domenica 13 novembre 2011

Paul McCartney "In Italia ci saranno alcuni pezzi nuovi".

Sir Paul in Italia. Beatles reunion “è possibile”. Set list Sir Paul McCartney ha rilasciato un'intervista a Repubblica, ecco cos'ha detto:
"Mi è stato proposto e io ho detto che gradivo molto l'idea. Dell'Italia mi piace tutto. È la formula perfetta", risponde Macca col suo signorile e cordiale accento inglese, con piccole tracce della parlata "liverpoolian" che caratterizzava maggiormente Lennon e in parte anche Harrison. Paul fa di tutto per sembrare uno qualsiasi, un artista come tanti, ma ovviamente gli riesce male, dietro le sue parole c'è sempre uno sguardo che sembra abbracciare il mondo dall'alto.

McCartney, ci saranno novità in questo concerto? 
"Qualcosa, sì, ma non amo dirlo prima, altrimenti leverei alla gente il gusto della sorpresa. Mi piacerebbe darvi questo scoop - dice ridendo - ma preferisco di no".

Ci saranno canzoni dei Beatles mai eseguite prima?
"Sì, ci saranno molte canzoni Beatles, alcune dei Wings, alcuni pezzi nuovi. Diciamo che sarà un rock'n'roll party. Adoro il feedback che mi arriva dalla gente, qualcuno potrebbe pensare che alla fine dello show io sia molto stanco, sono spettacoli molto lunghi. Non è così, è strano, ma alla fine sono pieno di energia".

Sarà, come si sente dire, il suo ultimo tour?
"Spero proprio di no. Gira spesso questa voce, ogni volta che mi metto a girare. Da una parte è naturale, vista l'età, ma credo capiti soprattutto perché gli organizzatori, non in Italia s'intende, mettono in giro la voce per essere sicuri che la gente venga allo show, pensando: "È l'ultima occasione, devo andarci per forza!". Ovviamente non so cosa farò in futuro, ma di sicuro non è deliberatamente l'ultimo tour che faccio. Anzi, ogni volta che finisco un concerto dico: ci vediamo alla prossima (in italiano, ndr).

Ha visto il film di Scorsese su George Harrison? Cosa ne pensa?
"Molto bello. Tutti quelli coinvolti nel film, me compreso, mostrano una grande ammirazione nei confronti di George, e penso che questo sia interessante per il pubblico perché spiega bene che uomo straordinario fosse".

È vero che lei ha scritto un libro di cucina?
"Oh sì, siamo in piena campagna promozionale, sta per uscire, e così potete dirlo ai vostri lettori".

Strana idea. Cosa c'entra lei con un libro di ricette?
"Non è proprio un libro di ricette. È interessante, perché ha a che vedere con le nostre abitudini alimentari. C'è molta gente che mangia carne continuamente, forse troppo, in molti paesi, in America in particolare. Questo ha a che vedere con l'ecologia. Il ciclo relativo alla produzione di carne è fortemente inquinante, per non parlare del trattamento degli animali. Il libro suggerisce alternative, e propone un'idea. Facciamo a meno della carne almeno per un giorno alla settimana. Ma credo che in Italia questo già avvenga... ".

È possibile per uno dei Beatles condurre una vita normale?
"Non completamente: sono stato un ragazzo ordinario solo fino ai 18 anni, poi sono diventato uno dei Beatles, è stato bello, sono stato molto fortunato, ma qualche volta avrei voluto essere uno qualsiasi per poter fare cose semplici come andare in un locale. La verità è che vivo una sorta di doppia vita, quando vengo in Italia, ad esempio, sono una celebrità, è una parte di me, io e il mio rock'n'roll show, ma a casa mi comporto diversamente, mi sveglio alle sei e mezzo, faccio colazione con la mia bambina e poi la porto a scuola, faccio cose ordinarie e mi piace molto, vado a fare shopping, vado al cinema. Molta gente nella mia posizione preferisce evitare di andare al supermercato, io invece lo faccio. Spesso la gente mi dice: "Oh Paul, posso fare una foto con te". Io rispondo: "Chiedo scusa, ma sto semplicemente cercando cereali e frutta per la mia colazione". Lo spiego, reagisco in modo normale, e dico: "So che capirete, è solo un piccolo momento privato che passo con le mie figlie o con la mia nuova moglie" e la gente capisce benissimo. Mi dicono: ma sì certo, per carità, basta essere chiari, diretti".

A proposito del suo recente matrimonio. Si è sposato nello stesso ufficio di Marylebone, dove si sposò nel 1969 con Linda. Come mai ha voluto lo stesso posto?
"È molto conveniente rispetto a dove vivo, e poi mia figlia si è sposata lì, molti amici l'hanno fatto, è un bel posto per sposarsi, soprattutto se vuoi una cerimonia di basso profilo, se vuoi una cosa in grande allora devi andare altrove... ".

Per esempio Westminster?

"Sì, certo, noi invece volevamo una cosa bella e semplice con familiari e pochi amici, ed è stata una bellissima giornata, molto rilassata e felice, con i miei figli, i nipotini".

Ci sono voci insistenti sul fatto che lei e Ringo possiate aprire i prossimi giochi olimpici di Londra. È vero?
"Non credo che succederà. C'è stato qualche discorso in merito, se n'è parlato. Ma al momento è solo una voce. Naturale che ci sia, in fondo siamo inglesi molto conosciuti nel mondo, ma non è affatto detto, anzi, è probabile che l'inaugurazione delle Olimpiadi la vedrò comodamente seduto a casa alla televisione, mi sembra un'idea migliore...".

Olimpiadi a parte, c'è la possibilità concreta che lei e Ringo facciate delle cose insieme?
"Questo sì, è molto probabile, ci vediamo spesso come amici, Ringo e Barbara sono molti amici anche di mia moglie Nancy, qualche volta parliamo di musica, qualche volta suoniamo qualcosa, per cui chissà, non è detto che in futuro non possa succedere che ci venga voglia di incidere qualcosa in studio, è possibile. In fondo Ringo mi piace molto come batterista, mi è sempre piaciuto".

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/11/12/news/castaldo_mccartney-24882017/

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