mercoledì 30 novembre 2011

Esce "360° the Beatles Antologico" a cura della Bookmaker Comics

Da lospaziobianco del 14 novembre 2011:
"L'idea di chiamare questo nostro primo antologico360° the Beatles Antologico ci è venuta dopo aver visto i lavori, perché è stato proprio allora che ci siamo accorti del prodotto che stavamo per fare uscire.
Il concetto era molto semplice: sono stati reclutati 19 autori tra sceneggiatori e disegnatori, ad ognuno è stato assegnato un periodo o un aneddoto riguardante la carriera del quartetto.
Gli autori sono: Matteo Gerber, Alessandro Ferri, Eva Scognamiglio, Ada Birri Alunno, Salvatore Amedei, Marco Rastrelli e Emanuela Cafferini, Rita Azzali, Marco Bruno e Andrea Fantechi, Francesco Gazzini, Antonio Recupero e Cristian DiClemente, Luca Salce e Leonardo Calamati, Alessandro Bacchetta, Shainy Attakaran, Marco Rastrelli e Lorenzo Nuti. 
Ognuno ha sviluppato il periodo assegnatogli mettendo sulla carta la propria visione personale di questo gruppo, a discapito dell'aspetto didascalico che si è già visto fin troppo.
Questo volume non ha come scopo primario quello di istruire la gente sulla storia dei Beatles dalla A alla Z, è piuttosto un'analisi, ora più giocosa, ora più approfondita, che permette di darcene una visione a 360 gradi, appunto, da parte di ogni singolo autore.
Da due anni ormai, insieme al presidente Massimo Rosi e il vicepresidente Francesco Della Santa, al pubblico relatore Paolo Maini e a tutti i soci che ci sostengono e aiutano siamo attivi come associazione culturale e grazie alla Scuola Internazionale di Comics (che ci ha formato), alla rete, alla nostra partecipazione a fiere e a varie manifestazioni siamo entrati in contatto con numerosissimi autori che non hanno ancora firmato un contratto con una casa editrice semplicemente perché nessuno li ha ancora notati tranne noi! É grazie a questi collaboratori se siamo riusciti a fare uscire quattro numeri della nostra rivista, il Bookmaker Magazine e tre diSkinwalker, la nostra serie e due progetti indipendenti: Omini di China cura di Luca Salce eLove Buzz a cura di Chiara Di Vivona.
Per questo antologico abbiamo selezionato alcuni tra i più talentuosi collaboratori dellaBookmaker accostandoli con alcuni professionisti del settore.
La lavorazione di questo fumetto non è stata esattamente una passeggiata, la difficoltà maggiore per gli autori è stata quella di rispettare la storia dei Beatles senza anacronismi, c'è da dire che abbiamo preteso il massimo da ognuno e ognuno ha dato il massimo di sé.
La presentazione dell'antologico, avvenuta giovedì 16 giugno alla Galleria d'arte e cultura "Il Pozzo" in apertura ai Beatles Days di Bellinzona (che quest'anno ha avuto Donovan come ospite d'onore) si è rivelata un successo.
La mole di gente era sicuramente dovuta all'apertura di questa undicesima edizione dell'evento, ma la quantità di albi venduti ci porta a pensare che l'interesse per il fumetto sia un fenomeno in pieno sviluppo.
Esce 360° the Beatles Antologico a cura della Bookmaker Comics >> LoSpazioBianco
È da ricordare l'importante eco mediatico legato alla presentazione del prodotto avvenuta in apertura dei Bellinzona Beatles Days su invito di Carlo Chicherio, direttore artistico della fondazione del patriziato di Bellinzona, organizzatrice dell'evento. Il successo della mostra lo dobbiamo anche all'ente turistico della città di Bellinzona che, oltre a promuovere l'evento dal punto di vista economico, ha messo a disposizione lo spazio in cui sono state esposte le tavole più significative del volume.
Per quanto riguarda la parte pratica, tengo a ringraziare (oltre agli autori) Francesco Della Santa, Alessandro Bacchetta, Massimo Rosi e Alessandro Ferri che mi hanno aiutato nella revisione dei lavori e di tutta la parte grafica, un'opera professionale, senza di loro non saremmo mai giunti a questo risultato."
Matteo Gerber
(Coordinatore dell'associazione Bookmaker Comics e relatore del progetto 360º The Beatles Antologico)

martedì 29 novembre 2011

Remembering George..

Sono passati 10 anni da quel 29 novembre 2001: George aveva perso la sua battaglia contro il cancro..il quite Beatle ci lasciava per sempre. Proprio pochi giorni fa, in occasione dei suoi concerti a Casalecchio di Reno ed Assago, Paul come fa sempre aveva reso omaggio all'amico scomparso cantando "Something". Ma questa volta aveva un significato diverso..più commovente, più triste, per tutti, anche per Paul.
Rest in peace George <3


lunedì 28 novembre 2011

Uscirà in febbraio il nuovo album di Paul McCartney

 


Durante un intervista, che sarà trasmessa il primo di dicembre su Radio 2 alle ore 21.00, durante il programma Moby Dick, McCartney ha dichiarato che il suo nuovo album uscirà a febbraio e vedrà la collaborazione di Diana Krall e la sua band. Attendiamo fiduciosi...

Paul ad Assago...qualcosa di strepitoso..

Va bene che per me questo è stato il primissimo concerto di Paul, quindi sarà anche l'emozione che mi fa dire certe cose, ma.. il concerto di ieri sera è stato strabiliante!
Un Paul in formissima, proprio come me lo immaginavo da una vita! Un animale da palcoscenico, un alieno, una divinità, o, come ha detto un mio amico, una Santità. Il primo che mi dice che è scarso con la voce lo mando a quel paese.
Sale sul palco alle 21, con la giacchetta "beatlesiana "nera col colletto rosso . 
Attacca con "Hello Goodbye", al posto di "Magical Mistery Tour" .  "Ciao Milano" ..e mi sembrano le parole più belle mai pronunciate prima.
Prosegue con "Junior's Farm" e "All my Loving"..e a quel punto sono già in lacrime...E via proseguendo con "Jet", "Drive my car", stupendissima, "Sing the changes", dall'album "Fireman2, fino ad arrivare a "I will" che ha sostituito "And i love her". Stupenda "Come and get it", che mai avrei immaginato un giorno l'avrei sentita da lui dal vivo. Eccelsa "1985", una delle mie preferite. Poi è la volta di "Maybe i'm amazed", altre lacrime.. Prima di "Dance Tonight" accenna a "O sole mio", come a Bologna la sera prima ..e si arriva a Mrs Vanderbilt, l'adoro..Tra canzoni degli Wings e dei Beatles siamo arrivati quasi a fine concerto e il mal di piedi si fa sentire, ma Paul dà la carica e quando parte con "Live and let die" il mal di piedi è dimenticato.
Poi c'è Hey Jude, un capolavoro assoluto, non ha bisogno di commenti, e ancora oggi la canta con gli "occhioni" azzurri.
Poi esce e torna sul palco per il primo dei due bis...e attacca con "The word" e "All you need is love", belle belle belle...Poi "Day Tripper" e "Get Back".."Do you wanna get back?" chiede come di solito fa ai suoi fan ..e alla risposta affermativa del pubblico risponde.."me too". Ed è il momento del secondo bis..la fase finale del concerto, e Paul sale sul palco con la bandiera italiana. E' la volta di "Yesterday", la canzone perfetta, "Helter Skelter", un'altra di quelle canzoni che desideravo con ansia ascoltare dal vivo, infine il "medley".."Golden Slumbers"...e qua si sprecano le lacrime.."Carry that weight", "The end". 
E se ne va, tra un tripudio di "coriandoli" tricolore, non prima di aver detto il suo "See you next time"...E lo spero vivamente di cuore Paul..adesso che so cosa si prova, lo spero davvero. Ci vediamo la prossima volta.



SETLIST:


Hello Goodbye
Junior’s Farm
All My Loving
Jet
Drive My Car
Sing the Changes
The Night Before
Let Me Roll It
Paperback Writer
The Long and Winding Road
Come and Get It
Nineteen Hundred and Eighty-Five
Maybe I’m Amazed
I’ve Just Seen a Face
I Will
Blackbird
Here Today
Dance Tonight (
con l'intro di "O sole mio" )
Mrs Vandebilt
Eleanor Rigby
Something
Band on the Run
Ob-La-Di, Ob-La-Da
Back in the U.S.S.R.
I’ve Got A Feeling
A Day in the Life / Give Peace A Chance
Let It Be
Live and Let Die
Hey Jude


Encore:


The Word/All You Need Is Love
Day Tripper
Get Back


Encore 2:

Yesterday
Helter Skelter
Golden Slumbers / Carry That Weight / The End





Helter Skelter, Golden Slumbers, Carry That Weigt, The End.

domenica 27 novembre 2011

Bologna Setlist!



Grande notte ieri all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Un Paul McCartney in formissima. Set list quasi uguale al precedente concerto, tranne gli INEDITI "Come and get it", "The word", "All you need is love" e l'intro di "O sole mio" prima di "Dance Tonight" e con una punta d'orgoglio posso dire di avervelo anticipato in anteprima una settimana fa...

Nota curiosa della serata, tre persone sono saliti sul palco a salutare Paul, tra cui il mio caro amico Alessio. Grande !Come lo invidio! Sono contentissima per lui!

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Stasera tocca al Mediolanum Forum di Assago...e a me.. A domani ..:)


Grazie agli amici Gianna e Alessio per le foto.



Set list:

1 - Magical Mistery Tour
2 - Junior's Farm
3 - All my Loving
4 - Jet
5 - Got to get into my life
6 - Sing the changes
7 - The Night Before
8 - Let me roll it
9 - Foxy Lady / Paperback Writer
10 - The long and winding road
11 - 1985
12 - Come and get it
ù13 - Maybe i'm Amazed
14 - I'm loocking trough you
15 - And i love her
16 - Blackbird
17 - Here today
18 - Dance Tonight (con l'intro di O sole mio)
19 - Mrs Vandebilt
20 - Eleanor Rigby
21 - Something
22 - Band on the run
23 - Obladi Oblada
24 - Back in the USSR
25- I've got a feeling
26 - A day in the life/Give peace a chance
27 - Let it be
28 - Live and let die
29 - Hey Jude
30 - The Word/All you need is love
31 - Day Tripper
32 - Get Back
33 - Yesterday
34- Helter Skelter
35 - Golden Slumbers/ Carry That Weight/The End






sabato 26 novembre 2011

Buon concerto a tutti!!!!






Paul McCartney esce dall'hotel a Bologna (foto Schicchi)



Bè...ci siamo...è giunto il momento di Paul!! Ma quanto siete cresciuti!?! Siete tantissimi!Grazie dei vostri commenti e del vostro supporto! Non mi resta che dirvi grazie ancora e augurarvi buon concerto! Per stasera e domani! E stavolta ci sarò anch'io!!! :) 
Enjoy!
Tizy


venerdì 25 novembre 2011

Paul McCartney è arrivato in Italia!


(foto Schicchi)


Poco fa Sir Paul McCartney è atterrato all'aereoporto Marconi di Bologna con un aereo privato alle 17, 30 e si è diretto immediatamente all'unipol Arena. Paul alloggerà al Grand Hotel Majestic, ex Hotel Baglioni, dove c'è già una nutrita folla di fan ad aspettarlo! Al suo arrivo Paul si é intrattenuto con tre fans italiane che alloggiano nel suo stesso Hotel. Le fans lo hanno accolto con tre cartonati a grandezza naturale riproducenti Paul e un cartello recante la scritta "vogliamo abbracciare l'originale" . Paul si é fermato le ha abbracciate e baciate posando per alcune foto con le tre fortunate..e visto che sono mie amiche sono contenta per loro!!!! (anche se un pò le invidio ).
L'ex Beatle sarà domani sul palco dell'Unipol Arena di Casalecchio di Reno e domenica al Mediolanum Forum di Assago  e stavolta ci sarò anch'io. Per Assago, vista la grande richiesta di biglietti, il management di McCartney ha dato l'ok per la messa in vendita di altri posti laterali al palco.
Le porte del concerto a Bologna si apriranno alle 18,30, poi alle 19,30 sul palco salirà Dj Chris, alle 20,30 ci sarà un videowall di ultima generazione con dei contributi filmati e alle 21 l'attesissimo concerto.
Non mi resta che augurare a tutti per domani un buon concerto...enjoy!!

Bologna we love you!

lunedì 21 novembre 2011

E se Paul cantasse "O sole Mio"?

Da notizie non confermate Paul McCartney nelle sue due date italiane potrebbe, e sottolineo potrebbe..cantare un brano non facente parte del suo repertorio per lui praticamente inedito. Oltre a "Volare", che cantò già in occasione dei suoi concerti romani nel 2003, potrebbe infatti proporre "O sole mio", prima di "Hey Jude". Inoltre potrebbe ripresentare un pezzo di Marvin Gaye, Hitch Hike, che già fece nel concerto di Detroit, in luglio.

La scaletta al 99% è quella di Abu Dhabi, ma potrebbe sostituire alcuni brani, come ha già fatto in precedenza durante il tour, cosicchè la setlist sarebbe questa:


1.Magical Mystery Tour

2.Jet

3.All My Loving

4.Junior's Farm

5.Drive My Car

6.Sing the Changes

7.The Night Before

8.Let Me Roll It

9.Foxy Lady

10.Paperback Writer

11.The Long and Winding Road

12.Nineteen Hundred and Eighty-Five

13.Let 'Em In

14.Maybe I'm Amazed

15.I'm Looking Through You

16.I Will

17.Blackbird

18.Here Today

19.Dance Tonight

20.Mrs Vandebilt

21.Eleanor Rigby

22.Something

23.Band on the Run

24.Ob-La-Di, Ob-La-Da

25.Back in the U.S.S.R.

26.I've Got a Feeling

27.A Day in the Life / Give Peace A Chance

28.Let It Be

29.Live and Let Die

30.Hey Jude

Encore:

31.Lady Madonna

32.I Saw Her Standing There

33.Get Back

Encore 2:

34.Yesterday

35.Helter Skelter

36.Golden Slumbers / Carry That Weight / The End

mercoledì 16 novembre 2011

Venduta per 35.000 sterline la lettera di McCartney all'anonimo batterista

Immagine dell'articolo
La lettera scritta da Paul McCartney ad un anonimo batterista , è stata venduta presso la casa d'aste Christie's per 35.000 sterline. 
I venditori si aspettavano di ricavare dalla vendita tra le 7.000 e le 9.000 sterline e invece la "reliquia" è invece stata aggiudicata per ben 34.850, equivalenti a 40.631 euro e rotti. 
Datata 12 agosto 1960, la lettera fu scoperta per caso piegata all'interno di un libro, ed era la risposta  di Paul McCartney ad un annuncio di un batterista apparso in un giornale locale, che cercava una band dove suonare.
Non si sa chi fosse il batterista al quale era indirizzata la lettera, si sa solo che tre giorni dopo quella lettera i Beatles partirono per Amburgo, col loro nuovo batterista, Pete Best.



lunedì 14 novembre 2011

Live at Yas Arena Abu Dhabi.

Le indiscrezioni sulla set list del tour da me pubblicate nel post del 21 ottobre  sono state puntualmente rispettate ieri ad Abu Dhabi!






"Studiateveli" bene questi brani perchè saranno gli stessi che Sir Paul presenterà anche per i concerti in Italia, a parte qualche sorpresa...che vi dirò...Stay tuned! Grazie ancora all'amico Crescenzi per le preziose anticipazioni sulla scaletta. 

In caso non l'aveste ancora vista eccovi la set list:


Hello Goodbye 
Junior's Farm 
All my loving 
Jet
Drive my car
Sing the changes
The night before
Let me roll it
Paperback Writer
The long and winding road
1985
Let'em in
Maybe i'm amazed
I 've just seen a face
I will
Blackbird
Here Today
Dance Tonight
Mrs Vandebilt
Eleanor Rigby
Something
Band On The Run
Obladi Oblada
Back In The U.S.S.R.
I 've got a feeling
A Day in the life /Give Peace A Chance
Let It Be
Live And Let Die
Hey Jude
Lady Madonna
Day Tripper
Get Back
Yesterday
Helter Skelter
Golden slumbers/ Carry That Weight/The End





domenica 13 novembre 2011

Una giornata a bordo pista per Sir Paul e Nancy

Paul e Nancy erano ieri alle prove del Gran Premio di Formula Uno di Abu Dhabi.
Stasera proprio nella capitale degli Emirati Arabi aprirà la seconda parte del suo On the Run Tour, che proseguirà poi in Italia il 26 e 27 novembre, Francia, Germania, Svezia, Russia, Finlandia e Regno Unito. 









Dal Tamigi al Lambro un libro e un doppio cd, i Beatles in salsa brianzola

Le trentadue più celebri hit rivisitate dalla passione di un ingegnere di Monza per i ragazzi di Liverpool e il dialetto. Un prodotto multimediale, non mancano infatti immagini vintage che alternano rielaborazioni digitali a scatti in bianco e nero. 

 Mettete un ingegnere appassionato dei Beatles. Ma anche della sua lingua madre, come la definisce lui, il brianzolo. Poi, aggiungete che proprio in questi mesi ricorre il cinquantesimo anniversario dell’incisione del primo singolo «Love Me Do». L’alchimia di questi tre semplici ingredienti ha creato «Praa de magioster per semper», (che in origine era «Strawberry fields forever») un libro-cd in salsa brianzola delle più celebri canzoni beatlesiane.
Un prodotto multimediale di Renato Ornaghi, 50enne, ingegnere energetico a Monza. Trentadue celebri canzoni tradotte ed eseguite nella lingua del Brianzashire, scritte appositamente per celebrare i Fab Four con un libro ad hoc e un doppio cd allegato. «Tutto è nato perché mi è venuta l’idea di fare in dialetto un canzone particolare. Lo sciogli lingua “ti che te tachet i tac”, è diventata “ticket to ride” – spiega Renato Ornaghi che oltre ad aver riscritto i testi ha poi anche cantato, per la prima volta nella sua vita, le 32 canzoni contenute nel cd -. Da un paio d’anni canticchiavo nella mia mente quel motivetto e l’estate scorsa mi sono dedicato a questo progetto. Poi scherzando ho scritto una quindicina di testi. Tutto è diventato la strenna natalizia per gli amici. Ho realizzato una pubblicazione in un centinaio di copie che è piaciuta tantissimo, tanto da farne un libro vero e proprio». La spinta degli amici e soprattutto la concomitanza del cinquantesimo anniversario dell’incisione della prima canzone dei Beatles «Love Me Do» ha fatto da miccia per la creatività del brianzolo.

«È un'idea di Paul McCartney del 1957, lui però non aveva il ritornello. Nel 1961 è arrivato John Lennon, così la canzone è stata incisa e poi pubblicata nel 1962 – racconta l’aneddoto, spiegando come è nato il primo singolo dei Beatles -. La cosa bella che ho scoperto scrivendo le canzoni è che la lingua brianzola è una lingua rock. Si presta benissimo per essere cantata in inglese. Non siamo lenti come dice Celentano, noi brianzoli siamo rock». Trentadue celebri hit rivisitate nella lingua del Brianzashire: titoli che portano le atmosfere del Tamigi e della swinging London direttamente sulle rive del Lambro. Una scapigliata rilettura di intramontabili oldies but goldies, dove magicamente la lingua da «The fool on the Hill» diventa «El matt de Mombell», e dove la frizzante «Lady Madonna» si trasforma in quel di Monza nella manzoniana «Sciora Marianna».
La celebre «Twist and shout» diventa «Toist e sciatt», dedicata agli animaletti da cortile che animavano la vita delle fattorie, come le cavie e i rospi. Le verdi colline di «Montisell» hanno preso il posto di «Penny lane», così come l’intramontabile «Yesterday» sia diventata un ieri pomeriggio con «Ier de bass». Singolare la voglia di indipendenza che riusciva a unire i giovani da una parte e dell’altra della Manica: con «Get back» tradotto «Indoè veet» si canta la voglia di scappare dalla provincia per vivere nelle metropoli. A occuparsi delle musiche lo studio di registrazione Bit Studio Recording di Agrate. Il libro sarà in edicola e in diverse librerie (nel Monzese, nel Comasco e nel Lecchese) dal prossimo 15 novembre.
«L’opificio monzese delle pietre dure è un micro editore che vuole valorizzare le gemme del territorio.Noi in Brianza abbiamo tanti diamanti, abbiamo il compito sgrezzarli per creare la Corona Ferrea – chiarisce il legame con la case editrice curata dalla moglie –. Partendo dalla lingua, tante volte sottovalutata e trattata come di serie B. Il progetto vuole mettere al centro la Brianza e il suo patrimonio di storie da raccontare. Anche minime, come nel secondo cd, con la canzone dedicata all’uccisione del maiale, “Mazzi el porcell grass” che qualche decennio fa, il 17 gennaio, rappresentava un giorno di festa».

Paul McCartney "In Italia ci saranno alcuni pezzi nuovi".

Sir Paul in Italia. Beatles reunion “è possibile”. Set list Sir Paul McCartney ha rilasciato un'intervista a Repubblica, ecco cos'ha detto:
"Mi è stato proposto e io ho detto che gradivo molto l'idea. Dell'Italia mi piace tutto. È la formula perfetta", risponde Macca col suo signorile e cordiale accento inglese, con piccole tracce della parlata "liverpoolian" che caratterizzava maggiormente Lennon e in parte anche Harrison. Paul fa di tutto per sembrare uno qualsiasi, un artista come tanti, ma ovviamente gli riesce male, dietro le sue parole c'è sempre uno sguardo che sembra abbracciare il mondo dall'alto.

McCartney, ci saranno novità in questo concerto? 
"Qualcosa, sì, ma non amo dirlo prima, altrimenti leverei alla gente il gusto della sorpresa. Mi piacerebbe darvi questo scoop - dice ridendo - ma preferisco di no".

Ci saranno canzoni dei Beatles mai eseguite prima?
"Sì, ci saranno molte canzoni Beatles, alcune dei Wings, alcuni pezzi nuovi. Diciamo che sarà un rock'n'roll party. Adoro il feedback che mi arriva dalla gente, qualcuno potrebbe pensare che alla fine dello show io sia molto stanco, sono spettacoli molto lunghi. Non è così, è strano, ma alla fine sono pieno di energia".

Sarà, come si sente dire, il suo ultimo tour?
"Spero proprio di no. Gira spesso questa voce, ogni volta che mi metto a girare. Da una parte è naturale, vista l'età, ma credo capiti soprattutto perché gli organizzatori, non in Italia s'intende, mettono in giro la voce per essere sicuri che la gente venga allo show, pensando: "È l'ultima occasione, devo andarci per forza!". Ovviamente non so cosa farò in futuro, ma di sicuro non è deliberatamente l'ultimo tour che faccio. Anzi, ogni volta che finisco un concerto dico: ci vediamo alla prossima (in italiano, ndr).

Ha visto il film di Scorsese su George Harrison? Cosa ne pensa?
"Molto bello. Tutti quelli coinvolti nel film, me compreso, mostrano una grande ammirazione nei confronti di George, e penso che questo sia interessante per il pubblico perché spiega bene che uomo straordinario fosse".

È vero che lei ha scritto un libro di cucina?
"Oh sì, siamo in piena campagna promozionale, sta per uscire, e così potete dirlo ai vostri lettori".

Strana idea. Cosa c'entra lei con un libro di ricette?
"Non è proprio un libro di ricette. È interessante, perché ha a che vedere con le nostre abitudini alimentari. C'è molta gente che mangia carne continuamente, forse troppo, in molti paesi, in America in particolare. Questo ha a che vedere con l'ecologia. Il ciclo relativo alla produzione di carne è fortemente inquinante, per non parlare del trattamento degli animali. Il libro suggerisce alternative, e propone un'idea. Facciamo a meno della carne almeno per un giorno alla settimana. Ma credo che in Italia questo già avvenga... ".

È possibile per uno dei Beatles condurre una vita normale?
"Non completamente: sono stato un ragazzo ordinario solo fino ai 18 anni, poi sono diventato uno dei Beatles, è stato bello, sono stato molto fortunato, ma qualche volta avrei voluto essere uno qualsiasi per poter fare cose semplici come andare in un locale. La verità è che vivo una sorta di doppia vita, quando vengo in Italia, ad esempio, sono una celebrità, è una parte di me, io e il mio rock'n'roll show, ma a casa mi comporto diversamente, mi sveglio alle sei e mezzo, faccio colazione con la mia bambina e poi la porto a scuola, faccio cose ordinarie e mi piace molto, vado a fare shopping, vado al cinema. Molta gente nella mia posizione preferisce evitare di andare al supermercato, io invece lo faccio. Spesso la gente mi dice: "Oh Paul, posso fare una foto con te". Io rispondo: "Chiedo scusa, ma sto semplicemente cercando cereali e frutta per la mia colazione". Lo spiego, reagisco in modo normale, e dico: "So che capirete, è solo un piccolo momento privato che passo con le mie figlie o con la mia nuova moglie" e la gente capisce benissimo. Mi dicono: ma sì certo, per carità, basta essere chiari, diretti".

A proposito del suo recente matrimonio. Si è sposato nello stesso ufficio di Marylebone, dove si sposò nel 1969 con Linda. Come mai ha voluto lo stesso posto?
"È molto conveniente rispetto a dove vivo, e poi mia figlia si è sposata lì, molti amici l'hanno fatto, è un bel posto per sposarsi, soprattutto se vuoi una cerimonia di basso profilo, se vuoi una cosa in grande allora devi andare altrove... ".

Per esempio Westminster?

"Sì, certo, noi invece volevamo una cosa bella e semplice con familiari e pochi amici, ed è stata una bellissima giornata, molto rilassata e felice, con i miei figli, i nipotini".

Ci sono voci insistenti sul fatto che lei e Ringo possiate aprire i prossimi giochi olimpici di Londra. È vero?
"Non credo che succederà. C'è stato qualche discorso in merito, se n'è parlato. Ma al momento è solo una voce. Naturale che ci sia, in fondo siamo inglesi molto conosciuti nel mondo, ma non è affatto detto, anzi, è probabile che l'inaugurazione delle Olimpiadi la vedrò comodamente seduto a casa alla televisione, mi sembra un'idea migliore...".

Olimpiadi a parte, c'è la possibilità concreta che lei e Ringo facciate delle cose insieme?
"Questo sì, è molto probabile, ci vediamo spesso come amici, Ringo e Barbara sono molti amici anche di mia moglie Nancy, qualche volta parliamo di musica, qualche volta suoniamo qualcosa, per cui chissà, non è detto che in futuro non possa succedere che ci venga voglia di incidere qualcosa in studio, è possibile. In fondo Ringo mi piace molto come batterista, mi è sempre piaciuto".

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/11/12/news/castaldo_mccartney-24882017/

venerdì 11 novembre 2011

Paul talks On The Run...

Paul McCartney ha rilasciato un intervista esclusiva pre tour per il suo sito ufficiale. Ecco cos'ha detto a proposito dell'Italia :



 Questo tour vedrà il tuo primo viaggio in Italia dopo il leggendario concerto al Colosseo nel 2003. Sei impaziente di tornare in Italia e hai qualche ricordo indelebile di quella notte?
 "Sì, è stata una brillante, romantica e bella notte. Voglio dire, essere a Roma è sempre fantastico, ma essere al Colosseo, con mezzo milione di persone che godono di uno spettacolo gratuito è stato fantastico. E' stato un grande momento quindi non vedo l'ora di tornarci. Ricordo ancora la gente sui balconi affacciati alla strada. Che hanno cenato al suono della nostra musica! ".
Per vedere tutta l'intervista clicca qui 
http://paulmccartney.com/news.php

giovedì 10 novembre 2011

Impara l'inglese con le canzoni di John Lennon e Paul McCartney

Dal 9 novembre Tv Sorrisi e Canzoni e Panorama portano in edicola 'Music for my English', corso per imparare l’inglese attraverso le canzoni di John Lennon e Paul McCartney.Lo strumento di apprendimento utilizza le cover delle canzoni, reinterpretate appositamente, per migliorare le abilità di ascolto, pronuncia, lettura e scrittura in lingua inglese. In 10 dvd sono state raccolte le 100 canzoni più famose del repertorio Lennon - McCartney. 

Tutte le uscite sono composte da un dvd-video con dieci brani, traduzioni ed esercizi ad hoc. Inoltre, ogni dvd è accompagnato da un fascicolo di 32 pagine con i testi delle canzoni in lingua originale e in italiano, sezioni di approfondimento lessicale e grammaticale e test per verificare il proprio livello di apprendimento. La prima uscita della raccolta sarà in edicola da domani al prezzo di 9,90 euro (riviste escluse).

mercoledì 9 novembre 2011

"Good Ol' Freda": la raccolta fondi si è conclusa felicemente


 

Il progetto cinematografico "Good Ol' Freda" si farà. La campagna Kickstarter, la raccolta fondi per finanziare il documentario si è conclusa sabato mattina con la raccolta di 58.000 dollari, ben oltre la cifra di 50.000 che si erano prefissati di raccogliere. Il regista Ryan White ha dichiarato questa settimana in un'intervista che una volta conclusa la raccolta fondi il progetto avrebbe cominciato a prendere vita.
"Tutte le ricerche dagli archivi inizieranno una volta conclusa la campagna Kickstarter.

On our way to Abu Dhabi...

martedì 8 novembre 2011

Venduto per 23.000 euro il dente di John Lennon

 Gimme Some Tooth: Lennon Molar Sells for $31k at Auction
Un dentista canadese ha speso 19.500 sterline (22.670 euro) per un molare ingiallito e cariato attribuito a John Lennon. Il dottore, Michael Zuk, ha sborsato il doppio rispetto alla stima di partenza e terrà il cimelio in una teca nel suo studio. Ha venduto il dente Dorothy Jarlett, ora novantenne, che negli anni 60 fu la cameriera del cantante.

giovedì 3 novembre 2011

Julian Lennon convinto di essere stato snobbato da McCartney

Paul McCartney and Julian Lennon




Jiulian Lennon, figlio di John, è convinto di essere stato snobbato ed ignorato da Paul McCartney, visto che l'ex Beatle non l'avrebbe invitato al suo recente matrimonio. Macca si è sposato con l'ereditiera americana Nancy Shevell il 9 ottobre e in seguito hanno tenuto una festa a New York per gli amici più cari. Julian afferma di non essere stato invitato a nessuna delle due feste, di essere stato snobbato anche lo scorso mese durante la prima londinese del film di Martin Scorsese "George Harrison:Living in the material world" e persino durante le celebrazioni del quinto anniversario del musical Love a Las Vegas nel mese di giugno. Il 23 ottobre, il giorno dopo i festeggiamenti di Paul e Nancy a New York, da un post dalla sua pagina di Facebook, Julian scriveva queste parole:
 "Wow! Snobbato al matrimonio di Macca. Snobbato all'anniversario di Love a Las Vegas. Snobbato al ricevimento della notte scorsa a New York. Snobbato alla prima del film di George! Cosa ho fatto per essere ignorato in questo modo? Non sono stato invitato a nessuno di questi eventi. Pensavo avessimo un bel legame. Evidentemente no. Ditemi la verità. Forse è arrivato il momento di dirla..la verità. Io e mia madre non saremo sradicati dalla storia. Come osano."
http://www.torontosun.com/2011/11/03/did-mccartney-snub-lennons-son

martedì 1 novembre 2011

"All Access: The Rock & Roll Photography of Ken Regan": il Rock fotografato da Ken Regan







I Beatles appena scesi dall'aereo durante il loro tour negli Stati Uniti nell'agosto 1965.


Dal 1960 Ken Regan cattura la passione e l'energia dei divi del rock più famosi. 
INel suo nuovo libro "
All Access: The Rock 'N' Roll Photography of Ken Regan", mostra i migliori lavori, i dietro le quinte e gli aneddoti degli artisti rock più noti. Un ritratto intimo di divi come Rolling Stones, (la prefazione e l'introduzione del libro sono di Keith Richards e di Mick Jagger), Bob Dylan, Johnny Cash, James Taylor (sua è invece la post-fazione del libro), Eagles, Who e Beatles (solo per citarne alcuni). Regan era presente quando i Beatles atterrarono all'aeroporto di New York e lo era anche quando parteciparono all'Ed Sullivan Show e durante il loro tour americano del 1965, come era presente ai momenti "icona" della storia del rock:: da Woodstock, al Concerto di George Harrison per il Bangladesh fino al Live Aid. 
Eccovi alcune foto dei Fab Four contenute nel libro.
Foto: Ken Regan

Strisce pedonali addio?



(ANSA) - LONDRA, 31 OTT - Requiem per le strisce pedonali bianche e nere: icone mondiali rese famose dai Beatles, co-star della copertina dell'album Abbey Road, le classiche 'zebre' sono diventate superate al giro di boa dei 60 anni. Le campane a morto suonano dal Regno Unito dove vennero introdotte nel 1951. Sessant'anni dopo, l'impazienza degli automobilisti le sta rendendo un fossile del passato. Negli ultimi anni in Gran Bretagna mille strisce sono state abolite o sostituite con semafori e luci lampeggianti. Le zebre divennero famose nel mondo nel 1969 quando i Beatles le fecero co-star della famosissima copertina dell'album Abbey Road, che a sua volta aveva preso il nome dallo studio di registrazione della Emi a Londra usato dai Fab Four di Liverpool per registrare le loro canzoni. Le zebra crossing di Abbey Road, meta da allora di pellegrinaggi di fan dei Beatles da tutto il mondo, sono da un anno monumento nazionale.