sabato 27 agosto 2011

I Beatles appoggiano la campagna Music Matters.

I Beatles sono stati negli anni '60 i responsabili dell'esplosione globale della musica pop e chi meglio di loro poteva dare il pieno appoggio alla campagna antipirateria Music Matters. 
I due membri superstiti della band (Paul McCartney e Ringo Starr) e i figli di John Lennon e George Harrison hanno dato il consenso di utilizzare la loro musica per uno dei video della campagna. Nata in Gran Bretagna all’inizio del 2010, la campagna Music Matters rappresenta il lato dolce dell’antipirateria. L’obiettivo dei promotori non è tanto quello di reprimere o colpevolizzare chi si procura musica in modo gratuito e/o illegale utilizzando le mille risorse messe a disposizione da Internet, ma quello di evidenziare il valore della musica e sensibilizzare tutti i modi responsabili di usarla.
Molti altri artisti hanno già accettato di partecipare a Music Matters come gli Iron Maiden, Nick Cave, Kate Bush, i Jam.  
I Beatles hanno assicurato il loro pieno sostegno approvando la creazione di un video d'animazione, in linea con la campagna. Il film è stato animato e diretto da Lee Gingold, che ha usato i loro brani senza tempo, la colonna sonora della vita del personaggio protagonista del video, cresciuto ascoltando la loro musica, musica che ha segnato tutte le diverse tappe della sua vita, tutta la sua storia dietro la loro musica.
Il video si concentra sul messaggio che la musica è un'esperienza da condividere e come tale porta ad unire, qui sta il suo valore. 
I Beatles hanno ispirato migliaia di artisti nel corso degli anni e tutti si sentono più uniti con i Beatles. Il loro appoggio a questa campagna è una tappa importante per Music Matters. 
Ancora oggi, le canzoni dei Beatles sono in esclusiva online solo su iTunes. Niente Amazon, niente Pandora, niente Spotify, niente licenze ad altri negozi, servizi in streaming, mobile apps. Se i fan devono maturare una maggiore consapevolezza sull’importanza della musica tutto parte porprio da questi esempi positivi. 


Per saperne di più www.whymusicmatters.org/




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