venerdì 30 settembre 2011

Beatles: "Il momento in cui il sogno è finito"


Il secondo numero della rivista francese "Rock First" dedica un articolo di ben 16 pagine ai Fab Four dal titolo "Il momento in cui il sogno è finito". 
Purtroppo non credo che la rivista sia reperibile in Italia. 

mercoledì 28 settembre 2011

Mojo: Paul McCartney about George Harrison.


Si avvicina il 10 ° anniversario della morte di George Harrison e MOJO celebra la vita e la musica del "cute Beatle" con interviste di Michael Simmons a Paul, Ringo, Olivia, Tom Petty e a molti altri per svelare sotto una nuova luce su quell'uomo che milioni di persone adoravano, ma che in pochi conoscevano davvero.
Una delle frasi più celebri di George campeggia nella copertina della rivista :"There was more good than evil being a Beatle" e Michael Simmons ha parlato con Paul McCartney a proposito del suo ex compagno e della loro vita musicale insieme. 
Ecco a voi la "director's cut" dell'intervista.

Mojo: Louise Harrison (la sorella di George) mi ha raccontato che i loro genitori avevano loro insegnato ad avere fiducia nel prossimo e che quando George era giovane era molto fiducioso. Ha lasciato intendere che fosse molto vulnerabile. Secondo te è vero?
Paul McCartney: Penso fosse leale. Fidarsi? Mmm..non lo so. Una sorella maggiore ti vede sempre in modo diverso rispetto ai tuoi amici. Dipende sempre di chi si sta parlando. Se erano ciarlatani li avrebbe riconosciuti subito e non avrebbe dato loro fiducia. Era un ragazzo molto leale, ma c'erano un sacco di cose di cui non si fidava, era super astuto. Aveva occhio per i falsi!

Mojo: Anni fa John Lennon disse che George era "un bambino" quando iniziarono con i Beatles e che per un pò lo trattò come tale. Per quanto tempo?

Paul McCartney: Probabilmente per un paio di anni. John era più grande di George di tre anni ed era molto. John era un pò imbarazzato di avere una specie di ragazzino nella band, ma solo perchè è ciò che succede in un gruppo di ragazzi. Durò un pò. E fu particolarmente evidente quando George fu espulso da Amburgo per via che era minorenne nel novembre del 1960. 
D'altronde, quando aderì alla nostra band, George aveva proprio un viso da ragazzino. Mi ricordo di aver pensato che tra lui e John c'era una bella differenza di età". Non tanto tra George e me, perchè come età io stavo nel mezzo. Poi col passare del tempo e crescendo quella differenza si è appianata. 

Mojo: Sono curioso di sapere in quali brani George ha particolarmente brillato intervenendo con delle idee?

Paul McCartney: Oh certo. E sono stati molti. Mi viene subito in mente "And i love her", dove George ha aggiunto il "do do do do" che è molto più di una parte di una canzone. Sai il riff di apertura. Per me questo riff ha fatto la differenza nella canzone ed ogni volta che l'ascolto mi ritorna in mente il momento esatto in cui George si avvicinò con quella idea. Penso che i suoi assoli erano speciali. Non suonava come un qualsiasi altro chitarrista. I primi tempi in cui eravamo insieme eravamo dei ragazzini, non pensavamo affatto ad essere professionali.
Eravamo solo dei ragazzini che stavano per entrare in quello straordinario paese delle meraviglie che è il mondo della musica. Non sapevamo come sarebbe andata. I primi tempi sono stati emozionanti. Mi ricordo le audizioni alla Decca, dove ognuno di noi dette il meglio di sè e subito dopo al pub a berci qualcosa per far passare l'eccitazione. Mi ricordo seduti al bar io e George..."Sei stato fantastico amico in "Take good care of my baby". Questo divenne una sorta di cosa divertente fra noi due per molti anni ..Era una cosa molto speciale, era diventata una cosa fra me e lui".
Per leggere tutta l'intervista andate sul sito www.mojo4music.com

Recensioni tiepide per "Ocean's Kingdom"


Sir Paul McCartney non è riuscito nella difficile impresa di impressionare positivamente la critica nella serata di debutto di "Ocean's Kingdom". Era la prima musica scritta da Macca per un balletto, una nuova esperienza, una sfida per lui, ma alla fine dello spettacolo giovedì notte le critiche sono state tutt'altro che favorevoli. Il New York Times ha scritto "Piacevole, ma "Ocean's Kingdom" sarà presto dimenticato".
Il Los Angeles Times ha aggiunto " la musica di McCartney è adatta per un racconto Hollywoodiano di fate". 
Il Telegraph ha osservato che " quando le luci si sono spente ed è iniziato il balletto, è stato subito chiaro che era un balletto di principianti".
Insomma, i critici non sono stati per niente teneri. Ma si sa..non lo sono quasi mai. 
Per fortuna a Sir Paul piacciono le sfide..

martedì 27 settembre 2011

All'asta l'album "Meet the Beatles" autografato dai Fab Four.






Il prossimo fine settimana a Knoxville, accanto a oggetti d'epoca, tra cui giocattoli, una collezione di francobolli e una foto di Minnie Pearl, sarà messa all'asta anche una fetta di storia del rock.
Si tratta di una copia dell'album "Meet the Beatles", autografata da tutti e quattro i fab four per il medico che curò in albergo il mal di gola di George Harrison, la notte prima della loro apparizione all'Ed Sullivan Show, il 9 febbraio 1964.
La casa d'Aste Case Antiques Auctions & Appraisals dice che l'album è appartenuto alla famiglia del Dott. Jules Gordon e che la vendita è stimata sui 40.000/45.000 dollari. 
La dedica autografata nel retro della copertina dice "Al Doc.Gordon. Grazie per le iniezioni da ..George Harrison, Paul McCartney, John Lennon, Ringo Starr".
L'asta avrà luogo il primo ottobre a Knoxville.


lunedì 26 settembre 2011

Paul McCartney ad Abu Dhabi il 13 novembre

Per la prima volta Paul McCartney sarà in concerto ad Abu Dhabi il 13 novembre.
L'evento chiuderà il Gran Premio di Formula 1 a Yas Island. Britney Spears, The Cult e Incubus sono gli altri artisti che si esibiranno durante questo evento. 
www.yasalam.ae/ 


26 settembre 1969: esce "Abbey Road"...e nasce il mito..



Ancora una volta siamo qui a parlare di Abbey Road...l'ultimo famosissimo lavoro in studio dei Beatles ..secondo il mio modesto parere (e non sono la sola a pensarla così) uno dei loro migliori album, l'ultima loro grande opera degna solo della loro fama. Nonostante gli screzi, gli abbandoni e la situazione non idilliaca, nonostante tutto questo molto probabilmente Abbey Road è l'album più compatto ed uniforme che i Fab 4 abbiano mai fatto, il lavoro maggiormente "unitario" nella sua frammentarietà, altamente ricercato negli arrangiamenti sia strumentali che vocali.... una vera pietra miliare della storia del rock, un capolavoro fatto di canzoni bellissime..dei gioellini....la fine degli anni 60, la fine dei Beatles, il preludio di ciò che sarebbero stati gli anni 70 e ciò che sarebbero stati i Beatles, un intuito straordinario, frutto solo di un genio e di una magia musicale senza pari. E' un melange di Rock, di Pop, di blues... è puro Beatles...è tutto quello che ci si può aspettare da loro 4, ma anche no..è una sorpresa..

Il disco più unitario dicevo, anche se per la realizzazione dell’album i quattro si ritroveranno poche volte tutti insieme contemporaneamente in sala di registrazione- La maggior parte del lavoro di "Abbey Road" verrà compiuto infatti come solisti, sovraincidendo le singoli parti...riuscendo nonostante tutto a far nascere il più beatlesiano dei loro lavori..ancor più del "White Album". Una magia fatta da un Lennon nella sua nuova fase "blues", da un Harrison che inizia il suo "magic moment" musicale (le splendide "Something" e "Here Comes the Sun" portano la sua firma), da Ringo Starr sicuramente più attento nella ritmica e negli arrangiamenti (si produrrà nell’unico assolo di batteria della sua carriera). Ma "Abbey Road" è dominato dal particolare stato di grazia di McCartney , in primis, che si mette alla prova negli autentici pilastri del disco. In fondo "Abbey Road" lo si deve un poco a lui...era stato lui a convincere gli altri tre ad entrare in studio per registrare, "come ai vecchi tempi", quello che sarebbe stato il loro ultimo disco..e a lui dobbiamo anche l'idea del medley finale...una chicca.. quattro composizioni incomplete e diverse tra loro e quel genio di Macca fa nascere un melange unico, maestoso, dei brani tutti collegati uno all’altro come in un’unica traccia, quasi in maniera sinfonica... "You Never Give Me Your Money" è uno dei brani più geniali di McCartney, che con "Golden Slumbers" si concede il lusso di dare un’ennesima lezione di stile. Notevole anche la coppia "Mean Mr. Mustard"-"Polythene Pam", opera di John, che logicamente avrebbe dovuto avere in mezzo l'ironica "Her Majesty", che invece fu brutalmente asportata dalla sua posizione originale e inserita come vera e propria ghost track dopo l’ultima effettiva canzone: "The End", con tanto di assoli (uno per ogni membro del gruppo) ..il loro messaggio finale. E pensare che John fu l’unico a mostrare scetticismo rispetto all'idea del medley, ma fu in totale minoranza e quindi dovette cedere accettando di partecipare al progetto mantenendo comunque profonde riserve. Molto tempo dopo Lennon dichiarerà: «Mi piaceva la facciata A. Non mi è mai piaciuta quella specie di opera pop sull’altro lato, credo sia spazzatura.»
Ma non sono soltanto le canzoni racchiuse tra i solchi del disco che ne fanno una pietra miliare della musica pop..rock. Basta guardarlo da fuori per capire da subito che non è un disco qualunque. La foto in copertina è molto banale ma di grande impatto, senza parlare della "leggenda" di "Paul is dead" che ne nacque...
Molti artisti prenderanno spunto da Abbey Road...basterebbe dare un'occhiata, anzi "un'orecchiata" al mitico album "The wall" dei Pink Floyd, uscito dieci anni dopo, per trovarci un pizzico di "Come together" nella canzone di punta del'album "Another Brick in the Wall".. o il riff di chitarra che ricorda molto la coda di "I want you" nel brano "In the flesh"...
Questo fu l'input che diedero i Beatles con "Abbey Road", la loro eredità ..l'ultimo album, l'ultimo capolavoro, solo arte pura... dopo ...solo il mito.


01. Come Together
02. Something
03. Maxwell's Silver Hammer
04. Oh! Darling
05. Octopus's Garden
06. I Want You (She's So Heavy)
07. Here Comes The Sun
08. Because
09. You Never Give Me Your Money
10. Sun King
11. Mean Mr. Mustard
12. Polythene Pam
13. She Came in Through the Bathroom Window
14. Golden Slumbers
15. Carry That Weight
16. The End
17. Her Majesty


domenica 25 settembre 2011

Vendute le foto di Astrid Kirchherr...ma senza asta..




Ieri sarebbe dovuta iniziare la vendita all'asta dell'intero archivio fotografico di Astrid Kirchherr, circa 600 lotti,  composti la maggior parte di scatti rubati ai Beatles all'inizio della loro carriera, insieme ai diritti relativi a quest'ultimi.
Ma qualche ora prima dell'inizio della vendita, la casa d'aste incaricata ha fatto sapere che l'insieme di foto riguardanti i Beatles erano state ritirate dall'asta in seguito al loro acquisto da parte di un misterioso acquirente che preferiva mantenere l'anonimato. 
Inutile dire che alla notizia è iniziato il susseguirsi di voci sul chi fosse il nuovo proprietario delle foto...Si parla addirittura di Yoko Ono e Sir Paul McCartney. 

venerdì 23 settembre 2011

Prima di" Ocean's Kingdom"


Paul McCartney, Nancy Shevell, Ocean's Kingdom

Ocean's Kingdom 1(1).jpg

Paul McCartney ha debuttato a New York ieri sera, 22 settembre, con "Ocean's Kingdom", la sua prima composizione per  balletto, scritta per la nuova stagione del New York City Ballet. Macca era accompagnato dalla fidanzata Nancy Shevell, sua figlia Stella e suo figlio James.

Al Lincoln Center di New York erano presenti numerose celebrità: Sarah Jessica Parker, Naomi Watts, Christopher Maloney, Alec Baldwin, Bon Jovi e il batterista di Macca, Abe Laboriel Jr.

Ma la celebrità più importante della serata  è stata senza dubbio Paul McCartney, che per il suo nuovo lavoro ha collaborato con il coreografo Peter Martins. Paul McCartney ha ammesso che comporre la musica per il balletto è stata una nuova esperienza per lui e una sorta di sfida. 
 "Sono molto contento d'avere accettato", ha detto McCartney. "Cercare di comporre qualcosa che esprimesse un'emozione è stato molto interessante; ci sono paura, amore, rabbia e tristezza. E comunque amo comporre musica, che sia orchestra o rock mi ci butto dentro. Sono una persona entusiasta, e quindi ho apprezzato tutto il processo che non ho trovato molto difficile. La cosa che ho trovato interessante è stata lo scrivere della musica che significasse qualcosa espressivamente, è diverso dallo scrivere una canzone. Avevo visto dei grandi balletti tradizionali come 'Il lago dei cigni' o lo 'Schiaccianoci', ma del balletto avevo una conoscenza molto limitata". 

   Ocean's Kingdom è una love story tra una principessa marina e un principe di un Regno di terra, una storia romantica in quattro atti , della durata di 45-50 minuti.

L'album Ocean's Kingdom sarà pubblicato il 10 ottobre. il lavoro eseguito dalla London Classical Orchestra sarà diretto da John Wilson.

"Ocean's Kingdom" replicherà fino al 29 settembre.




giovedì 22 settembre 2011

Ocean's Kingdom - EPK

video

"John Lennon: the Man, the Myth, the Music. The Definitive Life"


John Lennon: the Man, the Myth, the Music -- The Definitive Life


Su John Lennon si è detto tanto...troppo...e si continua ancora. Lo storico e critico Tim Riley è l'ultimo di una lunga serie di biografi che hanno cercato di scavare nella vita del Beatle scomparso e l'ha fatto attraverso il suo libro "John Lennon: the Man, the Myth, the Music. The Definitive Life". Riley è stato per quasi trent'anni un critico musicale e il suo primo libro "Tell me why" esaminava la musica dei Beatles, canzone per canzone.
Il suo nuovo lavoro, di ben 700 pagine, arriva proprio in coincidenza del quarantesimo anniversario dall'uscita del secondo album solista dell'artista, "Imagine", e di quello che sarebbe stato il suo 71esimo compleanno il 9 ottobre e offre un lavoro quasi scientifico, pieno di dettagli musicali e di nuove notizie, cercando di separare l'uomo dal mito.  
A differenza del Lennon carismatico, ma egocentrico ed esibizionista di Philip Norman in "John Lennon The Life", pubblicato nel 2008, il Lennon di Riley cerca la risonanza attraverso un'analisi sistematica di canti e versi. "Strawberry Field Forever mette a nudo la solitudine dell'uomo più famoso del mondo", scrive Riley. 
La biografia è ordinatamente e logicamente divisa in tre distinti periodi: Pre- Beatles 1940-1959, Beatlehood 1960- 1969, e Beatles Beyond 1970-1980. 
Riley parla di Lennon, citando fatti che tutti conosciamo bene, già raccontati da altri biografi, come l'abbandono da bambino, la sua lotta per la pace e quella contro droghe e alcool, ma anche descrivendo più profondamente il l'amicizia musicale e non con il suo patner Paul McCartney.
Nel complesso questo Lennon assomiglia molto a quello della  "Beatles Anthology", la massiccia raccolta audio e video del 1995. 

mercoledì 21 settembre 2011

Ocean's Kingdom - EPK - Part 1

Il sito ufficiale di Macca ha pubblicato il video delle prove di "Ocean's Kingdom", dove Paul e Peter parlano della loro collaborazione. "Ocean's Kingdom" è stato scritto per la stagione 2011/2012 del  New York City Ballet e la prima si terrà domani 22 settembre a New York.
video
www.paulmccartney.com/news.php

E' morto Bob Whitaker il fotografo della "butcher cover".


The Beatles butcher cover and its replacements



E' morto ieri a 72 anni, dopo una lunga malattia Bob Whitaker, il fotografo che immortallò i Beatles nella celebre "butcher cover". Whitaker incontrò per la prima volta la band durante il loro tour in Australia, nel 1964. Avvenne tutto quasi per caso, visto che aveva accompagnato un amico giornalista , che doveva intervistare Brian Epstein per il Melbourne Jewish News. La foto scattata da Whitaker di Paul McCartney e George Harrison che reggevano dei boomerang fu pubblicata con l'articolo. Epstein gli propose di diventare fotografo della NEMS, per fotografare tutti gli artisti, ma inizialmente rifiutò. Ma dopo aver visto la band esibirsi al Festival Hall, rimase impressionato dalle urla dei fan e decise di accettare e di ritornare in Inghilterra. Di fatto diventò il fotografo ufficiale dei Beatles, seguendoli per ben due anni. Il suo lavoro più famoso è senza dubbio la foto della copertina dell'album "Yesterday and Today" del 1966, nota anche come "butcher cover", uscita brevemente negli Stati Uniti poi subito ritirata che ritraeva i fab four vestiti da macellai e con pezzi di carne addosso. Quell'album, grazie alla sua copertina, oggi è rarissimo e ha raggiunto quotazioni di mercato altissime. Tra gli scatti più noti, ricordiamo anche la foto dei Beatles con l'ombrello o quella di John Lennon con il fiore in un occhio.

Tre anni fa pubblicò il libro "The Beatles, l'ultima tournée", che documentava , attraverso foto inedite sia sul palco che nei momenti di pausa, il tour dell'estate 1966 in Germania, Giappone e Filippine, che fu di fatto l'ultimo e che terminò il 29 agosto al Candlestick Park di San Francisco. "Erano al massimo della fama e la gente faceva davvero di tutto per vederli" disse parlando del libro. “Il 23 giugno del ’66 partimmo da Monaco ed eravamo tutti entusiasti, mai avremmo pensato che fosse l’ultimo tour".

Il momento per me più emozionate?”, concluse Whitaker, “ forse allo Shea Stadium il15 agosto del ’65 quando suonarono davanti a sessantacinquemila persone: il rumore dei fan era tale che sembrava di essere su una pista di decollo”.

E' anche grazie alle sue foto, che oggi dopo tanti anni, i Beatles sono ancora fra noi. Grazie Bob..







All'asta la carta igienica dei Beatles.



Beatles fan: Barry Thomas from Stoneleigh, Coventry bought the toilet roll, which was rejected by the band, in auction for £85


Famous loo roll: The toilet paper that was rejected by the Beatles was said to be 'hard and shiny' by the band



Memorabilia: Barry also has a letter of authentication written by EMI manager, Ken Townsend, to go with the rejected toilet roll








Explanation: the collector's item also includes a letter stating why the band didn't want to use the toilet roll during their time at Abbey Road



"Troppo dura e brillante", così i Beatles hanno rifiutato un rotolo di carta igienica nel bagno di Abbey Road durante la registrazione del leggendario album nel 1960. Negli anni ottanta, un anziano inglese l'ha comprata all'asta insieme a una lettera della casa discografica Emi, che ne certifica l'autenticità, anche con un timbro su ogni singolo strappo. E oggi, i fan oltreoceano,  soprattutto dal Giappone, fanno a gara per conquistare il reperto.

Barry Thomas, così si chiama il fan proprietario del rotolo racconta al Daily Mail di averlo comprato per curiosità, ma anche per il prezzo ridicolo: solo 85 sterline. All'epoca della registrazione dell'album, "andò tutto senza intoppi, a parte questo rotolo. Dopo che l'abbiam tolto dalla circolazione, le cose sono andate molto meglio", aveva scritto il manager della Emi Ken Townsend nella lettera allegata alla "reliquia".
 

The four Beatles: Sir Paul McCartney, Ringo Starr, George Harrison and John Lennon recorded at the famous Abbey Road studios in the sixtiesAlcuni esperti hanno detto all'anziano fan che, ancora oggi, è impossibile valutare un oggetto così strano. Ma lui, dall'acquisto, ha già ricevuto alcune offerte: dal Giappone c'à già qualcuno disposto a pagare anche mille sterline a strappo. Anche perché, dice il fan, "nessuno può dire di avere la carta igienica che ha rifiutato John Lennon". 

www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-f0a9cd98-f84e-46da-9446-2cec5d2a06d1.html?refresh_ce

martedì 20 settembre 2011

Rolling Stone: "Le 100 migliori canzoni dei Beatles". Al primo posto "A Day in the life"


più grande lista di 100 canzoni dei Beatles 1966

I Beatles posseggono il più amato ed acclamato catalogo musicale della storia della musica

 rock, quindi è sempre difficile fare una classifica dei loro migliori brani. 

La rivista "Rolling Stone" l'ha fatto..o per lo meno.. ha cercato di farlo.

Questa classifica è una celebrazione alla sorprendente e sempre varia produzione 

della band. Tutti noi fan dei Beatles lo sappiamo..ogni loro brano andrebbe messo

 al numero uno, ma allora dove sarebbe il divertimento? 

La classifica, che si apre con un'introduzione di un devoto mega fan dei Beatles 

come Elvis Costello, comprende canzoni da ogni  fase della carriera della band, 

dai primi giorni della British Invasion, passando per il loro periodo psichedelico, 

fino ai loro ultimi giorni insieme. 

Eccovi i primi cinque migliori brani scelti da Rolling Stone. 

Per scoprire i restanti 95.. non vi resta che cliccare qui.

5 - "In my life"



4 - "Yesterday" 



3 - "Strawberry Fields Forever"



2 - "I Want To Hold Your Hand"





1 - "A Day In The Life"


www.rollingstone.com/music/news/rolling-stone-presents-the-100-greatest-beatles-songs-20110919

lunedì 19 settembre 2011

Stasera per "Delitti Rock": John Lennon







Tutti ricordano quel terribile 8 dicembre 1980, quando Mark Chapman uccise con 5 colpi di pistola calibro 38 John Lennon. "Signor Lennon?" gridò prima di sparare all'ex Beatle, al suo idolo. Una cosa folle, premeditata da tempo. E sarà proprio la follia di Chapman il tema della prima puntata di "Delitti Rock", programma in onda a partire da stasera su Raidue per dieci lunedì. Condotto da Massimo Ghini, il nuovo programma tratterà gli omicidi, le morti misteriose e violente di alcuni divi del rock.
Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Elvis Presley, Michael Jackson e John Lennon sono solo alcune delle rockstar scomparse tragicamente, spesso in circostanze mai chiarite. 
'Il mio ruolo - afferma Ghini - sarà quello di narratore. Guiderò il pubblico nei ricordi e nei racconti di storie che coinvolgono nomi illustri del rock. Uno studio ipertecnologico farà da sfondo a dieci puntate accattivanti e intriganti, ma non voglio anticipare troppo. Delitti Rock sarà un racconto-giallo che ripercorrerà la cultura e la musica di molte generazioni, partendo da John Lennon fino ad arrivare a Amy Winehouse e farà riflettere a lungo sulla fragilità d'animo degli artisti del rock più straordinari".
Il programma, girato nei luoghi in cui si sono svolti i fatti (Londra, Parigi, New York, San Francisco, Seattle, Los Angeles e via dicendo), alterna immagini di repertorio a documenti, testimonianze attuali, interviste esclusive e filmati provenienti anche dalle Teche Rai. Autore del programma è il giornalista e critico musicale Ezio Guaitamacchi, autore dell'omonimo libro.
"La miglior mossa di marketing per una rockstar? - spiega Guaitamacchi - Morire giovani. Così sostiene qualcuno. E, in molti casi, con ragione. La morte prematura di alcune celebrità ha, infatti, avuto l'effetto di far passare questi personaggi dalla cronaca alla storia, dalla realtà al mito. Anche per questo le loro tragiche fini sono tuttora circondate da un alone di mistero o, a volte, di autentica leggenda. Noi ci siamo proposti di raccontare queste vicende in modo rispettoso e poetico, senza fantasie né forzature. Non ce n'è bisogno: la storia del rock è talmente fantasiosa, incredibile, a volte persino surreale, che neppure il miglior sceneggiatore hollywoodiano poteva inventarsi di meglio".
La puntata di stasera, dedicata a John Lennon, propone interviste esclusive (realizzate da Ezio Guaitamacchi) al Dr. Stephan Lynn, che la sera dell'8 dicembre 1980, in ospedale, ha tentato di rianimare l'ex leader e fondatore dei Beatles colpito a morte da Mark David Chapman, e al fotografo Allan Tannenbaum, amico e collaboratore di Lennon e Yoko Ono, che quella sera avrebbe dovuto incontrare la coppia e che racconterà alcuni particolari di quella tragica giornata. Tra le testimonianze anche quella del cantautore Ricky Gianco, che nei primi anni '60, andò a Londra per conoscere i Beatles. Questione di pelle: Ricky Gianco e John Lennon diventano subito amici. Ospite musicale è invece Alberto Fortis che omaggia John Lennon eseguendo alcune perle del repertorio lennoniano come "Mother".
Ecco tutti i casi delle dieci puntate: 1) John Lennon 2) Michael Jackson ed Elvis Presley; 3) Luigi Tenco; 4) Brian Jones; 5) Jimi Hendrix; 6) Kurt Cobain; 7) Sid & Nancy (Sex Pistols); 8) Janis Joplin; 9) Jim Morrison; 10) Amy Winehouse.


venerdì 16 settembre 2011

Contratto dei Beatles all'asta il 20 settembre.

L'onda Beatkles ai fan a San Francisco, l'aeroporto, nel 1964.
Il 20 settembre saranno messi all'asta a Los Angeles un contratto dei Beatles  redatto per un concerto negli Stati Uniti, accompagnato da una lista di richieste. I documenti dimostrano la loro sensibilità ai problemi razziali e le loro modeste richieste personali.
Nel contratto, sottoscritto per il concerto tenutosi il 31 agosto 1965 al Cow Palace di Daly City in California, i Fab Four si rifiutarono di suonare davanti ad un pubblico "segregato", se ci fosse stata una separazione razziale tra il pubblico, com'era comunemente in uso a quel tempo.   
Proprio il 1965 si intensificarono le lotte per i diritti civili dei neri americani.
Le richieste dei Beatles erano tutto sommato molto meno impegnative rispetto a quelle di molti artisti di oggi ad esempio chiedevano un minimo di 150 poliziotti in uniforme di protezione ed una speciale piattaforma per Ringo e la sua batteria. La lista di richieste continuava con : "energia elettrica e acqua. In tutti i camerini ci devono essere letti, specchi, un congelatore, una TV portatile e degli asciugamani puliti". 
Firmati da Brian Epstein, i documenti  hanno un valore stimato di 5.000 dollari e saranno venduti dalla casa d'aste Nate D. Aste Sanders  di Los Angeles il 20 settembre.


..I'll give you a "ring"..

Happy: Paul McCartney and Nancy Shevell plan to marry at the Marylebone Register Office within a year

Voci vogliono Paul McCartney e Nancy Shevell sposi novelli addirittura in questo weekend. La cerimonia si terrà nella villa di Macca nel Sussex, in Inghilterra. Ma, visto che le pubblicazioni sono state appena esposte al Registro di Westminster, nel quartiere di Marleybone Street e poichè devono passare i 16 giorni previsti per legge, secondo me il matrimonio non avverrà prima del 30 settembre. Da lì in avanti ogni giorno sarà buono..
Piccola chicca, Sir Paul ha donato a Nancy,  come regalo di fidanzamento, un anello di "soli" 5 carati.
La notizia del loro imminente matrimonio è stata prima confermata da un amico della coppia che ha rivelato al Daily Mirror che i due hanno concluso i preparativi per quello che si preannuncia un matrimonio per nulla sfarzoso e senza eccessi.(http://paulmccartney-fanclub.blogspot.com/2011/09/esclusivo-paul-mccartney-nancy-shevell.html). 
Attendiamo gli sviluppi..Stay Tuned!

mercoledì 14 settembre 2011

Paul McCartney "MusiCares person of the year"


Sir Paul è l'uomo dell'anno! Sarà infatti premiato come "MusiCares person of the year" in occasione dei  prossimi Grammy Awards. La cerimonia si terrà il 10 febbraio 2012, due giorni prima dei tradizionali Grammy, allo Staples Center di Los Angeles, durante una cena ufficiale ed un concerto, nel quale vari artisti interpreteranno le sue canzoni più note.
Macca sarà insignito del premio per la sua musica, ma anche per il lavoro benefico svolto.
"Sono stato molto fortunato, ho avuto una vita intera per comporre musica, un privilegio che ho ricambiato cercando di rendere il mondo migliore" ha detto McCartney. "MusiCares da oltre 20 anni aiuta artisti in crisi, sia per problemi finanziari, che per dare loro aiuto durante l'accesso alle cure per le dipendenze ed è un onore essere riconosciuto Person of the year 2012".
http://www.grammy.org/news/paul-mccartney-is-2012-musicares-person-of-the-year-0

martedì 13 settembre 2011

Pubblicate foto inedite del tour francese dei Beatles del 1964.

Il sito Terra.com  ha pubblicato una serie di foto inedite dei Beatles durante il loro concerto a Versailles il 15 gennaio 1964. Eccovele qui sotto..











Da www.yellow-sub.net/+The-Beatles-des-photos-inedites-de,14581+.html

"The Love We Make": Behind the scene

E’ morto Richard Hamilton. Ideò la copertina del "White Album"





E' morto all’eta’ di 89 anni l’artista britannico Richard Hamilton, ritenuto il padre della pop-art. Lo ha reso noto il responsabile della Gagosian Gallery di Londra.
Salito alla ribalta popolare anche per i suoi legami con la Swinging London, grazie alle sue stampe dedicate all’arresto per droga subito dal cantante dei Rolling Stones, Mick Jagger, e all’amicizia con Paul McCartney, che lo porto’ a realizzare un collage per l’interno del White Album dei Beatles del 1968, Hamilton e’ stato anche insegnante di Bryan Ferry, influenzando lo stile e l’approccio visuale dei Roxy Music e negli anni settanta ha goduto di un grande successo internazionale con numerose esposizioni.
 Richard Hamilton, ideò la copertina dell' album The Beatles, meglio noto come White Album, che fu pubblicato il 22 novembre 1968. I Beatles avrebbero voluto intitolare l’album A Doll’s House, ma con la mediazione di Robert Fraser,  fu interpellato  Richard Hamilton che suggerì un titolo essenziale, The Beatles, e una copertina interamente bianca e soltanto con il titolo in rilievo, una scelta agli antipodi del fantasioso collage di Sgt Pepper. Sempre di Hamilton fu la proposta di inserire all’interno di ogni copia del 33 giri un poster che ritraeva alcune immagini dei Beatles ripresi in svariate situazioni informali, più quattro ritratti fotografici dei membri del gruppo, riprodotto nel booklet dell’edizione in CD dell’album in formato compatibile con le dimensioni del compact disc.


13 settembre 1965:I Beatles pubblicano "Yesterday"..."la canzone perfetta"...

E' la canzone delle canzoni, la canzone perfetta e come tutti sanno è un brano di Paul. 
Centinaia di milioni di persone l'hanno ascoltata ed è in assoluto la canzone più eseguita di tutti i tempi! Paul ricevette un premio per i sei milioni di volte che era stata trasmessa dalla radio americana, il che significava due milioni di volte più di ogni altro disco.
Paul compose il brano dopo un sogno e così viene raccontata la storia di Yesterday da Paul stesso e Barry Miles nel libro "Many years from now" :


"Mi svegliai con questa canzone in testa. Pensai: " E' formidabile, mi chiedo che cosa sia" C'era un paino verticale vicino a me, alla destra del letto rispetto alla finestra. Saltai giù, mi sedetti al piano, trovai un Sol, trovai una settima in Fa diesis e quelle ti portano poi al Si e al Mi minore e infine di nuovo al Sol. Tutto procede con logica. Mi piaceva moltissimo la melodia, ma siccome l'avevo sognata, non riuscivo a credere che l'avrei scritta. Pensai: " No, non ho mai scritto nulla del genere prima". Ma avevo il motivo, che era la cosa più magica. E ti viene da chiederti: "Da dove arriva?". Ma non devi chiedertelo troppo o sparisce."


Molto sensatamente Paul cercò di scoprire se per caso la canzone non esistesse già. C'erano stati molti casi di persone che si svegliavano dopo un sogno con una nuova melodia in testa che poi risultava essere qualcosa che avevano già sentito, forse anche una sola volta, di sfuggita, molti anni prima. 
"Perciò come prima cosa controllai la melodia e la gente continuava a dirmi: "No, è molto carina, e sono sicuro che sia tua". Ci volle un pò prima che mi concedessi il lusso di rivendicarla come mia, ma poi, come un cercatore d'oro, finalmente mi decisi; ci piazzai sopra un piccolo segno di riconoscimento e dissi: "ok. E' mia!". Non avevo parole. La intitolai "Scrambled Eggs". E le parole erano: "Scrambled eggs, oh my baby how i love your legs..". In genere scoppiavo in una risata a questo punto e non avevo bisogno di aggiungerci altri versi. 
Stavo sempre molto attento a non ripetere canzoni con altri, perchè è molto facile farlo quando si compone. Ringo raccontava una storia molto divertente sulla xanzone più brillante che avesse mai scritto. Aveva passato tre ore a scrivere una famosissima canzone di Bob Dylan. Noi tutti ci eravamo piegati in due dal ridere. Ma può succedere. Dici: " Questa è magnifica", e qualcuno dice: "Si, è la prima in classifica al momento". "Ah, ecco dove l'ho sentita."
La portai da Alma Cogan nel suo appartamento di Kensington e le chiesi: " Che è questa canzone?" perchè Alma è un'appassionata di canzoni; ci sono un sacco di persone come lui e io le ammiro molto. Alma cantava benissimo, conosceva quasi tutto di Jerome Kern e Cole Porter e quel genere di compositori, e mi disse: " Non so cosa sia, ma è bellissima". Solo dopo mi resi conto che lei aveva pensato che stavo cercando di darla a lei, perchè, se tu sei un compositore e ti comporti così, è implicito che le stai offrendo la canzone, per il solo fatto che è una cantante. Lei ne fece una cover, ma è un'altra cosa offrirla davvero a qualcuno in modo che sia sua e che tu non debba nemmeno registrarla."


Paul era chiaramente preoccupato per la melodia. Durante la lavorazione di Help c'era sempre un piano nelle vicinanze su cui Paul suonava in continuazione la melodia, perfezionandola lentamente, aggiungendo le otto battute di mezzo, dandole una forma. Alla fine Dick Lester aveva esclamato: "Se la sento ancora una volta, faccio portare via quel maledetto piano. In ogni caso come si intitola?". Scrambled Eggs gli aveva risposto Pauò. Quando uscì l'album della colonna sonora di Help, Dick Lester era su un set in Spagna. Paul gliene mandò una copia accompagnata da un biglietto che diceva: "Spero che Scrambles Eggs ti piaccia".
Il 27 maggio 1965 Paul volò a Lisbona per una vacanza dell'Algarve. A Lisbona Paul e Jane affittarono un auto con conducente e iniziarono il viaggio di più di trecento chilometri verso la costa meridionale.
"Fu un viaggio lungo, caldo e polveroso. Jane si era messa a dormire, ma io non riuscivo e, quando devo rimanere in auto così a lungo, o riesco a dormire o il mio cervello si mette a lavorare incessantemente. Mi ricordo di aver rimuginato su Yesterday, alla ricerca di quegli attacchi di una parola sola per le strofe. Cominciai a sviluppare l'idea. Penso di aver finito il testo due settimane più tardi, che era un bel pò di tempo per me. In genere, io e John ci sedavamo e finivamo le parole nelle due settimane successive.
La eseguii per George e Ringo e loro dissero: " Bellissima, molto carina". Ringo aggiunse: "Non so come potrei suonarla alla batteria". George disse: "Bè, non sono sicuro di poterci aggiungerce granchè". E John disse: "Non mi viene in mente nulla. Credo che dovresti farla tutto da solo. E' una cosa molto solistica".
E così feci, solo io e la mia chitarra. Poi George Martin ebbe l'idea di metterci un quartetto d'archi e io dissi: "No, non mi pare il caso". E lui: "Guarda, la sento bene così. Credo proprio che funzioni". Perciò risposi: "Oh, un quartetto d'archi, è molto classico, non è che mi interessi davvero...". Ma lui disse astutamente: "Proviamo", e pensai che fosse giusto." Se non ci piace", aggiunse, "possiamo toglierlo. Torniamo alle origini, è molto nella solo con la chitarra e la tua voce"...e facemmo tutta la canzone, da cima a fond, per un quartetto d'archi. E ci fu solo un punto in cui dissi: "Ora il violoncello non potrebbe suonare una cosa leggermente bluesy, fuori dal genere, senza preoccuparsi del resto dell'intonazione?". George rispose: "Bach certamente non l'avrebbe fatto, Paul ahahah!". E io :"Magnifico!". Era così che ci comportavamo di solito, cercando di imporre le nostre piccole idee. Cioè, era ovvio che la canzone fosse mia, e anche gli accordi, e tutto quanto, ma siccome l'orchestrazione era diventata opera di Bach, aveva di nuovo bisogno di qualcosa di mio per pareggiare il conto. Perciò ci misi un accordo di settima, il che era inaudito. Era quella che chiamavamo una blue note, e quella in particolare divenne piuttosto conosciuta. E' una delle cose insolite dell'arrangiamento.


Nonostante l'enorme popolarità, i Beatles i rifiutarono di permettere la pubblicazione di Yesterday come singolo in Gran Bretagna. Siccome erano una band rock'n' roll, pensavano che la pubblicazione di una ballata, non avrebbe contribuito alla loro immagine e, cosa più importante, non volevano che ci si concentrasse su un solo membro del gruppo con l'esclusione degli altri. Perdipiù. ogni decisione dei Beatles doveva avere l'approvazione di tutti. 
"Avrebbe significato montarsi un pò troppo la testa. Noi ci studiavamo in continuazione a vicenda per scorgerne qualche segno. Mi ricordo di essere andato una volta a una seduta fotografica indossando un abito grigio, mentre gli altri li avevano scuri, e allora si misero a prendermi in giro. Io non sapevo come si sarebbero vestiti, ma tutto ciò era dovuto al fatto che con l'abito grigio mi mettevo fuori dal gruppo. Era tutto così democratico. Perciò Yesterday avrebbe voluto dire che i riflettori si sarebbero rivolti su di me, quindi non se ne fece nulla. Non fu pubblicata come singolo. Forse in America. Glielo permettevano perchè non vivevamo là, ci andavamo in visita, ma non era la stessa cosa. Ma qui, in Inghilterra, non c'era verso."


In effetti la canzone venne pubblicata come singolo negli Stati Uniti e balzò subito al primo posto nelle classifiche. Quando il 14 agosto, i Beatles si esibirono all' Ed Sullivan Show davanti a un pubblico televisivo di 73 milioni di persone, Paul la cantò accompagnato da un quartetto d'archi dell'Ed Sullivan Orchestra di New York.


"Per una cosa semplicemente apparsa in sogno, persino io devo riconoscere che è stato uno straordinario colpo di fortuna".
Paul McCartney.




lunedì 12 settembre 2011

Vota per far tornare Paul McCartney in Italia!

 Ecco cosa è stato pubblicato oggi dal sito ufficiale di Macca
Cliccando su "Demand it" si può scegliere il paese di destinazione del suo prossimo tour! Votiamo per far tornare Paul in Italia! C'mon Paul..come back in Italy! Votate numerosi!!!



 Da www.paulmccartney.com/news.php#/2267/2011-09

domenica 11 settembre 2011

Esclusivo: Paul McCartney, Nancy Shevell preparativi di nozze in ​​corso

paulnance1_wide.jpgSecondo una fonte vicina alla coppia Sir Paul e la futura moglie Nancy avrebbero ufficialmente iniziato i preparativi per le loro nozze. La fonte ha rivelato in esclusiva a "In Touch" che la coppia si sposerà con una cerimonia intima di fronte a familiari ed amici nella sontuosa tenuta inglese di Paul e ha aggiunto che il matrimonio si svolgerà al più presto, tra poche settimane. I due hanno intenzione di organizzare presto una grande festa a New York per tutti i loro amici! Questo sarà il terzo matrimonio per Paul, dopo quello con Linda Eastman nel 1969 e Heather Mills nel 2002.