lunedì 23 aprile 2012

Paul McCartney si unisce alla campagna per salvare i Twicknham film studios




I Twickenham Film Studios di Londra, utilizzati per "A Hard Day's Night" e "Help!", così come molti altri film come  "Alfie" e "The Italian Job", sta affrontando seri problemi finanziari e si parla di chiusura, ad un solo anno dal 100 ° anniversario.

Ora molte stelle dello spettacolo, tra cui Sir Paul McCartney, si sono uniti in una campagna per salvare i leggendari studi.


Nel 
sito web Twickenham Film Studios Save , McCartney ha scritto:


"Ho molti bellissimi ricordi di lavoro ai Twickenham Studios, avendo lavorato lì ad alcuni film dei Beatles. E' un bell'esempio di studio cinematografico britannico e sarebbe una grande perdita se non dovessero avere più nulla a che fare con l'industria cinematografica britannica."

Inoltre, Richard Lester, regista dei film dei Beatles  ha dichiarato : "Nel 1963, mentre stavo cercando uno studio per girare il primo film dei Beatles, ci imbattemmo in quel di Twickenham e ci si rese conto che era perfetto per le nostre esigenze, grazie alle attrezzature adatte alle nostre esigenze... Sarebbe un vero peccato se di tutte queste qualità di cui si è goduto per quasi 50 anni ininterrotti non potessero beneficiare anche le nuove generazioni di cineasti. "
Più recentemente, Steven Spielberg ha girato parte della sua saga epica  "War Horse" a Twickenham e pure il film che ha dato a Meryl Streep il suo ultimo Oscar, "The Iron Lady", ha utilizzato i suoi studi di post-produzione.

Anche Spielberg e l'attore Colin Firth McCartney si sono uniti alla campagna "Save Twickenham", ma a meno che la raccolta possa fare un miracolo, gli studi chiuderanno i battenti per sempre nel mese di giugno.
Fighting talk: Members of the Save Twickenham Film Studios campaign said they were delighted with Taylor Wimpey's announcement 
Detto questo, l
a settimana scorsa i sostenitori hanno avuto delle buone notizie : un gruppo immobiliare che stava per acquistare e demolire gli studios ha alla fine  ritirato la sua offerta, dicendo invece di voler dare la possibilità alla società di produzione di acquistare e mantenere il sito.

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