lunedì 19 novembre 2012

Intervista ai "Band on the roof".





Paul McCartney fan club: Perchè "Band on the roof"?
Botr: Il nome mi è venuto in mente una mattina, appena sveglio. Eravamo tutti (i componenti del gruppo) alla ricerca del nome da dare alla Band; un nome che potesse rappresentare il percorso musicale fatto da Paul, prima come bassista - polistrumentista, cantante e compositore dei Beatles e poi come solista. Un nome che potesse racchiudere ed evocare i suoi due principali periodi musicali, quello con i Beatles e quello senza di loro. 
Quindi Band on the roof perchè contiene le parole Roof, che rievoca il Roof-Concert (o ultima prova Live offerta dai Beatles al mondo in diretta- film Let it be) e ci riporta al Gennaio del 69, quando sulla terrazza della Apple il Paul dei Beatles suonava e cantava Get back insieme a John George e Ringo... e Band on the...run, che riconduce al suo primo successo solista, che lo consacrò star internazionale nel Dicembre del 1973, canzone tratta dall'omonimo album, che eseguiamo sempre nei nostri concerti.
Da qui.. Band on the roof!


Paul McCartney fan club: Quando e perchè avete fondato la band?
Botr: Questa è una cosa curiosa, che spesso mi trovo a raccontare al pubblico, prima di cominciare a suonare Penny Lane: Roberto ed io, abbiamo fatto il militare insieme e ci siamo conosciuti in caserma... avevamo 18 anni!! scoprendo allora di essere già da tempo "matti" per i Beatles e specialmente per Paul! 
Al tempo, lui suonava già con un gruppo, un amico lo aveva "stregato" facendogli conoscere le canzoni dei Beatles e come tutti i ragazzini di allora, Roberto cominciò ad emulare il suo idolo, suonando il basso...
Anche il mio approccio alla loro musica accadde per mezzo di un amico di scuola. Era il 1971, ci trovavamo a casa sua per fare i compiti e lì cominciai a sentire per la prima volta in modo assiduo, quelle melodie così fresche, così nuove e originali che mi facevano scattare dentro qualcosa. Scoprii i Beatles quasi in diretta.. o meglio appena dopo il loro scioglimento, nel senso che li conobbi nel 1971.. quando ormai erano STORIA... Don't let me down, Hey Jude, Ram on, Too many people, Monkberry moon delight, Crippled Inside etc etc..
Quindi, tornando al servizio militare, spesso ci trovavamo insieme a scimmiottare Paul nei cortili della caserma, armeggiando con una pala, che simulava il basso, lui e con una scopa che simulava il microfono,io; e a discutere di quale canzone fosse la migliore o avesse la linea di basso più originale ....
Al ritorno a Milano, ci perdemmo di vista; ognuno si creò la sua vita con famiglia, lavoro, figli, ..... poi un bel giorno, dopo quasi 24 anni, fui io a chiamare sua madre e a chiederle che fine avesse Roby, se suonava ancora. Mi ricordavo dove abitava, cercai il numero di telefono sulla guida e chiamai. Lei fu gentile, sorpresa e contenta di sentirmi e mi mise in contatto con lui....
Ci risentimmo, mi disse che suonava ancora il basso e nel cuore c'era sempre lui..Paul; lo stesso feci io, cantavo e suonavo solo i Beatles ... un'ossessione in tutti questi anni!!! da lì a proporci di suonare insieme il passo fu brevissimo!
Detto fatto, Roberto mi presentò a dei suoi amici musicisti che, dopo una prova, decisero di unirsi a noi e formare la Band!!. era il Settebre del 2004!! il nostro primo incontro... fu al Bar dell'Artista! un bar sulla circonvallazione a Milano.... buffo? Negli spettacoli chiudo l'aneddoto dicendo al pubblico (più o meno così:... "e ritrovarsi su un palco oggi, con ancora questo entusiasmo, con degli amici e musicisti così bravi, dopo tutti questi anni e riproporre le canzoni dei Beatles e di Paul, che ci hanno fatto compagnia per tutto questo tempo, per noi è una vera magia!!" ) Grazie!..
One two three .. In Penny Lane there is a barber ....


Paul McCartney fan club: Presentate i componenti della vostra band.
Botr: La band è composta, oltre che da noi due, da altri tre componenti che vi presento in stretto ordine alfabetico: alla Batteria Francesco Corvino, di professione musicista, alle chitarre Paolo Petrini,di professione musicista ed alle tastiere Angelo Racz, anche lui di professione musicista. Con loro il rapporto non si è limitato ad essere pura collaborazione. Col tempo siamo diventati amici e i rapporti si sono consolidati accrescendo il rispetto e la stima reciproci; molti sono i momenti che ricordiamo con piacere, durante i viaggi per raggiungere i vari teatri, quelli condivisi prima e dopo gli spettacoli, durante le prove e le incisioni dei due CD....
Con Angelo e Paolo siamo insieme dalla nascita del gruppo, avvenuta appunto nel settembre del 2004, mentre alla batteria si sono alternati prima di Francesco due altri Musicisti/Amici, coi quali siamo rimasti in ottimi rapporti e spesso ci sentiamo, e sonoMiles Santoro, nostro primo batterista e Pierfrancesco Tarantino, attualmente impegnato in altri progetti musicali.
E' anche grazie alla professionalità di tutti loro, alla loro esperienza e alle loro notevoli abilità tecniche che la Band riesce a riproporre i brani del repertorio in maniera identica agli originali, conservando le sonorità e gli arrangiamenti riproposti
da Paul nei suoi Live, sprigionando tutta la carica e l'entusiasmo necessari a trasmettere le stesse emozioni.
Sono davvero molto bravi!


Paul McCartney fan club: Perchè proprio una cover band su Paul McCartneyBotr: Volevamo essere...ORIGINALI!.. Scherzo!
La domanda è semplice, la risposta personalmente ritengo che non possa e non debba esserlo altrettanto:
Partiamo dal presupposto che ogni musicista tenda, per sua evoluzione naturale, a creare, a comporre, a scrivere, a suonare e a cantare la propria musica. La cover Band ripropone ciò che è stato già creato.
Questo, ritengo sia il limite delle cover band. Pur brave, eccezionali che siano, suonanao musica già composta.
Ma se escludiamo di voler comporre musica propria e se riconosciamo che la genialità di chi compone brani musicali resti e si riconosca a chi i brani li ha composti (quella di Paul a Paul, quella di John a John di George a George, quella di Mozart a Mozart...di Beethoven a Beethoven - gli accostamenti non sono casuali),
allora la Tribute Band o la Cover Band, acquistano significato e connotazione diversi...
Nella storia della musica classica e moderna, ci sono innumerevoli casi di artisti di fama mondiale, che non hanno composto direttamente il brano, ma che nel riprodurlo, sono stati riconosciuti universalmente come i migliori a farlo e hanno comunque prodotto emozioni così forti in chi li ha ascoltati, che quell'interpretazione è stata "ASSOCIATA"
al brano. diventandone la "Rappresentazione" più eloquente.
Spesso gli esecutori, con le loro doti, sono stati considerati più bravi degli stessi autori, non altrettanto bravi ad "eseguire" i loro capolavori.
Questo non vuole essere il nostro caso, ma si pensi, per esempio a Frank Sinatra o a Elvis Presley, tanto per citarne due nella musica moderna, o a Toscanini o a Rubistein, per citarne altri due nel mondo classico..
Ovviamente la musica di un brano è scritta e le note sono quelle, ma l'interpretazione, l 'intenzione e l'immedesimazione saranno ogni volta diverse a seconda di chi riprodurrà l'opera!
Qualcosa di sempre nuovo che rivive in qualcosa di sempre "già creato"!
Quindi per tornare a noi, a Roby piace suonare il basso di Paul e a me cantare le canzoni di Paul! aggiungiamo una tonnellata di Entusiasmo e tre musicisti appassionati.. e il gioco è fatto! La nostra è una vera passione e nel riproporre Paul, ci mettimao tutto il nostro cuore!
Paul McCartney fan club: Qual'è il vs repertorio?Botr: Il nostro repertorio, che viene frequentemente rivisitato, comprende i brani più conosciuti composti da Paul con i Beatles e diverse canzoni da lui composte successivamente allo scioglimento del gruppo, avvenuto nell'Aprile del 1970, abbracciando un arco temporale di quasi 40 anni.
Prima di addentrarmi nel repertorio, vorrei precisare una cosa: considerata la vasta produzione a nostra disposizione di questo Genio poliedrico e le diverse ambientazioni richieste per la loro esecuzione, abbiamo pensato di creare tre repertori per tre tipi di spettacolo diversi, ciascuno con un obiettivo particolare: un repertorio per concerto Elettrico, nel quale sprigioniamo tutta la potenza richiesta dai brani più orchestralmente impegnativi (Live and Let die, Back in the Ussr, Drive my car, Band on the run, No More lonely nights, Lady madonna, Jet,The Long and Winding road, Ebony and Ivory, My love, Ob-la-di Ob-la-da, Got to get into my life, Penny Lane etc etc.)

Uno acustico, dove risaltano più le sonorità pacate e calde (And I love her, Here There and Everywhere, The fool on the hill, Let'em in, For no one, Honey pie, When I'm 64, Kicked around no more,Hope of Deliverence, We can work it out, Eleonor Rigby, Blackbird etc etc etc.. ed uno teatrale.. per questo ti vorrei rispondere a parte....
Questo più che un repertorio è diventato un progetto...
Paul McCartney fan club: Parlate del vs progetto teatraleBotr: Dalla sala d’incisione dello Studio 2 di Abbey Road, Paul McCartney ci racconta trent’anni della sua vita artistica accompagnato da musicisti raffinati e devoti. Sulle note e le parole delle sue ballate tanto amate dal pubblico, l’Artista ripercorre tappe fondamentali della sua carriera e riflette profondamente su di sé cercando un significato oltre la musica. Nella stanza accanto, l’amico e produttore George Martin lo ascolta in silenzio, testimone di un atto intimo e creativo, alla luce di ciò che è stato e di quel che ancora, deve venire.” L’intento della rappresentazione è quello di far conoscere un McCartney diverso da quello già noto al grande pubblico; un McCartney più intimo, più introspettivo, forse meno popolare ma non per questo meno toccante, anzi! Lo spettacolo presenta, una serie di composizioni, per la maggior parte “ballate”, da lui scritte tra il 1963 ed il 1993 (con eccezione dell'ultima "My Valentine", composta di recente e pubblicata nel Febbraio di quest'anno), nell’arco dei primi trent’anni della sua carriera, otto dei quali vissuti nei Beatles. Sotto una brillante regia i brani, corredati da aneddoti interpretati da due validi e convincenti attori, saranno eseguiti in forma acustica, in un’atmosfera intima e coinvolgente, che permetterà di valorizzarne appieno la classe compositiva. (I will, Every night, Heart of the country, Bluebird, Baby's request, Put it there, Yesterday, Here Today, My valentine...etc etc )

Paul McCartney fan club: Quali sono i vostri progetti futuri?Botr:  Un altro progetto è quello di proporre la musica di Paul nei cortili di ville, casolari o castelli o in piazze di paesi, con l'intento di creare atmosfere suggestive tra ambientazioni e musica.
A questo punto, volevo ringraziare, tutte le persone che fin dai primi momenti, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto; tra tutti, le persone che "dietro le quinte", ci hanno aiutato e che hanno creduto in noi, come Sironi GD&P nostro Sponsor fin dalla nascita del gruppo, Serena Colavita nostra Responsabile RP e Pino Montisci, che ha testimoniato con i suoi servizi fotografici, molti momenti dei nostri concerti, contribuendo alla creazione di una nostra Immagine.
Solo una grande e vera passione ti permette di proseguire in un progetto, anche se i risultati a volte potrebbero sembrare poco incoraggianti. Se pensi o SENTI che quello stai facendo sia la cosa giusta, persevera .. qualcosa accadrà e se non accadrà non avrai di che recriminarti. Siamo animati da una grande passione e da un profondo rispetto nel proporre la musica di un Grande Personaggio come Paul McCartney, che invece di autocelebrarsi (e avrebbe potuto farlo tranquillamente), ha continuato a fare ciò che nella vita gli è sempre riuscito nel modo migliore: Fare Musica! Quella vera! Quella Buona!, semplicemente perchè è nella sua natura.
Viva Paul! Viva i Beatles! Viva la Musica!

Botr

www.Bandontheroof.com   Bandontheroof.blogspot.it

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