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martedì 4 febbraio 2014

PMT - Paul McCartney Tribute



Ci sono Artisti che nascono per lasciare il segno!

Un segno indelebile nelle menti e nei cuori, che sanno donare al mondo il proprio talento trasformandolo in arte, storia, cultura. Paul McCartney ha lasciato il segno per sempre nella storia della musica, prima con i mitici Beatles poi anche da solo. Paul è un mito vivente. Come solista ha composto musica rock, pop, beat, colonne sonore, musica ambiente, musica colta ed è da sempre molto attivo anche nei confronti di progetti internazionali che hanno scopo benefico.

Estimatori del grande Paul, suoi irriducibili fan abbiamo ideato, ispirandoci a lui, un nuovo progetto acustico: PMT, quattro musicisti, basso, piano, batteria, voce e chitarra per raccontare il "dopo Beatles" di Paul McCartney, con lo scopo di onorare il suo immenso lavoro, forse meno conosciuto dal grande pubblico in Italia, ma ugualmente di inestimabile valore.

La straordinaria somiglianza vocale di Domenico De Giglio, voce dei PMT , a quella di Sir Paul, valorizza ulteriormente la classe compositiva dell’autore portandoci a gustarne tutte le sfumature. 


Uno spettacolo coinvolgente e ricco di diverse atmosfere, tutte riconducibili ai "tanti Paul" racchiusi in ognuna delle composizioni che saranno proposte.

Nei teatri e nei luoghi che saranno via via disponibili ad accogliere questa sfida, dunque ci esibiremo sia per i cultori di McCartney, che ci auguriamo possano trarre soddisfazione dalle nostre performances , sia per tutti coloro che amano la musica con la "M" maiuscola, quella che fa venire i brividi, che tocca la nostre corde più intime, che non si dimentica. Uno spettacolo che vorremmo poter condividere e vivere anche con le Associazioni Onlus per raccogliere fondi, offrendo tutto il nostro impegno e la nostra esperienza di musicisti.



I Paul McCartney Tribute sono :

Voce e Chitarra Domenico De Giglio
Basso Roberto Bollani
Pianoforte Emmanuele Dicembrino
Batteria Pier Francesco Tarantino


Date in programmazione:

Aperitivi in Musica
23 Febbraio 2014 ore 18

Teatro Sociale di Soresina - Tel. 0374.340454
Via Giuseppe Verdi, 23, Soresina Cremona
http://www.teatrosoresina.it/aperitivi-in-musica/aperitivi-in-musica-2014-1

Omaggio a Paul McCartney


15 Marzo ore 21
Teatro di Banco - Tel. +41 79 268 63 28
Banco, 6981 Bedigliora Ticino, Svizzera
6981 Banco, Ticino, Switzerland
http://www.teatrodibanco.ch/styled-2/index.html
info@teatrodibanco.ch


Omaggio a Paul McCartney


31 Maggio ore 21
Teatro di Banco - Tel. +41 79 268 63 28
Banco, 6981 Bedigliora Ticino, Svizzera
6981 Banco, Ticino, Switzerland
http://www.teatrodibanco.ch/styled-2/index.html
info@teatrodibanco.ch


Omaggio a Paul McCartney

11 Ottobre ore 21
Teatro di Banco - Tel. +41 79 268 63 28
Banco, 6981 Bedigliora Ticino, Svizzera
6981 Banco, Ticino, Switzerland
http://www.teatrodibanco.ch/styled-2/index.html
info@teatrodibanco.ch


Omaggio a Paul McCartney

13 Dicembre ore 21
Teatro di Banco - Tel. +41 79 268 63 28
Banco, 6981 Bedigliora Ticino, Svizzera
6981 Banco, Ticino, Switzerland
http://www.teatrodibanco.ch/styled-2/index.html
info@teatrodibanco.ch


I PMT vi aspettano quindi all'imminente appuntamento al Teatro Soresina. Non mancate!



http://paulmccartneytribute.blogspot.it/

giovedì 9 gennaio 2014

Paul McCartney: "parlo ancora con John."



L'aldilà, l'ossessione per il sesso, la musica: Paul McCartney si racconta in un'intervista aRolling Stone, che gli dedica la copertina con una foto vintage, a pochi giorni da un anniversario speciale, il 50/mo anniversario dell'esordio dei Beatles in America, il 9 febbraio 1964, prima apparizione all'Ed Sullivan Show. Per ricordare l'inizio della Beatlesmania è in preparazione ilGrammy Salute to the Beatles, cui dovrebbero esibirsi lo stesso Paul con Ringo Starr, il 27 gennaio per andare poi in onda sulla Cbs il 9 febbraio.


Nell'intervista, McCartney, che alla fine del 2013 ha pubblicato New, il primo album di inediti dopo molti anni, racconta: ''Quando non sono sicuro di una cosa la passo a John. Lui mi dice: No amico, questo non lo puoi fare. Va bene, hai ragione. E se facessi così?. Molto meglio. Insomma, ne discuto con lui come se fosse ancora con me. È una cosa molto importante, lo faccio spesso, è un'abitudine che non voglio perdere'', dice nell'intervista. A McCartney ha sempre dato fastidio il cliché secondo cui nei Beatles John Lennon era il genio creativo sregolato e lui la spalla, quello buono e con le fossette carine, nonostante Paul abbia scritto tonnellate di canzoni che parlano disesso: ''Direi che sono abbastanza ossessionato dall'argomento'', dice.


E ricorda quando da ragazzino a Liverpool faceva di tutto con i suoi amici per tirare su i soldi e comprare qualsiasi giornale che avesse foto di donne nude: ''Andava bene qualsiasi cosa. Ce n'era uno che si chiamava Health & Efficiency, che titolo affascinante! Era una rivista che parlava di nudismo e naturismo, ma a noi interessavano solo le foto di donne nude. Una volta ho fatto anche il baby-sitter per guadagnare qualcosa e, mentre ero solo in casa con il bambino, mi sono messo a guardare nella libreria dei genitori. C'era un manuale di educazione sessuale, una cosa che a casa mia non c'era. Evidentemente erano dei genitori molto liberali, anche se non mi ricordo chi erano. L'ho aperto e ho visto cose come il Monte di Venere che hanno incendiato all'istante la mia fantasia di adolescente. E non è cambiato molto da allora''.


Il sesso è un tema che nel corso degli anni ha preso piede nelle sue canzoni, da "Why Don't We Do It in the Road?" che parla di accoppiarsi allegramente in pubblico a "Eat at Home" del 1971 o "Nod Your Head" del 2007, facilmente interpretabile come un fervente omaggio al sesso orale, fino a qualche canzone dell'ultimo album "New". ''Nod Your Head non è stata scritta con quel significato, ma ovviamente è una canzone che si presta al doppio senso, è una supposizione ragionevole'', dice McCartney. ''Se ci fosse un processo contro di me per perversione sessuale, quella sarebbe sicuramente una prova. Ma io negherei con forza!''.


Più parla del futuro, più pensa alla riconciliazione, al perdono, a mettere fine ai vecchi rancori. ''Con Yoko Ono, con John Lennon, con chiunque. Penso sempre a quello che mi direbbe George: "Paul, non vuoi lasciare in giro nella tua vita queste cose". C'è un limite però. Mark David Chapman(l'uomo che l'8 dicembre 1980 ha sparato a John Lennon uccidendolo): Quella è un'azione compiuta da un imbecille totale. Non è una di quelle situazioni in cui non vai d'accordo con qualcuno e litighi; è qualcosa di molto più grave e qualunque cosa sia stata, malvagità o follia, secondo me è imperdonabile. Penso che potrei perdonare chiunque, ma non vedo perché dovrei perdonare lui. È una persona che ha fatto una cosa completamente folle e definitiva, perché dovrei gratificarlo con il mio perdono?''.


Fonte ANSA

Paul McCartney su Phil Everly: “Era il mio idolo"

Fotografato dalla figlia Mary per "New"

In un aggiornamento pubblicato sulla propria pagina Facebook, Paul McCartney è intervenuto, con un ritardo comprensibilissimo e dettato dall’emozione, sulla morte di Phil Everly, il leggendario componente con il fratello Don degli Everly Brothers:


"Phil Everly è stato uno dei miei grandi eroi. Con suo fratello Don sono stati una delle principali influenze dei Beatles. Quando io e John abbiamo iniziato a scrivere canzoni io ero Phil e lui era Don. Anni dopo, quando finalmente ebbi l'occasione di incontrarlo, per me fu come incontrare il mio idolo, ero annichilito, ma al tempo stesso estremamente impressionato dal fatto che non se la tirasse: era umile ed aveva un animo gentile. Gli sarò per sempre affezionato per avermi donato alcuni dei miei più dolci ricordi musicali.

Va ricordato che McCartney fu in parte responsabile del ritorno sulle scene degli Everly Brothers, avendo scritto il brano On the Wings of a Nightingale, primo singolo dal disco della reunion del 1984 EB84 che fu un grande successo commerciale negli Stati Uniti.
Ecco il demo della canzone così come cantato da Macca:



Da http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/paul-mccartney-su-phil-everly-era-il-mio-idolo/

martedì 7 gennaio 2014

Reunion per Paul e Ringo?

Ringo Starr and Paul McCartney

Per commemorare il 50 ° anniversario di uno dei momenti storici più grandi della musica e della televisione, la Recording Academy, AEG Ehrlich Ventures e la CBS presenteranno "The Night That Changed America: A GRAMMY Salute To The Beatles." Lo speciale di intrattenimento in onda in prima serata celebrerà la straordinaria eredità del gruppo sette volte vincitore di un Grammy e della loro prima apparizione al "The Ed Sullivan Show". Il programma tributo andrà in scena lunedì 27 gennaio, il giorno dopo la serata dei 56 Grammy Awards e sarà trasmesso dalla CBS domenica 9 febbraio, esattamente 50 anni dopo la loro "ospitata" alla mitica trasmissione di Ed Sulivan. "The Night That Changed America: A GRAMMY Salute To The Beatles." sarà caratterizzato dalla presenza di molti artisti, ma soprattutto, secondo indiscrezioni, ci sarebbe la presenza dei due Beatles rimasti Paul McCartney e Ringo Starr, che tornerebbero dopo qualche anno insieme sul palco. Secondo altre indiscrezioni, anche David Letterman starebbe lavorando per averli ospiti nel suo programma che viene registrato proprio presso l’Ed Sullivan Theater.

Durante la serata tributo ai Beatles ci sarà un'altra reunion, quella degli Eurythmics, Annie Lennox e Dave Stewart di nuovo insieme sul palco per rendere omaggio ai Fab Four.
Tra gli altri artisti parteciperanno anche John Mayer, Keith Urban, Alicia Keys John Legend,

 iMaroon 5, oltre ad altri nomi che verranno annunciati prossimamente.Un paio di settimane prima del grande anniversario, tutti gli album originali del gruppo saranno raccolti in un nuovo cofanetto in vendita negli Stati Uniti. Un ottimo modo di celebrare un anniversario così importante.

mercoledì 25 dicembre 2013

venerdì 29 novembre 2013

29 novembre 2001..moriva George Harrsion.

“I sat with George for a few hours when he was in treatment just outside New York,” said McCartney. “He was about 10 days away from his death, as I recall. We joked about things – just amusing, nutty stuff. It was good. It was like we were dreaming. He was my little baby brother, almost, because I’d known him that long.”
“We held hands. It’s funny, even at the height of our friendship – as guys – you would never hold hands. It just wasn’t a Liverpool thing. But it was lovely.”


Forever with us.

martedì 26 novembre 2013

26 novembre 1963: finalmente Please Please Me esce anche in Italia




Il 26 novembre 1963, ben otto mesi dopo la sua uscita nel Regno Unito, usciva finalmente in Italia "Please Please Me".
L’album uguale a quello uscito nel Regno Unito per i brani, uscì invece con il titolo di “The Beatles” mentre come cover fu usata quella del loro album appena uscito,
 “With The Beatles” (uscì infatti qualche giorno prima, il 22 novembre 1963).

Fu solo 
nel 1976, dopo quasi quindici anni, che l’album fu stampato con la cover uguale a quella inglese.

giovedì 21 novembre 2013

Intervista a Marco Crescenzi, uno degli autori del libro "BEATLES 50".



Beatles 50 racconta una vera e propria storia attraverso le immagini?

Un libro che non vuole essere un “trattato sui Beatles” ma un volume che racconti la storia del quartetto per immagini attraverso quelle che furono le loro caratteristiche particolari, anche “extra musicali”. Se incontri una persona per strada e gli chiedi “cosa sai dei Beatles?” quasi sicuramente oltre che delle canzoni ti parlerà delle pettinature, degli stivaletti, dei vestiti o, se è particolarmente ferrato, ti citerà il basso hofner usato da Paul. I Beatles oltre che “rivoluzionari” per la musica lo sono stati anche per il look.

È stato difficile il lavoro di ricerca e d'archivio che avete fatto?


Il lavoro è stato lungo più che difficile, una sorta di caccia al tesoro fotografica, tanti archivi possiedono scatti dei quali addirittura ignorano l’esistenza o che non ritengono importanti mentre, ad un occhio esperto, risultano essere fondamentali per ricostruire “pezzi di storia” dei Beatles in quanto mostrano particolari che sfuggono ai più.

Come è iniziata la passione per i Beatles?

E’ iniziata a undici anni quando un compagno di scuola portò in classe un libro sui Beatles del fratello più grande, mi incuriosì e comprai il primo disco (a dire il vero la prima audiocassetta “yellow submarine”) ne rimasi affascinato e da li iniziò tutto. Possiedo ancora questa musicassetta, un mio amico insiste da anni, vuole incorniciarla perché sostiene che equivale al primo cent di Paperon de Paperoni)

Dopo tutti questi anni si può ancora parlare di “beatlesmania” per alcuni fan?
Direi di si, i fans del Beatles sono “monogami” amano per tutta la vita e in maniera assoluto, il fatto poi che sotto la definizione fans oggi troviamo dal settentenne al dodicenne la dice lunga su quanto i Beatles abbiano saputo essere “trasversali”

Un libro come Beatles 50 a quale tipologia di pubblico si rivolge?
A tutti gli appassionati dei Beatles, una raccolta di foto che, speriamo, allieterà l’occhio sia del fan più “tecnico” sia il fan che ama “bearsi” dell’immagine dei suoi beaniamini, non abbiamo voluto scrivere l’ennesimo libro che svela la “verità assoluta” sui Beatles ma qualcosa che sia piacevole da sfogliare.

La passione per i Beatles coinvolge anche le generazioni più giovani?
Farò un esempio che vale più di mille parole, a Bologna nel 2011 durante il concerto Paul McCartney, tra gli altri, ha invitato sul palco una bambina che non avrà avuto più di 10/12 anni ed era la più emozionata di tutti.
Un grazie all'amico Marco Crescenzi per la sua proverbiale disponibilità.
Vi ricordo che venerdì 29 novembre alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli di viale Libia a Roma, ci sarà la presentazione del libro "Beatles 50". Interverranno gli autori Alberto Durazzi e Marco Crescenzi e Gary Stewart Hurst, colui che fu l'inventore di molti dei suoni dei Beatles. Al seguito del gruppo come tecnico degli amplificatori VOX, Hurst permise ai Fab Four di introdurre nei loro dischi la distorsione del suono. Con il suo "Tone Bender" Paul McCartney incise il "Fuzz Bass" di Think for Yourself, George Harrison lo usò in Taxman e anche altre canzoni come Revolution, She Said She Said e Tomorrow Never Knows devono il loro caratteristico suono di chitarra al pedale "Tone Bender" di Gary Stewart Hurst.

venerdì 15 novembre 2013

Paul McCartney Fukuoka Dome.



Setlist:

1-Eight Days a Week
2-Save Us
3-All My Loving
4-Listen to What the Man Said
5-Let Me Roll It
6-Paperback Writer
7-My Valentine
8-Nineteen Hundred and Eighty-Five
9-The Long and Winding Road
10-Maybe I'm Amazed
11-I've Just Seen a Face
12-We Can Work It Out
13-Another Day
14-And I Love Her
15-Blackbird
16-Here Today
17-New
18-Queenie Eye
19-Lady Madonna
20-All Together Now
21-Lovely Rita
22-Everybody Out There
23-Eleanor Rigby
24-Being for the Benefit of Mr. Kite!
25-Something
26-Ob-La-Di, Ob-La-Da
27-Band on the Run
28-Back in the U.S.S.R.
29-Let It Be
30-Live and Let Die
31-Hey Jude
32-Day Tripper
33-Hi, Hi, Hi
34-I Saw Her Standing There
35-Yesterday
36-Helter Skelter
37-Golden Slumbers/Carry That Weight/The End
Da http://diariodosbeatles.blogspot.it/2013/11/paul-mccartney-se-apresentou-em-fukuoka.html

giovedì 14 novembre 2013

Sir Paul per Children in Need.


Paul ha ridisegnato Pudsey Bear, la mascotte di Children in Need trasformandolo in Sgt.Pepper' s bear, il tutto in sostegno e a favore dei bambini bisognosi, il ricavato dalla vendita di Pudsey Bear andrà in beneficenza all'Associazione.