mercoledì 29 febbraio 2012

"Here there and everywhere - My Life Recording the Music of The Beatles" By Geoff Emerick & Howard Massey


Quando si parla di libri sui Beatles,  di solito rientrano in una delle due categorie: "memorie" (scritto da una miriade di persone che hanno avuto contatti con la band, alcuni con legami legittimi e alcuni in realtà  molto poco legittimi) e "archivi " (che includono analisi, foto, informazioni su registrazioni, ecc.) Anche Geoff Emerick si è unito alla fitta fila di autori di libri sui Beatles, con un libro, pubblicato qualche anno fa, del quale ne sono venuta a conoscenza solo ora, essendomi stato consigliato dal mio amico Fabio. Un racconto che sta nel bel mezzo delle due categorie,  memorie e archivi. Il suo nuovo libro "Here there and everywhere-My Life Recording the Music of The Beatles" è un prezioso viaggio dentro il lavoro del gruppo. Presenti nel libro  diversi contenuti, non certo delle rivelazioni, ma notizie che solo i veri appassionati dei Beatles già conoscono, come la nascita del  titolo del "White Album",  il viaggio di LSD di John  sul tetto della EMI ..e altro ancora. Ma il vero valore di questo libro è l'accurata osservazione dei Beatles nel loro ambiente più importante: lo studio di registrazione!
Alcune persone hanno avuto la fortuna di ricevere la loro "chiamata" in tenera età  e Geoff Emerick è stato uno di questi pochi fortunati. Un amore precoce per la musica lo portò a un'attrazione naturale per tutti quei meccanismi che erano alla base della registrazione. Le sue sperimentazioni sulle registrazioni su nastro e la sua tenacia lo condussero poi fino alla EMI! Poichè Geoff Emerick  non fu l'ingegnere del suono dei Beatles fin dai loro primi anni alla  EMI (iniziò come ingegnere assistente), il suo lavoro negli Studi gli concedeva solo  occasionalmente di vedere i Beatles al lavoro durante il periodo 1962-1966,  quando ad essere il loro ingegnere  era Norman Smith. Solo quando Smith lasciò per diventare produttore (per produrre i primi due album dei Pink Floyd della EMI)  Emerick fu promosso ad  ingegnere dei Beatles . Emerick era lì durante gli anni della vera e propria rinascita  in studio dei Beatles: Revolver, Sgt.. Pepper, Magical Mystery Tour , The White Album (una parte di esso) e Abbey Road.
Let It Be , direte voi? Beh ormai è risaputo delle brutte tensioni che ci furono durante la registrazione del White Album , tensioni che spinsero Ringo Starr ad essere il primo dei Beatles a lasciare, anche se momentaneamente, il gruppo, ma anche lo stesso Emerick che se ne andò dalla EMI a metà della registrazione (ma a differenza di Ringo, non tornò per terminare l'album). Così, si perse l'intero Let It Be, fino a quando gli venne chiesto di tornare per il progetto finale del gruppo Abbey Road . Emerick si trova nella posizione unica di far luce sul processo creativo della band e la loro personalità. Oltre a George Martin e agli stessi membri del gruppo, pochi sono stati in grado di discutere del lavoro in studio dei Beatles dall'interno. Maggior parte delle informazioni di base sulle sessioni, su chi compose e suonò o chi cantò cosa, sui trucchi in studio sono stati a lungo disponibili da varie fonti, ma la virtù di Here, There and Everywhere è che pone tutti questi fatti nel contesto umano: il lettore apprende  dei vincoli,  degli scambi di idee, alle tensioni che portarono alla fine. 
Come testimonianza di una delle prime sessioni di registrazione dei Beatles ( "How Do You Do It?" ), Emerick dipinge un quadro affascinante delle dinamiche individuali e di personalità di ciascuno dei Beatles in studio di registrazione. Paul dei quattro era quello con cui era più facile andare d'accordo, un vero maniaco del lavoro in studio che, curiosamente, durante le prime sedute, fu etichettato da Emerick come "il capo"George Harrison era probabilmente quello che si sentiva meno 'a proprio agio', Ringo era fondamentalmente tranquillo e John era spesso frettoloso e abbastanza stranamente era sempre una nuova canzone di Lennon ad essere registrata per prima ogni sessione del nuovo album! Più tardi, proprio l' essere frettoloso di John di fatto servirà a concludere l'album Revolver dopo che ci si accorse che serviva  un brano corto per terminarlo. Così  rapidamente finirono il brano di John "She Said She Said" perchè questo durava "troppo poco".Tra gli altri aneddoti un divertente  "assedio dei fan": durante la registrazione di "She Loves You, quando i fan furono lasciati liberi per gli studi della EMI e ciò dette ad  Emerick la possibilità di toccare con mano e vedere coi suoi occhi la Beatlemania e disse che questa "atmosfera" sembrò dare energia alla registrazione. 
Emerick ci porta dietro le quinte della EMI negli anni '60 e ci parla di molte delle loro regole antiquate e spesso bizzarre, come ad esempio le norme relative al posizionamento del microfono (che contribuì a cambiare le abitudini degli artisti per sempre durante le loro registrazioni!) o come le regole sull'abbigliamento, camici bianchi per il personale di manutenzione e marroni per il personale di pulizia.
Il libro si apre con il primo giorno di Emerick come ingegnere del suono: il 6 aprile 1966,  quando iniziarono le sessioni di registrazione di Revolver. 
E' bellissimo sentire come ogni canzone fu registrata e dello spirito di inventiva che ci fu durante le registrazioni, non solo da parte dei Beatles, ma anche dallo stesso Emerick, che intervenne con soluzioni ingegnose alle richieste apparentemente impossibili dei Beatles, specialmente di John. Fu Emerick che si arrivò con una soluzione per Lennon, che voleva che la sua voce sembrasse come quella del " Dahlai Lama che canta da una montagna" in "Tomorrow Never Knows" . La sua soluzione? Utilizzare un diffusore Leslie per ottenere l'effetto proprio sulla voce di John. Inoltre, il trucco del nastro (i tagli del nastro rimessi di nuovo insieme in modo casuale ) che George Martin utilizzò per "Being for the Benefit of Mr. Kite", fu per la prima volta utilizzato per "Yellow Submarine " !

Naturalmente, Sgt. Pepper è stato l'apice della sperimentazione collettiva in studio dei Beatles ed è sorprendente sentire dell'atteggiamento disinvolto che i Fab 4 avevano durante le sessioni, essendo la prima volta che non avevano limiti di tempo. La mancanza di George Harrison  in questo album rivoluzionario è molto discussa. Fresco dal suo viaggio in India, George non era proprio interessato e il suo primo contributo a Pepper ("Only a Northern Song" ) fu messo da parte e esclusa poi dall'album. L'unico brano di Harrison presente nell'album sarà poi "Within You Without You".Proprio durante le cinque ore di sessione che comprendevano anche le sovraincisioni vocali per l'allora inedita "Penny Lane"  fu registrata la  misteriosa "Carnival of Light" .

E 'incredibile pensare a come i Beatles passarono dalle creative e spensierate sessioni dell'album  Sgt.Pepper  a quelle tristi del White Album in un solo anno! Mentre Emerick se ne andò dalla EMI per la Apple, si evitò le brutte scene in studio del White Album e di Let It Be e si concentrò sulla realizzazione del futuro studio di registrazione dei Beatles. Tuttavia, egli ottenne di partecipare ad una sessione di Let It Be con Phil Spector e le sue osservazioni sono contenute all'interno del libro. Infine, il canto del cigno dei Beatles, Abbey Road, è molto  dettagliata, a partire dal racconto della mancanza di interesse di John (e la volta che portò il letto di Yoko negli Studi!) fino alla comparsa del talento in studio di George.
Per il suo lavoro con i Beatles, Geoff Emerick ha vinto in tutto 3 Grammy Awards. 
"Here there and everywhere-My Life Recording the Music of The Beatles" è veramente un bel libro che ci mostra la storia dei Beatles in studio di registrazione.

lunedì 27 febbraio 2012

Album di Paul McCartney, parla Diana Krall


Diana Krall, come noto, ha collaborato gomito a gomito con Paul McCartney nella realizzazione di “Kisses on the bottom”, il nuovo album dell’ex Beatle. L’Express ha raggiunto telefonicamente la 47enne jazzista canadese per porle alcune domande. E, sebbene Diana “detesti parlare”, le sue risposte sono piuttosto articolate ed interessanti. Ecco un riassunto dell’intervista dell’Express.
-Come è saltata fuori l’idea di un incontro tra te, cantante jazz, e l’ex Beatle?
-Era da vent’anni che Paul sognava un album jazz. Abbiamo lo stesso produttore, Tommy LiPuma; è stato Tommy a darci l’opportunità di parlarci. Ci siamo visti e il progetto ha preso forma. L’idea era di lavorare con Eric Clapton, Stevie Wonder e dei musicisti jazz. Ma ognuno di noi avrebbe assunto un ruolo precedentemente mai svolto. Risultato: Paul canta jazz e non tocca neppure uno strumento, io e Stevie Wonder non cantiamo.

-Su ‘Kisses on the bottom’ tu suoni, hai fatto tutti gli arrangiamenti e la line-up è tutta di musicisti che ti accompagnano da una vita. Ma il boss chi è stato?
-Proprio nessuno. Ognuno ha portato il proprio background musicale. Ho voluto dei musicisti eclettici. E’ tutta gente che ha suonato con artisti differenti come Betty Carter, Erykah Badu, Joni Mitchell ed Herbie Hancock. Paul inoltre mi ha regalato l’opportunità di confrontarmi con un chitarrista straordinario, Eric Clapton. E’ un tipo che mi piace troppo. E’ perfino più autistico di me. Ci è venuto un linguaggio comune e gli arrangiamenti sono saltati fuori in maniera naturale. Li ho composti dal vivo; la maggior parte delle canzoni dell’album è stata registrata in uno o due take.

-Su quest’album la voce di Paul è quasi irriconoscibile.
-E’ diversa, è vero. Su questo disco ha qualcosa di vulnerabile, femmineo, fratturato. Sembra qualcosa che viene da un vinile post anni Quaranta. Paul che canta in un microfono usato da Nat King Cole. Mentre suonavo mi venivano i brividi ascoltando questa malinconia, questa fragilità.

sabato 25 febbraio 2012

Levine: "Vorrei che Macca fosse il mio mentore"

Adam Levine is a huge fan of Paul McCartney

Adam Levine, frontman dei Maroon 5, ha rivelato durante un talk show americano di aver sempre avuto una grande influenza dall'ex Beatle e di aver avuto una grande ammirazione per lui al punto che vorrebbe fosse il suo mentore.  Il cantante ha ammesso però di non avergli mai parlato, pur essendo stati molte volte vicini. " Sono stato nella stessa stanza con lui molte volte, ma le nostre strade non si sono ancora incrociate. Spero un giorno di poterlo incontrare. Sono un suo grande fan."

Happy Birthday George ..


"Mi piacerebbe pensare che tutti i vecchi fan dei Beatles siano cresciuti, si siano sposati, abbiano avuto dei bambini e siano tutti più responsabili, ma che nei loro cuori ci sia ancora un posto per noi".
George Harrison (25 febbraio 1943 - 29 novembre 2001)

venerdì 24 febbraio 2012

"The Guitar Collection: George Harrison": le chitarre di George Harrison a 360 gradi.

Un giovane George Harrison e le sue molte chitarre.
I fan del "quiet" Beatle avranno un'occasione in più per sentirlo suonare. Un'applicazione di iTunes per iPad infatti passa all'esame la musica e le chitarre di George e contiene anche delle interessanti interviste al musicista scomparso.
"The Guitar Collection: George Harrison" offre uno sguardo dettagliato ad ogni chitarra dell'intera collezione di Harrison. E' dotato di registrazioni audio e video e offre foto talmente fedeli che si possono notare i graffi e le imperfezioni delle chitarre.
Rickenbacker classico di George Harrison
L'applicazione è stata creata da Bandwith Publishing con l'aiuto del figlio di George, Dhani. Egli appare anche in video insieme a Ben Harper, Josh Homme e Mike Campbell mentre suonano e mostrano le chitarre. In un'intervista al New York Times  Dhani ha detto che è importante per i fan ascoltare le chitarre piuttosto che vederle. La collezione comprende la Rickenbacker 12 che aprì e chiuse con il suo riff il brano dei Beatles "A hard day's night" e "Ticket to ride" e la Gretsch Tennessee Rose che Harrison con la quale suonò con la band allo Shea Stadium nel 1964.
L'applicazione costa 9,99 dollari (circa 7 euro e 50), ma con un archivio così vasto è molto più di un libro multimediale. 


All'asta foto inedite del 1963 dei Beatles in vacanza.

Queste foto inedite mostrano i Beatles nel 1963, in relax durante una vacanza al mare, pochi mesi prima della loro ascesa alla fama mondiale. In una foto si vedono i Fab Four prendere il sole a dorso nudo sulla terrazza, ad eccezione di John Lennon che ancora indossa camicia e gilet scuro. Sullo sfondo un signore prende il sole in mutande, incurante dei suoi "famosi" vicini.In un altra Ringo e Paul prendono il tè del pomeriggio con tazze di porcellana come un gruppo di anziane signore.Una terza immagine mostra il gruppo in relax su sedie a sdraio, con Ringo che saluta con la mano e la quarta mostra George bere una tazza di tè con degli amici.
Buon giorno sole: il Beatles crogiolano nel Weston-Super-Mare sole dopo alcuni mesi occupato alcuni itineranti in tutto il paese.  Sullo sfondo un pastoso dall'aspetto signore è prendere il sole in mutande, incurante dei suoi vicini famosi
Le foto molto spigliate e naturali furono scattate in un hotel a Weston Super Mare, nel Somerset, da un ragazzino di 11 anni, Bruce Leak, che era in vacanza con i genitori e la sorella .Riuscirono anche a parlare con John, Paul, George e Ringo, che allora avevano rispettivamente 23, 21, 20 e 23 anni, mentre facevano colazione in hotel.La band aveva da pochissimo piazzato "Please Please" Me" al numero uno nel Regno Unito e pochi mesi prima avevano firmato il contratto con la Parlophone e passato l'anno in tour nelle città britanniche, suonando a Margate, Leeds e a Yarmouth guadagnandosi la popolarità. Bruce ha mantenuto questi incredibili scatti in un cassetto per decenni, pensando "non valessero niente e non fossero nient'altro che spazzatura" e quando l'anno scorso è venuto a mancare all'età di 59 anni, sua sorella, Ann O'Neill, 73 anni, li ha ereditati e ha deciso di metterli all'asta nella speranza che possano andare in buone mani.




La signora O'Neill, di Wigan, Greater Manchester, ha detto: "Mio fratello ha tenuto in un cassetto queste immagini per anni, ma pensavo che fossero robaccia e non valessero niente. Ma quando è morto nel febbraio dell'anno scorso li ho ereditati. Ho pensato che fosse un peccato buttarli via, ma sono anche un ricordo troppo vivo di mio fratello per tenerli. "




Edith, la mamma di Ann, appare in due delle foto. "In una la si vede mentre cammina verso la porta e in un'altra è seduta con loro a colazione" dice Ann ed ha aggiunto che i Beatles erano molto cordiali e loquaci e sembravano molto rilassati come se non avessero nessuna preoccupazione, ma questo era prima che la loro fama crescesse. Bruce e Ann sono rimasti grandi fans dei Beatles e Bruce ha avuto la loro musica al suo funerale.Le fotografie andranno all'asta domani a Stockport, Greater Manchester, presso la casa d'aste Omega e si stima di venderle fino a 400 sterline.Paul Fairweather, banditore della Omega, ha dichiarato: "Abbiamo stimato per le quattro foto insieme un valore di 300-400 sterline perché sono foto molto esplicite e pensiamo che andranno via con più facilità rispetto ad altre foto di questo genere. La più interessante è quella con tutti e quattro insieme, seduti all'esterno; John sta leggendo in camicia e gli altri sono seduti a dorso nudo."





"Sembrano veramente rilassati, sembrano non preoccuparsi di nulla a differenza degli anni che verranno dopo, quando non potranno andare in nessun luogo senza essere perseguitati. Fu una rara occasione quella di prendere il sole per loro.Era il 1963, il periodo di "Please Please Me" ..l'inizio della loro fama. Brian Epstein aveva firmato per loro il contratto con la Parlophone alla fine del 1962, si può vedere quanto ancora fossero giovani e freschi in volto".Oltre alle fotografie, all'asta anche un un filmato a 8mm dei Beatles durante il tour del 1963, donato da un altro collezionista .




Nel frattempo una serie di eventi sono stati presentati oggi nella città natale dei Beatles per celebrare i 50 anni dalla formazione della band.A John Lennon, Paul McCartney e George Harrison si aggiunse nell'agosto del 1962 il batterista Ringo Starr, che sostituì Pete Best, diventando così i Fab Four.Due mesi dopo sarebbe uscito il loro primo singolo, "Love Me Do" e la Beatlemania avrebbe sconvolto il mondo della musica.




Il giovane fotografo Bruce Leak (secondo a sinistra) durante la sua vacanza estiva con la madre Edith (estrema sinistra), la sorella Ann O'Neill e il papà William Leak.
Da /www.dailymail.co.uk/news/article-2105787/Beatles-fans-unseen-photos-Fab-Four-having-fun-sun.html

mercoledì 22 febbraio 2012

Paul McCartney a Orlando a Disney World con Bea..



Un cliente speciale per il negozio sportivo Modells sulla 42esima strada. Giovedì pomeriggio infatti Paul McCartney ha fatto visita al negozio per fare acquisti e prima di uscire ha avuto una breve chiacchierata con dei piccoli clienti.  


martedì 21 febbraio 2012

Paul McCartney, il re Mida della musica

Sir Paul McCartney fa parte di quel cerchio magico di artisti (pochi, molto pochi) capaci di trasformare in oro tutto quello che toccano, un vero re Mida della contemporaneità. D’altronde, cosa aspettarsi da uno che ha rivoluzionato la musica e la cultura degli ultimi 50 anni? Per esempio, che si confrontasse con la musica pre-rivoluzione, quella che da bambino il padre gli faceva ascoltare al pianoforte, e che gli ha forgiato il cervello. In questo “Kisses on the bottom”, dal titolo ironicamente bi-senso, il 69enne ex-Beatle rilegge un po’ di classici del croonering americano pre e post-bellico. E, avvalendosi solo di un vecchio microfono e di una band coi fiocchi (quella di Diana Krall), canticchia con una stupefacente leggerezza vecchi evergreen di Cole Porter, Frank Sinatra, Nat King Cole, Ella Fitzgerald, swingando e jazzando, con il rispetto filologico che solo i grandi riservano all’arte altrui. Nessuna velleità di ridisegnare il modernariato. Puro divertissment e basta. Due soli gli inediti, perfettamente integrati nell’insieme: “My Valentine”, con Eric Clapton a punteggiare di chitarra, e “Only Our Hearts”, all’armonica nientemeno che Stevie Wonder. Roba da inguaribili nostalgici. 
Da  www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=11586

Rio De Janeiro: Carnevale in salsa Beatles.

Rio Carnival revelers twist, shout to Beatles


Se si parla di Carnevale subito viene in mente il Carnevale di Rio..il più importante e festoso del mondo..e le sue famosissime scuole di samba. Quest'anno una di queste scuole ha organizzato qualcosa di molto particolare, una festa che si chiama "Sargento Pimenta", "Sergeant Pepper" in portoghese, ed è dedicata interamente ai Beatles e tutte le loro canzoni. La festa è stata ideata da Gustavo Gitelman, amante della musica e medico di professione. Gitelman ha subito raccolto un gruppo di Beatlemaniaci entusiasti che hanno suonato alla prima edizione della festa l'anno scorso.
I musicisti danno al repertorio dei Fab Four un tocco brasiliano, adattando "All My Loving" al ritmo vivace di una tradizionale "marchinha" (marcia) e mischiando "Hard Day's Night" con un suono funk di Rio. "I Want to Hold Your Hand" si trasforma in una samba, mentre il melancolico "Hey Jude" acquisisce un'energia ottimista. Tutte le canzoni vengono cantate in inglese, per la gioia dei turisti anglofoni che per la prima volta possono partecipare all'esperienza del "bloco". Il debutto dell'anno scorso è stato un enorme successo e per oggi l'evento è stato spostato in un luogo più spazioso, il Flamengo Park, dove sono attese decine di migliaia di partecipanti.


Video edizione 2011

It's my carnival it's a lovely day!



lunedì 20 febbraio 2012

Paul McCartney live alla Royal Albert Hall per il "Teen Age Cancer Trust".

Paul McCartney sarà tra gli artisti del concerto a sostegno del "Teen Age Cancer Trust". Sir Paul suonerà il 29 marzo alla serata benefica dedicata alla lotta contro il cancro alla Royal Albert Hall. Tra gli altri artisti del mondo del rock, pop e della commedia Pulp, Florence and the machine e Example.
Per info andate sul sito  www.teenagecancertrust.org/

domenica 19 febbraio 2012

Uscita in famiglia per Paul McCartney.


Nonostante i suoi numerosi impegni per la promozione del suo album "Kisses on the bottom", Sir Paul non trascura di fare vita "mondana" con la sua famiglia. Infatti ieri è stato visto con la moglie Nancy e la figlioletta Beatrice al New Amsterdam Theatre di New York per assistere a "Mary Poppins:The Musical".
Venerdì sera ha anche partecipato alla partita dei Knicks contro i New Orleans Hornets al Madison Square Garden. 







giovedì 16 febbraio 2012

Paul McCartney a Rolling Stone :"Largo ai giovani? Non ci penso proprio".


La copertina dell'edizione americana di "Rolling Stone" di marzo è tutta dedicata a Paul McCartney e intervistato dal mensile ha parlato di sè, della famiglia e della sua carriera no-stop. 
Vent'anni fa, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, il suo manager di allora gli consigliò di ritirarsi dicendogli "Non vorrai mica cantare anche dopo i 50 anni!Sarebbe imbarazzante". Ma lui è ancora in pista!
 "Non ci credo ancora di essere arrivato a 70 anni", ha detto Paul, "c'è una piccola cellula nel mio cervello che non ci crederà mai". E infatti non ha nessuna intenzione di smettere di fare tour e di incidere dischi "Fare largo ai giovani? Che cavolo! Si facessero spazio da soli! E se poi sono meglio di me e mi batteranno? Se ti diverti nel fare una cosa perchè fare altro? E cosa potrei fare? Amo così tanto quello che faccio che non voglio smettere".
Parlando di droga ha ammesso di aver fumato una quantità eccessiva di cannabis: “Ne ho presa molta, ed è abbastanza, ho fumato la mia dose. Quando stai allevando un bambino, il tuo senso di responsabilità prende il sopravvento. Quando è troppo è troppo, semplicemente pensi che non sia più necessario. Ho provato anche l’eroina, ma solo una volta e sul momento non ho nemmeno realizzato di averla presa, solo dopo ho scoperto di cosa si trattava. Non mi ha fatto effetto, e sono stato fortunato perché non mi avrebbe entusiasmato affatto prendere quella china”. 
Ha parlato anche dei Beatles, svelando di aver pensato più volte a una reunion dopo la loro separazione, quando George e John erano ancora vivi. Ma la paura di rovinare la loro eredità musicale ebbe il sopravvento e così non se ne fece nulla.
"Abbiamo parlato di reunion almeno un paio di volte ma non c’era abbastanza passione dietro questa idea. E’ stata più importante, la paura di rovinare l’intera idea dei Beatles. L’idea di riformarci non è stata mai convincente. Bastava che uno non fosse d’accordo e l’idea sarebbe saltata. Era la nostra democrazia."
Gli è stato chiesto se non gli dispiacesse che i suoi tour negli ultimi anni fossero più brevi, soprattutto per sua figlia Beatrice "Noi non facciamo grandi tour come gli U2 o gli Stones, sono stancanti" ha detto Sir Paul, che pare stia pianificando delle nuove date per la fine dell'anno. "Quello che facciamo ora è selezionare gli eventi e le date. A causa della custodia di Beatrice posso solo fare così. In un primo momento ho pensato 'Mio Dio, questo sarà un problema' e invece alla fine è stata una sorta benedizione."
E alla domanda se si vede sul palco anche a 80 anni Paul ha detto "Posso immaginarlo. Io non so se succederà davvero. 
E l'idea di morire sul palco? "Che domanda è mai questa!" risponde Paul con un sussulto, ma poi aggiunge sorridendo "Devo dire che non è nei miei piani. Suonare fino a quando sarò vecchio...Bè, l'unica cosa è che quando non sarà più piacevole, allora sarà il momento di smettere. Per il momento lo è. E ne vale la pena."


mercoledì 15 febbraio 2012

Dietro le quinte dei Grammy con Sir Paul.



Di Michelle Sherrow.


Come tutti quanti, ne sono sicuro, sono andato fuori di testa durante le, non una, ma ben due esibizioni di Sir Paul ai Grammy Awards. Ma qualcuno ha avuto una soddisfazione ancora più grande. Ady Gil, Direttore di Circolo dell'Associazione PETA, era dietro le quinte quando Paul è uscito dal camerino. Ady era lì e teneva tra le mani la sua copia di "Glass Walls", il video di denuncia contro l'industria della carne narrato da Paul per la PETA, Paul si è subito accorto di Ady col DVD in mano, gli ha sorriso facendogli cenno di andare a fare due chiacchiere. I due hanno parlato di diritti degli animali e quando Ady si è allontanato aveva con sè una grande foto, un autografo e un bellissimo ricordo.
Da  www.peta.org/b/thepetafiles/archive/2012/02/14/backstage-at-grammys-with-paul-mccartney.aspx

Paul McCartney in vetta alle classifiche inglesi.


 Mentre tutti si chiedevano se il cambio di direzione di Paul nell' esplorare un nuovo repertorio non avesse reso il suo nuovo album un flop (Qualcuno si è chiesto se i fan del cantante pop si sarebbero sentiti destabilizzati da questo cambiamento radicale), il risultato invece dimostra che è stata una scelta giusta. Infatti in Inghilterra, il nuovo album di Sir Paul "Kisses on the bottom" si è direttamente guadagnato il terzo posto nella Top 40 , vendendo ben 23.850 copie in tutto il Regno Unito, aveva fatto di meglio solo nel 1989! 

Complimenti Paul!

martedì 14 febbraio 2012

Paul McCartney e la moglie Nancy rendono omaggio a Whitney Houston.


Stamattina Sir Paul e Nancy hanno voluto personalmente rendere omaggio alla compianta Whitney portando un mazzo di rose gialle al memorial improvvisato dai fan davanti al Beverly Hilton Hotel dove la cantante è stata trovata morta l'11 febbraio. 
Non appena deposto i fiori e aver stretto la mano a qualche fan della cantante un fotografo gli ha chiesto di commentare la sua esibizione ai Grammy Awards, "Si tratta di Whitney non di me" ha replicato Macca.





Da www.digitalspy.co.uk
Foto www.dailymail.co.uk

"If you are in love and so inclined" ...happy Valentine's day...

lunedì 13 febbraio 2012

Paul McCartney Grammy per Band on the Run!










Una serata piena di emozioni quella dei 54esimi Grammy Awards di ieri sera, all'insegna del ricordo di Whitney Houston e del trionfo di Adele. Ma è stata anche una serata trionfale per Paul McCartney, che si è aggiudicato un Grammy come Best Historical Album per "Band on the Run" e che è stato acclamato dopo le sue esibizioni da brividi! In "My Valentine", brano ormai celeberrimo dal suo nuovissimo album, ha cantato accompagnato a Diana Krall al pianoforte e a Joe Walsh alla chitarra e al termine della cerimonia, riproponendo "Golden Slumbers/Carry That Weight/The End", il medley più famoso della storia della musica, è stato accompagnato oltre che dalla sua band da Joe Walsh, Dave Grohl e da Bruce Springsteen....e il risultato manco a dirlo  è stato fantastico. 
With a little help from his friends..




domenica 12 febbraio 2012

Paul McCartney attore nella serie tv "Mad Men"?




Sir Paul potrebbe fare un cameo nella serie televisiva "Mad Men".
McCartney , all'inizio avrebbe solo firmato un accordo con i produttori delle serie dando loro il permesso di usare le sue canzoni.
Una fonte ha detto al Sun che Macca potrebbe fare una fugace apparizione nel programma: "E' di un tempismo perfetto perchè la sua musica si adatta perfettamente al programma. La serie è ambientata nei mitici anni sessanta perciò è giusto che un uomo che è stato così fondamentale in quell'epoca sia coinvolto nella serie. Macca potrebbe avere una parte come cameo, se volesse, ma è assai improbabile che sarà lui a chiedere un ruolo. E' già felice di poter fornire i suoi brani."



Ciao Whitney..voglio ricordarti così..


"So goodbye..please don't cry..."

sabato 11 febbraio 2012

Paul McCartney MusiCares of the year!






Sir Paul è stato premiato ieri sera con il MusiCares of the year al Convention Center di Los Angeles. Ecco gli artisti che gli hanno reso omaggio interpretando i suoi più grandi successi.  


- Cirque du Soleil da Love 
-  Magical Mystery Tour - Paul McCartney
-  Junior's Farm - Paul McCartney
-  Jet - Foo Fighters
-   Blackbird - Alicia Keys
-   No More Lonely Nights - Alison Krauss
-   Here, There and Everywhere - Tony Bennett
-   And I Love Her - Duane Eddy
-   Oh Darling - Norah Jones
-   Hey Jude - Katy Perry
-   I Saw Her Standing There - Neil Young & Crazy Horse
-   Fool On the Hill - Sergio Mendes
-   We Can Work It Out - Coldplay
-   Yesterday - James Taylor with Diana Krall
-   For No One - Diana Krall with James Taylor
-   I'm Gonna Sit Right Down and Write Myself a Letter - Paul McCartney with Diana Krall & John Pizzarelli
-   My Valentine - Paul McCartney
-   Golden Slumbers/Carry That Weight/The End - Paul McCartney with Joe Walsh, Dave Grohl