domenica 6 gennaio 2013

Sito sui Beatles nato per scherzo diventa libro


L'avevano messo su “for a bit of a laugh”, così tanto per passare il tempo, quasi per ridere, e invece diventerà un libro. La pagina Facebook intitolata "The Beatles and me", ideata per documentare - senza alcuna pretesa di serietà - gli incontri casuali del pubblico con i membri dei Beatles, è piaciuta così tanto che nel giro di pochi mesi si è gonfiata con centinaia di aneddoti; e adesso la pagina, ideata da Dean Johnson, si trasferisce su carta. Alla pubblicazione sta pensando Plantapress, una piccola casa editrice di - quasi non c'era bisogno di scriverlo - Liverpool. Jennifer Smedley, direttrice creativa di Plantapress, ha detto: "Dean mi ha parlato di questa cosa e mi ha detto che pensava potesse diventare un libro interessante. Beh, io ho detto: ok, facciamolo". Il libro sugli incontri casuali della gente con John, Paul, George e Ringo sarà il quarto titolo della casa editrice. Smedley, che spera di pubblicare per il prossimo marzo, cinquantesimo anniversario dell'uscita di "Please please me", ha aggiunto: "Penso che questo libro abbia un grosso potenziale. E' inusuale e ha delle storie così personali, penso che abbia un grande mercato". Johnson ha affermato che la reazione dei fan è stata "fantastica" e ha specificato: "Sono specialmente felice per la risposta avuta dagli USA, lì la gente è veramente orgogliosa del proprio pezzetto di storia dei Beatles. Sono le persone che hanno creato la Beatlemania, e ci sono foto inedite che sono veramente elettrizzanti. E poi nel Merseyside sembra che ogni singola persona abbia la sua storia personale dei Beatles da raccontare". Jennifer riferisce infine un aneddoto particolarmente gustoso anche se triste. "Forse la storia più toccante è questa: una persona è davanti al Cavern, pochi mesi prima che George Harrison morisse, passa un tipo tutto trasandato e gli fa: 'Sai mica un posto dove si mangia bene, qui in giro? Non so, qui da queste parti è cambiato tutto'. Si scopre che il tipo trasandato era George, a Liverpool per l'ultima volta della sua vita".

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