mercoledì 29 febbraio 2012

"Here there and everywhere - My Life Recording the Music of The Beatles" By Geoff Emerick & Howard Massey


Quando si parla di libri sui Beatles,  di solito rientrano in una delle due categorie: "memorie" (scritto da una miriade di persone che hanno avuto contatti con la band, alcuni con legami legittimi e alcuni in realtà  molto poco legittimi) e "archivi " (che includono analisi, foto, informazioni su registrazioni, ecc.) Anche Geoff Emerick si è unito alla fitta fila di autori di libri sui Beatles, con un libro, pubblicato qualche anno fa, del quale ne sono venuta a conoscenza solo ora, essendomi stato consigliato dal mio amico Fabio. Un racconto che sta nel bel mezzo delle due categorie,  memorie e archivi. Il suo nuovo libro "Here there and everywhere-My Life Recording the Music of The Beatles" è un prezioso viaggio dentro il lavoro del gruppo. Presenti nel libro  diversi contenuti, non certo delle rivelazioni, ma notizie che solo i veri appassionati dei Beatles già conoscono, come la nascita del  titolo del "White Album",  il viaggio di LSD di John  sul tetto della EMI ..e altro ancora. Ma il vero valore di questo libro è l'accurata osservazione dei Beatles nel loro ambiente più importante: lo studio di registrazione!
Alcune persone hanno avuto la fortuna di ricevere la loro "chiamata" in tenera età  e Geoff Emerick è stato uno di questi pochi fortunati. Un amore precoce per la musica lo portò a un'attrazione naturale per tutti quei meccanismi che erano alla base della registrazione. Le sue sperimentazioni sulle registrazioni su nastro e la sua tenacia lo condussero poi fino alla EMI! Poichè Geoff Emerick  non fu l'ingegnere del suono dei Beatles fin dai loro primi anni alla  EMI (iniziò come ingegnere assistente), il suo lavoro negli Studi gli concedeva solo  occasionalmente di vedere i Beatles al lavoro durante il periodo 1962-1966,  quando ad essere il loro ingegnere  era Norman Smith. Solo quando Smith lasciò per diventare produttore (per produrre i primi due album dei Pink Floyd della EMI)  Emerick fu promosso ad  ingegnere dei Beatles . Emerick era lì durante gli anni della vera e propria rinascita  in studio dei Beatles: Revolver, Sgt.. Pepper, Magical Mystery Tour , The White Album (una parte di esso) e Abbey Road.
Let It Be , direte voi? Beh ormai è risaputo delle brutte tensioni che ci furono durante la registrazione del White Album , tensioni che spinsero Ringo Starr ad essere il primo dei Beatles a lasciare, anche se momentaneamente, il gruppo, ma anche lo stesso Emerick che se ne andò dalla EMI a metà della registrazione (ma a differenza di Ringo, non tornò per terminare l'album). Così, si perse l'intero Let It Be, fino a quando gli venne chiesto di tornare per il progetto finale del gruppo Abbey Road . Emerick si trova nella posizione unica di far luce sul processo creativo della band e la loro personalità. Oltre a George Martin e agli stessi membri del gruppo, pochi sono stati in grado di discutere del lavoro in studio dei Beatles dall'interno. Maggior parte delle informazioni di base sulle sessioni, su chi compose e suonò o chi cantò cosa, sui trucchi in studio sono stati a lungo disponibili da varie fonti, ma la virtù di Here, There and Everywhere è che pone tutti questi fatti nel contesto umano: il lettore apprende  dei vincoli,  degli scambi di idee, alle tensioni che portarono alla fine. 
Come testimonianza di una delle prime sessioni di registrazione dei Beatles ( "How Do You Do It?" ), Emerick dipinge un quadro affascinante delle dinamiche individuali e di personalità di ciascuno dei Beatles in studio di registrazione. Paul dei quattro era quello con cui era più facile andare d'accordo, un vero maniaco del lavoro in studio che, curiosamente, durante le prime sedute, fu etichettato da Emerick come "il capo"George Harrison era probabilmente quello che si sentiva meno 'a proprio agio', Ringo era fondamentalmente tranquillo e John era spesso frettoloso e abbastanza stranamente era sempre una nuova canzone di Lennon ad essere registrata per prima ogni sessione del nuovo album! Più tardi, proprio l' essere frettoloso di John di fatto servirà a concludere l'album Revolver dopo che ci si accorse che serviva  un brano corto per terminarlo. Così  rapidamente finirono il brano di John "She Said She Said" perchè questo durava "troppo poco".Tra gli altri aneddoti un divertente  "assedio dei fan": durante la registrazione di "She Loves You, quando i fan furono lasciati liberi per gli studi della EMI e ciò dette ad  Emerick la possibilità di toccare con mano e vedere coi suoi occhi la Beatlemania e disse che questa "atmosfera" sembrò dare energia alla registrazione. 
Emerick ci porta dietro le quinte della EMI negli anni '60 e ci parla di molte delle loro regole antiquate e spesso bizzarre, come ad esempio le norme relative al posizionamento del microfono (che contribuì a cambiare le abitudini degli artisti per sempre durante le loro registrazioni!) o come le regole sull'abbigliamento, camici bianchi per il personale di manutenzione e marroni per il personale di pulizia.
Il libro si apre con il primo giorno di Emerick come ingegnere del suono: il 6 aprile 1966,  quando iniziarono le sessioni di registrazione di Revolver. 
E' bellissimo sentire come ogni canzone fu registrata e dello spirito di inventiva che ci fu durante le registrazioni, non solo da parte dei Beatles, ma anche dallo stesso Emerick, che intervenne con soluzioni ingegnose alle richieste apparentemente impossibili dei Beatles, specialmente di John. Fu Emerick che si arrivò con una soluzione per Lennon, che voleva che la sua voce sembrasse come quella del " Dahlai Lama che canta da una montagna" in "Tomorrow Never Knows" . La sua soluzione? Utilizzare un diffusore Leslie per ottenere l'effetto proprio sulla voce di John. Inoltre, il trucco del nastro (i tagli del nastro rimessi di nuovo insieme in modo casuale ) che George Martin utilizzò per "Being for the Benefit of Mr. Kite", fu per la prima volta utilizzato per "Yellow Submarine " !

Naturalmente, Sgt. Pepper è stato l'apice della sperimentazione collettiva in studio dei Beatles ed è sorprendente sentire dell'atteggiamento disinvolto che i Fab 4 avevano durante le sessioni, essendo la prima volta che non avevano limiti di tempo. La mancanza di George Harrison  in questo album rivoluzionario è molto discussa. Fresco dal suo viaggio in India, George non era proprio interessato e il suo primo contributo a Pepper ("Only a Northern Song" ) fu messo da parte e esclusa poi dall'album. L'unico brano di Harrison presente nell'album sarà poi "Within You Without You".Proprio durante le cinque ore di sessione che comprendevano anche le sovraincisioni vocali per l'allora inedita "Penny Lane"  fu registrata la  misteriosa "Carnival of Light" .

E 'incredibile pensare a come i Beatles passarono dalle creative e spensierate sessioni dell'album  Sgt.Pepper  a quelle tristi del White Album in un solo anno! Mentre Emerick se ne andò dalla EMI per la Apple, si evitò le brutte scene in studio del White Album e di Let It Be e si concentrò sulla realizzazione del futuro studio di registrazione dei Beatles. Tuttavia, egli ottenne di partecipare ad una sessione di Let It Be con Phil Spector e le sue osservazioni sono contenute all'interno del libro. Infine, il canto del cigno dei Beatles, Abbey Road, è molto  dettagliata, a partire dal racconto della mancanza di interesse di John (e la volta che portò il letto di Yoko negli Studi!) fino alla comparsa del talento in studio di George.
Per il suo lavoro con i Beatles, Geoff Emerick ha vinto in tutto 3 Grammy Awards. 
"Here there and everywhere-My Life Recording the Music of The Beatles" è veramente un bel libro che ci mostra la storia dei Beatles in studio di registrazione.

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