mercoledì 17 aprile 2013

Quindici anni fa moriva Linda Eastman.


Quindici anni fa, il 17 aprile 1998, ci lasciava Linda Eastman McCartney, moglie di Paul, l'amore di una vita, musa ispiratrice di alcuni fra i suoi brani più belli, come "Maybe I'm Amazed" e "My Love". 
Aveva lottato fino alla fine per sconfiggere il cancro. Appena due giorni prima, anche se era stremata e le forze la stavano abbandonando, aveva voluto fare una passeggiata a cavallo accompagnata da Paul. L'equitazione era una delle sue passioni. E lei diceva: "Non sono una fanatica dell'esercizio fisico. Ma amo correre sul mio cavallo Lucky Spot. Vado in un campo o nei boschi e m'immergo totalmente nella natura, a meditare". 
Ma il timore di una fine vicina negli ultimi tempi l'aveva indotta a una attivita' frenetica. Dopo avere fatto il giro delle sfilate parigine, a marzo, per il debutto della figlia ventinovenne Stella come modella, Linda aveva allestito con l'amico Brian Clarke una mostra fotografica in un'abbazia del 13esimo secolo a Romont, sulle Alpi francesi. E aveva terminato di girare con il regista Oscar Grillo il cartone animato "Wide Praire". Era stata anche tra gli ospiti al gala' organizzato alla Casa Bianca da Clinton in onore di Tony Blair.


Prima di sposare Paul e dedicarsi alla famiglia, agli animali, al vegetarianesimo e continuare a fare fotografie, era stata una fotografa professionista. Studiò storia dell’arte all’ Università dell’ Arizona prima di stabilirsi nella grande mela dove iniziò a fotografare sopratutto le rock star. Nel 1966 Linda riuscì ad entrare ad un evento molto esclusivo per i Rolling Stones su uno yacht sull’ Hudson River; le sue foto fresche e naturali furono giudicate molto più belle di quelle dei fotografi ufficiali della band e la lanciarono nel mondo dello star system. Nel 1968 il suo ritratto di Eric Clapton fu scelto come copertina della rivista Rolling Stone, prima donna a ricevere un tale onore. Negli anni successivi fotografò tutti gli artisti più importanti quali Aretha Franklin, Jimi Hendrix, Bob Dylan, Janis Joplin, Simon & Garfunkel, The Who, The Doors. 
Linda e Paul, sposati da quasi 30 anni, erano legatissimi. Paul attribuiva a Linda addirittura la sua sopravvivenza: "Mi ha impedito di precipitare nell'abisso dell'eroina". Linda fu la vera salvatrice di Paul McCartney che, come lui stesso ha piu' volte spiegato nei dettagli, trasformo' l'ansia autodistruttiva dell'ex Beatle in energia positiva, in creativita', in impegno per le buone cause. "Linda mi ha strappato dalla droga e dalla depressione in cui ero piombato dopo la crisi dei Beatles. Posso dire con franchezza che mi ha salvato la vita". Linda come si e' detto era volitiva ed aveva idee chiare. Esercitava una fortissima influenza sul marito. La battaglia contro le stragi di animali da macello e' partita da lei. 

Linda, una donna dolce, ma battagliera, attivissima nelle crociate di gruppi animalisti. Gli stessi che l'avevano criticata quando nel '96 era corsa a Los Angeles per ricevere la piu' avanzata terapia anticancro, risultato dei test su cavie animali. Sembrava funzionare, tanto che Paul aveva pensato di lasciare l'organizzazione animalista "Peta". Non lo fece. Ma con Linda era andato allo special tv di Christopher Reeve volto a raccogliere fondi per la ricerca delle malattie spinali resa possibile dai test animali. E Linda stessa controllava che nei concerti di Paul non venissero venduti hamburger e wurstel. La lotta contro il male di Linda era stata raccontata da Paul in occasione suo ultimo disco "Flaming Pie", dove lei appariva sia nei cori di "Beautiful night", "Heaven on Sunday" e "Great Day" che in una foto sorridente accanto a un cavallo nella copertina interna. Con quell'immagione Paul voleva gridare al mondo che l'adorata moglie, dopo una lunga e dolorosa chemioterapia, aveva sconfitto il cancro al seno. Invece il destino non risparmiò questa donna, che aveva dato a Paul la forza, la fiducia e il coraggio di continuare da solo e di credere in sè stesso. 
Nel dare l'annuncio della morte, Paul disse : "L'unica consolazione e' che se n'e' andata velocemente, senza soffrire" e rivolgendosi ai fan disse "Non mandate fiori, piuttosto fate una donazione alle organizzazioni che lottano contro il cancro e per la difesa degli animali, o meglio ancora diventate vegetariani: il tributo piu' bello che potreste farle". 
Ciao lovely Linda..

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