venerdì 22 marzo 2013

22 marzo 1963: esce "Please please Me"



Esattamente 50 anni fa, il 22 marzo 1963, veniva pubblicato il primo album dei Beatles "Please Please Me".  Ecco uno stralcio del libro "Paul McCartney Many years from now" di Barry Miles.

Please Please Me

George Martin pensava che fosse arrivato il momento di incidere un album, e ai quattro musicisti venne concessa una giornata libera per tornare a Londra da Sunderland, in modo che fossero be n riposati la mattina dell'11 febbraio, il giorno fissato per la registrazione di dieci nuove canzoni nello studio di Abbey Road. A quei tempi, si pensava che una giornata fosse più che sufficiente per registrare un intero album. Nessuno aveva mai preso in considerazione la possibilità che potesse volerci più tempo, cosicchè per il giorno successivo furono accettati due ingaggi serali, uno a Sheffield nello Yorkshire, e il secondo a Oldham nel Lancashire.
Il primo album dei Beatles, "Please Please Me", uscì il 22 marzo 1963.
Delle quattordici canzoni, come segnalato dall'etichetta, più della metà erano di McCartney-Lennon. L'album comprendeva entrambe le facciate dei loro primi due singoli, più quattro nuove canzoni.

"I Saw Her Standing There", venne scritta nel soggiorno della casa di Forthlin Road nel settembre del 1962.
Michael fratello di Paul, include una foto nel suo libro Remember, che cattura il momento della composizione: John e Paul che stuzzicano le corde della chitarra nel soggiorno di Forthlin Road, e sul pavimento il quaderno del Liverpool Institute su cui è riportato il testo del brano.
Money fu scritta in vista della loro prima tournée nazionale, come quinto pezzo della scaletta di Helen Shapiro. Cominciarono a lavorare su Misery prima di una serata alla Kings Hall di Stoke-on-Trent il 26 gennaio, e la finirono a Forthlin Road. 
Paul: "La scrivemmo per Helen Shapiro perchè saremmo andati in tournée con lei, ed essendo giovani ma con un certo fiuto, pensammo, bè, se anche ne ricava una facciata B, servirà comunque alla nostra reputazione di compositori". La canzone si attagliava perfettamente alla gamma vocale della Shapiro, ma fu bocciata da Norrie Paramour, produttore della Columbia Records. Nove giorni dopo i Beatles la incisero per completare il loro primo album.Ciascuno di loro aveva bisogno di un pezzo da eseguire come assolo per soddisfare i propri fans. Ovviamente, John e Paul cantavano le loro canzoni. Poi, per dare anche a George e a Ringo l'opportunità di esibirsi in un brano originale, cominciarono a scrivere anche per loro. "Do you want to know a secret" fu scritta per George. Basata su un'idea originale di John, è essenzialmente quella che Paul definisce un "pezzo da negri", un pezzo scritto su ordinazione e basato su una collaborazione al cinquanta per cento. L'altra canzone Lennon-McCartney fu "There's a place", un altro prodotto della casa di Forthlin Road. Scritta a quattro mani e cantata a due voci, nacque da un'idea di Paul, il proprietario dell'album "West Side Story" di Leonard Bernstein in cui compariva la canzone "There's a place for us".
PAUL: Ma nel nostro caso, il posto stava nella testa, e non dietro la tromba delle scale per un bacio e due coccole. Era questo a distinguere i nostri pezzi. Eravamo sempre un pò più cerebrali. La cantavamo a due voci. Io facevo quella alta, John quella bassa o la melodia. Fu simpatico perchè non dovemmo decidere dove fosse la melodia se non più tardi, quando si trattò di trascriverla sullo spartito. 
Quell'unica giornata destinata all'incisione dell'album fu sufficiente. Come il singolo da cui prendeva il nome, l'album scalò la vetta delle classifiche. Il successo di "Please Please Me" sottolineò la trasformazione dei Beatles: da quattro ragazzotti vestiti di pelle a un gruppo rock di professionisti, completo di manager ed entourage. Ora facevano parte dello show business a tutti gli effetti, e forse l'influenza più significativa che Brian Epstein esercitò su di loro consistette nel perfezionare quella presenza scenica che doveva diventare parte integrante della loro immagine. Il teatrale inchino dei Beatles, quello che partiva dalla vita, fu una delle sue molte idee. 
PAUL: Avevamo l'abitudine di contare, uno due e tre, in modo da farlo tutti e quattro insieme. Brian era convinto che ci sarebbe stato di grande aiuto, e lo pensavo anch'io. Brian era bravo a capire quello che ci voleva sul palco: "Forse non dovreste farlo subito, forse sarebbe meglio aspettare un paio di canzoni prima..". Era la sua esperienza RADA a parlare, e io tendevo ad approvare parecchie delle sue proposte. Non avevamo difficoltà a dargli ascolto, perchè avremmo dovuto? Sapevamo che Brian aveva talento e dato che sul palcoscenico non puoi vederti, è importante che qualcuno curi la tua immagine. Era soprattutto di questo che parlavano i suoi promemoria: "Stasera suonate a Neston. Sto cercando di procurarvi un nuovo ingaggio, quindi per favore, camicia e cravatta":E noi obbedivamo. Era lo show business, eravamo appena entrati in un nuovo, magico regno.


Il resto è storia..



I Saw Her Standing There (Lennon, McCartney) - 2:55
Misery (Lennon, McCartney) - 1:50
Anna (Go to Him) (Arthur Alexander) - 2:57
Chains (Goffin/King) - 2:26
Boys (Dixon/Farrell) - 2:27
Ask Me Why (Lennon, McCartney) - 2:27
Please Please Me (Lennon, McCartney) - 2:03
Love Me Do (Lennon, McCartney) - 2:22
P.S. I Love You (Lennon, McCartney) - 2:05
Baby It's You (David/Williams/Bacharach) - 2:38
Do You Want to Know a Secret (Lennon, McCartney) - 1:59
A Taste of Honey (Scott/Marlow) - 2:05
There's a Place (Lennon, McCartney) - 1:52
Twist and Shout (Medley/Russel) - 2:33

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