martedì 31 gennaio 2012

James McCartney al David Letterman Show.



Ieri sera James McCartney è stato ospite di David Letterman e ha cantato "Angel"....Sapete che vi dico....non è niente male..
Eccovi il video..



Jamie Cullum: "Questo album è un lusso per il quale noi dovremmo essergli eternamente riconoscenti."

Eccovi la recensione all'album in uscita di Sir Paul McCartney "Kisses on the bottom", fatta da Jamie Cullum, uno dei jazzisti più talentuosi al mondo, in esclusiva per il quotidiano inglese The Guardian. 

" I Beatles hanno sempre avuto un debole per il periodo precedente l'avvento dei gruppi rock moderni. E' carino da parte loro, veramente, visto che dagli anni 70 in poi, il genere che loro stessi avevano fatto nascere, aveva fatto diventare nomi del calibro di Frank Sinatra (che in seguito cantò Somehing e Yesterday dei Beatles) dei "dinosauri". Tra le tante cose che li hanno resi unici, i fantasmi di Cole Porter, Fats Waller e Harold Arlen hanno contribuito a dare ai Beatles gli strumenti per sperimentare il genere di struttura e melodia che ha dato origine ad alcuni dei loro più grandi successi. 

Il nuovo album di Paul, maliziosamente intitolato "Kisses on the bottom" è un tributo alle canzoni che lui stesso sentiva suonare da suo padre al pianoforte quando era un ragazzo. McCartney amava questo tipo di musica poichè era la musica ascoltata dai suoi genitori, la stessa scelta che molti ragazzi della generazione successiva avrebbero fatto quando avrebbe preso piede la Beatlemania. Si può dire così che si è tornati al punto di partenza. E' difficile immaginare cosa si possa ancora aggiungere agli album standard americano pubblicati di recente e..tra l'eredità del grande cantante melodico e i suoni più recenti di Michael Bublé o l'omaggio di Rod Stewart, dove può trovare il suo posto Sir Paul? 
La risposta è nella semplicità di questo album. Solo qualcuno che non ha più niente da dimostrare poteva permettersi di offrirci questo album che non cerca di impressionare qualcuno o di imitare qualche cantante melodico. Egli mostra un immenso rispetto per questa forma d'arte e lo dimostra la sua volontà in questo disco di passare dal ruolo di cantautore/interprete a semplice interprete. E' immediatamente evidente dal brano di apertura, "I'm Gonna Sit Right Down and Write My Self a Letter", dove ci sono alcuni cambiamenti sottili ed efficaci. Le dolci melodie al pianoforte di Diana Krall, il fruscio della batteria di Karriem Riggins e la sontuosità degli archi di Jonny Mandel, hanno un suono familiare e rilassante, ma la voce di Paul suona diversa. La sua voce si concentra sul tono, sull'intonazione e sul tempo, il tutto consegnato con un sussurro che, pur essendo gentile, riempie il suono con la sua ricchezza. 
Si tratta di una mossa che ti coglie di sorpresa quando ti rendi conto che McCartney sta esplorando una zona della sua voce che noi, e forse anche lui stesso, non avevamo mai sentito prima. Paul canta con un registro più alto di quanto ci aspettiamo da lui, ma questa scommessa serve per fornire un approccio a questa musica che è dolorosamente onesta. Deve ancora essere ancora inquadrato, ma è più Chet Baker che Sinatra, più Billie Holiday che Bublé. Il cast di supporto all'album, da Diana Krall, dal produttore Tommy LiPuma e dal leggendario ingegnere del suono Al Schmitt offre un paesaggio decisamente di buon gusto a McCartney. Mentre per alcuni può sembrare tutto troppo liscio, io invece mi sono trovato ad applaudire la loro volontà di non avvicinarsi ad una sonorità più robusta di una big band indice che gli arrangiamenti sono ben più complessi. Questo album non è quello di una band del Casinò di Las Vegas. La semplicità del trio pianoforte, chitarra e qualche arco dà all'insieme una forma particolare che non fa che aggiungere altro fascino. Se c'è qualcosa da dire è che McCartney ha preso esempio da Diana Krall, classe, musicalità e modestia. Il repertorio stesso è piacevolmente sorprendente. C'è qualcosa di familiare, ma la maggior parte dei brani sono dei tesori dimenticati. "More i Cannot Wish You", tratto dal musical "Guys and Dolls", che non fu inclusa nella colonna sonora della versione cinematografica, raramente è stata ascoltata al di fuori dei teatri. E 'una canzone incredibilmente moderna che parla di paternità e di tutela e che sotto certi aspetti fa eco a "Hey Jude". "Bye Bye Blackbird" è interpretata molto più lentamente che nella versione originale e a un certo punto ci si chiede come possa cantarla così per tutta la durata della canzone. McCartney resiste alla tentazione di riempire certe battute e di ritornare al ritmo originale e di includere per esempio un assolo di sassofono alla Lester YoungQuando canta "My Very Good Friend The Milkman" ci si ricorda che è lui che ci ha dato "When I'm Sixty Four", "Maxwell's Silver Hammer" e "Honey Pie". 
I due brani originali di McCartney si sposano perfettamente con le altre canzoni senza lasciare traccia di inautenticità. "My Valentine", con la collaborazione di Eric Clapton, è una canzone d'amore triste che sembra provenire da uno spettacolo dimenticato di Broadway, mentre l'incredibilmente romantica "Only Our Hearts", con Stevie Wonder all'armonica, mi ha fatto ricontrollare i crediti dell'album per assicurarmi che non fosse Gershwin. McCartney ha detto che parte della gioia di fare i suoi primi due album da solista era che avrebbe rinunciato alla pressione di essere un Beatle e semplicemente godersi la musica. Che sembra proprio quello che sta facendo qui. Anche se alcuni possono essere delusi dalla pura raffinatezza di tutto questo lavoro, l'album suona come una vacanza, un sorriso, una lettera d'amore. Paul McCartney si è crogiolato nella riscoperta di canzoni di alcuni dei più grandi cantautori di tutti i tempi, ha suonato e inciso con alcuni dei migliori del settore. Non è solo un lusso che gli è consentito, ma è soprattutto un lusso  per il quale noi dovremmo essergli eternamente riconoscenti."


Da www.guardian.co.uk/music/musicblog/2012/jan/30/paul-mccartney-jamie-cullum?newsfeed=true

lunedì 30 gennaio 2012

Trovato inedito assolo di chitarra di George Harrison del brano "Here comes the sun".

Un assolo di chitarra del brano "Here comes the sun" è stato ritrovato da Dhani Harrison, figlio del Beatle scomparso e Giles Martin, figlio del produttore
L'assolo della famosa canzone, che fa parte dell'album "Abbey Road", è stata trovata proprio negli  omonimi Studi e a quanto pare nessuno ne conosceva l'esistenza. Era contenuto nel master originale della registrazione, ma il suono della pista  fu tolta dalla versione originale.
Nel video che potrete vedere qui sotto, Dhani e Martin padre e figlio, seduti al mixer ascoltano il master della registrazione originale di "Here comes the sun", quando si imbattono nell'assolo, del quale Dhani ammette di non sapere che esistesse.

30 gennaio 1969: Rooftop concert..l'ultimo concerto dei Beatles.


Quella mattina è una mattina grigia e invernale, nella migliore tradizione londinese: i Beatles arrivano di buon ora e verso mezzogiorno sono pronti per salire sul tetto e imbracciare gli strumenti. Sul tetto è già tutto pronto; telecamere montate, un organo e una tastiera per Billy Preston, la batteria di Ringo, le chitarre di John e George, il basso di Paul. L’attacco è “Get back”, suonata come prova del suono. Poi ne arriva subito un’altra versione, più nitida e potente: i Beatles intirizziti suonano per poco meno di quarantacinque minuti in un'esibizione da pelle d'oca e come da anni non li si vedeva e sentiva suonare: semplici, diretti, efficaci, ad appannaggio dei fortunati vicini, dei passanti incuriositi e della Polizia, accorsa in massa per bloccare il gruppo e fermare la confusione che andava creandosi in strada e sui tetti circostanti :Ed è storia! Il rooftop concert fu il loro ultimo concerto e ancora oggi dopo 41 anni lo si ricorda come un concerto unico al mondo, una vera e propria follia dei fab 4,una potenza epica enorme, forse superiore a qualsiasi altro evento rock. E non potevo chiudere l'argomento senza citare la frase di John che tutti voi conoscerete, detta alla fine del concerto:
"We'd like to say thank you on behalf the group and ourselves and hope we passed the audition!"

Paul McCartney - Kisses on the Bottom: exclusive album stream




Paul McCartney

Se qualcuno di voi fosse impaziente di ascoltare tutti i brani dell'album di Sir Paul "Kisses on the bottom" e non potesse aspettare il 7 febbraio, allora consiglio di visitare il sito guardian.co.uk  dove è possibile ascoltarli in anteprima! Buon ascolto!





domenica 29 gennaio 2012

Paul McCartney: "A disagio senza chitarra"

News Spettacolo

 "Il nuovo ruolo da cantante? Pensavo che avrei firmato la mia disgrazia". Così Sir Paul McCartney racconta le sensazioni della sua prima esperienza in carriera esclusivamente come cantante, lontano dall'amata chitarra. "All'inizio ero realmente intimidito - ha rivelato al Mirror -. Per me era un ruolo completamente nuovo, e non c'era niente dietro cui potevo nascondermi, né chitarra né pianoforte".
Le preoccupazioni hanno attagliato l'ex Beatle proprio durante la registrazione del suo nuovo album "Kisses on the Bottom", presso l'Hollywood Studio. "Avevo attorno grandi musicisti, pensavo di essere il tasto dolente della band - ha ammesso il polistrumentista 69enne -. Temevo che segretamente loro ridessero di me. Allora mi dicevo: 'Coraggio Paul! Come on'".

sabato 28 gennaio 2012

In anteprima esclusiva il download completo del brano '"Only Our Hearts" !


Cosa c'è di più bello che una canzone d'amore offerta da un sito dedicato all'amore. Solo oggi infatti sarà possibile scaricare il brano di Paul McCartney "Only our hearts", presente nell'album "Kisses on the bottom" andando sul sito WhatMakesLoveTrue.com. In occasione dell'uscita del nuovo album di Macca, il sito dedicato al vero amore, che Tiffany &Co. ha presentato qualche mese fa, offre un numero limitato di download gratuiti del brano, che vede la presenza di Stevie Wonder ( all'armonica) e di Diana Krall al pianoforte. L'album uscirà il 6 febbraio ( nel Regno Unito) e il 7 febbraio (negli USA e in Italia).
Per scaricare la vs. copia gratuita e vedere il video della realizzazione di "Kisses on the bottom" visitate il sito di Tiffany WhatMakesLoveTrue.com .

Da www.paulmccartney.com/web/guest/news/-/blogs/tiffany%26co-offer-exclusive-preview-and-complimentary-download-of-only-our-hearts-today%21?_33_redirect=%2fweb%2fguest&#p_33#top

venerdì 27 gennaio 2012

Paul McCartney:"Sono ancora il ragazzo di Liverpool".

Nonostante sia stato un componente del più grande gruppo musicale di sempre e sia considerato il cantautore di maggior successo di tutti i tempi, Paul McCartney non vede se stesso come un'icona. Ha detto infatti ad un giornale tedesco :"Sai in fondo sono ancora il ragazzo di Liverpool. E se la gente mi vede in questo modo io non posso che dire 'Icona Inglese? No grazie io non sono un'icona!'. Anche se questo è vero. Io penso che sia il  loro modo di dirmi che ho fatto un buon lavoro. Quindi devo accettarlo ed esserne grato."
Con un nuovo album in uscita e molti concerti in vista, sembra proprio che alle soglie del suo 70° compleanno il pensiero di andare in pensione sia l'ultima cosa che gli passi nella mente.
"Il mio lavoro non smette mai di divertirmi. L'anno scorso durante il mio tour in Sud America la gente era completamente affascinata. E' stata la cosa migliore che abbia mai vista. Quando salgo sul palco e sono accolto così felicemente è veramente difficile per me smettere!"

"Ebony and Ivory"

..questa mi sembra il brano adatto per la giornata..


Se capire è impossibile, conoscere è necessario”. Primo Levi



27 gennaio..Giornata della memoria.. e il mio blog vi dà il buongiorno così...per non dimenticare..mai!


"...eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità." Anna Frank

giovedì 26 gennaio 2012

Paul McCartney scrive una canzone per un videogame

L'ex Beatle Paul McCartney sta attualmente componendo una canzone per un video gioco: lo ha rivelato in una intervista al settimanale tedesco Die Zeit in edicola oggi.

«Mi hanno chiesto se la cosa mi interessava e l'ho trovata esaltante. Inoltre, è un mercato affascinante. Un nuovo video giochi si vende oggi meglio di un nuovo Cd - ha detto McCartney al giornale -Ed ha tutt'altro pubblico. Per la prima volta probabilmente, molti giovani ascolteranno la mia musica mentre giocano ai video giochi» ha aggiunto.


Da www3.lastampa.it/giochi/sezioni/news/articolo/lstp/439963/

HP estende l’accesso alla libreria digitale di Paul McCartney


HP ha annunciato che gli appassionati di musica ora dispongono di un accesso senza precedenti al nuovo portale di Paul McCartney, www.paulmccartney.com, che ospita l’ampia libreria digitale dell’artista costituita da musica, testi, foto, 

collezioni, oggetti di merchandising, blog e altro. Durante lo scorso anno, HP e la società di Paul McCartney, MPL Communications Ltd., hanno collaborato alla progettazione, implementazione e manutenzione di una libreria digitale basata su cloud privato capace di catalogare e archiviare oltre un milione di oggetti provenienti dalla vasta raccolta personale di McCartney che copre oltre cinque decenni di carriera. Fino ad oggi, la libreria digitale è stata accessibile solo internamente a MPL Communications Ltd.  Realizzato da HP e MPL Communications Ltd., il nuovo portale dinamico di McCartney, sfrutta le risorse e le funzionalità della libreria digitale per offrire alla community musicale un’esperienza interessante e coinvolgente, grazie alla classificazione dei metadati e alla struttura contestuale che permettono di correlare fra loro diversi tipi di contenuti. I fan del cantante possono visualizzare i contenuti di loro interesse in molti modi diversi: ad esempio, ricercando un album si trovano non solo le canzoni, ma anche le informazioni aggiuntive ad esso associate, come i testi, le fotografie e i video clip. “L’idea è quella di incuriosire le persone e portarle nel nostro mondo con nuove fotografie, notizie su ciò che accade, resoconti di ciò che è accaduto, retroscena e tutto ciò che solo noi siamo in grado di offrire”, ha affermato McCartney. “Il sito web rende viva la libreria digitale attingendo ai nuovi contenuti della mia raccolta personale. In questo modo i visitatori hanno sempre qualcosa di nuovo da scoprire”. HP Enterprise Services ha realizzato la libreria digitale sull’infrastruttura tecnologica HP Converged Infrastructure che, ricorrendo a server, storage, tecnologie di rete e software, integra in modo trasparente la libreria digitale e il sito web.  La tecnologia HP offre a MPL Communications Ltd. la flessibilità necessaria per recuperare risorse da distribuire pubblicamente tramite la libreria digitale. Come risultato, i fan dell’artista hanno l’opportunità di selezionare contenuti che vengono personalizzati per la visualizzazione on demand. Il nuovo sito web offre inoltre un esclusivo player online per la riproduzione musicale, chiamato The Jukebox, attraverso il quale gli utenti possono ascoltare i brani e comporre playlist personali con la musica tratta dalla libreria digitale. Selezionando il corrispondente link, i fan del cantante possono accedere ad informazioni cronologiche relative ad alcuni brani e album di McCartney. “I fan si aspettano un’esperienza più ricca e completa rispetto al passato”, ha dichiarato Jan Zadak, Executive Vice President, Global Sales, HP. “Il nostro lavoro con MPL Communications Ltd. mostra come la tecnologia svolga un ruolo cruciale nell’indirizzare il successo di un’organizzazione Instant-On in ambito musicale ridefinendo l’esperienza degli utenti”. Le soluzioni HP Information Optimization sono risultate cruciali per organizzare e catalogare l’intera collezione personale di McCartney nella libreria digitale. Offrono infatti una panoramica sulle preferenze dei fan, sui trend di traffico e sui comportamenti di acquisto sul sito web. MPL Communications Ltd. è quindi in grado di convertire questa massa di dati in analisi utilizzabili a fini commerciali.  Gli esperti di HP Enterprise Security hanno valutato le esigenze di sicurezza della library e del sito web sviluppando una soluzione che, da un lato protegge questo patrimonio di informazioni di inestimabile valore, dall’altro monitora automaticamente le performance del sito per garantire i massimi livelli di prestazioni e servizio. HP ha inoltre allestito una soluzione Hybrid Delivery composto da un cloud privato ospitato su sistemi HP che si combina con l’infrastruttura IT locale di MPL Communications Ltd. che è stata riprogettata e ampliata. In questo modo, l’azienda è in grado di gestire e scalare il sito web ovunque e in qualunque momento.

Da  www.etribuna.com/aas/informaticaatecnologia-othermenu-87/34761-hp-estende-laccesso-alla-libreria-digitale-di-paul-mccartney-.html

Paul McCartney e Stevie Wonder..di nuovo al lavoro insieme dopo trent'anni..


Trent'anni dopo l'uscita di "Ebony and Ivory" Paul McCartney e Stevie Wonder hanno lavorato di nuovo insieme per incidere il brano "Only our hearts", presente nel nuovo album di Paul "Kisses on the bottom". La canzone è una delle due sole composizioni firmate McCartney all'interno dell'album. Stevie Wonder per registrare il brano, dove suona l'armonica, ha raggiunto Macca negli Studi della Capitol a Los Angeles. "Stevie è venuto negli studi di Los Angeles, ha ascoltato il brano per una decina di minuti e l'ha capito subito! E' venuto vicino al microfono e dopo una ventina di minuti dopo aveva finito un "solo" esplosivo. Quando lo ascolterete vi domanderete 'Ma come avrà fatto?' Questo semplicemente perchè è un genio. Ecco perchè".
Speriamo che questo nuovo brano sarà un successo come lo fu "Ebony and Ivory", uscito nel marzo 1982 e che fu numero uno nelle classifiche britanniche e americane.

A Salsomaggiore Terme: " REAL LOVE - i Beatles in Fiaba"



Domenica 12 febbraio a partire dalle ore 15.30, c/o la Sala delle Cariatidi del Palacongressi di Salsomaggiore T., Musarte presenta REAL LOVE - I BEATLES IN FIABA, una bellissima fiaba musicale per bambini e famiglie che vi farà viaggiare alla scoperta del meraviglioso mondo e della musica dei mitici Beatles. Narrazione - Stefania Azzoni Musiche eseguite da MUSARTE ENSEMBLE con Luigi Rizzi - pianoforte, Luca Vascelli - chitarra, Federica Bersellini - voce, Giada Vastano - voce, Antonella Tanetti - violino, Luca Gandolfi - batteria, Stefano Massari - tromba, Andrea Maffini - basso. Inoltre proiezione del video con le più belle immagini del Festival 2011, e una piccola mostra fotografica dei Beatles. INGRESSO UNICO EURO 5,00 INGRESSO UNICO EURO 5,00 E'  un bellissimo evento Salso meets the Beatles Festival. Non mancate!

mercoledì 25 gennaio 2012

All'asta una stampa dal "Beatles Mad day out"

Rock Paper Photo, la più grande galleria di cultura pop e fotografia d'arte on line e Tom Murray, celebre fotografo dei Beatles, si sono uniti nella realizzazione di una stampa, che sarà venduta all'asta durante la serata di gala del 22esimo MusiCares Annual Gala, venerdì 10 febbraio 2012, al Los Angeles Convention Center. Durante la serata di gala Paul McCartney  riceverà il riconoscimento "MusiCares Person Of The Year", per le sue realizzazioni come artista e per il suo impegno benefico e di filantropo.
Per l'occasione Murray ha realizzato una stampa 30x40 di una foto leggendaria dei Beatles. La foto è normalmente disponibile nel formato 24x20 e fa parte del "The Mad Day Collection: Summer of '68", le famosissime foto scattate da Murray al gruppo nell'estate del 1968.
Dai due rotoli di pellicola che ne uscirono, Murray tenne in un cassetto 23 negativi per 30 anni, quasi dimenticati dal fotografo. Le foto furono rivelate al pubblico per la prima volta nel 1996 e da allora sono state esposte in diverse città degli Stai Uniti e d'Europa, come New York, Los Angeles, Parigi, Londra e Stoccolma. Oggi quelle foto sono considerate le più famose dei Beatles in quel periodo della loro carriera.
Mediante vendita all'asta o donando le stampe delle sue foto dei Beatles per beneficenza, Rock Paper Photo e Murray insieme hanno raccolto quasi sette milioni di dollari da dare in beneficenza in tutto il mondo. Tutti i proventi dell'asta di MusiCares andrà a beneficio della Fondazione MusiCares, che aiuta e fornisce assistenza ai musicisti che sono in difficoltà per ragioni finanziarie, mediche o altro.
Il MusiCares Annual Benefit Gala, è uno dei più prestigiosi eventi che si tengono durante la settimana dei Grammy Awards, che si terrà invece il 12 febbraio.

Pete Best l'ex Beatles in visita alla mostra ROCK al PAN

I capelli sono bianchi ma lo sguardo e' ancora quello di un giovane musicista alla scoperta del mondo. Pete Best, batterista dei Beatles fino al 1962 quando fu sostituito da Ringo Star, questa sera, a Napoli, ha incontrato i suoi fans in occasione delle celebrazioni per i 50 anni del primo singolo dei ragazzi di Liverpool ''Love me do!''. Il musicista e' stato accolto nelle sale del Palazzo delle arti dove e' allestita la mostra evento sul rock e i suoi linguaggi ''Rock!2''. Oltre seicento persone hanno attesto tutto il pomeriggio davanti al Pan per conoscere il mito Pete Best a Napoli per la prima volta; per gli appassionati dei Beatles Best rappresenta uno degli elementi piu' importanti della storia del gruppo.
''Sicuramente sono stato piu' legato a John Lennon rispetto agli altri della band - ha raccontato Best ai giornalisti - era un ottimo musicista e un grande amico e mi manca molto''. Best esce dal gruppo nel 1962 dopo avere inciso ''Love me do!'', il primo singolo di debutto dei Beatles registrato per la Emi. Oggi l'artista, che vive a Liverpool, ricorda con piacere quegli anni e le oltre 1700 ore di live che ha affrontato con la band. ''La mia idea di gruppo e' che tutti contribuiscono alla realizzazione del progetto - ha spiegato - ed era questo lo spirito dell'epoca con i Beatles, non si nominavano leader ma si faceva tutto insieme''. Alla domanda di un giornalista sulla possibilita' di un incontro con Paul Mccartney Best ha risposto ''a me farebbe piacere, forse lo incontrero', ma la decisione spetta a lui''. ''Intanto - ha aggiunto - mi prendero' del tempo per ascoltare un po' di musica napoletana e magari spero di tornare qui con la mia band per suonare''.
L'incontro e' stato organizzato con il supporto di beatlesiani d'Italia associati, associazione che da 20 anni promuove in Italia la musica dei Beatles attraverso concerti, mostre e convention e da ''Rock!2''. Best ha ricevuto il premio ''Rock Legend 2012'' alla presenza dei direttori culturali e organizzatori della mostra ''Rock!2'', Michelangelo Iossa e Carmine Aymone, Antonella Di Giuro della Geatecno s.r.l. e Rolando Giambelli, presidente di Beatlesiani d'Italia associati e dell'assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Antonella Di Nocera. 

Da www.casertanews.it/public/articoli/2012/01/25/070939_musica-napoli-pete-best-ex-beatles-visita-mostra-rock-pan.asp


martedì 24 gennaio 2012

"Noi Beatles fummo qualcosa di nuovo"

Storia Immagine
Durante un documentario della BBC4 "How The Brits Rocked America", dando la sua opinione sugli USA negli anni sessanta, Macca ha affermato "Penso che fossero un pò indietro. Erano un pò come nel Medioevo, Così noi ( i Beatles) fummo qualcosa di nuovo." Quando andammo all'Ed Sullivan show superammo ogni limite".
La prima apparizione televisiva dei Beatles negli USA tenne incollati agli schermi 70 milioni di spettatori e l'isteria al loro arrivo a New York portò ad una modifica delle procedure di sicurezza negli aereoporti statunitensi.
Altri musicisti leggendari appariranno nel documentario della BBC4 in onda da venerdì prossimo, tra questi Jimmy Page dei Led Zeppeliin e Jack Bruce dei Cream.

sabato 21 gennaio 2012

"Potrei suonare per Olimpiadi e Giubileo della regina"

Paul McCartnery ha rivelato di essere in trattative per mettere in scena un concerto top secret alle Olimpiadi di Londra di quest'estate. La leggenda dei Beatles incontra oggi i funzionari dell'evento per discutere una possibile partecipazione in un evento legato ai Giochi. "C'è qualcosa che vogliono che io faccia - ha detto la rockstar al Sun - non sono sicuro di cosa si tratti, penso che tenderanno a imporlo loro piuttosto che lasciarlo fare a me, ma potrei fare qualcosa alle Olimpiadi".
Macca ha detto inoltre che prenderebbe in considerazione anche una performance per le celebrazioni del prossimo Giubileo di Diamante della regina Elisabetta II. "Sono un grande fan della regina - ha detto il baronetto, che ha già tenuto un concerto a Buckingham Palace per il Giubileo d'Oro del 2002 - se mi venisse chiesto potrei facilmente farlo".

venerdì 20 gennaio 2012

Paul McCartney: "Questa è la musica con la quale sono cresciuto"

Un Macca allegro e pimpante quello che è arrivato ieri alla conferenza stampa per la presentazione del  suo album "Kisses on the bottom", tenutasi in un albergo davanti ad Hide Park a Londra, live in streaming per tutti i suoi fan. In formissima, abito blu e camicia rosa, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti col suo solito verve. Sembra un ragazzo Macca eppure a giugno compirà 70 anni. Parlando dell'album dice" Sono cresciuto con questa musica, mio padre suonava questo genere di canzoni al pianoforte quando ero un ragazzino. Prima del rock'n'roll era questa la musica che amavamo  io e John quando si iniziava a scrivere." 
Certo un album insolito questo per Sir Paul ed è strano sentirlo intonare questi brani con una voce bassa e molto sensuale. "Pensi a come ci sono rimasto io. Questo non è il mio solito stile, ma volevo essere confidenziale e intimo, come se fossi nella stessa stanza di chi mi ascolta."

Però ce ne ha messo di tempo per decidersi.
«Ogni volta che stavo per farlo, a qualcun altro veniva la stessa idea. Robbie Williams. O Rod Stewart. O tanti altri. Alla fine il produttore Tommy LiPuma mi ha detto: fallo lo stesso e fregatene».
Di che cosa?
«Di sembrare un copione».
Strano sentirlo dire da uno che mezzo secolo fa ha fondato i Beatles.
«Ai cinquant’anni dei Beatles pensano gli altri».
Lei pensa ai 70 che sta per compiere (il 18 giugno)?
«Ma che dici settant’anni? Ne ho quindici».
Pure dal vivo?
«Farò un concerto a Los Angeles. E, lo dico per la prima volta, parteciperò ai Grammy Awards. Poi magari mi esibirò in piccoli club».
Però lo ammetta: non sarà facile cantare come sul disco.
(Intona qualche verso in un piccolo microfono). «Così?».
Appunto. Mai sentito un McCartney con note così basse e sensuali.
«Non volevo cantare come un tenore, ma essere più confidenziale, intimo. Come se fossi nella stanza di chi mi ascolta. Questo ho detto a Diana Krall e alla sua band che mi ha accompagnato in studio».
Certo, se poi per i due brani inediti si chiamano Stevie Wonder ed Eric Clapton...
«Ho inciso My Valentine con un mio assolo. Ma volevo qualcosa di più blues. E allora ho detto: perché non chiederlo a Eric? Però gli ho mandato il brano con un “buco” dentro: mi vergognavo a fargli sentire la mia parte di chitarra. E lo Stevie Wonder di Only our hearts è stato un miracolo: ci ha impiegato appena mezzora per inciderlo. Un genio».
Ma non crede che oggi a molti faccia troppo comodo riscoprire il passato?
«Il vero problema è sapere come realmente fosse il passato cui ti rivolgi. Prendi il film The artist, anche quello è un esempio di come si deve fare. Io ho immaginato di vivere negli anni Trenta».
Però ci sono brani dei Beatles che avrebbero potuto essere suonati allora?
«Vero. Honey pie, senz’altro. Ma anche Michelle. Qui avevo pensato anche di inserire The long and winding road. 
Ma ho evitato: era una scelta troppo furbetta».
Però il passato torna sempre. Nella sera di Natale lei e Ringo Starr vi siete scambiati i regali da Cecconi’s a Mayfair, il ristorante italiano preferito da Mick Jagger.
«Sì ma cosa ci siamo dati è un segreto...».
E molti si chiedono quale sia il suo. Tanti al suo posto starebbero in vacanza a vita.
«In questo momento sono molto felice. E ho una moglie amabile. Specialmente quando dorme. 
 Cosa c’è? Non apprezza l’humour inglese?».

Per chi non l'avesse vista live eccovi la conferenza stampa di ieri. 




giovedì 19 gennaio 2012

Paul e Nancy passeggiata e uno spuntino dopo la palestra.

Di ritorno dalla palestra Paul McCartney e la moglie Nancy si sono concessi una passeggiata e uno spuntino. Arrivati quasi davanti a casa Sir Paul ha aperto un grande ombrello per nascondersi dai fotografi..ma invano.


























Foto promozionali della conferenza stampa.

In attesa della conferenza stampa in streaming di Paul oggi pomeriggio a Londra eccovi le foto promozionali dell'evento! Enjoy!








mercoledì 18 gennaio 2012

Live Webstream con Paul McCartney!

Paul McCartney sarà in diretta domani da Londra direttamente sul vostro computer dalle ore 16 alle ore 17 (UK Time) e risponderà alle domande sul suo album di prossima uscita, "Kisses on the bottom".
Potrete fare le vostre domande a Sir Paul inviandole a kissesonthebottom@paulmccartney.com


Da  www.paulmccartney.com/web/guest/news/-/blogs/paul-mccartney-live-webstream;jsessionid=92CC3D8BD2A2EF84D8682D2E5454CE09.lr2PR?_33_redirect=%2fweb%2fguest&#p_33#top

I primi 100 numeri di Rolling Stone: vota la copertina più bella !

Per votare la cover migliore della storia di Rolling Stone Italia cliccate su 'Mi Piace' sopra l'immagine della copertina prescelta. E occhio ai risultati nei prossimi giorni.


Io so già per quale votare...e voi?

N.78 - Aprile 2010




martedì 17 gennaio 2012

Suor Orsola: laurea honoris causa per Paul McCartney

Paul McCartney a Napoli dopo 20 anni dall’ultimo concerto nel capoluogo partenopeo. Non sul palco, stavolta, ma in un’aula universitaria, con lectio magistralis alla mano e laurea honoris causa da appendere alle pareti. Questo è, almeno, ciò che si augura il senato accademico del Suor Orsola Benincasa, ateneo che a fine novembre scorso inoltrò la richiesta agli uffici londinesi dell’ex Beatles. Nulla di ufficiale, per ora. Ma la proposta fa già discutere: una bella vetrina per l’università di Corso Vittorio Emanuele, ma anche un riconoscimento agli indubbi meriti artistici e imprenditoriali di McCartney che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe diventare Dottore in Imprenditoria e creatività per il cinema, la radio e la televisione. Campania su Web ha quindi raccolto le opinioni dei potenziali “colleghi” del grande chitarrista: gli studenti del Suor Orsola. Opinioni che spaziano dalla “semplice trovata di marketing”, alla messa in discussione della legittimità stessa di una Laurea Ad Honorem. Non mancano, certo, le opinioni meno critiche, soprattutto di chi riconosce la grande valenza di un personaggio che ha segnato indelebilmente il panorama artistico del Novecento, non solo musicale. Ma passiamo la parola agli studenti, ai microfoni di Enrico Nocera e Luca Garzia.
LA PUBBLICITÀ FA MALE? – Trovata pubblicitaria, declinata nell’accezione più negativa del termine. Quasi uno “svendersi” dell’ateneo agli imperativi del mercato, per usare le parole di uno degli studenti intervistati. “Ma se così fosse avremmo inoltrato la richiesta molto prima, subito dopo i concerti che McCartney tenne l’anno scorso a Milano e Bologna – sottolinea il preside di Scienze della Formazione, Enricomaria Corbi, raggiunto dai nostri microfoni – non è solo una trovata pubblicitaria”. Il preside è sicuro della decisione presa dal senato accademico: si può anche parlare di manovra pubblicitaria, ma senza per questo demonizzarla. Ribalta la questione e ne trae spunti positivi: “Questa può essere una grande occasione di rilancio per Napoli e tutto il Meridione, in un’epoca in cui si parla di noi solo per questioni legate all’immondizia e quant’altro”. Ascoltiamo, quindi, le parole del preside.
MCCARTNEY: NUOVA VITA ALL’HONORIS CAUSA – Al di là del marketing, dell’immagine, dei futuri studenti possibilmente attratti da un laureato illustre, restano i meriti dell’artista. Questa l’opinione di Michelangelo Iossa, giornalista, ricercatore universitario al Suor Orsola Benincasa, ideatore e curatore della mostra “Rock”, che in questi giorni ha luogo al Palazzo della Arti di Napoli, in via dei Mille. Autore, assieme a Carmine Aymone, di un libro che racconta l’unico concerto che l’ex Beatles tenne in Piazza Plebiscito vent’anni fa, Iossa va oltre: non solo è giusto conferire la Laurea ad Honorem a McCartney, ma questa scelta potrebbe ridare nuova linfa a questo tipo di riconoscimento accademico, svalutato da scelte non proprio felicissime (o comunque poco pertinenti) compiute negli ultimi anni da molti atenei (Valentino Rossi e Vasco Rossi per Scienze della Comunicazione, Carlo Verdone per la Medicina): “Sì alla laurea honoris causa – ci dice Iossa – basta che la scelta sia legittimata. Nel caso di McCartney, abbiamo una serie di esempi che ci aiutano a capire come, in tal caso, lo sia pienamente…”
FAZIONI ACCADEMICHE – L’interrogativo resta quindi aperto: da un lato chi riconosce ogni merito possibile e immaginabile al baronetto d’oltremanica, tranne quello connesso alla carriera accademica. Dall’altro chi sottolinea come coloro che hanno dimostrato, nell’arco di una vita intera, applicazione pratica delle nozioni apprese in aula, meritano questo e altro, fornendo il buon esempio a chi “sgobba” sui libri. Ma l’elemento di maggior interesse è forse quello che esula dalla diatriba specifica, e che riguarda l’esistenza stessa di tale riconoscimento universitario: “Nessuno dovrebbe avere la Laurea ad Honorem” ci dicono alcuni degli studenti interpellati. Concezione alimentata da alcuni esempi che potremmo definire quantomeno discutibili, come i già citati Rossi della moto e della musica o del Verdone del grande schermo, grande attore e conoscitore di cinema presso cui difficilmente manderemmo in cura i nostri cari. A McCartney, quindi, potrebbe toccare un compito ben più arduo della lectio magistralis:  far riconquistare credibilità a un titolo che negli ultimi anni è stato svenduto come caramelle al bar del paese.

lunedì 16 gennaio 2012

Accadde oggi: l'arresto in Sol Levante di Paul McCartney

L'arresto di Macca, Foto da High Times
Il 16 gennaio è una giornata densa di eventi beatlesiani: il numero uno in classifica di George Harrison con Got My Mind Set On You, l'apertura del Cavern di Liverpool e il sequestro di Bag One, la serie di disegni di John Lennon ritenuti osceni da Scotland Yard.
Ma l'avvenimento rock'n'roll da ricordare è l'arresto, nel 1980, di Paul McCartney, incautamente entrato in territorio giapponese con poco meno di 220 grammi di marijuana comprata a New York, da dove veniva. Lo stesso 16 gennaio Macca era atteso in concerto a Tokyo con i suoi Wings, ma trascorse la notte, insieme alle successive nove, in carcere nella capitale dell'isola, fra le proteste dei fan, respinti dalla polizia in tenuta antisommossa.
Avrebbe potuto andargli molto peggio: secondo il codice penale giapponese, Sir Paul rischiava fino a sette anni di carcere con lavori forzati annessi. Invece, grazie alle pressioni del suo promoter locale e, addirittura, del senatore Edward Kennedy, si limitò a pagare circa 210.000 yen, fra multe e spese legali, e fu "deportato" negli Stati Uniti.
Quello, non fu il primo "scambio di opinioni" fra Paul e la legge sull'argomento "droghe leggere". Nel 1967 lui stesso aveva acquistato un'intera pagina del Times per chiedere la depenalizzazione di cannabis e marijuana e, dopo aver dichiarato pubblicamente in più occasioni di essere un consumatore di LSD, era stato multato altre tre volte per possesso di "maria": nel 1972 in Svezia e in Scozia, nel 1973 per aver fatto crescere le verdi piantine nel proprio giardino.
Da  www.rollingstonemagazine.it/musica/notizie/accadde-oggi-larresto-in-sol-levante-di-paul-mccartney/46955

domenica 15 gennaio 2012

Eccovi il video ufficiale di "My Valentine".










Da http://www.yellow-sub.net/+Paul-McCartney-les-dernieres,14976+.html


What if it rained?
We didn’t care
She said that someday soon
The sun was gonna shine.
And she was right,
This love of mine,
My valentine
As days and nights,
Would pass me by
I tell myself that i was waiting for a sign
Then she appeared,
A love so fine,
My valentine
And i will love her for life
And i will never let a day go by
Without remembering the reasons why
She makes me certain
That i can fly
And so i do,
Without a care
I know that someday soon the sun is gonna shine
And she’ll be there
This love of mine
My valentine
(Instrumental)
What if it rained?
We didn’t care.
She said that someday soon
The sun was gonna shine
And she was right
This love of mine,
My valentine