martedì 17 aprile 2012

Remembering Linda..


Il 17 aprile del 1998 si spegneva in silenzio la dolce Linda, così com'era stata nella sua vita.. riservata e discreta..
Per ricordarla voglio farvi leggere un vecchio articolo tratto dal Corriere della Sera del 20 aprile 1998, pochi giorni dopo la sua morte ..

Linda McCartney ha perso la sua lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro. La moglie americana di Paul McCartney si e' spenta venerdi', a 56 anni, in un ospedale di Santa Barbara, in California. Ma soltanto ieri, da Londra, lo ha annunciato Geoff Baker, portavoce dell'ex Beatle, che al momento del decesso si trovava con i tre figli Mary, Stella e James al capezzale della moglie. "L'unica consolazione e' che se n'e' andata velocemente, senza soffrire", ha detto Paul chiedendo ai fans di non mandare fiori: "Piuttosto fate una donazione alle organizzazioni che lottano contro il cancro e per la difesa degli animali, o meglio ancora diventate vegetariani: il tributo piu' bello che potreste farle". Linda e Paul, sposati da quasi 30 anni, erano legatissimi. E lui era geloso. Alle prove del Festival di Sanremo '88, il patron Marco Ravera aveva "osato" dare a Linda un bacio sulla guancia. Paul aveva reagito: "Raramente chi fa una cosa del genere riesce a sopravvivere". A lei attribuiva addirittura la sua sopravvivenza: "Mi ha impedito di precipitare nell'abisso dell'eroina". Nel dicembre del '95 la coppia aveva annunciato pubblicamente che Linda soffriva di un tumore al seno. Ma dopo un'estenuante chemioterapia che l'aveva lasciata quasi calva, il male era in netta remissione. Poi, a marzo, i medici l'informavano che il tumore si era esteso al fegato. La scomparsa di Linda Eastman, figlia di un celebre avvocato e non, come si crede comunemente, erede della fortuna Eastman - Kodak anche per la sua passione per la fotografia che l'aveva resa nota ancora prima del matrimonio con Paul, ha colto tutti di sorpresa. "Soltanto due giorni fa siamo andati a cavallo insieme - ha detto lo stesso ex Beatle -, l'equitazione era una delle sue passioni". E lei diceva: "Non sono una fanatica dell'esercizio fisico. Ma amo correre sul mio cavallo Lucky Spot. Vado in un campo o nei boschi e m'immergo totalmente nella natura, a meditare". Ma il timore di una fine vicina negli ultimi tempi l'aveva indotta a una attivita' frenetica. Dopo avere fatto il giro delle sfilate parigine, a marzo, per il debutto della figlia ventinovenne Stella come modella (aveva avuto un'altra figlia, Heather, da un precedente matrimonio), Linda aveva allestito con l'amico Brian Clarke una mostra fotografica in un'abbazia del 13o secolo a Romont, sulle Alpi francesi. E aveva terminato di girare con il regista Oscar Grillo il cartone animato "Wide Praire", che uscira' negli Usa in autunno (nell'80 a Cannes aveva vinto la Camera d'or" per il film "Seaside woman"). Era stata anche tra gli ospiti al gala' organizzato alla Casa Bianca da Clinton in onore di Tony Blair. E all'inizio di aprile, sempre serena e sorridente, aveva lanciato l'omonima squadra di ciclisti che il mese prossimo competeranno al giro d'Inghilterra. Tutti i componenti del team sono vegetariani come lei. Linda, oltre ad avere scritto numerosi libri di cucina macrobiotica, possedeva un'industria alimentare "senza carne" che aveva "vietato" perfino al suo cagnolino. Ed era attivissima nelle crociate di gruppi animalisti. Gli stessi che l'avevano criticata quando nel '96 era corsa a Los Angeles per ricevere la piu' avanzata terapia anticancro, risultato dei test su cavie animali. Sembrava funzionare, tanto che Paul aveva pensato di lasciare l'organizzazione animalista "Peta". Non lo fece. Ma con Linda era andato allo special tv di Christopher Reeve volto a raccogliere fondi per la ricerca delle malattie spinali resa possibile dai test animali.

IL RITRATTO

Gli scontri con Yoko Ono divisero i Beatles. Due donne nella storia del rock si divisero l'odio dei fans per lo scioglimento dei Beatles: Yoko Ono e Linda Eastman in McCartney. Furono loro, secondo la leggenda, a far naufragare, lavorando sull'ego e sulle debolezze dei rispettivi compagni John Lennon e Paul McCartney, il piu' celebre quartetto della storia del rock. Le due donne avevano qualcosa in comune: nessuna delle due si rassegnava al semplice ruolo di moglie. Entrambe rivendicavano un ruolo visibile, da musa ispiratrice se non addirittura da comprimaria, accanto al marito. Yoko aveva un impatto molto piu' sgradevole e invadente; Linda, da brava inglese, era molto piu' discreta e non sopportava gli esibizionismi della signora Lennon, i "bed in" in sala di incisione, gli atteggiamenti populisti e pacifisti. Pero' anche Linda, pur essendo piu' riservata, desiderava a tutti i costi suonare e cantare accanto al marito. Nelle ultime tournee McCartney decise di accontentarla e le affidarono una tastiera e un microfono. La tastiera veniva inserita solo in alcuni brani, in cui lei se la cavava meglio, il microfono invece restava escluso dal segnale inviato alla platea perche' lei era stonata. Tuttavia, un tecnico impertinente registro' le sue prestazioni in concerto e il nastro, degno di una esibizione di debuttanti allo sbaraglio, divenne un ghiotto bootleg. A parte queste amenita', Linda fu la vera salvatrice di Paul McCartney che, come lui stesso ha piu' volte spiegato nei dettagli, trasformo' l'ansia autodistruttiva dell'ex Beatle in energia positiva, in creativita', in impegno per le buone cause. "Linda mi ha strappato dalla droga e dalla depressione in cui ero piombato dopo la crisi dei Beatles. Posso dire con franchezza che mi ha salvato la vita". Linda come si e' detto era volitiva ed aveva idee chiare. Esercitava una fortissima influenza sul marito. La battaglia contro le stragi di animali da macello e' partita da lei. E Linda stessa controllava che nei concerti di Paul non venissero venduti hamburger e wurstel. La lotta contro il male di Linda era stata raccontata da Paul in occasione suo ultimo disco "Flaming Pie" uscito l'anno scorso dove lei appariva sia nei cori di "Beautiful night", "Heaven on Sunday" e "Great Day" che in una foto sorridente accanto a un cavallo nella copertina interna. Con quell'immagione Paul voleva gridare al mondo che l'adorata moglie, dopo una lunga e dolorosa chemioterapia, aveva sconfitto il cancro al seno. Invece il destino non ha risparmiato questa donna, che aveva dato a Paul la forza, la fiducia e il coraggio di continuare da solo il suono, lo stile, l'impasto polifonico e l'emozione complessiva del piu' grande quartetto rock.

LA TESTIMONIANZA

Il primo ministro britannico Tony Blair ha espresso ieri sera il suo cordoglio per la scomparsa di Linda McCartney. Informato a Gerusalemme, il premier, riferisce la Press Association, ha affermato che lui e la moglie sono "molto rattristati per Paul e per la famiglia". Linda "ha mostrato un coraggio straordinario per tutto il corso della malattia" e "ha dato un enorme contributo in innumerevoli aspetti della vita britannica". Blair ha incontrato piu' volte Paul McCartney, ma non aveva mai avuto modo di conoscere personalmente Linda, che avrebbe dovuto incontrare nei prossimi giorni. Anche la regina Elisabetta e' stata informata del decesso.
(Corriere della Sera 20 aprile 1998)

" I don't need a lot of money. Simplicity is the answer for me".
Linda McCartney.

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