuto essere anche Sophia...