mercoledì 1 agosto 2012

Paul McCartney a Manhattan.



Era un caldo mezzogiorno di un caldo lunedì dei primi di luglio (2 luglio per l'esattezza) nella più trafficata delle strade di New York. Ero in pausa pranzo e mi stavo recando ad un appuntamento dal mio dentista. All'incrocio tra la 5th Avenue e la 54th strada, un uomo in pantaloncini corti e una t-shirt esce da un SUV sulla 5th Avenue e passeggia a pochi metri davanti a me. Sono al telefono con mia sorella e le dico: "Santo cielo! Paul McCartney è appena passato davanti a me! "Mia sorella mi dice:" Seguilo e scatta una foto! "Io un pò scioccato, continuo invece nella direzione opposta a quella di Sir Paul McCartney .

Dopo un breve attimo, mi rendo conto che ho bisogno di vedere dove Paul sta andando, incontrarlo e scattare una foto con lui (e forse anche scambiare qualche parola). Quando avrei avuto nella mia vita un'altra opportunità simile?? Torno indietro alla 54th strada, giro a destra e me lo trovo davanti. Sono a pochi passi dietro di lui, con la fotocamera del mio iPhone pronta all'uso, quando ecco che Paul si ferma a parlare con un uomo apparentemente senza fissa dimora, si china, gli sorride e gli parla per qualche minuto (non sono riuscito a vedere se gli ha dato del denaro o meno). L'uomo gli risponde
sorridente. Sono rimasto lì, ipnotizzato da quel momento,  uno degli uomini più ricchi del mondo, solo in quel caldo mezzogiorno di New York, che si era fermato per dire 'ciao' a qualcuno che non possedeva nemmeno un centesimo.

Questa immagine mi è sembrata la perfetta rappresentazione della pietà  - classe sociale o status non aveva importanza e non dovrebbe averne. Ho voluto condividere questa immagine e la sua storia, perché l'umanità possa (continuare) ad imparare da Sir Paul McCartney. E, se ve  lo state chiedendo, alla fine non ho scattato la mia foto con Paul. Non
potevo interrompere un simile momento. Ma questa immagine farà stare bene..

1 commento: