venerdì 8 giugno 2012

L' 8 giugno del 1979 usciva "Back to the egg".



Uscito in Inghilterra l'8 giugno 1979, in "Back To The Egg" vi è l'intento di Paul McCartney di tornare al rock dopo la parentesi soft di "London Town" (Ritorno all'uovo..inteso come ritorno alle origini, cioè al rock).  
"Back To The Egg" è l'ultimo album degli Wings e originariamente doveva chiamarsi "We're open tonight", ma il titolo definitivo fu poi suggerito da Linda McCartney. L'idea era quella di raffigurare una band in viaggio durante un tour, con l'uovo che rappresentava il guscio protettivo proprio dell' essere in tour.
Voleva essere concept album..l'idea del viaggio col proprio furgone in una notte piovosa per dirigersi verso il concerto, ma alla fine è finito per essere semplicemente solo un album di canzoni.
La foto di copertina di " Back To The Egg" fu scattata da John Shaw nel suo studio a Londra e creata dallo studio design Hipgnosis, che aveva già lavorato in diversi precedenti album degli Wings, come "Wings at the Speed of Sound" del 1976.

In studio.

Durante le sessioni di "London Town" Linda McCartney aveva dato alla luce il figlio James così la famiglia non volle trasferirsi troppo distante  per "Back to the egg". Tuttavia, le sessioni si svolsero in cinque luoghi diversi tra il giugno 1978 e l' aprile 1979.
"Quando mettiamo insieme un nuovo album, utilizziamo le 24 tracce migliori.  Ma non so questo sia davvero meglio di quando ai vecchi tempi le tracce erano quattro al massimo. E' facile perdere di vista quello che significa l'album e io non lo voglio."
Paul McCartney

L'intento era quello di catturare l'essenza del live in studio e la maggior parte delle tracce di base furono registrate rapidamente in pochissime sedute. Le sessioni cominciarono subito dopo l'uscita di "London Town".
La maggior parte delle tracce sono state stabilite dal vivo. La maggior parte delle basi sono state registrate da tutti i membri della band che suonavano i rispettivi strumenti. Alcune canzoni sono state registrate senza batteria, aggiunta in seguito.

Agli inizi del 1979 McCartney firmò un contratto per il mercato americano con la casa discografica Columbia, giudicato tra i più lucrosi della storia del rock. Con due nuove entrate nell'organico degli Wings (Steve Holly e Laurence Juber) il gruppo si mise al lavoro per registrare "Back to the Egg". In due brani del disco in particolare, McCartney schierò una grande formazione di "all-star" la "Rockestra", con molti nomi della scena musicale inglese, tra cui David Gilmour, Pete Townshend, John Bonham, Ronnie Lane e Gary Brooker ( Keith Moon avrebbe dovuto essere presente nella formazione, ma morì un mese prima). Il gruppo in seguito si esibì una seconda volta, nel dicembre del 1979 ad un concerto di beneficenza svoltosi a Londra per i profughi cambogiani. 
In effetti l'intento di Paul di fare un album rock riesce grazie a brani energici e grintosi come "So Glad To See You Here", "Getting Closer ", "To You" e "Again And Again And Again" di Denny Laine

Pochi invece i brani soft e melodici..tra di questi "Arrow Through Me", la poetica "Winter Rose/Love Awake" e in salsa blues "After The Ball/Million Miles". 

La maggior parte dei critici hanno abbastanza demonizzato l'album, invece io lo trovo tra i migliori album degli Wings.

L’anno successivo il brano "Rockestra Theme" vincerà il Grammy come Best Rock Instrumental Performance. 
Forse l'album non era proprio da buttare.

La promettente carriera degli Wings si interruppe nel 1980, quando Paul McCartney, forse solo un pò troppo entusiasta di tornare in Giappone14 anni dopo l'ultimo concerto dei Beatles, fu arrestato dai doganieri giapponesi per possesso di marijuana. Il resto è storia..

Tracklist:


1. Reception
2. Getting Closer
3. We're Open Tonight
4. Spin It On
5. Again And Again And Again
6. Old Siam, Sir
7. Arrow Through Me
8. Rockestra Theme
9. To You
10. After The Ball - Million Miles
11. Winter Rose - Love Awake
12. The Broadcast
13. So Glad To See You Here
14. Baby's Request
15. Daytime Nightime Suffering
16. Wonderful Christmastime
17. Rudolph The Red-Nosed Reggae

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