lunedì 31 ottobre 2011

Paul McCartney finanzierà il restauro dello storico pianoforte della Motown



"Quando ero un ragazzino a Liverpool ascoltavo sempre canzoni come "You Really Got A Hold On Me" dei "Miracles" e "Money" di Barrett Strong, dicendo a me stesso wow questo è il Santo Graal! ". Così disse McCartney alla folla di fan durante il concerto di quest'estate a Detroit. La Motown lo ha ispirato e ha lasciato il segno nella sua formazione di musicista. Ora sarà proprio lui a lasciare il segno alla Motown: finanzierà infatti il restauro di uno storico pianoforte della Motown. Uno Steinway, che Sir Paul addocchiò proprio lo scorso luglio a Detoit, quando visitò il museo della Motown. Il piano, che ha ben 134 anni, fu utilizzato negli anni sessanta. Ormai inutilizzabile, è comunque rimasto fedelmente al suo posto nella West Grand Boulevard.

venerdì 28 ottobre 2011

"The Love We Make" in DVD il 6 dicembre.


Il documentario di Paul McCartney "The Love We Make", la storia di come nacque il "Concert For New York City" e dei suoi retroscena, uscirà il 6 dicembre in DVD e in Blu ray
Nei 90 minuti del documentario molte le apparizioni di personaggi noti, come quella del presidente Bill Clinton, Howard Stern ( che si è detto rammaricato di essere stato utilizzato nel film ), Mick Jagger, David Bowie, Eric Clapton, Stella McCartney, Sheryl Crow, Leonardo Di Caprio, Harrison Ford, Jay Z, Billy Joel, Elton John e altri ancora.
Il film, diretto da Albert Maysles, mostra un lato molto umano di Paul McCartney e rivela gli antefatti che portarono tutti quegli artisti ad esibirsi al Madison Square Garden in quella notte di ottobre.

mercoledì 26 ottobre 2011

Allan Williams:"Ho venduto i Beatles per 9 sterline e ancora non dormo la notte"

The Beatles tienen más canciones que llegaron al número uno de los listados en la historia.



Lo scrittore scozzese Colin Mac Farlane ha raccontato in un libro l'agonia e il rimorso durati 50 anni dell'ex manager dei Beatles Allan Williams, che "vendette" la band a Brian Epstein.
Williams, forse il più grande perdente della storia della musica, fu manager dei Beatles per tre anni, fu colui che portò la band agli esordi ad Amburgo, dove iniziarono a farsi un nome e organizzò loro i primissimi concerti incluso il tour in Scozia.
Eppure non riuscì ad individuare in quei ragazzi il loro vero potenziale e li "consegnò" all'allora manager in erba Epstein dopo che i Beatles non erano riusciti a pagargli le commissioni dovute per i loro primi concerti ad Amburgo. Un compenso del 15% e all’epoca pari proprio a 9 sterline (l’equivalente di 250 sterline dei giorni nostri). Epstein avrebbe dovuto ripagare quel debito e in cambio diventare nuovo manager della band.
Con lui i Beatles ebbero nel giro di un anno il loro primissimo successo e divenne la band pop più popolare di tutti i tempi.
Mac Farlane è riuscito a convincere il di solito reticente Williams a raccontare tutto nel suo libro "Love me do".
Il libro racconta di come Williams, oggi 81enne, cominciò a bere vedendo che il suo ex gruppo aveva ottenuto tutta quella fama e quella fortuna.
Williams stesso ha detto al Daily Record: "Ancora oggi dopo 50 anni, non riesco a dormire se ci penso. Nessuno avrebbe potuto immaginare che sarebbero diventati così famosi. In quegli anni c'erano a Liverpool 300 gruppi che erano in gamba o anche meglio dei Beatles. E inoltre non ricevetti nemmeno le mie 9 sterline! Ricordo che circa un anno dopo li vidi esibirsi davanti alla Regina e che lanciai un cuscino contro il televisore. Ma non ho nessun rimpianto, sono felice di essere stato lì, quando iniziò tutto quanto."
Ala fine degli anni '50 Williams era proprietario di due locali a Liverpool, il Blue Angel e il Jacaranda. I Beatles erano clienti abituali al Jacaranda e cominciarono a suonarvi.
Nel maggio del 1960 Williams assicurò al gruppo un tour in Scozia, come band di supporto al cantante Johnny Gentle e subito dopo i concerti ad Amburgo e continuò a prenotar per loro delle date fino al 1961, quando li cedette a Brian Epstein per quelle 9 sterline. Epstein assunse il ruolo di manager nel gennaio del 1962 e la fine di quell'anno erano già la band più famosa del Paese.
Nel libro di Mac Farlane  ci sono anche dichiarazioni che riguardano John Lennon, come che il giovane era un taccheggiatore compulsivo. Dice anche che la leggenda del pop dormiva in una bara e di aver confidato a Williams di aver fatto un sogno: che un giorno gli avrebbero sparato.
MacFarlane stesso aggiunge: " Williams stette a guardare impotente la "propria" band diventare sempre più grande e lui scese sempre più nel dimenticatoio. Eppure nessuno conosceva i 4 membri dei Beatles come li conobbe Allan. E' una storia veramente affascinante."
La decisione di Wiliams è da annoverare tra le pessime scelte fatte nei confronti dei Beatles agli albori della loro carriera. Tra queste, forse la peggiore quella della società Decca nel 1962 che si rifiutò di metterli sotto contratto, perchè non interessata al gruppo, ancora oggi considerato uno dei più grandi errori nella storia della musica.
La Decca dichiarò: "I Beatles non hanno futuro nel mondo dello spettacolo."
Le ultime parole famose...

"Baby's in black" : presentazione e intervista ad Arne Bellstorf.


Astrid Kirchherr è la fotografa di Amburgo che inventò il look che rese famosi i Beatles; Stuart Sutcliffe è il bassista che uscì dai Beatles per amore di Astrid e della ritrovata passione per la pittura. Questa storia d'amore è stata raccontata in un libro a fumetti, "Baby's in back", che è stato presentato sabato scorso a Roma presso la fumetteria Comics Boulevard.

Ecco l'intervista all'autore del libro Arne Bellstorf.


D: Come è la scena del fumetto tedesco oggi?
R: E' iniziata solo da qualche anno, è una nuova generazione che ha studiato a Berlino e a Amburgo è una generazione che ha iniziato da poco;
D: Quale è il tuo rapporto con il fumetto e quali sono i tuoi autori preferiti?
R: Durante il corso di laurea la mia professoressa mi ha fatto conoscere il fumetto e ha portato allle lezioni anche i fumetti di autori italiani come GIPI. In Germania il fumetto era considerato come un genere per ragazzi fino a che, anche ai corsi di laurea, (e il mio non era un corso dedicato al fumetto) i professori (sottobanco) hanno iniziato a farci studiare gli autori famosi;
D: Passiamo al fumetto "Baby's in black", tu sei un fan dei Beatles?
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R: No! il mio interesse era Astrid e l'Amburgo degli anni sessanta, la mia paura era disegnare i Beatles, poi ho capito che stavo disegnando i Beatles come nessuno li conosce, quando non erano famosi, la mia storia è: "come sono diventi Beatles I Beatles";
D: Quale difficoltà c'e' stata nel riportare degli eventi dei quali si sa poco?
R: Ho iniziato a leggere molto sull'argomento, a visionare tutto il materiale video dell'epoca, l'ultimo passo è stato fare di tutte queste informazioni "una finzione";
D: Quanto è durato tutto il lavoro?
R: Tre anni, dal 2007 al 2010, un anno di ricerche e due anni di disegno;
D: Lo sai che hanno inserito "Baby's in black" nella lista dei mille fumetti da leggere prima di morire?
R: Ho incontrato l'autore della lista a Londra che me lo ha comunicato;
D: Quindi adesso vogliamo sapere quale sarà il tuo prossimo lavoro?
R: Ancora non lo so, non ho iniziato, sto troppo in giro;
D: Quanto è stata determinante Astrid nella stesure di questa storia, quanto c'e' di vero e quanto di romanzato?
R: Questa è "la versione ufficiale di Astrid" perchè quando faccio riferimento ai fatti faccio sempre riferimento a quanto dettomi da Astrid, poi ovviamente ci sono degli elementi inventati ma Astrid ha detto che ero riuscito comunque a cogliere lo spirito, e lei era molto felice di questo libro perchè "ero riuscito a disegnare i ricordi";
D: Con riferimento a Stuart, che carattere è uscito fuori?
R: Siccome era un uomo molto giovane anche per me è rimasto un mistero, ho letto molte lettere e ho parlato molto con Astrid, quindi anche per quanto riguarda Stuart è "la versione di Astrid" quindi per me Stuart è rimasto un personaggio misterioso ma sono sicuro che fosse un uomo di grande talento e grande energia, ovviamente c'è la speculazione "cosa sarebbe stato di lui se non fosse morto?";
D: E' vero che si vergognava molto di non saper suonare il basso?
R: E' vero, non sapeva suonare bene ma il suo era anche un atteggiamento per così dire... "cool" era proprio questo atteggiamento che affascinava Astrid, il suo spirito misterioso, lei dice che era più bello di James Dean;
D: Lui è nato nel 1979, quasi due generazioni dopo i fatti che racconta, secondo lui, come artista, quale è la differenza (se c'è una differenza) tra la generazioni di artisti degli anni sessanta conosciuti da lui tramite interposta persona e la generazione attuale di artisti di Amburgo?
R: Ho studiato nella stessa scuola di Astrid, stessa gente, stesse influenza, chiaramente è cambiato molto il mercato dell'arte, negli anni sessanta c'era questa atmosfera di speranza, di voler fare arte per l'arte, adesso non è più possibile, I dipinti di Stuart, per esempio, adesso fanno parte della storia dell'arte,
D: L'arte di Astrid era un'arte in bianco e nero, anche la tua è un'arte in bianco e nero, volevo sapere se è stata una scelta oppure no?
R: Ho ripreso espressamente l'estetica di Astrid perchè voleva raccontare la storia dal punto di vista di Astrid, per fare questo ho riprodotto anche alcune foto famose di Astrid;
D: Sai che Astrid ha recentemente venduto all'asta tutto il suo archivio fotografico?
R: Si lei si è ritirata, ormai è andata "in pensione ufficialmente" e si è ritirata dalla scena pubblica, sono contento che la sua ultima uscita pubblica sia stata per la presentazione del mio fumetto in Germania.

Grazie a "The Official Beatles Fan Club Pepperland" per l'intervista.


26 ottobre 1965:i Beatles ricevono il titolo di Baronetti.



Beatles, poco più che ventenni, ricevono dalla regina Elisabetta l’alta onorificenza diMembri dell’Ordine dell’Impero Britannico (MBE).
Il titolo fu loro conferito grazie ad una illuminante mossa politica del Primo Ministro Harold Wilson, in cerca di consensi. Le motivazioni del riconoscimento non erano prettamente artistiche quanto economiche poiché i quattro ragazzi di Liverpool avevano dato grande slancio al made in England grazie alla loro popolarità. In effetti, il loro successo ‘planetario’, li rese il più fruttuoso prodotto d’esportazione dell’Inghilterra postbellica; la vendita dei loro prodotti, risollevò completamente l’economia inglese del periodo. Secondo Philip Norman, biografo della band, “I Beatles non furono più solo una moda per teenager, ma l’orgoglio di una nazione intera”.

martedì 25 ottobre 2011

Paul McCartney lancia il suo primo libro di cucina vegetariana




Macca, da tempo vegetariano, ha lanciato ieri il suo primo libro di cucina vegetariana dal titolo "The Meet Free Monday Cookbook", che è parte della sua nota campagna per favorire la riduzione del consumo di carne.
Mary, Paul and Stella McCartney pose for the media as The McCartney Family Launches 'Meat Free Monday' at Inn The Park on June 15, 2009 in LondonSir Paul ha chiesto ad alcuni amici, come Gwyneth Paltrow e Kevin Spacey di  divulgare le loro ricette dando così il loro contributo nel suo nuovo libro.
Tra le celebrità che contribuiranno, oltre alla Paltrow e Spacey, che offrirà la ricetta della zuppa di lenticchie con halloumi e melograno, anche la modella Twiggy, che offrirà il suo piatto preferito, pasta con mozzarella.
Tra le ricette di McCartney i tacos di fagioli fritti e le insalate di verdure super e nella prefazione del libro descriverà i benefici ambientali ed economici che si avrebbero rinunciando alla carne.
Così ha scritto: "In tempi economicamente così difficili, la gente ha scoperto che ridurre il consumo di carne almeno un giorno la settimana aiuta il loro budget familiare. Noi possiamo fare una grande differenza scegliendo un miglior modello di vita, per il futuro di questo nostro bellissimo pianeta, che tutti noi abitiamo".

sabato 22 ottobre 2011

Paul McCartney e Nancy Shevell: La festa di nozze continua a New York.

Giorno del matrimonio: Paul e Nancy sono sposati il ​​9 ottobre a Londra

Lo sguardo di amore: Paul McCartney e Nancy Shevell celebrare il loro matrimonio ancora una volta a New York questa sera

Tutto ciò che serve è amore: l'ex Beatle sembrava felice e rilassata al suo arrivo alla festa con la sua nuova moglie
Erano il ritratto della felicità quando si sono sposati a Londra all'inizio di questo mese. 
All My Loving: Il cantante e la sua nuova moglie sembrava il ritratto della felicità, come sono arrivati ​​alla festa a New YorkE dopo la luna di miele per Paul McCartney e Nancy Shevell è di nuovo tempo di festeggiamenti.
L'ex Beatle e la nuova moglie hanno tenuto un party al Bowery Hotel di New York .
Le foto testimoniano un Paul e una Nancy raggianti, mentre si preparavano a festeggiare con alcuni dei più grandi nomi del mondo della musica, tutti cari amici.
Nancy indossava un abito color blu elettrico con abbinata una giacca di raso e nel dare il braccio al suo neo marito mostrava fiera il "gigantesco" anello di fidanzamento di Cartier.
Paul indossava un elegante vestito blu navy, cravatta a strisce blu e bianche e camicia bianca.
La coppia è stata raggiunta da un gran numero di amici famosi come Yoko Ono, vedova di John Lennon e il loro figlio Sean.

Entrambi indossavano degli originali cappelli, Yoko un cilindro nero mentre Sean un cappello stile Borsalino marrone e indossando un elegante papillon.
Più tardi un sorridente Keith Richards, accompagnato dalla moglie Patti Hansen che 
indossava l'immancabile foulard, questa volta rosso sotto un cappello grigio. 
Visti arrivare alla festa anche il ​​cantante dei Foo Fighters, Dave Grohl, accompagnato dalla moglie Jordyn, il rocker Bon Jovi, elegantissimo in un abito nero e camicia grigia, con la moglie Dorotea, il cantautore James Taylor con la moglie Caroline Smedvig e infine l'ex membro
degli Eagles Joe Walsh con la moglie Marjorie,  cognata di Ringo Starr.

http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-2052086/Paul-McCartney-new-wife-Nancy-Shevell-hold-celebration-New-York-special-rock-n-roll-guests.html




All My Loving: Il cantante e la sua nuova moglie sembrava il ritratto della felicità, come sono arrivati ​​alla festa a New York

Tua madre dovrebbe sapere: Yoko Ono è arrivato con il figlio Sean Lennon, entrambi indossano cappelli

Tua madre dovrebbe sapere: Yoko Ono è arrivato con il figlio Sean Lennon, entrambi indossano cappelli

Notte dura giornata di lavoro: L'artista diminutivo e cantante ha collaborato il suo cappello a cilindro con un doppio petto, giacca nera, occhiali e top di pizzo colorato

Paint It Black: Rolling Stone Keith Richards è arrivato con la moglie Patti Hansen, indossa un cappello grigio e cerchietto rosso con giacca di pelle nera

Facciamo passare la notte insieme: La coppia entrambi sorriso ampio come sono arrivati ​​alla festa Manhattan, dove Keith sarebbe stato celebrato con la sua vecchia band rivale

Rock and Roll Music: Dave Grohl e Jon Bon Jovi è arrivato con i loro partner

Rock and Roll Music: Dave Grohl e Jon Bon Jovi è arrivato con i loro partner


Twist and Shout: una raggiante Joe Walsh è arrivato con Marjorie Bach, cognata di Paolo, compagno di banda Ringo Starr dei Beatles, che indossava un abito nero scintillante



venerdì 21 ottobre 2011

E il Motor Show s'ispira ai Beatles


Il Motor Show, in programma alla Fiera di Bologna dal 3 all'11 dicembre, si affida ai Beatles per convincere gli appassionati di motori a mettersi in cammino verso la kermesse. L'immagine scelta dall'Agenzia Armando Testa, che cura la campagna di comunicazione della kermesse bolognese, è forse la più celebre tra quella dei Fab Four,  quella dell'album "Abbey Road".
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/10/21/foto/e_il_motor_show_s_ispira_ai_beatles-23613305/1/?rss

Prime indiscrezioni sulla scaletta del concerto di Paul McCartney.

Circolano le prime indiscrezioni sulla scaletta del concerto di Sir Paul in Italia. Secondo voci questa dovrebbe essere la probabile set list del concerto:


Set list:


  • Hello Goodbye
  • Junior's Farm
  • All My Loving
  • Jet
  • Drive My Car
  • Sing The Changes
  • The Night Before
  • Lett Me Roll It
  • Paperback Writer
  • The Long And Winding Road
  • 1985
  • Let' em in
  • Maybe I''m Amazed
  • I've Just Seen A Face
  • I Will
  • Blackbird
  • Here Today
  • Dance Tonight
  • Mrs. Vandebilt
  • Eleanor Rigby
  • Something
  • Band On The Run
  • Obladi Oblada
  • Back In The U.S.S.R.
  • I've Got A Feeling
  • A Day In The Life/Give Peace A Chance
  • Let It Be
  • Live And Let Die
  • Hey Jude
  • Lady Madonna
  • Day Tripper
  • Get Back
  • Yesterday
  • Helter Skelter
  • Golden Slumbers/ Carry That Weight

I Beatles secondo Michael Winterbottom.


Nel maggio scorso Liam Gallagher aveva annunciato che la sua compagnia, la In 1 Productions, stava sviluppando un film dedicato alla storia della corporation fondata dai Beatles, la Apple Corps (http://paulmccartney-fanclub.blogspot.com/2011/05/liam-gallagher-un-film-sui-beatles-con.html ). Il film, basato sul libro di Richard DiLello The Longest Cocktail Party, ha finalmente trovato il suo regista. Sarà Michael Winterbottom a occuparsi della pellicola che verrà firmata dall'arguto scrittore inglese Jesse Armstrong, autore di In the Loop e Four Lions. 

I Beatles secondo Michael Winterbottom
La storia, ambientata nel 1968-1969, vede protagonista lo stesso DiLello, appassionato studente finito alla Apple Corps in cui operava il capoufficio stampa Derek Taylor. Liam Gallagher e la produzione vorrebbero Johnny Depp nel ruolo di Taylor o in quello di qualsiasi altro personaggio, ma sarà difficile trovare una finestra libera, visti i numerosi impegni della star che si divide tra vari set. Inoltre, anche se è molto giovanile, Depp non ha più l'età giusta per ricoprire il ruolo di protagonista che all'epoca era poco più che trentenne. Al riguardo il produttore Andrew Eaton ha dichiarato: "L'ingaggio di Johnny sarebbe qualcosa di incredibile, ma il problema principale riguarda l'età del protagonista Derek Taylor, che all'epoca dei fatti era un trentenne di Liverpool mentre Johnny ha 48 anni ed è americano. Ci sono altri ruoli che può ricoprire, ma sul fatto di affidargli il ruolo di Derek... Non saprei". Vero è che la produzione potrebbe prendere il via tra un bel po' di tempo, visto che al momento sono in corso le trattative con la Apple Corps, notoriamente un osso duro, per utilizzare le musiche originali della band di Liverpool.

The Longest Cocktail Party si apre nel 1968 nell'ufficio al numero 3 di Savile Row a Londra. Il centro dell'universo. E' qui che i The Beatles fondano la Apple Corps, una corporation descritta al party di lancio ufficiale come un tentativo di dar vita al "Comunismo Occidentale". In questa incredibile impresa finirà il ventitreenne Richard DiLello, studente americano assunto dal capo ufficio stampa della Apple Derek Taylor. Il suo compito ufficiale è quello di House Hippie e per due incredibili anni sarà testimone e parteciperà a una serie di straordinari eventi di casa alla Apple che lo faranno lavorare a contatto con un variopinto ed eccentrico staff di bizzarri personaggi. Oltre a collaborare con i Beatles, che provavano nel seminterrato dello stabile in cui si trovava l'ufficio, la Apple ebbe sotto contratto altri straordinari artisti come Badfinger, Mary Hopkin e James Taylor. L'ultima esibizione live dei Beatles si tenne sul tetto dello stabile il 30 gennaio 1969. Le immagini vennero immortalate nella parte finale del documentario Let It Be.

mercoledì 19 ottobre 2011

Dente di John Lennon all'asta per 10.000 sterline.

Dente di John Lennon



In questi anni è stata messa all'asta e venduta ogni tipo di memorabilia Beatlesiana, ma un oggetto simile forse mancava ancora all'appello. Un dente di John Lennon, infatti, sarà messo all'asta il mese prossimo. 
Il dente fu regalato a Dot Jarlett, ex custode di casa Lennon a Kenwood, proprio da John Lennon, come "souvenir" per sua figlia e verrà messo all'asta il 5 novembre a Stockport.
Il figlio di Dot, Barry Jarlett, racconta:" John era in cucina e aveva questo dente avvolto in un pezzo di carta e disse << Dot disfati di questo dente. Oppure, visto che tua figlia è una fan dei Beatles puoi portarlo a lei come souvenir>>. E' un oggetto molto personale al quale siamo sempre stati legati e recentemente mia madre l'ha affidato a mia sorella perchè lo mettesse al sicuro."
Viene venduto accompagnato da una dichiarazione giurata firmata dalla Signora Jarlett, che in passato ha già venduto altri oggetti, come la giacca indossata da Lennon per l'album Rubber Soul.
"E' stato molto generoso con mia madre", ha aggiunto Jarlett, " l'ha trattata come una di famiglia, forse perchè lui non ne aveva realmente una e si è preso davvero cura di mia madre. Di solito la chiamava zia Dot". 
Karen Fairweather della Casa d'Aste Omega ha dichiarato :"Questo è l'oggetto più strano e meraviglioso che abbiamo mai messo in vendita. Davvero molto raro ed è difficile valutarlo. Ci aspettiamo di venderlo almeno per 10.000 sterline, ma non è raro, per questo tipo di oggetti, raggiungere le sei cifre."


http://www.bbc.co.uk/news/uk-england-merseyside-15357068

lunedì 17 ottobre 2011

17 ottobre 1963: viene registrata "I want to hold your hand"


Non è forse esagerato dire che I Want To Hold Your Hand appartiene più alla storia
che alla storia della musica. Rappresentando il primo vero successo mondiale dei
Beatles, congiunse musicalmente Europa ed America, che da qui in avanti
condivideranno sempre i propri maggiori idoli musicali. In conseguenza di ciò,
spesso la musica sarà proprio il veicolo per condividere più in generale mode,
culture e passioni, come accadrà ad esempio con la Summer Of Love e Woodstock.
Rappresentando in qualche modo una seconda Love Me Do, cioè l'inizio di una nuova dimensione del successo dei Beatles, I Want To Hold Your Hand non è tanto importante come canzone, quanto come introduzione del fenomeno Beatles al pubblico americano. Prima di questo brano, i Beatles, nonostante alcune importanti differenze, erano ancora relativamente simili a molte altre giovani star. In quanto tali, potevano ancora tornare all'oblio con la stessa velocità con cui erano venuti alla ribalta.Non ci sono parole per sottolineare ed elogiare a sufficienza l'instancabile impegno di Brian Epstein, che non si arrese fino a che non riuscì a convincere la Capitol a pubblicare finalmente I Want To Hold Your Hand, ottenendo anche una fondamentale apparizione televisiva all'Ed Sullivan Show (la beatlemania passava per gli occhi almeno quanto per le orecchie). Dopo che gli States avevano snobbato persino She Loves You, Brian incoraggiò John e Paul a scrivere "con l'America in mente"Ligi al dovere, Lennon e McCartney si trovarono, nel settembre del 1963, a casa dei genitori di Jane Asher, fidanzata di quest'ultimo, dove, faccia a faccia, seduti al pianoforte scrissero questo storico brano. Lennon probabilmente aveva il primo verso, la cui sillabazione (Oh, ye-ah-I / Oh you-u-u) ricorda quella di altri suoi brani del primo periodo. Quando McCartney, cercando un modo di proseguire, pervenne al successivo Mi Minore (che apre il secondo verso), Lennon esclamò "è quello! Fallo ancora!". Completando il resto della strofa con una ripetizione che passava per un'energica settima di Si Maggiore prima di esplodere nel breve ritornello, John e Paul crearono una brusca variazione d'atmosfera per l'elegante sezione a contrasto in Re Minore (forse autoinfluenzati da simili soluzioni in It Won't Be Long). Con l'aggiunta (forse in studio) di una breve introduzione e di un supplicante finale in 3/8, il brano era pronto per l'incisione.Il testo non aveva alcuna rilevanza, ma ancora una volta il linguaggio "quotidiano" dei versi costituì un efficace compendio all'innovativa ingegnosità della musica e dell'arrangiamento.Con questo brano, il loro primo ad essere registrato a quattro piste, i Beatles conquistarono effettivamente l'America, che presto sarebbe stata travolta da una beatlemania anche superiore di quella che la Gran Bretagna sperimentava ormai da mesi. E mentre  I Want To Hold Your Hand scalava le classifiche di tutto il mondo, diventando il più venduto singolo dei Beatles su scala globale, anche le precedenti uscite del gruppo venivano ripescate dalle piccole etichette a cui Epstein si era rivolto per lanciare i Beatles negli USA, creando una incredibile situazione discografica per cui il 4 aprile del 1964 i Beatles avrebbero avuto 5 canzoni ai 5 primi posti (e 12 nei primi 100) della classifica americana dei singoli più venduti.

Da  www.pepperland.it/the-beatles/discografia/singoli/i-want-to-hold-your-hand/i-want-to-hold-your-hand

domenica 16 ottobre 2011

All'asta lettera di Paul McCartney a un anonimo batterista per un'audizione con i Beatles.

From Me To You: La lettera di Sir Paul è stato trovato solo quest'anno - e che hanno lasciato qualcuno si calciare

A proposito di "occasioni mancate", questa di cui parliamo senza dubbio è la più grande di tutti i tempi. 
Una lettera, appena scoperta, inviata da Paul McCartney ad un anonimo batterista per un'audizione con i Beatles, prima che partissero per un tour ad Amburgo, città che li avrebbe portati alla fama mondiale, sarà messa all'asta. 
Uomo di lettere: Sir Paul McCartney E' stata scritta a mano da Paul McCartney nell'agosto del 1960, che all'epoca aveva 18 anni, come risposta ad un anonimo batterista che cercava lavoro. Come tutti sanno, e sfortunatamente per lui, non ottenne mai quel lavoro. Incredibilmente, la lettera è stata scoperta all'inizio di quest'anno, durante una vendita di auto a Liverpool, piegata in mezzo a un libro. Il ritrovamento ha suscitato molta emozione negli storici dei Beatles, se non altro perchè questa è la prima occasione che si firmano come Beatles. La lettera, datata 12 agosto, era una risposta ad un annuncio di lavoro apparso sul Liverpool Echo l'8 agosto, che semplicemente diceva : "drummer-young-free" e che non era accompagnato da nessun nome. McCartney iniziò la lettera educatamente con un "Dear Sir" e proseguì dicendo: " In risposta al vostro annuncio apparso nel Liverpool Echo di mercoledì, vorremmo offrirle un provino per un posto da batterista nella nostra band. Abbiamo necessità che lei sia libero subito, perchè partiremo per un tour ad Amburgo (spese pagate 18 sterline alla settimane, circa, per due mesi). Se è interessato chiami al Jacaranda Club e chieda ad Alan Williams di parlare a uno dei Beatles oppure lasci un messaggio per dirci quando sarà disponibile. Cordiali saluti. Paul McCartney. Beatles."
Fab Four: (da sinistra a destra) Paul McCartney, John Lennon, Ringo Starr e George Harrison immaginato nel 1963.  Ma Starr potrebbe essere dovuto il suo posto ad un no-show da un batterista sconosciutoIn quel momento la band era composta da John Lennon, George Harrison, Paul McCartney e Stuart Sutcliffe. Avevano disperatamente bisogno di un batterista, poichè sarebbero partiti nel giro di qualche giorno, il 15 agosto e avevano deciso di partire come gruppo da cinque elementi. Cosa successe dopo rimane un mistero. Forse fece l'audizione e non rimasero soddisfatti o forse lui stesso rifiutò l'offerta di lavoro. Quello che sappiamo è che fu Pete Best ad unirsi al gruppo e andò ad Amburgo come batterista. Egli fu poi sostituito da Ringo Starr nel 1962. Si è sempre pensato che Pete Best, che il gruppo vide suonare al Casbah Coffee Club, fosse stato il primo batterista scelto. Invece in questa lettera è chiaro il fatto che loro dovessero ancora decidere chi sarebbe stato il loro batterista.
Da un punto di vista storico, la lettera, mostra quanto i Beatles sapessero del loro viaggio ad Amburgo più di quanto si fosse creduto fin'ora. McCartney fa riferimento sia alle spese pagate che alla durata del contratto. 
Il contratto fu firmato il 15 agosto e fin'ora si credeva che i Beatles non sapessero che sarebbero stati ad Amburgo per due mesi.
La lettera sarà messa all'asta da Christie a Londra il 15 novembre, vendita stimata 9.000 sterline.

Paul McCartney in luna di miele nella villa di Mick Jagger


Casa de Mick Jagger en Mustique (Foto: Rex)

Stargrove Villa en Mustique (Foto: Stargrove)Un ex Beatle in viaggio di nozze da un Rolling Stone. Secondo la stampa britannica Sir Paul McCartney e la sua nuova moglie stanno trascorrendo la luna di miele nella casa di Mick Jagger sull'isola di Mustique nelle Piccole Antille. McCartney si e' sposato con Nancy Shevell a Londra lo scorso fine settimana. I due sarebbero poi partiti per trascorrere dei giorni di completo relax, lontani da occhi indiscreti ed avrebbero affittato la sontuosa villa di Jagger. La proprieta' si chiama Stargroves e di solito viene affittata per circa 11.000 euro a settimana. La villa dispone di sei camere da letto, vista mare e sulle isole vicine, una vasca idromassaggio ed e' dotata di domestici per ogni esigenza. C'e' anche una piscina, una sala giochi e un campo da tennis. E persino un istruttore per gli sport acquatici.


ww.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/?id=3.1.2545764400

venerdì 14 ottobre 2011

Paul McCartney ringrazia i fan per gli auguri!

Sir Paul ha voluto ringraziare dal suo sito ufficiale tutti i suoi fan, per i loro "wonderful greetings" in occasione del suo matrimonio con Nancy Shevell.  Macca è stato inondato di affettuosi messaggi di auguri e ha espresso tutta la sua gratitudine in un post e ha voluto anche condividere le foto più belle del grande giorno. 
Nel post dal titolo "Our wedding day" McCartney ha scritto: 


"Nancy ed io vogliamo ringraziare tutti per i meravigliosi auguri e i messaggi d'amicizia che abbiamo ricevuto. Abbiamo vissuto una grandissima giornata con la famiglia e gli amici. E' stata rilassata, divertente, emozionante, sincera, è stato un piacere per noi due e per tutti i presenti. 
In alcuni mezzi di informazione avrete letto dettagli sul nostro matrimonio, ma non tutto quello riportato era vero, quindi eccovi un paio di correzioni per chi di voi volesse conoscere la verità: ad esempio si diceva che mio fratello Mike sarebbe stato il testimone. In realtà il mio amato figlio James mi ha fatto questo onore. E' stato anche detto che mia figlia Stella aveva deciso il menù vegetariano, in realtà è stata mia figlia Mary. E' stato anche detto che ho cantato Let it be e Let me roll it al ricevimento, ma non è vero e penso che alcuni reporter si siano confusi nell'ascoltare alcuni miei brani che durante la serata sono stati proposti dal nostro DJMark Ronson, che tra l'altro ha svolto un lavoro eccezionale e ci ha mantenuto svegli fino alle prime ore del mattino. Ma anche se hanno detto alcune cose sbagliate, c'è una cosa che è vera e cioè che io e Nancy, insieme ai nostri ospiti abbiamo passato una giornata incredibilmente grande e voglio trasmettere il nostro amore a tutti voi".


Da  www.paulmccartney.com/news.php#/2285/2011-10

giovedì 13 ottobre 2011

Tutte le richieste di Sir Paul in tour.


Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna, l'ex Beatle ha posto numerose condizioni prima di accettare di salire sul palco dell'Unipol Arena di Casalecchio di Reno (il concerto è in programma per il 26 novembre). Innanzitutto, la star arriverà con 25 tir e una decina di autobus (l'ha fatto e lo farà in tutte le date del tour On the Run), in gran parte motivati dalla sua scelta vegetariana.
Macca ha infatti uno chef personale che ogni volta che è in tour cucina per lui solo alimenti a base vegetale: niente carne, nè uova, nè prodotti animali. E questo non vale solo per lui, ma anche per i componenti del suo staff: Paul non vuole vedere, nemmeno da lontano, un cibo che non sia vegetariano.
Inoltre, l'ex Beatle non sopporta chi indossa abiti di pelle, nemmeno quella finta, perciò ha avvisato che non ci dovranno essere poltrone in pelle nel camerino, nè persone vestite in pelle attorno a lui. Il suo camerino, anzi, dovrà essere riempito di piante e di fiori.
Infine, gli organizzatori del concerto hanno dovuto interpellare i vigili del fuoco per avere l'autorizzazione a sparare i fuochi d'artificio che accompagnano la canzone Live and Let Die ed è stata contattata un'azienda specializzata che garantirà la sicurezza. 
Ma dico io...tutto sto casino per quattro fuochi! 
In fondo le richieste di Macca non sono niente in confronto a certe richieste assurde di certe star del rock e reginette del pop..

mercoledì 12 ottobre 2011

Quali sono le canzoni che vorreste che il nostro Paul cantasse in Italia?

Immagino che tutti voi come me non stiate più nella pelle e siate in fibrillazione in attesa del 26 e 27 novembre prossimi per il concerto dell'anno!
E a riguardo, se dovessi chiedervi quali canzoni dell' immenso repertorio di Macca vorreste sentire a Bologna e a Milano..voi quali mi direste?
Ci sarà senz'altro un brano che sperate in cuor vostro che Paul faccia, no? Magari perchè è il vostro preferito o solo per il fatto che non lo propone da tanto o addirittura perchè non l'ha mai cantato!
In attesa di vederlo finalmente dal vivo e di conoscere i brani che ci proporrà scrivete la vostra set list qui sotto!
E per quanto mi riguarda..see you in Milano!

Concerto di Bologna: Per Paul McCartney 25 tir e fuochi d’artificio


«Credo che BolognaFiere non abbia mai ospitato una conferenza stampa così frequentata». Esordisce così Duccio Campagnoli, presidente dell'expo di Bologna, aprendo l'incontro con i cronisti dedicato al concerto bolognese di Paul McCartney, prima tappa europea del tour. Un «evento straordinario» che il 26 novembre si terrà all'UnipolArena di Casalecchio grazie ad un accordo «chiuso in poche ore» con gli organizzatori, sottolinea Campagnoli, confermando così l'importanza della collaborazione tra BolognaFiere e le istituzioni, a partire dal Comune. Bologna «è un crocevia di relazioni con il mondo», sottolinea il sindaco Virginio Merola, dunque «siamo determinati a cogliere tutte le opportunità e riposizionare la città nel rango che merita in Europa». L'amministrazione è al lavoro «per far tornare Bologna una delle capitali della musica rock di questo Paese», ribadisce l'assessore comunale alla Cultura, Alberto Ronchi, che coglie l'occasione per annunciare alcune «piccole iniziative collaterali» pensate per accompagnare il concerto di McCartney. Il 29 novembre, alla libreria Coop Ambasciatori, verrá presentato in anteprima il volume «Electrical banana», dell'editore bolognese Damiani, dedicato all'illustrazione psichedelica e quindi anche ad Heinz Edelmann, autore dei disegni di «Yellow submarine». Inoltre, aggiunge Ronchi, «siamo a buon punto» ed «in contatto con Martin Scorsese, che ha un rapporto molto stretto con la nostra Cineteca», per la presentazione in anteprima del documentario «Living in the material world», dedicato a George Harrison, «che ha già riscosso un successo enorme- pregusta l'assessore- a Londra e Los Angeles». La data ipotizzata, anticipa Ronchi, è il 25 novembre.
«Ma come mai Bologna è fuori dai circuiti internazionali della musica con un assessore così preparato?», è il complimento di uno dei produttori del concerto di McCartney, Mimmo D'Alessandro. «Perché sono appena arrivato», la risposta pronta di Ronchi. Di certo «quando abbiamo proposto il concerto a Bologna abbiamo subito trovato terreno fertile», afferma l'altro produttore, Adolfo Galli. C'ha messo del suo anche Claudio Sabatini con la sua Unipol Arena, concessa con uno sconto per l'evento di novembre: «Ma volevamo la prima tappa», la condizione posta dal patron della Virtus. Che rilancia e punta a replicare il format: «Chi vuole cominciare qualsiasi tour europeo da Bologna telefoni perchè siamo interessati, vogliamo essere i primi». Intanto, con McCartney, «finalmente si fa un gioco di squadra» e «con tre telefonate abbiamo chiuso un evento mondiale». Sui costi della serata gli organizzatori mantengono il riserbo, limitandosi a dire che l'evento è «interamente prodotto» dalla società D'Alessandro e Galli. Da parte di BolognaFiere solo un «piccolo contributo», spiega Campagnoli, per la promozione in città e l'ospitalitá da offrire alla stampa straniera. «Stiamo parlando di 20.000 o 30.000 euro», taglia corto Galli.
Un concerto come quello di McCartney, intanto, obbliga ad affrontare le difficoltà più disparate. Ad esempio la dieta «molto» biologica seguita dall'artista inglese: «Problema risolto dal fatto che BolognaFiere organizza il Sana», scherza Campagnoli. Poi ci sono i fuochi pirotecnici richiesti dall'esecuzione di «Live and let die», che in questo caso andrebbero utilizzati al chiuso. «Un problema vero e serio», spiega Diego Bertuzzi, responsabile dell'organizzazione: servono «soluzioni alternative alle fiamme sprigionate da gas», sulla questione è già al lavoro una ditta specializzata «ma l'ultima parola spetta ai Vigili del fuoco», che devono dare l'autorizzazione. Ultima annotazione sull'impatto dell'evento: per allestire il tutto arriveranno a Bologna ben 25 tir e dieci autobus. Restando in tema di grandi appuntamenti musicali, Ronchi torna sull'idea di un grande concerto rock in piazza Maggiore. Si è parlato di giugno ma l'assessore pensa ad artisti con i quali «non si scelgono le date, bisogna essere molto disponibili». Oggi, intanto, il sindaco ha riparlato delle potenzialità del Parco nord. Il «concertone» potrebbe svolgersi lì? «Non si può dire a certi artisti 'vai in quel posto o in quell'altro- afferma Ronchi- se parliamo di piazza Maggiore, ci vuole qualcuno che voglia andare in piazza Maggiore». Ma in quel caso «o riusciamo a garantire il cinema in piazza o il concerto non lo facciamo- ribadisce l'assessore- è l'iniziativa più prestigiosa a livello mondiale che fa Bologna e la difenderò con le unghie e con i denti». Un evento «unico al mondo», chiude Ronchi, tanto che ci sono multinazionali «che chiedono di venire a proiettare in piazza Maggiore».
Da corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/spettacoli/2011/11-ottobre-2011/dopo-mccartney-tocca-scorsese-1901787345595.shtml