.

.

sabato 18 giugno 2016

'When i'm 74..'..Happy birthday Sir Paul!

All'uomo che più di tutti mi ha ispirato nella vita..e che amo dalla mia tenera età di 13 anni...a lui tanti auguri di buon compleanno.
E son 74..
Happy birthday Sir Paul!





giovedì 31 marzo 2016

'Pure McCartney...'


Il 10 giugno uscirà 'Pure McCartney', una nuova raccolta che parte dal 1970 coi brani del suo primo album solista, passando per il 2012 con 'My Valentine', fino ad arrivare al 2014 con 'Hope For The Future' e il 2015 con il remix  di 'Say Say Say'.

- Disponibile il 10 giugno in tre diversi formati; 2CD, 4CD, 4LP e in digitale.

TRACKLIST:


DISC 1:
1. Maybe I'm Amazed
2. Heart Of The Country
3. Jet
4. Warm And Beautiful
5. Listen To What The Man Said
6. Dear Boy
7. Silly Love Songs
8. The Song We Were Singing
9. Uncle Albert / Admiral Halsey
10. Another Day
11. Sing The Changes
12. Jenny Wren
13. Save Us
14. Mrs Vandebilt
15. Mull of Kintyre
16. Let ‘Em In
17. Let Me Roll It
18. Nineteen Hundred and Eighty Five
19. Ebony and Ivory

DISC 2:
1. Band on the Run
2. Arrow Through Me
3. My Love
4. Live and Let Die
5. Too Much Rain
6. Goodnight Tonight
7. Say Say Say [2015 Remix]
8. My Valentine
9. The World Tonight
10. Pipes of Peace
11. Dance Tonight
12. Here Today
13. Wanderlust
14. Great Day
15. Coming Up
16. No More Lonely Nights
17. Only Mama Knows
18. With a Little Luck
19. Hope For The Future
20. Junk

'PURE McCARTNEY': 4CD – 67 tracks

DISC 1:
1. Maybe I'm Amazed
2. Heart Of The Country
3. Jet
4. Warm And Beautiful
5. Listen To What The Man Said
6. Dear Boy
7. Silly Love Songs
8. The Song We Were Singing
9. Uncle Albert / Admiral Halsey
10. Early Days
11. Big Barn Bed
12. Another Day
13. Flaming Pie
14. Jenny Wren
15. Too Many People
16. Let Me Roll It
17. New

DISC 2:
1. Live and Let Die
2. English Tea
3. Mull of Kintyre
4. Save Us
5. My Love
6. Bip Bop
7. Let 'Em In
8. Nineteen Hundred and Eighty Five
9. Calico Skies
10. Hi, Hi, Hi
11. Waterfalls
12. Band on the Run
13. Appreciate
14. Sing The Changes
15. Arrow Through Me
16. Every Night
17. Junior’s Farm
18. Mrs Vandebilt

DISC 3:
1. Say Say Say [2015 Remix]
2. My Valentine
3. Pipes of Peace
4. The World Tonight
5. Souvenir
6. Dance Tonight
7. Ebony and Ivory
8. Fine Line
9. Here Today
10. Press
11. Wanderlust
12. Winedark Open Sea
13. Beautiful Night
14. Girlfriend
15. Queenie Eye
16. We All Stand Together

DISC 4:
1. Coming Up
2. Too Much Rain
3. Good Times Coming / Feel the Sun
4. Goodnight Tonight
5. Baby’s Request
6. With a Little Luck
7. Little Willow
8. Only Mama Knows
9. Don’t Let it Bring You Down
10. The Back Seat Of My Car
11. No More Lonely Nights
12. Great Day
13. Venus and Mars / Rock Show
14. Temporary Secretary
15. Hope For The Future
16. Junk

VINYL:

A1:
1. Maybe I'm Amazed
2. Heart Of The Country
3. Jet
4. Warm And Beautiful
5. Listen To What The Man Said
6. Dear Boy

A2:
1. Silly Love Songs
2. The Song We Were Singing
3. Uncle Albert / Admiral Halsey
4. Another Day
5. New

B1:
1. Mull of Kintyre
2. Sing The Changes
3. Jenny Wren
4. Mrs Vandebilt
5. Save Us

B2:
1. Let 'Em In
2. Let Me Roll It
3. Ebony and Ivory
4. Nineteen Hundred and Eighty Five

C1:
1. Band on the Run
2. Arrow Through Me
3. My Love
4. Live and Let Die
5. Too Much Rain

C2:
1. Say Say Say [2015 Remix]
2. My Valentine
3. Goodnight Tonight
4. The World Tonight
5. Pipes of Peace

D1:
1. Dance Tonight
2. Here Today
3. Wanderlust
4. Great Day
5. Coming Up
6. No More Lonvely Nights

D2:
1. Too Many People
2. Only Mama Knows
3. With a Little Luck
4. Hope For The Future
5. Junk



Da http://www.paulmccartney.com/news-blogs/news/67-tracks-of-pure-mccartney

martedì 29 marzo 2016

...rumours ..




Voci insistenti vorrebbero Paul al Summer Festival di Lucca, fine giugno inizi luglio. Non ci resta che attendere gli eventi ..


Lucca, 28 marzo 2016 - «Ora sono ancora più convinto: vogliono portare i Rolling Stones alSummer Festival nel 2017, nel ventennale della manifestazione, con un concerto sugli spalti delle Mura». E’ un fiume in piena Mimmo D’Alessandro, che abbiamo raggiunto via telefono a Cuba, dove si è appena consumato un evento storico: il primo concerto di Mick Jagger e compagni all’Avana, di fronte ad un pubblico stimato in 250mila persone: li ha accolti una folla molto composita, tanti i fan del gruppo che conoscevano le canzoni a memoria e le ballavano ma tantissimi anche i ragazzi, molti giovanissimi, e tanti anche i turisti, europei, canadesi e americani, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di partecipare all’iniziativa a ingresso gratuito.

D’Alessandro, unico promoter italiano invitato insieme ai colleghi promoter stranieri che lavorando in tutto il mondo con la band, ha proposto ufficialmente alle «pietre rotolanti» e al loro manager di fare tappa nella nostra città il prossimo anno. I rapporti sono più che buoni, visto che l’ultima data dei Rolling Stones nel nostro Paese l’ha organizzato proprio lui, insieme al socio Galli, nello scenario del Circo Massimo a Roma. «Sono ottimista - commenta ancora D’Alessandro - certo servirà la massima collaborazione da parte delle istituzioni cittadine. Voglio che l’edizione del ventennale sia memorabile. Ci stiamo già lavorando. Così come stiamo per definire l’ultimo nome del Summer Festival 2016: un grande artista straniero. Spero di poterlo comunicare al più presto».

Il patron non si sbilancia, ma a quanto pare di capire si tratta del sogno nel cassetto di sempre, e che stavolta sarebbe davvero ad un passo dal concretizzarsi: Paul McCartney. Esibizione che potrebbe avvenire alla fine di giugno o nei primissimi giorni di luglio, quando l’ex Beatles sarà in tour in Europa, dove ha già fissato alcune date, fra cui Madrid, Berlino e Monaco. Si tratterebbe della quadratura del cerchio. Non resta che attendere. Gli ultimi nomi annunciati da D’Alessandro per il palco di piazza Napoleone sono stati, nell’ordine, Marco Mengoni e i Negramaro. Niente da fare invece per Renato Zero, che ha scelto l’Arena di Verona.


da http://www.lanazione.it/lucca/paul-mccartney-al-summer-festival-quest-anno-%C3%A8-la-volta-buona-1.2015670?wt_mc=fbuser

giovedì 11 febbraio 2016

11 febbraio 1963 i Beatles registrarono il loro primo album.


L'11 febbraio 1963 i Beatles entravano nello studio 2 di Abbey Road per registrare il loro primo album. Lo studio era prenotato solo per quel giorno, per cui avrebbero dovuto terminare il tutto in quella giornata. In questa sessione registrarono 11 brani 10 dei quali insieme ai 4 già usciti su 45 giri avrebbero formato il primo LP “Please Please me”, il brano escluso fu “Hold me tight” che dopo 13tentativi mal riusciti venne nuovamente registrata il 12 settembre dello stesso anno, stavolta per l'album "With the Beatles". La prima canzone ad essere stata registrata fu “There's a place”, l'ultima fu “Twist and shout”. L'orologio dello studio 2 segnava le 10 di sera. I Beatles registravano già da 12 ore e il tempo a loro disposizione era ufficialmente scaduto, ma mancava ancora un brano, allora insieme a George Martin decisero di provare con “Twist and shout” ben sapendo che quello sarebbe stato l'ultimo tentativo e il risultato fu "buona la prima!". Praticamente una registrazione 'LIVE'. Alla fine del brano si sente Paul che urla un 'EHHHY' liberatorio per avercela fatta..
Il resto lo conosciamo bene!

mercoledì 10 febbraio 2016

'Love Mojis': Sir Paul 'compone' per Skype.


L'ex Beatle ha accettato di collaborare con Skype per creare l'audio delle 'Love Mojis' dei disegni animati da scambiarsi in chat per San Valentino con tanto di effetti sonori. E musica, appunto: McCartney si è messo al basso, alla chitarra, alle tastiere e alla batteria per comporre brevi sequenze di note e dare "vita" a un Cupido in sovrappeso, una tartaruga ballerina e una coppia di serpenti innamorati.











da
http://www.paulmccartney.com/news-blogs/news/behind-the-scenes-of-the-new-skype-love-mojis

venerdì 25 dicembre 2015

lunedì 5 ottobre 2015

5 ottobre 1962: esce "Love me do"




Paul McCartney dal libro "Many years from now" :

"Qualcuno di voi suona l'armonica?", chiese George Martin. "Sarebbe simpatico. Che ne diresti di tirar fuori qualcosa un pò genere blues, John?". John suonava un'armonica cromatica, non un'armonica per blues Sonny Boy Williamson. Io ne avevo una, ma lui era stato più in gamba e aveva imparato a suonarla. Sapeva suonare "Oh, Kempton Races..". Era convinto che un giorno sarebbe finito in carcere e a lui sarebbe toccato suonare l'armonica. Insomma, a un certo punto mi trovai proiettato sulla battuta d'apertura, "Love me do", quando tutto si fermò. Fino a quel giorno era sempre stato John a farla, io non sapevo neppure come cantarla. Davvero, non l'avevo mai fatto. Ma George Martin disse soltanto "Qui subentri tu, John, prendi l'armonica e parti, la faremo dal vivo": E così, "Please.." l'armonia era fantastica, "...love me do". Sento ancora l'agitazione nella mia voce! Eravamo di sotto, nello studio numero due, e ricordo di aver guadato in alto, verso la grande finestra, quando alla fine George Martin disse "Perfetto". Ma quando tornammo a Liverpool, incontrammo Johnny Gustafson, il basso dei Big Three e il suo parere fu " Diavolo, era meglio quando Love me do la cantava John. Com'è che avete cambiato?" E a me toccò rispondere "Che diamine, questo è blues amico, te ne rendi conto?". Insomma, che Love me do fosse un brano blues era qualcosa che si poteva dire senza perdere la faccia, e da quella volta decollò anche la nostra credibilità di compositori. E allora ci dicemmo "Wow, magari riusciremo pure a diventare bravi".


..........il resto è storia.

martedì 15 settembre 2015

Dal 6 novembre "1! e "1+"!



ll 6 novembre prossimo usciranno in tutto il mondo “1” e “1+”!!
"1" raccoglie i filmati che accompagnano i 27 singoli dei Beatles che hanno raggiunto la vetta della classifica UK e US, completamente restaurati; sarà disponibile in più formati. Le edizioni CD+DVD e CD+Blu-ray abbinano bellissimi video restaurati ad ognuno dei brani del CD per i quali è stato realizzato per l’occasione un nuovo mix stereo, un mix 5.1 Dolby Digital ed un DTS HD surround. 


Viene inoltre reso disponibile iI nuovissimo "1+" che celebra la carriera dei Beatles in più di 200 minuti attraverso 50 filmati e video: i ventisette numero 1 vengono infatti affiancati da 23 ulteriori video in un disco aggiuntivo che includono versioni alternative, rare riprese ed altri materiali appositamente restaurati.





Da 
http://www.thebeatles.com/sites/one/

mercoledì 1 luglio 2015

5 giugno 2015 : Paul McCartney - Le Nouveau Stade Vélodrome - Marsiglia


In pauroso ritardo, dopo quasi un mese, finalmente sono qui a raccontarvi il mio terzo concerto di Paul, stavolta in terra "straniera". Ho scelto di farvi rivivere quei momenti tramite parole del mio carissimo amico Massimo Tartara...e non solo con le sue parole, ma anche con le sue splendide foto. 
Io posso solo aggiungere di aver visto un Paul ancora in formissima, tanto che spero di rivederlo presto di nuovo, magari in Italia. Tutte le emozioni da me vissute sono lì nelle nel racconto e nelle parole di Massimo..

5 giugno 2015 – Marsiglia, stadio Velodrome –
          di Massimo Tartara
Sono sotto il palco….. di fronte a me ho il celebre pianoforte Yamaha. Mi giro e dagli schermi laterali si sta componendo la sagoma del basso Hofner. So bene cosa significa, sono le 21,36, l’attesa – che per me dura dalle 14,40 - è finita. Si spengono le luci, il pubblico che gremisce lo stadio lo acclama, l’adrenalina sale, le urla coprono ogni suono, le braccia sono protese verso il palco! Paul spunta alla mia sinistra con una giacca tra il lilla ed il violetto (del resto siamo in Provenza), saluta il pubblico ed accenna un inchino con la testa. Si gira e cerca l’intesa prima con Abe, poi con Rusty e con Brian, Wix è già in postazione……… Via!!!

“Ooh I need your love babe, guess you know it's true”…. “Eightdays a week” è il primo pezzo della setlist della serata eseguito con la solita maestria, condito da un gioco di colori vivaci che movimenta il maxischermo alle sue spalle.

Dopo aver salutato in un timido francese e scaldato, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, la folla, Paul esegue nell’ordine: “Save us” tratto dall’ultimo album del 2012 “NEW”, “Got to get you into my life” e “Listen to what the man said” prima di cimentarsi in “Temporary secretary” dall’album “MCCartney II”, canzone che ha fatto discutere non poco i fan e che ha suonato lo scorso 23 maggio a Londra per la prima volta in assoluto dal vivo.

Prima di mettere al collo la coloratissima Gibson Les Paul custom, creata apposta per lui, Paul si toglie la giacca per la gioia delle migliaia di fan urlanti e un po’ meno per chi, come me, deve gestire il bianco sparato della sua camicia con la macchina fotografica. A seguire uno dei suoi cavalli di battaglia: una vibrante “Let me roll it”, celebre pezzo dei Wings seguito, come di consueto, dall’assolo di Hendrix “Foxy Lady”. Il maxischermo è un’esplosione di luci e colori!!!
Ancora un cambio di chitarra, questa volta sfodera una Epiphone Casinò con la quale esegue la celebre “Paperback writer”. Paul spiega che è la stessa usata per incidere la celebre canzone negli anni sessanta anche se, confrontandola con le foto d’epoca, mi vien qualche personalissimo dubbio; la canzone ad ogni modo è fantastica ed eseguita con un piglio molto più rock rispetto alla versione del 1966.

E’ passata quasi mezz’ora ed il tempo sembra sia volato. Paul posa la chitarra e si accomoda al piano dove esegue “My Valentine”, dedicata alla moglie Nancy Shevell, mentre canta sul maxischermo scorre un video nel quale Johnny Deep e Natalie Portman recitano la canzone utilizzando il linguaggio per i sordomuti; seguono: “Nineteen hundred and eight five” ed una struggente “The long and winding road”. Per concludere la sessione al piano, Paul ci fa ascoltare una sempre favolosa e commovente “May be I’m amazed”, dedicata alla prima moglie Linda; le immagini che scorrono sullo schermo e fanno emozionare il pubblico sono tratte dalla copertina del primo disco solista “McCartney” uscito nel 1970, toccante l’immagine di Mary accoccolata nel giaccone del padre.

“I’ve just seen a face” fa saltellare e cantare praticamente tutto lo stadio e riporta brio ed allegria allo show di seguito le spumeggianti “We can work it out” ed “Another day”.

A questo punto della serata Paul ci propone il suo ultimissimo pezzo: “Hope for the future”, colonna sonora del videogioco Destiny, proiettato nello schermo retrostante, a seguire una splendida ed intramontabile “And I love her”, non prima di aver interagito col pubblico chiedendo quanti provenissero dalla Francia, quanti da fuori e quanti da Marsiglia, “siparietto” scontato e ricorrente, ma in fondo sempre carino.

Arroccato, sulla piattaforma che lo accompagna da un paio di anni a questa parte nei tour, da cui domina la platea, esegue due pezzi mozzafiato: le acustiche “Blackbird” ed” Here today”, quest’ultima in memoria di John Lennon “to my friend John” viene ascoltata dal pubblico in religioso silenzio.

Sul palco, nel frattempo, è stato posizionato lo psichedelico piano Magic col quale esegue nell’ordine “New” e “Queenie Eye” tratti dall’ultimo album. A questo punto del concerto Paul mette a segno una sequenza di brani per i fan più esigenti, quelli che son venuti anche per sentire il “Beatle”!

Il primo della serie è “Lady Madonna”, tributo alla figura femminile e materna in particolare, non a caso sul maxi schermo passano le immagini di donne e madri con forti personalità e responsabilità, tra cui la stessa Linda.

“A song for children from the album Yellow Submarine” ci annuncia Paul tornato alla chitarra, una Martin & Co. stavolta, “one, two, three, four, can I have a little more?” “All together now” prende il sopravvento portando allegria e voglia di ballare, l’artista è carico e ci fa ascoltare prima “Michelle”, l’unico brano dei Beatles con parole in francese non poteva certo mancare, poi “Lovely Rita” (con la Gibson a dodici corde) e ancora “Eleanor Rigby” accompagnato da una voce d’eccezione: Abe, sceso nel frattempo dalla batteria e, dopo un paio di “yeah yeah”, “Being for the benefit of Mr. Kite!”, in omaggio ad uno dei più conosciuti album dei Fab, Sgt. Pepper, come ci sottolinea lo stesso Paul.

Chi ha già visto i concerti di Paul, sa che ci sono momenti chiave, che la scaletta prevede dei classici che lui eseguirà sempre e quando gli porgono l’Ukulele, tutti sanno che è arrivato il momento di “Something” e di rendere omaggio “to my friend George”. I riflettori son puntati tutti su di lui e la musica sembra esca solo dal suo strumento, fino a metà canzone, quando prepotentemente la band e le chitarre prendono il sopravvento e sul maxischermo compaiono le foto di George Harrison.

Paul, che nel frattempo è tornato ad imbracciare il suo inseparabile basso, è un vecchio volpone e sa sempre come catalizzare l’attenzione del pubblico, la simpatica “Obladi Oblada”, fa scatenare in una grande festa tutto il Velodrome! Chi non conosce questa canzone? Chi non l’ha mai cantata almeno una volta?

Si ritorna ai Wings, questa volta con “Band on the run”, sul maxischermo tra gli altri si scorge Christopher Lee, attore apparso sulla copertina dell’omonimo album e scomparso due giorni dopo il concerto di Marsiglia. Segue uno dei brani più rock dei Beatles, “Back in the U.S.S.R.”, il palco è un tripudio di suoni e luci!
Siamo quasi a 2 ore di concerto, Paul gioca col basso, finge di tirarlo tra la folla….a questo punto la scaletta entra nel vivo e nel classico, le luci si abbassano, lui si siede al pianoforte ed intona “Let it be”. Una volta erano gli accendini a farla da padrone durante questa canzone, ora mi giro e vedo migliaia di cellulari accesi che non solo riprendono, ma creano la stessa atmosfera.

Non poteva mancare, a questo punto della setlist, l’esplosiva “Live and let die” con il fragore e la spettacolarità dei suoi fuochi d’artificio! Alla fine della canzone Paul, come al solito, si appoggia al piano, scuote la testa e si tappa le orecchie, è un giochino che fa sempre ormai il pubblico se lo aspetta, non ne può fare a meno. Senza, il concerto non sarebbe la stessa cosa!
Cambio di pianoforte, si passa ancora al Magic per un altro classico: “Hey Jude”. Per l’occasione il pubblico francese si è attrezzato con fogli A4 su cui è stato scritto “NA”, così, quando s’intona il coro e le telecamere inquadrano il pubblico, l’effetto sul maxischermo è ancor più suggestivo.

Un rapido saluto e poi di nuovo sul palco, con le bandiere francese ed inglese nel rispetto della ormai consolidata tradizione quale saluto e ringraziamento. Primo bis con : “Another girl” tratta dall’album Help del 1965, seguita da “Hi hi hi”, celebre singolo dei Wings pubblicato nel 1972 e da “Can’t buy me love”, dei Fab.

Ancora un piccolo break e Paul si ripresenta per il secondo ed ultimo bis.
Apre con una splendida acustica “Yesterday”, che pur essendo la canzone più coverizzata della storia della musica, è un ascolto sempre piacevole e prosegue con “Helter skelter” che è nota per aver anticipato diversi elementi del genere rock che si sarebbero sviluppati solo anni più tardi rispetto al 1968 quando nacque, ossia l’hard rock e l’heavy metal.
Dopo aver ringraziato il meraviglioso pubblico, tutti i suoi collaboratori e la band, Paul conclude il concerto, come consuetudine, con “Golden slumbers”, “Carry that wight” e “The End”, per un totale di circa 2 ore e 50 minuti circa e ben 41 canzoni.Qualcuno a fianco a me gli grida “à la prochaine”, alla prossima Paul, alla prossima!
          Massimo Tartara









giovedì 18 giugno 2015

Happy 73th birthday Sir Paul!


E' il primo uomo che ho amato in assoluto, (avevo 13 anni), e anche l'uomo per cui ho fatto più pazzie nel corso della mia vita..Ebbeno sì, oggi compie 73 anni, ma chi lo direbbe?? ;)  
Per lui mi sono macinata quasi 600 km, per andare al suo concerto di Marsiglia il 5 giugno scorso e vi assicuro, nel caso non lo sapeste e ve lo chiedeste, che non li dimostra affatto ed è ancora in formissima!
With love from me to you. Happy birthday Sir Paul!