giovedì 14 giugno 2012

Venduto all'asta manifesto dei Beatles al Cavern.

The Beatles


Il manifesto di un concerto dei Beatles al Cavern Club a Liverpool è stato venduto ieri a Londra da Christie all'incredibile prezzo di 42.515 dollari.
Il rarissimo manifesto, 20 x 30 e dipinto a mano, pubblicizza il concerto dei Beatles del 30 novembre 1962 al Cavern, reduci dal loro primo singolo, "Love Me Do", pubblicato quasi due mesi prima. Christie ha dichiarato nella descrizione dell'asta che è il più antico manifesto di un concerto dei Beatles mai stato messo in vendita e anche uno dei più rari.
Raro perchè il manifesto fu dipinto a mano appositamente per il concerto ed è anche l'unica copia conosciuta. I manifesti di questo periodo della storia dei Beatles sono eccezionalmente rari e solo pochissimi manifesti che documentano le loro apparizioni al Cavern Club esistono ancora.Quel pomeriggio i Beatlesuonarono due set di brani, all'ora di pranzo alle 12:20 e alle 13:40. Nell'intervallo alle 13:00 ci furono Pete MacLaine e i Dakota. Successivamente i Dakota trovarono un nuovo cantante, Billy J. Kramer e ebbero parecchi successi tra il 1963 e il 1965, alcune dei quali scritti proprio da John Lennon e Paul McCartney.
I Beatles si esibirono in 292 concerti al Cavern tra il febbraio 1961 fino al loro ultimo concerto il 3 agosto 1963.
Si racconta che Brian Epstein avesse promesso ai proprietari del club che i Beatles un giorno sarebbero tornati. Ma dopo lo scoppio della "Beatlemania" il piccolo club non poteva più contenere il pubblico dei Fab Four. Il Cavern chiuse i battenti nel 1973 e fu in parte demolito per far posto alla nuova metropolitana di Liverpool. Una nuova sede del club fu costruita nel 1984,
 in una vera e propria riproduzione del vecchio locale, con addirittura gli stessi mattoni. In questo locale, è possibile ascoltare musica dal vivo quasi tutte le sere e nei pomeriggi, oltre ad essere diventato una meta turistica. Nel 1999, Paul McCartney vi suonò per la prima volta dal 1963 durante il suo "Run Devil Run" tour. Il suo posto nella storia dei Beatles lo rende una delle più popolari attrazioni turistiche di Liverpool.

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