venerdì 3 dicembre 2010

3 dicembre 1965: Rubber Soul



 Pubblicato Il 3 dicembre 1965 quando il gruppo di Liverpool era al culmine della popolarità "Rubber Soul" è il primo album dei Beatles a non riportare il nome del gruppo sulla copertina e per loro è già iniziato quello che Lennon definirà il nuovo periodo di presa di coscienza.

L'album fu registrato nell'autunno del 1965 in sole quattro settimane, per essere pubblicato in tempo per le festività natalizie insieme al singolo "We Can Work It Out / Day Tripper", ottenendo così un eccellente e diffuso successo commerciale. "Rubber Soul" rappresenta indiscutibilmente un salto di qualità nella produzione beatlesiana. L'album, infatti, è spesso indicato dai critici musicali come l'opera nella quale le tipiche sonorità beat frizzanti dei primi Beatles cominciarono ad evolversi nel pop rock eclettico della loro maturità; sono inoltre evidenti influenze musicali folk rock dovute ad artisti contemporanei, quali Bob Dylan e i Byrds. Anche nei testi avviene una trasformazione; dalla monotematicità dei lavori beatlesiani precedenti, incentrati sul tema quasi esclusivo dell'amore romantico-adolescenziale, si passa a una varietà lirica in cui cominciano ad apparire temi meno stereotipati quali il sesso, le avventure extraconiugali, la gelosia ossessiva (con minaccia di morte), l'incertezza esistenziale, la nostalgia della giovinezza. Questo arricchimento tematico rappresentò uno stadio della maturazione artistica del gruppo e allo stesso tempo una necessità indotta dall'evoluzione del panorama musicale del rock, specialmente con le innovazioni liriche introdotte oltreoceano da Dylan in "Like a Rolling Stone" e in "Subterranean Homesick Blues", ma elaborate anche da gruppi britannici come i Kinks e gli Animals.
Per "Rubber Soul" furono utilizzate tecniche di registrazione innovative, poi evolutesi nelle moderne forme di missaggio elettronico e digitale. La copertina, con una fotografia dei Beatles assai distorta (quasi a simulare l'effetto di un acid trip), offriva un primo assaggio dell'"anima di gomma" che si celava dietro il gruppo, per sottolineare ulteriormente l'inizio della transizione verso quelle sonorità rock psichedeliche che sarebbero state portate a compimento nei successivi album "Revolver" e "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band".
Sull'origine del titolo dell'LP ("anima di gomma"), esistono più versioni. I nastri documentano che "plastic soul" era un'espressione di Paul ripetuta in sala di registrazione durante le prove di "I'm Down"; inoltre, secondo altre fonti la medesima frase era il commento di un cantante americano sui Rolling Stones riportato da Bob Freeman, l'artista che realizzò la fotografia stirata della copertina.
Nella discografia dei Beatles, "Rubber Soul" è considerato uno degli album più curati sul piano tecnico e uno dei più innovativi dal punto di vista musicale, e molti vi ravvisano il raggiungimento della maturità artistica del gruppo inglese. La classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone lo colloca al quinto posto (fra i quattro primi posti ci sono altri due album dei Beatles, "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" e "Revolver").
Sebbene John Lennon e Paul McCartney siano formalmente accreditati come coautori di tutti i loro brani, come sempre è piuttosto facile capire a quale dei due compositori attribuire la paternità effettiva, o principale, di ciascuna canzone. A Lennon si devono "Norwegian Wood (This Bird Has Flown)", una classica ballata che, sullo sfondo dei languidi accordi sviluppati al sitar da George Harrison, parla di avventure extraconiugali; "Nowhere Man" (in cui l'autore cerca di raccontare i propri tormenti interiori; si tratta infatti della prima canzone dei Beatles ad affrontare un tema diverso dall'amore romantico), la struggente ballata "Girl" (con una struttura musicale che richiama la canzone napoletana) e la meno fortunata "Run For Your Life", motivo articolato quasi su un ritmo country, che lo stesso Lennon ammise in seguito di trovare "odiosa". Fra i veri capolavori dell'album è senz'altro da citare In "My Life", scritta sempre da Lennon durante un viaggio in autobus da casa sua verso il centro di Liverpool. In questa canzone si intravedono i primi segni di carattere nostalgico che in seguito caratterizzeranno la particolare geografia beatlesiana, ripercorribile fra la "Penny Lane" e i campi di fragole di "Strawberry Fields Forever".
Di Paul McCartney, invece, sono l'accattivante rock di "Drive My Car" e la coppia "You Won't See Me" e "I'm Looking Through You", che testimonia secondo molti il periodo di crisi affettiva del bassista dei Beatles con la fidanzata storica Jane Asher. A McCartney si deve anche quello che è probabilmente il brano più celebre dell'album, "Michelle" , in cui piacevoli e malinconici giri di accordi accompagnano un testo da love song arricchito dall'espediente romantico di versi in francese. La canzone "The Word" fu dichiaratamente scritta in coppia da McCartney e Lennon e si può leggere tra il tema dell'amore adolescenziale espresso nel periodo precedente e quello universale della maturità. "What Goes On", presumibilmente composta da McCartney, è cantata da Ringo Starr; "Think for Yourself" e "If I Needed Someone", invece, sono scritte e interpretate – quasi in veste di solista – da George Harrison.
Il disco, come molti altri album del primo periodo dei Beatles, fu pubblicato in due diverse versioni in Europa e negli Stati Uniti.

Versione europea 

Lato A 

  1. Drive My Car (Lennon, McCartney) - 2:30
  2. Norwegian Wood (This Bird Has Flown) (Lennon, McCartney) - 2:05
  3. You Won't See Me (Lennon, McCartney) - 3:22
  4. Nowhere Man (Lennon, McCartney) - 2:44
  5. Think for Yourself (Harrison) - 2:19
  6. The Word (Lennon, McCartney) - 2:43
  7. Michelle (Lennon, McCartney) - 2:42

Lato B 

  1. What Goes On (Lennon, McCartney, Starkey) - 2:50
  2. Girl (Lennon, McCartney) - 2:33
  3. I'm Looking Through You (Lennon, McCartney) - 2:27
  4. In My Life (Lennon, McCartney) - 2:27
  5. Wait (Lennon, McCartney) - 2:16
  6. If I Needed Someone (Harrison) - 2:23
  7. Run for Your Life (Lennon, McCartney) - 2:18

Versione americana

Lato A 

  1. I've Just Seen a Face
  2. Norwegian Wood (This Bird Has Flown)
  3. You Won't See Me
  4. Think for Yourself
  5. The Word
  6. Michelle

Lato B 

  1. It's Only Love
  2. Girl
  3. I'm Looking Through You
  4. In My Life
  5. Wait
  6. Run for Your Life



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