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mercoledì 1 luglio 2015

5 giugno 2015 : Paul McCartney - Le Nouveau Stade Vélodrome - Marsiglia


In pauroso ritardo, dopo quasi un mese, finalmente sono qui a raccontarvi il mio terzo concerto di Paul, stavolta in terra "straniera". Ho scelto di farvi rivivere quei momenti tramite parole del mio carissimo amico Massimo Tartara...e non solo con le sue parole, ma anche con le sue splendide foto. 
Io posso solo aggiungere di aver visto un Paul ancora in formissima, tanto che spero di rivederlo presto di nuovo, magari in Italia. Tutte le emozioni da me vissute sono lì nelle nel racconto e nelle parole di Massimo..

5 giugno 2015 – Marsiglia, stadio Velodrome –
          di Massimo Tartara
Sono sotto il palco….. di fronte a me ho il celebre pianoforte Yamaha. Mi giro e dagli schermi laterali si sta componendo la sagoma del basso Hofner. So bene cosa significa, sono le 21,36, l’attesa – che per me dura dalle 14,40 - è finita. Si spengono le luci, il pubblico che gremisce lo stadio lo acclama, l’adrenalina sale, le urla coprono ogni suono, le braccia sono protese verso il palco! Paul spunta alla mia sinistra con una giacca tra il lilla ed il violetto (del resto siamo in Provenza), saluta il pubblico ed accenna un inchino con la testa. Si gira e cerca l’intesa prima con Abe, poi con Rusty e con Brian, Wix è già in postazione……… Via!!!

“Ooh I need your love babe, guess you know it's true”…. “Eightdays a week” è il primo pezzo della setlist della serata eseguito con la solita maestria, condito da un gioco di colori vivaci che movimenta il maxischermo alle sue spalle.

Dopo aver salutato in un timido francese e scaldato, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, la folla, Paul esegue nell’ordine: “Save us” tratto dall’ultimo album del 2012 “NEW”, “Got to get you into my life” e “Listen to what the man said” prima di cimentarsi in “Temporary secretary” dall’album “MCCartney II”, canzone che ha fatto discutere non poco i fan e che ha suonato lo scorso 23 maggio a Londra per la prima volta in assoluto dal vivo.

Prima di mettere al collo la coloratissima Gibson Les Paul custom, creata apposta per lui, Paul si toglie la giacca per la gioia delle migliaia di fan urlanti e un po’ meno per chi, come me, deve gestire il bianco sparato della sua camicia con la macchina fotografica. A seguire uno dei suoi cavalli di battaglia: una vibrante “Let me roll it”, celebre pezzo dei Wings seguito, come di consueto, dall’assolo di Hendrix “Foxy Lady”. Il maxischermo è un’esplosione di luci e colori!!!
Ancora un cambio di chitarra, questa volta sfodera una Epiphone Casinò con la quale esegue la celebre “Paperback writer”. Paul spiega che è la stessa usata per incidere la celebre canzone negli anni sessanta anche se, confrontandola con le foto d’epoca, mi vien qualche personalissimo dubbio; la canzone ad ogni modo è fantastica ed eseguita con un piglio molto più rock rispetto alla versione del 1966.

E’ passata quasi mezz’ora ed il tempo sembra sia volato. Paul posa la chitarra e si accomoda al piano dove esegue “My Valentine”, dedicata alla moglie Nancy Shevell, mentre canta sul maxischermo scorre un video nel quale Johnny Deep e Natalie Portman recitano la canzone utilizzando il linguaggio per i sordomuti; seguono: “Nineteen hundred and eight five” ed una struggente “The long and winding road”. Per concludere la sessione al piano, Paul ci fa ascoltare una sempre favolosa e commovente “May be I’m amazed”, dedicata alla prima moglie Linda; le immagini che scorrono sullo schermo e fanno emozionare il pubblico sono tratte dalla copertina del primo disco solista “McCartney” uscito nel 1970, toccante l’immagine di Mary accoccolata nel giaccone del padre.

“I’ve just seen a face” fa saltellare e cantare praticamente tutto lo stadio e riporta brio ed allegria allo show di seguito le spumeggianti “We can work it out” ed “Another day”.

A questo punto della serata Paul ci propone il suo ultimissimo pezzo: “Hope for the future”, colonna sonora del videogioco Destiny, proiettato nello schermo retrostante, a seguire una splendida ed intramontabile “And I love her”, non prima di aver interagito col pubblico chiedendo quanti provenissero dalla Francia, quanti da fuori e quanti da Marsiglia, “siparietto” scontato e ricorrente, ma in fondo sempre carino.

Arroccato, sulla piattaforma che lo accompagna da un paio di anni a questa parte nei tour, da cui domina la platea, esegue due pezzi mozzafiato: le acustiche “Blackbird” ed” Here today”, quest’ultima in memoria di John Lennon “to my friend John” viene ascoltata dal pubblico in religioso silenzio.

Sul palco, nel frattempo, è stato posizionato lo psichedelico piano Magic col quale esegue nell’ordine “New” e “Queenie Eye” tratti dall’ultimo album. A questo punto del concerto Paul mette a segno una sequenza di brani per i fan più esigenti, quelli che son venuti anche per sentire il “Beatle”!

Il primo della serie è “Lady Madonna”, tributo alla figura femminile e materna in particolare, non a caso sul maxi schermo passano le immagini di donne e madri con forti personalità e responsabilità, tra cui la stessa Linda.

“A song for children from the album Yellow Submarine” ci annuncia Paul tornato alla chitarra, una Martin & Co. stavolta, “one, two, three, four, can I have a little more?” “All together now” prende il sopravvento portando allegria e voglia di ballare, l’artista è carico e ci fa ascoltare prima “Michelle”, l’unico brano dei Beatles con parole in francese non poteva certo mancare, poi “Lovely Rita” (con la Gibson a dodici corde) e ancora “Eleanor Rigby” accompagnato da una voce d’eccezione: Abe, sceso nel frattempo dalla batteria e, dopo un paio di “yeah yeah”, “Being for the benefit of Mr. Kite!”, in omaggio ad uno dei più conosciuti album dei Fab, Sgt. Pepper, come ci sottolinea lo stesso Paul.

Chi ha già visto i concerti di Paul, sa che ci sono momenti chiave, che la scaletta prevede dei classici che lui eseguirà sempre e quando gli porgono l’Ukulele, tutti sanno che è arrivato il momento di “Something” e di rendere omaggio “to my friend George”. I riflettori son puntati tutti su di lui e la musica sembra esca solo dal suo strumento, fino a metà canzone, quando prepotentemente la band e le chitarre prendono il sopravvento e sul maxischermo compaiono le foto di George Harrison.

Paul, che nel frattempo è tornato ad imbracciare il suo inseparabile basso, è un vecchio volpone e sa sempre come catalizzare l’attenzione del pubblico, la simpatica “Obladi Oblada”, fa scatenare in una grande festa tutto il Velodrome! Chi non conosce questa canzone? Chi non l’ha mai cantata almeno una volta?

Si ritorna ai Wings, questa volta con “Band on the run”, sul maxischermo tra gli altri si scorge Christopher Lee, attore apparso sulla copertina dell’omonimo album e scomparso due giorni dopo il concerto di Marsiglia. Segue uno dei brani più rock dei Beatles, “Back in the U.S.S.R.”, il palco è un tripudio di suoni e luci!
Siamo quasi a 2 ore di concerto, Paul gioca col basso, finge di tirarlo tra la folla….a questo punto la scaletta entra nel vivo e nel classico, le luci si abbassano, lui si siede al pianoforte ed intona “Let it be”. Una volta erano gli accendini a farla da padrone durante questa canzone, ora mi giro e vedo migliaia di cellulari accesi che non solo riprendono, ma creano la stessa atmosfera.

Non poteva mancare, a questo punto della setlist, l’esplosiva “Live and let die” con il fragore e la spettacolarità dei suoi fuochi d’artificio! Alla fine della canzone Paul, come al solito, si appoggia al piano, scuote la testa e si tappa le orecchie, è un giochino che fa sempre ormai il pubblico se lo aspetta, non ne può fare a meno. Senza, il concerto non sarebbe la stessa cosa!
Cambio di pianoforte, si passa ancora al Magic per un altro classico: “Hey Jude”. Per l’occasione il pubblico francese si è attrezzato con fogli A4 su cui è stato scritto “NA”, così, quando s’intona il coro e le telecamere inquadrano il pubblico, l’effetto sul maxischermo è ancor più suggestivo.

Un rapido saluto e poi di nuovo sul palco, con le bandiere francese ed inglese nel rispetto della ormai consolidata tradizione quale saluto e ringraziamento. Primo bis con : “Another girl” tratta dall’album Help del 1965, seguita da “Hi hi hi”, celebre singolo dei Wings pubblicato nel 1972 e da “Can’t buy me love”, dei Fab.

Ancora un piccolo break e Paul si ripresenta per il secondo ed ultimo bis.
Apre con una splendida acustica “Yesterday”, che pur essendo la canzone più coverizzata della storia della musica, è un ascolto sempre piacevole e prosegue con “Helter skelter” che è nota per aver anticipato diversi elementi del genere rock che si sarebbero sviluppati solo anni più tardi rispetto al 1968 quando nacque, ossia l’hard rock e l’heavy metal.
Dopo aver ringraziato il meraviglioso pubblico, tutti i suoi collaboratori e la band, Paul conclude il concerto, come consuetudine, con “Golden slumbers”, “Carry that wight” e “The End”, per un totale di circa 2 ore e 50 minuti circa e ben 41 canzoni.Qualcuno a fianco a me gli grida “à la prochaine”, alla prossima Paul, alla prossima!
          Massimo Tartara









giovedì 18 giugno 2015

Happy 73th birthday Sir Paul!


E' il primo uomo che ho amato in assoluto, (avevo 13 anni), e anche l'uomo per cui ho fatto più pazzie nel corso della mia vita..Ebbeno sì, oggi compie 73 anni, ma chi lo direbbe?? ;)  
Per lui mi sono macinata quasi 600 km, per andare al suo concerto di Marsiglia il 5 giugno scorso e vi assicuro, nel caso non lo sapeste e ve lo chiedeste, che non li dimostra affatto ed è ancora in formissima!
With love from me to you. Happy birthday Sir Paul!


domenica 14 giugno 2015

14 giugno 1965: i Beatles incidono "Yesterday", l'immortale canzone perfetta.



Il 14 giugno 1965 i Beatles registrano nello Studio 2 degli EMI Studios ( i futuri Abbey Road Studios) "I've Just Seen a Face" e "I'm Down", ma soprattutto Paul inizia a registrare la 'sua' "Yesterday". La canzone più famosa dei Fab Four, la più "coverizzata" della storia della musica. Il resto non c'è bisogno che ve lo racconti, di "Yesterday" ormai si sa tutto, da come nacque sino al titolo provvisorio che doveva essere "Scrambled eggs". 
Ecco cosa disse della canzone Paul nel libro "Many years from now".
Paul aveva un'altra canzone nell'album completamente diversa da tutte quelle che i Beatles avevano pubblicato in precedenza. Intitolata "Yesterday", sarebbe diventata la canzone di maggior successo di tutta la storia dei Beatles, anche se Paul era l'unico compositore e nessun altro dei Beatles vi suonava.Paul. "Mi svegliai con questa bella canzone in testa. Pensai: 'E' formidabile, mi chiedo che cosa sia'. C'era un piano verticale vicino a me, alla destra del letto rispetto alla finestra. Saltai giù, mi sedetti al piano, trovai un Sol, trovai una settima in Fa diesis e quelle ti portano poi al Si e al Mi minore e infine di nuovo al Sol.Tutto procede con logica. Mi piaceva moltissimo la melodia, ma siccome l'avevo sognata, non riuscivo a credere che l'avrei scritta. Pensai, 'No, non ho mai scritto nulla del genere prima'. Ma avevo il motivo, che era la cosa più magica. E ti viene da chiederti: 'Da dove arriva?'. Ma non devi chiedertelo troppo o sparisce."

venerdì 6 marzo 2015

Sir Paul è di nuovo in "Out There" tour!






Paul sarà di nuovo in Europa col suo #OutThere tour!

Tutti i dettagli qui: http://www.paulmccartney.com/news-blogs/news/paul-brings-out-there-tour-to-europe

La pre-vendita dei biglietti sarà disponbile per tutti i membri del sito PaulMcCartney.com. Registratevi qui:http://bit.ly/PMcSignUp

Stay tuned per eventuali nuove date!

venerdì 9 gennaio 2015

"In the fog and in the rain": i Beatles visti attraverso le foto delle Apple Scruffs.



Sabato 17 gennaio presso il Blackout Rock Club a Roma ci sarà
 l'anteprima nazionale della mostra fotografica "In The Fog And In The Rain" i Beatles visti attraverso le foto scattate dalle Apple Scruffs, 70 foto assolutamente inedite, live music, incontri e memorabilia. 

Stefano Zicchieri ha donato a “The Official Beatles Fan Club Pepperland” l'enorme massa di documenti riguardanti i Beatles amorevolmente raccolti e conservati dalla mamma Isabelle Berthet nel corso degli anni. Tra il prezioso materiale esaminato sono emerse alcune fotografie nel formato polaroid scattate ai componenti del quartetto di Liverpool nell’intervallo temporale 1968/1971.

La maggior parte degli scatti è stata effettuata in prossimità della sede della Apple, l’etichetta discografica fondata dagli stessi Beatles sita in Savile Row a Londra. Isabelle Berthet era un’Apple Scruffs vale a dire quelle ammiratrici dei Beatles che stazionavano e a volte dormivano all'esterno dell'edificio della Apple Corps e alle porte degli Abbey Road Studios, durante gli ultimi giorni della Beatlemania e anche successivamente, nella speranza di vedere i membri della band e interagire con loro. Gli stessi Beatles dedicarono più di una canzone a queste ragazze che sfidando la “la nebbia e la pioggia” cercavano di ottenere un autografo dai loro beniamini o immortalarli in uno scatto. Le foto proposte nella mostra sono inedite e costituiscono un'importante testimonianza dell’ultimo periodo dei Beatles.

Le 62 fotografie sono riprodotte nel catalogo della mostra con una breve biografia di Isabelle Berthet e alcune note descrittive delle Apple Scruffs. Lo scopo progettuale del fan club è anche quello di valorizzare l’imponente collezione di Isabelle esponendo anche altri documenti raccolti nel corso del tempo.

Appuntamento con l'anteprima della mostra il 17 gennaio nell'ambito della manifestazione "around the Beatles". Tutte le informazioni sul sito www.aroundthebeatles.com/

lunedì 22 dicembre 2014

Paul McCartney rende omaggio all'amico Joe Cocker.




Anche Joe Cocker se n'è andato. Grazie a lui da bambina, grazie alla cover della canzone She came in through the bathroom window, sigla del programma televisivo Avventura,  iniziai a sentire nominare un gruppo allora a me sconosciuto: i Beatles. 

Sarebbero passati ancora alcuni anni perchè io arrivassi alla completa "folgorazione", ma quello fu l'inizio. La sua voce graffiante è stata capace di interpretare molti dei brani dei Fab, come With a little help from my friends, Let it be, Something o I'll cry instead, la prima ad essere interpretata da Joe Cocker. Certo lo ricorderemo anche per i suoi bellissimi brani, come Up were we belong.
Sir Paul McCartney saputa la notizia della morte dell'amico ha voluto omaggiarlo di un toccante tributo.

In una dichiarazione al Mirror ha detto: "E 'davvero triste sapere della morte di Joe. Era un fantastico ragazzo del nord che amavo molto e come moltissime persone amavo il suo modo di cantare..

"Rimasi particolarmente soddisfatto quando decise di cantare With a little help from my friends e ricordo lui e Denny Cordell venire nello studio di Saville Row e fu semplicemente strabiliante.

"Trasformò completamente la canzone in un inno dell'anima e gli sono stato sempre grato per averlo fatto.

"L'ho conosciuto nel corso degli anni come un buon amico e fui così triste di sentire che era  malato e davvero triste sentire oggi che è morto. Era un bravo ragazzo, un fantastico ragazzo che ha dato tanto al mondo e tutti sentiremo la sua mancanza.





Anche Ringo Starr suTwitter ha voluto ricordare Joe Cocker: "Arrivederci e Dio lo benedica a  Joe Cocker da uno dei suoi amici, pace e amore R."


Si, mancherai davvero a tutti..

lunedì 8 dicembre 2014

Remembering John..





 

Per commemorare John ogg non voglio raccontare com'è morto. No. Non ce n'è bisogno. Tutti i fan lo sanno. E poi a distanza di 34 anni fa ancora troppo male. Era la mattina del 9 dicembre quando arrivata a scuola una mia compagna mi disse "é morto uno dei Beatles!". Subito dopo seppi che era John, ucciso da un folle. Avevano ammazzato proprio lui..l'autore di Imagine e di Give peace a chance..Non ci potevo credere. Avevo 15 anni, gli ultimi tre passati ad ascoltare i Beatles, loro erano il mio mondo, i miei idoli, i miei eroi. Esattamente come ora, che di anni ne ho 49. Ecco.. preferisco commemorare John dicendo che cosa sono i Beatles per me. Loro sono il centro della mia musica, loro e Paul, il mio Beatle preferito da sempre.  Niente è cambiato, appunto. Solo una cosa è cambiata. 34 anni fa avevo dovuto vivere quel dolore da sola..I miei genitori avevano cercato di capirmi, ma come avrebbero potuto? Uscita da scuola quel pomeriggio guardando i giornali fuori dalle edicole che davano notizia del suo assassinio piansi da sola, come nella mia camera la sera e i giorni successivi, mentre ascoltavo Imagine o Happy xmas, ero sola, nessuno sentiva il mio dolore, nessuno piangeva con me. Oggi invece ho la possibilità di ricordare John nel giorno in cui "the jerk of the jerks" ( come lo ha chiamato Paul ) volle far cessare per sempre la sua vita, di piangere commemorandolo qui, nel mio blog/nella mia pagina di Facebook. Impossibile farlo nel 1980. Il web mi ha fatto scoprire quanti Beatlesiani ( e Maccartiani, visto che il mio blog è dedicato in primis a lui) ci sono in giro. Se John fosse vivo "gongolerebbe" nel vedere cosa siano i Beatles ancora oggi. Fan di tutte le età. Vecchi..e giovani, anzi giovanissimi. E questo non mi stupisce nemmeno un pò..Se i Beatles sono riusciti a toccare le corde giuste di una ragazzina di 13 anni nata nel 1965 e che i Fab non li aveva vissuti se non di sfuggita, sono in grado di farlo anche oggi con le tredicenni nate nel 2001. Quelle stesse ragazzine che preferiscono i Beatles agli One Direction e si sentono dire " Ma sei matta? Ma i Beatles non esistono più". Oppure "Ti piace Paul?? Ma è vecchio!". Le stesse cose che mi sentivo dire io...Si..niente è cambiato. Loro ci saranno sempre. 

Dobbiamo accontentarci che sia così. Forse, avrebbe potuto andare in modo diverso. Non sappiamo cosa sarebbe successo se John oggi fosse ancora vivo. Magari, un giorno, si sarebbero sentiti al telefono lui e Paul e avrebbero preso accordi per scrivere qualcosa insieme e al posto dell'Anthology ci sarebbe stato un nuovo album. 
Invece, ahimè, qualcuno ha deciso diversamente, per lui e per noi. I Beatles dicevo ci saranno sempre con la loro musica.
Come ci sarà sempre John, perchè vivrà nei nostri cuori. 
"Nothing's gonna change my world".

Forever John..i love you

giovedì 20 novembre 2014

"Imagine": le celebrità "cantano" insieme a John Lennon in nuovo video a sostegno dell'Unicef

Celebrità del mondo dello spettacolo, tra cui Hugh Jackman, Katy Perry, David Arquette, Courteney Cox e Yoko Ono hanno lanciato una nuova versione di Imagine di John Lennon.

Cantanti e attori da tutto il mondo hanno partecipato al singolo lanciato dall'UNICEF in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite al fine di aumentare la consapevolezza sui "diritti dei bambini".

Tutti i fan, e coloro che vogliono donare alla causa, possono cantare la loro versione della canzone,  formando, come sperano gli organizzatori, il più grande coro del mondo.
Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon canterà accompagnato da un coro di bambini.

Nel video del brano, remixato dal DJ David Guetta per
 commemorare il 25 ° anniversario della Convenzione sui diritti del fanciullo, c'è anche il suo autore, John Lennon.


"Il progetto #IMAGINE dà alle persone in tutto il mondo la possibilità di partecipare a un movimento globale per i bambini, prestando le loro idee, le loro visioni e, non da ultimo, le loro voci per far avanzare i diritti di ogni bambino, ovunque."

Yoko Ono ha aggiunto: "Un sogno che si sogna da soli è solo un sogno, ma un sogno che due persone sognano insieme è una realtà."

Guetta, che produrrà la pista, ha detto: "Sono davvero entusiasta di lavorare con l'UNICEF in questo incredibile nuovo progetto. La nostra versione mondiale di Imagine sarà come nessun' altra - sono orgoglioso di far parte di questa collaborazione.








Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon mentre canta accompagnato dal coro.
Eccovi la lista di tutte le star in ordine di apparizione:


Regina Wilson – NY Firefighter
Angelique Kidjo - Singer
Nicole Scherzinger - Singer
Cody Simpson - Singer
Sigrid Agren - Model
Danny O’Donoghue - Singer
Roarke - Singer
Idris Elba - Actor
Kate Naut, Jenny Bapst, Francois Alexander, Samantha Rex - Singers
Lance Bass - Singer
Dash Mihok - Film/TV actor
Priyanka Chopra - Actress/Singer
Suki Waterhouse - Model
Craig David - Singer
Zelda Williams - Actress
Joan Sebastian - Singer/Songwriter
Adam Lambert - Singer
Nasri - Singer
Maria Gabriela de Faria - Actress/Singer
Ban Ki-Moon - UN Secretary General
Professional Performing Arts School Choir Members - School Choir
Family School Students - International Students
David Guetta - Music Producer/DJ 


Courteney Cox & Coco Arquette - Actress & daughter 
Doni & Akai Floyd - Mother & Daughter
Mari Malek - DJ Stiletto/Model/Activist
David Arquette - Actor
Isaiah Mustafa - Actor
Scott Foley - Actor

Sam Martin - Singer
Bianca Yuzon - Singer
Justin Bartha and baby Asa - Film/TV actor & daughter
Eric Christian Olsen - Actor
Antonella Barba - Singer
Rumer Willis - Actress
Katy Perry - Singer
Seth Green - Actor
Rebecca Da Costa - Actress/Model
Butch Vig - Music Producer
Antonique Smith - Actress
will.i.am - Musician/Entrepreneur
Taye Diggs - Broadway/TV/Film actor
Patricia Arquette & Harlow Jane - Actress & daughter
Ben Barnes - Actor
Rob Kazinsky - Actor
Tokio Hotel’s Bill Kaulitz - Singer
Dianna Agron - Actress/Singer
Tony Lake - Executive Director of UNICEF
Ore & Neave Segal - Sons of Edo & Ayelet Segal
Yuna Kim - Figure Skater
Eden Espinosa - Broadway Actress/Singer
Sunidhi Chauhan – Singer
Nina Dobrev - Actress
Julian Morris - Actor
Poe - Singer (US)
Sanaa Lathan - Actress
Amy Brenneman - Actress
Trevor Jackson - Singer & Actor


da www.telegraph.co.uk/news/celebritynews/11243506/A-listers-assemble-for-largest-charity-singalong-of-John-Lennons-Imagine.html

domenica 16 novembre 2014

Con Corriere della Sera tutti gli album dei Beatles.



Siete nuovi fan dei Beatles e non avete i loro album? Oppure, siete fan accaniti e anche se li avete tutti non potete proprio fare a meno di comprare i loro CD ogni volta che escono? Ebbene, sarete tutti accontentati. Dal 25 Novembre infatti usciranno in edicola, in vendita con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport, tutti gli album dei Beatles, 13 CD, 4 doppi dischi e 5 DVD, in regalo il cofanetto.

La prima uscita,“Abbey Road”, sarà in edicola da martedì 25 novembre in allegato ai due quotidiani, prezzo dei vari formati : 9,90€ (CD Singolo) 12,90€(Doppio CD o DVD).

Qui sotto le restanti uscite.



I CD sono acquistabili anche on line sul sito http://store.gazzetta.it/-/-/I.2sEWcWeyIAAAFJayAQK71n/ct

martedì 11 novembre 2014

"The Art Of McCartney": ecco l'album in streaming!


La settimana prossima uscirà "The Art Of McCartney", l'album tributo a Sir Paul McCartney da parte di molte star. Artisti del calibro di Bob Dylan, Billy Joel, Willie Nelson, i Cure, Smokey Robinson, Brian Wilson, Corinne Bailey Rae e altri si esibiranno in alcune delle canzoni più famose di McCartney. 
Ora è possibile ascoltare in anteprima le 34 tracce dell'album. Buon divertimento!
Tracklist:

1. Maybe I’m Amazed – Billy Joel
2. Things We Said Today – Bob Dylan
3. Band On The Run – Heart
4. Junior’s Farm – Steve Miller
5. The Long and Winding Road – Yusuf / Cat Stevens
6. My Love – Harry Connick Jr
7. Wanderlust – Brian Wilson
8. Bluebird – Corinne Bailey Rae
9. Yesterday – Willie Nelson
10. Junk – Jeff Lynne
11. When I’m 64 – Barry Gibb
12. Every Night – Jamie Cullum
13. Venus and Mars/Rock Show – Paul Stanley and Gene Simmons of Kiss
14. Let Me Roll It – Paul Rodgers
15. Helter Skelter – Roger Daltrey
16. Helen Wheels – Def Leppard
17. Hello Goodbye – The Cure ft James McCartney
18. Live and Let Die – Billy Joel
19. Let It Be – Chrissie Hynde
20. Jet – Robin Zander and Rick Nielsen of Cheap Trick
21. Hi Hi Hi – Joe Elliott
22. Letting Go – Heart
23. Hey Jude – Steve Miller
24. Listen to What the Man Said – Owl City
25. Got to Get You into My Life – Perry Farrell
26. Drive My Car – Dion
27. Lady Madonna – Allen Toussaint
28. Let ’Em In - Dr John
29. So Bad – Smokey Robinson
30. No More Lonely Nights – the Airborne Toxic Event
31. Eleanor Rigby – Alice Cooper
32. Come and Get It - Toots Hibbert with Sly and Robbie
33. On the Way – BB King
34. Birthday – Sammy Hagar

The limited edition vinyl box set and deluxe boxset features the following eight extra tracks:

1. C Moon – Robert Smith
2. Can’t Buy Me Love - Booker T Jones|
3. PS I Love You – Ronnie Spector
4. All My Loving – Darlene Love
5. For No One – Ian McCulloch
6. Put It There – Peter, Bjorn and John
7. Run Devil Run – Wanda Jackson
8. Smile Away – Alice Cooper


Da www.theguardian.com/music/2014/nov/11/the-art-of-mccartney-album-stream